Frasi Angeli

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FRASI SULL’ARCANGELO GABRIELE

giugno 17th, 2014

arcangelo gabriele

Gabriele, il “messaggero di Dio”. Questo arcangelo aiuta i messaggeri, come gli scrittori, gli insegnanti e i giornalisti. Aiuta anche i genitori a crescere i figli, a concepirli o ad adottarli. Alcune tradizioni attribuiscono a Gabriele una personalità maschile, mentre per altre è femminile. Come si legge nel Vangelo di Luca, Gabriele annunciò a Zaccaria e a Maria l’imminente nascita di Giovanni Battista e di Gesù, mentre nell’Antico Testamento si dice che Gabriele salvò il nipote di Abramo, Lot, dalla distruzione di Sodoma. Lo stesso Maometto disse che il Corano gli fu dettato dall’arcangelo Gabriele.

ABC degli Angeli, Doreen Virtue
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Ora mi apro con consapevolezza e Resa al Divino; mi apro alla presenza dell’Arcangelo Gabriel.
Sono in ogni istante un solo strumento di grande apertura nell’Amore per me e i miei fratelli.
Conosco esattamente ciò che mi sono prefissata come compito al momento della mia nascita.
Ora ricordo esattamente cosa essere e cosa fare per me e i miei fratelli.
Rendo grazie all’Arcangelo Gabriel per essere ora manifesto a me e ai miei fratelli.
Rendo grazie per essere un aiuto fondamentale alla mia presa di coscienza e grande responsabilità verso me stesso e ciò che ora sono nel mio compito Divino.
Sono ed esprimo da ora tutto ciò che Dio dentro di me e fuori di me sta operando per il mio massimo bene e per i miei fratelli.
Rendo grazie e lascio fare.

Ornella Tomasoni,  “Iniziazione alle Energie degli Arcangeli”

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La riforma della liturgia dopo il Concilio vaticano secondo ha unito in unica festa gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La Sacra Scrittura nomina l’arcangelo Gabriele esplicitamente per ben quattro volte: due citazioni nell’Antico Testamento, nel libro di Daniele e due nel Nuovo Testamento, nel Vangelo secondo Luca. La prima volta, Gabriele, per ordine di uno sconosciuto certamente a lui superiore, inizia a spiegare una misteriosa visione che il profeta Daniele aveva avuto presso il fiume Ulai in Mesopotarnia. “Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in piedi, dall’aspetto d’uomo; intesi la voce di un uomo in mezzo all’Ulai, che gridava e diceva: “Gabriele, spiega a lui la visione” (Dn. 8, 15¬16). Mentre Gabriele parla il profeta sviene. Nel suo primo annuncio, Gabriele informa Daniele su una successione di potenze che tentano di opporsi al popolo di Dio, ma molto più significativa è il suo ulteriore intervento. La seconda volta Gabriele annunzia a Daniele il tempo della venuta del Messia: “Mentre io stavo ancora parlando e pregavo econfessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio, mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l’ora dell’offerta della sera” (Dn. 9, 20-21). Gabriele, nel libro di Daniele, annuncia il sicuro avvicinarsi del Messia. Nel Nuovo Testamento la personalità di Gabriele si specifica sempre meglio; appare al sacerdote Zaccaria, nel Tempio di Gerusalemme, mentre egli faceva l’offerta dell’incenso e si presenta così: “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti il lieto annuncio” (Lc. 1, 15). Sei mesi dopo vi è la seconda apparizione: “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria” (Lc. 1, 26-27).11 nome Gabriel è evidentemente un nome teosofica in quanto contiene El (abbreviazione di Elohim).

