Stefania novembre 5th, 2011

La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini;
in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.
Charles Bukowski – La politica è come cercare di inculare un gatto
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Credo che sia un grave errore guardare tutto, è logorante – le cose si dovrebbero scegliere, ingerire un pochino e poi lasciar perdere.
Charles Bukowski – Shakespeare non l’ha mai fatto
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La poesia qualcosa vale, credetemi. Impedisce di impazzire del tutto.
Charles Bukowski – La politica è come cercare di inculare un gatto
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Anche gli animali hanno un’anima. Nessuno mise in dubbio la sua dichiarazione. Era possibile, lo sapevamo tutti.
Quello di cui non eravamo sicuri era di avercela noi, l’anima.
Charles Bukowski – Donne
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Era un gran casino. La gente si aggrappava ciecamente a tutto quello che trovava: comunismo, macrobiotica, zen, surf, ballo, ipnotismo, terapie di gruppo, orge, ciclismo, erbe aromatiche, cattolicesimo, sollevamento pesi, viaggi, solitudine, dieta vegetariana, India, pittura, scrittura, scultura, composizione, direzione d’orchestra, campeggio, yoga, copula, gioco d’azzardo, alcool, ozio, gelato di yogurt, Beethoven, Bach, Budda, Cristo, meditazione trascendentale, succo di carota, suicidio, vestiti fatti a mano, viaggi aerei, New York City, e poi tutte queste cose sfumavano e non restava niente. La gente doveva trovare qualcosa da fare mentre aspettava di morire. Era bello avere una scelta. Io l’avevo fatta da un pezzo, la mia scelta. Alzai la bottiglia di vodka e la bevvi liscia. I russi sapevano il fatto loro.
Charles Bukowski – Donne
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La vita era davvero insopportabile, solo che alla gente era stato insegnato a fingere che non lo fosse. Ogni tanto c’era un suicidio o qualcuno entrava in manicomio, ma per la maggior parte le masse continuavano a vivere fingendo che tutto fosse normalmente piacevole.
Charles Bukowski – Shakespeare non l’ha mai fatto
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Lo stile è importante. Tanta gente urla la verità, ma senza stile è inutile, non serve.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia
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Sulla via per l’inferno c’è sempre un sacco di gente, ma è comunque una via che si percorre in solitudine.
Charles Bukowski – Niente canzoni d’amore
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Ti ho sognato. Ti aprivo il petto come se fosse un armadietto, aveva gli sportelli, e quando li ho aperti ho visto un sacco di cose dolci là dentro…orsacchiotti, animaletti di peluche, e un sacco di cose tenere, morbide.
Charles Bukowski – Donne
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La verità sta nelle sfumature.
Charles Bukowski – La canzone dei folli
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Se vivi in un armadio con i topi e mangi pane vecchio ti vogliono bene. In quel caso sei un genio.
Charles Bukowski – L’amore è un cane che viene dall’inferno
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Passai accanto a 200 persone e non riuscii a vedere un solo essere umano.
Charles Bukowski – Una pioggia di donne
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La gente è fortunata. Le piace tutto: coni gelati, concerti rock, cantare, ballare, odio, amore, masturbazione, panini col wurstel, balli folk, Gesù Cristo, i pattini a rotelle, lo spiritualismo, il capitalismo, il comunismo, la circoncisione, i fumetti, Bob Hope, lo sci, la pesca, l’omicidio, il bowling, i dibattiti. Tutto. Non hanno molto, perché non si aspettano molto. Ma sono una grande banda.
Charles Bukowski – A sud di nessun nord
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L’anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci, soprattutto perché provi un senso di benessere quando gli sei vicino.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia
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Mostratemi un uomo che abita solo e ha la cucina perpetuamente sporca e, 5 volte su 9, vi mostrerò un uomo eccezionale.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia
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Mostratemi un uomo che abita solo e ha una cucina perpetuamente pulita, 8 volte su 9 vi mostrerò un uomo detestabile sul piano spirituale.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia
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Pensate a tutti i milioni di persone che vivono insieme anche se non gli piace, che odiano il loro lavoro e sono spaventati all’idea di perderlo: non c’è da stupirsi che le loro facce abbiano l’aspetto che hanno.
Charles Bukowski – Shakespeare non l’ha mai fatto
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Le coperte erano scivolate via e io guardai quella schiena bianca, le scapole appuntite sembravano lì lì per trasformarsi in ali.
Charles Bukowski – Post Office
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La razza umana mi ha sempre disgustato. Ciò che me la rende disgustosa è la malattia dei rapporti familiari, il che include il matrimonio, scambio di potere e aiuti, cosa che, come una piaga, come una lebbra, poi diviene:il tuo vicino di casa, il tuo quartiere, la tua città, la tua patria… tutti quanti che s’abbrancano stronzamente gli uni agli altri, nell’alveare della sopravvivenza, per paura e stupidità animalesca.
Charles Bukowski – Storie di ordinaria follia