Nella prima parte del nome Gabriel si scorge la radice verbale Gabr “essere forte”. Oggi piuttosto che interpretare tale nome in “Dio è forte” o “Fortezza di Dio”, come fa la tradizione, alcuni libri preferiscono tradurlo in “Dio fu forte”, cioè Dio ha mostrata di essere forte. Gabriele si presenta sempre come l’angelo portatore di buone notizie; a tale riguardo è incaricato da Dio di trasmettere il più gioiosa dei messaggi: l’Incarnazione del Figlio di Dio. S. Gregorio Magno, nelle sue omelie sui vangeli, scrive: “alla Vergine Maria non viene inviato un angelo qualsiasi, ma l’arcangelo Gabriele. Era ben giusto, infatti, che per questa missione fosse inviato un angelo tra i maggiori, per recare il più grande degli annunzi. A Maria è mandato Gabriele, che è chiamato fortezza di Dio; egli veniva ad annunciare colui che si degnò di apparire nell’umiltà, per debellare la potenza maligna dell’aria. Doveva dunque essere annunciato da “Fortezza di Dio” colui che veniva quale “Signore degli eserciti e forte guerriero”. Ogni giorno le parole dell’angelo dell’Incarnazione sono ripetute innumerevoli volte da mi¬lioni di cattolici che recitano il Santo Rosario: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne…”.

S. Gabriele è l’angelo che annuncia la nascita di fanciulli malto speciali che, da adulti, avranno grandi compiti da svolgere. La nascita di S. Giovanni Battista, il precursore del Messia, verrà annunciata da Gabriele al padre Zaccaria: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni” (Lc. l, 13). Gabriele è l’annuncia¬tore della vita nascente e i figli sono sempre una bella notizia. A Zaccaria, che non aveva figli, l’angelo dice: “Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita” (Lc. 1, 14). S. Ambrogio così commenta: “In questo passo ci si esorta a godere perla natività dei santi. Ma anche i genitori sono esortati a ringraziare Dio non meno per la nascita dei loro figli; certo, non è piccolo dono quello che Dio fa donando i figli, i quali propagheranno la famiglia, e subentreranno nella successione”. La vita di Maria di Nazareth e quella di Elisabetta e Zaccaria mutò dopo che l’arcangelo Gabriele portò il suo doppio messaggio. San Gabriele può essere un grande intercessore presso Dio per molte coppie che desiderano avere bambini ed hanno difficoltà, oppure sono benedette da Dio con una nuova nascita.

II culto dei cattolici all’arcangelo Gabriele è antichissimo; esso si ricollega alla festività dell’Annunciazione; per questo motivo, in Oriente, se ne celebrava la festa il 26 marzo (il giorno dopo l’Annunciazione) venerando, in questo angelo, il nunzio celeste, del quale Dio si era servito per il ministero dell’incarnazione del Verbo e quindi per realizzare la redenzione dell’umanità. Una festa particolare, in onore del nastro Spirito Celeste, apparve dal IX secolo in poi… Molte chiese, specie in Spagna, e molte famiglie religiose adot¬tarono ~il 18 marzo come giorno di festa. Leone X ne approvò l’ufficio monastico per i Benedettini nel 1515 e un secolo dopo, nel 1625, la congregazione dei riti la confermò per la città e la diocesi di Tolosa, ed il papa Benedetto XV nel 1925, portò la festa al 24 marzo rendendola più solenne per tutto l’Occiden¬te. La riforma liturgica del Concilio Vaticano II mise insieme i tre arcangeli, in un’unica festa, al 29 settembre. Il 1° aprile 1951, il papa Pio XII, con una breve apostolica, proclamò l’Arcangelo Gabriele compatrono celeste delle telecomunicazioni, e quindi del telegrafo, telefono, radio e televisione. Nel 1972, il papa Paolo VI estese ulteriormente il suo patronato a tutte le poste; nella lettera apostolica del 9 dicembre del 1972, papa Montini così scrive: “Le pagine della Sacra Scrittura, documenti certo della divina bontà, parlano spesso di aiuti divini ottenuti per mezzo di creature celesti, tra le quali stanno gli angeli, specialmente San Gabriele arcangelo, messaggero delle cose più alte.

Egli, per il fatto che dai cieli stellati ha portato in terra il più importante messaggio della storia, nell’anno 1951 fu eletto patrono delle `telecomunicazioni’ tra i popoli. Ora, avendo le poste una natura simile a quella delle telecomunicazioni  con Nostra Apostolica potestà costituiamo e dichiariamo S. Gabriele Arcangelo patrono delle Poste”. E’ interessante ricordare che il nostro arcangelo è anche protettore particolare della radio vaticana e anche dei filatelici. Nella iconologia sacra, S. Gabriele è ritratto come il messaggero celeste per eccellenza ed è talvolta rappresentato con in mano una lanterna accesa e uno specchio di diaspro verde sul quale sono trascritti gli ordini di Dio che egli deve fedelmente trasmettere. Altre volte S. Gabriele è raffigurato con in mano il bastone che poi si trasforma in scettro con puntale d’oro e, non raramente, specialmente nelle scene dell’annunciazione, in un giglio o in un ramoscello di ulivo. In molti quadri S. Gabriele reca in mano un filatterio con la prima parola in latino del suo saluto alla Madonna: “Ave, Maria, gratia plena”. Ed è proprio attraverso la recita dell’Ave Maria che i cattolici ripetono quotidianamente le stesse parole del Nunzio celeste alla Vergine. Ogni volta che recitiamo “1′Ave Maria”, offriamo di nuova alla nostra madre celeste tutte le grazie e le felicità interiori che S. Gabriele le offrì al momento dell’Annunciazione: “Ave, piena di grazia, il Signore è con Te.

Tu sei benedetta fra tutte te donne”. Un’altra bella preghiera che ricorda il mistero dell’incarnazione del Verbo è “l’Angelus Domini nuntiavit Mariae”; tale orazione dovrebbe essere recitata tre volte al giorno (mattino, mezzogiorno e sera) e si riferisce chiaramente a S. Gabriele. Un santo disse che chi recita devotamente l’Angelus è già a metà della strada che conduce al cielo. Può essere interessante sapere che nella religione islamica, l’angelo più importante è San Gabriele; egli è il guardiano del Paradiso ed è chiamato anche “La grande legge” e “Spirito Santo”. Gabriele è l’angelo più menzionato nel Corano (la bibbia mussulmana), il testo più importante al suo riguardo è la sura 2, 97-98: “Di chi è un nemico di Gabriele! Poiché è lui che ha rivelato il Corano al tuo cuore con il permesso di Allah, confermando ciò che era da prima, quale norma e lieta notizia ai credenti; chi è un nemico di Allah, e dei suoi messaggeri, e di Gabriele e di Michele! Ebbene! Allah (stesso) è un nemico degli increduli”. Questo versetto sottolinea la connessione tra il messaggio del Corano e le rivelazioni profetiche. La connessione per Maometto è garantita da Gabriele, che è considerato l’angelo della rivela¬zione per eccellenza e che ha portato i messaggi divini a tutti gli autentici profeti. Nell’Islam vi è quindi l’opinione tradizionale che Allah manda le sue parole ai suoi inviati solo per mezzo dell’Arcangelo Gabriele. Ritornando al Cristianesimo, l’Arcangelo Gabriele è rappresentato insieme a S. Michele spesso nell’ufficio di guardiano alle porte dei templi sacri ed è raffigurato con in mano la lancia, pronto ad usarla per coloro che osassero varcare la chiesa con cattivi scopi. Nell’enorme repertorio di rappresentazioni che gli artisti di tutti i tempi gli hanno dedicato, nell’Annunciazione è interessante sottolineare che Gabriele è sempre a sinistra e Maria Santissima a destra.

La tradizione riconosce in ciò la posizione precisa di San Gabriele e della Madonna nel Santuario di Nazareth, posizione che è segnata da due colonne. Secondo l’opinione personale di alcuni Padri della Chiesa e di alcuni teologi, sebbene il nome di tale Arcangelo non sia esplicitamente dichiarato, fu proprio San Gabriele ad annunciare, ai pastori a Betlemme, la nascita del Redentore e fu sempre lui a riunire gli Spiriti Celesti che sulla grotta cantavano: “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Sempre secondo tali teologi fu San Gabriele a confortare San Giuseppe nella sua incertezza riguardo la Vergine Maria, avvertirlo affinché fuggisse in Egitto e a riaccompagnare la Sacra Famiglia in Galilea dopo la morte di Erode. L’Arcangelo Gabriele è colui che porta la buona notizia e, a parte i pastori o gli addetti alle telecomunicazioni, io penso che San Gabriele dovrebbe essere eletto a particolare protettore dei catechisti dei bambini e dei ragazzi. Infatti Giovanni Battista de La Salle, grande santo pedagogista del 700, fondatore dei “Fratelli delle Scuole Cristiane”, volle che il ministero di questi religiosi catechisti fosse in particolare sintonia con gli angeli e, nelle sue meditazioni, così scrive: “Pregate spesso gli Angeli custodi dei vostri alunni poiché, con la loro potente protezione, pratichino volentieri e con maggior facilità il bene che insegnate loro”.

Per l’educazione cattolica della gioventù esiste una congregazione insegnante che si chiama dei “Fratelli di san Gabriele” ed è sorta sul carisma di san Luigi Grignon di Montfort. Su san Gabriele esistono numerosissimi dipinti ma come scritti di devozione nei suoi riguardi non esiste quasi niente. In Italia il mio testo”365 giorni con san Gabriele arcangelo” edito nel 2008 dalla editrice Segno di Udine è unico nel panorama editoriale nazionale.  Il 29 settembre 2007 il papa Benedetto XVI ha consacrato in san Pietro 6 nuovi vescovi e durante la sua omelia in cui ha parlato del ruolo degli angeli, riguardo a san Gabriele ha affermato: “Incontriamo l’Arcangelo Gabriele soprattutto nel prezioso racconto dell’annuncio a Maria dell’incarnazione di Dio. Egli bussa alla porta di Maria e, per suo tramite,Dio stesso chiede a Maria il suo “si” alla proposta di diventare la Madre del Redentore: Di dare la sua carne umana al Verbo eterno di Dio, al Figlio di Dio. Ripetutamente il Signore bussa alle porte del cuore umano. Nell’Apocalisse dice all’ “angelo” della Chiesa di Laodicea e, attraverso di lui, agli uomini di tutti i tempi: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò ed egli con me” (3,20). (..)

Cari amici, è vostro compito bussare in nome di Cristo ai cuori degli uomini. Entrando voi stessi in unione con Cristo, potrete anche assumere la funzione di Gabriele: portare la chiamata di Cristo agli uomini.” In conclusione, proprio nella nostra epoca così caratterizzata dai mass-media, a questo Spirito Celeste, appelliamoci e facciamo nostra l’orazione a San Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive scritta dal beato Don Giacomo Alberione, fondatore della società S. Paolo: “O Padre celeste, ti ringrazio per aver scelto tra gli angeli San Gabriele a portare l’annuncio dell’Incarnazione e Redenzione dell’umanità. Maria accolse con fede l’annunzio, ed il Tuo figlio s’incarnò e, morendo sulla Croce, redense tutti gli uomini. La maggior parte di essi però non ha ancora ricevuto il messaggio della salvezza e vive nelle tenebre. San Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive, cinema, radio e televisione, supplica il Maestro Gesù perché, con questi potenti mezzi, la Chiesa possa, al più presto, predicare la verità divina da credere e indicare la via da seguire. Che questi doni di Dio servano all’elevazione e alla salvezza di tutti. Che mai queste tecniche siano adoperate per l’errore e la rovina delle anime! Che ogni uomo accolga docilmente il messaggio di Gesù Cristo. San Gabriele, prega per noi e per l’apostolato delle tecniche audiovisive. Amen”.

Don Marcello Stanzione
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Nel sesto mese, l’arcangelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te.»
La Sacra Bibbia
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«O glorioso Arcangelo S. Gabriele, io condivido la gioia che pro vasti nel recarti quale celeste Messaggero a Maria, ammiro il ri spetto con cui ti presentasti a lei, la devozione con cui la saluta sti, l’amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarna to nel suo seno e ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti a Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la recita del Santo Rosario e dell’Angelus Domini». Amen.
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L’ANGELO DELLO STRESS *ANSELM GRUN

maggio 23rd, 2014

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Ti auguro di sentire in ogni situazione un angelo accanto a te, soprattutto in quelle situazioni più difficili da vivere. Ma ti posso assicurare che se presti attenzione ed ascolto al tuo cuore sicuramente riconoscerai l’angelo che ti è vicino, è dentro la tua anima.
Se riuscirai ad ascoltarlo la tua vita verrà trasformata, sentirai la sua presenza e affronterai la vita in modo diverso perchè riuscirai a riequilibrare la tua energia positiva e attraverso il dialogo interiore vivrai una vita migliore.
Anselm Grun, L’Angelo dello Stress
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L’ANGELO DELLA NOSTALGIA vorrebbe introdurci nello spazio interiore del nostro paese natale. L’ANGELO DEL SORRISO ti elargisce i suoi doni proprio nel momento in cui tu stesso diventi un angelo per qualcun altro.

L’ANGELO DELLO STRESS mi dona serenità in mezzo ai tanti impegni della vita quotidiana. L’ANGELO DELL’ABBATTIMENTO è l’angelo che non ci lascia soli quando siamo tristi e ci lasciamo andare.

L’ANGELO DELL’ATTESA vorrebbe trasformare la nostra attesa. Vuole offrirci un’opportunità nuova. L’ANGELO DEL DUBBIO ci dice: credere e confidare significa sempre lasciarsi alle spalle il dubbio e abbandonarsi alla fiducia.

L’ANGELO DELLA VILTA’ Se vivo nel mio cuore, saprò affrontare con coraggio tutto ciò che mi capiterà oggi. L’ANGELO DEL GHIACCIO ci insegna a procedere lentamente. Così arriviamo più rapidamente alla mèta.
Anselm Grun, L’Angelo dello Stress

FRASI ANGELICHE

ottobre 22nd, 2013

Angel_EYE

Una stretta schiera di angeli
non è tanto forte
come una tua parole detta con amore.
Aurorablu

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Ieri notte al mio ho chiesto che, per oggi, ma solo per oggi, si pigli un giorno di vacanza. Gli ho chiesto di innalzarsi in volo, di raggiungere chi non vede da molto tempo, perchè, magari, è troppo indaffarato a riparare i miei casini. Non so, forse, là in paradiso c’è un bar, dove si ritrovano tutti gli angeli custodi, dove bevendo un caffè o una birra (il mio ce lo vedo già con una Bud in mano), si raccontano le storie che noi uomini interpretiamo. Il mio, in questo momento potrebbe raccontare: “Lo sai che ha fatto quel cazzaro del mio, invece? Una notte, faceva l’idiota con un suo amico, volevano fare uno scherzo ad una coppietta che si stava imboscando. Si sono nascosti in una casa diroccata e, quel coglione, non si è accorto che mancava il pavimento: è caduto da 4 metri, per salvarlo mi si è stortigliata un’ala… pensa che quando il tempo cambia sento ancora dolore!! E lo sai il bello? Dopo i 2 scemi sono rimasti a ridersela per 30 minuti! Ti rendi conto??” A lui, in questo suo giorno, voglio dire grazie. Voglio dire grazie per aver pianto le mie stesse lacrime. Voglio dire grazie per aver gioito della mia stessa felicità. Voglio dire grazie per aver esultato dei miei stessi traguardi. Voglio dire grazie per essersi emozionato per i tramonti di QUEI giorni che finivano e per le albe di QUELLI che iniziavano. Ma soprattutto, voglio dire grazie per ogni singola piuma perduta per aiutarmi e lo ha fatto tante volte…

FRANCESCO PATERA, ANGELI DI LUCE

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L’angelo disse ad Aurora:
<<Vedi anche la fotografia è una forma d’espressione del cuore…>>
rimase in silenzio per un po’ mentre Aurora giocherellava con la sua piccola macchina fotografica…
<<Vedi, tu fai spesso foto mosse, perchè ti emozioni troppo.>>
Aurora si mise a piangere, ora le sembravano così belle tutte quelle foto mosse. E nessuna più le sembrò da buttare.

STEPHEN LITTLEWORD , L’angelo e Aurora

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Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.

PAULO COELHO, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

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I vostri angeli custodi sono con voi in questo momento – sono con voi continuamente – garantito! I vostri angeli vi guidano attraverso i vostri pensieri, i sentimenti, le parole e le visioni.

DOREEN VIRTUE

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La Luce che trasmetti, Angelo mio mi dà la forza di tenere il passo con costanza in questo difficile e meraviglioso cammino che è la mia vita.

FRANCESCO PATERA, AngeliDiLuce

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Chi non trova il paradiso quaggiù non lo troverà neanche in cielo. Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque noi siamo.

EMILY DICKINSON- Ovunque

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Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi.

P. CLAUDEL, La scarpina di raso

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Ho trovato il mio angelo custode nella Natura. È più facile trovare lì il senso del bene, nel vero slancio del sentirsi vivi, nel dare alla nostra vita una forma dal nulla. E allora la mia mente di libera dal dolore che la opprime, ed io ancora una volta capisco qualcosa di più: l’essenza della verità è quanto basta ad ognuno di noi.

Sergio Bambarén Notte di Luce

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In questi tempi di crisi tutti cercano un’idea, un aiuto per cavarsela. Nessuno è al riparo da un licenziamento o da un fallimento. Va detto che questa crisi è provocata dal pensiero negativo, collettivo, sostenuto e incoraggiato da dirigenti tutt’altro che illuminati, soffocati dai problemi e incapaci di tirarsene fuori. In sostanza, da persone che non sono guidate dalla luce. Luce! che parola magica. … senza luce noi siamo perduti, spaventati, bloccati, proprio come la Società attuale che non sa più in quale direzione andare, perciò fa qualunque cosa. Dalla notte dei tempi le guide di luce sono accanto a noi pronte ad assisterci, aiutarci, ad illuminarci. Sì, sono presenti in ogni momento ed è sufficiente chiedere loro di aiutarci perché vengano in nostro soccorso, a volte immediatamente e in modo straordinario!

Joeliah, ANGELI DI LUCE

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Angeli, al mattino possono essere visti fra una rugiada piegarsi, sorridere, volare. Gemme e germogli appartengono forse a loro?

Emily Dickinson

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GLI OCCHI DI UN ANGELO SONO DIVERSI DA QUELLI DI UN UOMO

ottobre 9th, 2013

occhi angelo

Quando gli angeli assumono sembianze umane – con o senza ali –, è innegabile che i loro occhi rappresentino uno degli elementi più affascinanti. Gli occhi di un angelo sono diversi da quelli di un essere umano; sono molto più vividi e trasudano un’enorme carica vitale colma di luce e di amore, come se celassero l’essenza della vita stessa. Lo splendore che irradiano mi riempie il cuore.

Non mi è mai capitato di scorgere i piedi di un angelo toccare terra; ogni volta che vedo un angelo avanzare verso di me, percepisco qualcosa di simile a un cuscino di energia che si frappone fra il terreno e i suoi piedi.

LORNA BYRNE, UNA SCALA PER IL CIELO

Gli angeli* Non è vero che gli angeli vivono solo in cielo

marzo 22nd, 2013

Non è vero che gli angeli vivono solo in cielo, a volte penso che Dio con alcuni abbia fatto un eccezione, lasciandoli sulla terra,

vengono a noi e si appoggiano con delicatezza, rinunciano all’amore standoti vicino, accanto, sul lato del cuore…

Ti regalano carezze, ti aprono la porta del cuore senza che tu te ne accorga,

quella porta chiusa da anni, bloccata dalla rabbia, dalla diffidenza, quella porta senza chiave buttata negli abissi dove nessuno andrà a cercarla,

sono loro che non vogliono amore perchè sono l’amore….fanno breccia nel tuo cuore senza possedere chiavi,

abbattono muri e difese, sciolgono il gelo della tristezza, regalandoti sorrisi spensierati,

loro che riescono a farti vedere i colori nel cielo dopo la tempesta…
Loro non hanno ali,

sono leggeri come le piume, vivono ogni giorno tra noi, ci accarezzano l’anima è non hanno tempo,

loro non si manifestano con una luce speciale, per vederli devi chiudere gli occhi e ascoltarli con il cuore…

FRASI PAPA FRANCESCO – Frasi Di Papa Francesco

marzo 13th, 2013

L’uomo ridotto a una sola esigenza: il consumo. E’ una delle “deformità” della società attuale. L’essere umano è considerato egli stesso come un bene di consumo che si può usare e poi gettare. Abbiamo incominciato una cultura dello scarto…E’ l’adorazione dell’antico vitello d’oro che ha trovato una nuova e spietata immagine nel feticismo del denaro e nella dittatura dell’economia senza volto, né scopo realmente umano… Il denaro deve servire e non governare.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio giovedì 16 maggio)

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Voi sapete che il dovere del conclave era di dare un vescovo a Roma: Sembra che i miei fratelli cardinali sono andati a prenderlo quasi alla fine del mondo.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Siamo qui. Vi ringrazio per l’accoglienza… Grazie. Prima di tutto vorrei fare una preghiera per il nostro vescovo emerito Benedetto XVI, preghiamo tutti insieme per lui, perché il Signore lo benedica e la Madonna lo custodisca… Vi chiedo un favore, pregate il Signore perché mi benedica. La preghiera del popolo perché benedica il suo vescovo.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Buonanotte e buon riposo!
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Incominciamo questo cammino della chiesa di Roma, vescovo e popolo, con fratellanza, amore, fiducia tra noi. Preghiamo sempre per noi, l’uno per l’altro, preghiamo per tutto il mondo perchè vi sia una grande fratellanza.”
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Mi auguro che questo cammino di chiesa che oggi cominciamo… sia fruttuoso per l’evangelizzazione per questa bella città.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Facciamo in silenzio questa preghiera di voi su di me.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Non cediamo al pessimismo a quell’amarezza che il diavolo ci offre ogni giorno.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Camminare, edificare, confessare.
Quando camminiamo senza la Croce, quando edifichiamo senza la Croce e quando confessiamo un Cristo senza Croce non siamo discepoli del Signore: siamo mondani: siamo vescovi, preti, cardinali, papi, ma non discepoli del Signore!”
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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“Alcuni non sapevano perché il vescovo di Roma ha voluto chiamarsi Francesco. Alcuni pensavano a Francesco Saverio, a Francesco di Sales, anche a Francesco d’Assisi. Io vi racconterò la storia. Nell’elezione, io avevo accanto a me l’arcivescovo emerito di San Paolo e anche prefetto emerito per il Clero, il cardinale Claudio Hummes: un grande amico, un grande amico. Quando la cosa stava diventando un po’ “pericolosa”, lui mi confortava. E quando i voti sono saliti a due terzi, è giunto l’applauso consueto, perché è stato eletto il Papa. E lui mi ha abbracciato e mi ha detto: “Non dimenticarti dei poveri!”. E quella parola è entrata qui: i poveri, i poveri. Poi, subito in relazione ai poveri ho pensato a Francesco d’Assisi. Poi, ho pensato alle guerre, mentre lo scrutinio proseguiva, fino a tutti i voti. E Francesco è l’uomo della pace. l’uomo che ama e custodisce il Creato, in questo momento in cui noi abbiamo con il Creato una relazione non tanto buona, no? E’ l’uomo che ci da questo spirito di pace, l’uomo povero … Ah, come vorrei una Chiesa povera e per i poveri!“.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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Non dimentichiamo mai che il vero potere è il servizio.
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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La vocazione del custodire non riguarda solamente noi cristiani, ha una dimensione che precede e che è semplicemente umana, riguarda tutti. È il custodire la gente, l’aver cura di tutti, di ogni persona, con amore, specialmente dei bambini, dei vecchi, di coloro che sono più fragili e che spesso sono nella periferia del nostro cuore. È l’aver cura l’uno dell’altro nella famiglia: i coniugi si custodiscono reciprocamente, poi come genitori si prendono cura dei figli, e col tempo anche i figli diventano custodi dei genitori. È il vivere con sincerità le amicizie, che sono un reciproco custodirsi nella confidenza, nel rispetto e nel bene. In fondo, tutto è affidato alla custodia dell’uomo, ed è una responsabilità che ci riguarda tutti. Siate custodi dei doni di Dio!
PAPA FRANCESCO – Jorge Mario Bergoglio

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< (Papa Francesco all’incontro coi fidanzati in Vaticano nella festa di San Valentino 2014)

ANIME, SPIRITI, ANGELI

gennaio 7th, 2013

A volte, mi viene concesso il grande privilegio di vedere le anime degli esseri umani. L’anima, che dimora dentro il corpo, riempiendone l’intera sagoma, si protende verso l’esterno. Quasi tutte le anime rimangono all’interno del corpo fisico durante il sonno, ed è raro che fuoriescano, anche solo leggermente, dal loro involucro in carne e ossa. L’anima, così come mi viene mostrata, presenta una certa somiglianza con l’individuo, pur non essendo identica e pur non avendo le stesse caratteristiche e gli stessi tratti somatici. Per certi versi, è lecito affermare che l’individuo appare fisicamente perfetto. Ogni volta che mi viene concesso di vedere un’anima, significa che è in atto un evento di matrice spirituale, anche se la persona potrebbe non esserne consapevole. Quando avviene questo fenomeno, mi sento pervadere da un’immensa sensazione di gioia e serenità, nella certezza che Dio si sta occupando di tutto.

Ogni giorno, vedo anche gli spiriti dei trapassati che sono andati in Paradiso. A volte le persone attribuiscono la presenza di uno spirito a un evento negativo, ma di solito non è così. Capita spesso che uno spirito decida di ritornare per garantire il suo sostegno a una persona cara. A volte ritorna semplicemente per la gioia di trascorrere di nuovo un po’ di tempo in questo mondo. Da piccola, avevo preso l’abitudine di giocare con lo spirito di mio fratello Christopher, che era morto prima che io nascessi. Christopher mi ha insegnato a distinguere gli spiriti dagli angeli. C’è chi considera un angelo la propria nonna che ha abbandonato la dimensione terrena. Non si può escludere che il proprio angelo custode permetta allo spirito della nonna di stare vicino ai suoi cari per guidarli e sostenerli, ma affermare che la nonna sia un angelo non corrisponde al vero. Nessuno degli individui che ha vissuto in questo mondo diventa un angelo.

RONDA BYRNE * UNA SCALA PER IL CIELO

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Una Scala per il Cielo Lorna Byrne Una Scala Per il Cielo
Con un nuovo capitolo per scoprire i segreti del vostro angelo custode
Lorna Byrne

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ANGELI: I MIEI COMPAGNI DI VIAGGIO E MAESTRI

gennaio 7th, 2013

Un angelo avanzò aprendosi un varco tra gli alberi, mentre la luce che lo avvolgeva diventava sempre più vivida e brillante. Quell’angelo aveva assunto delle sembianze umane. Era alto, elegante e dall’aspetto radioso. Sul suo volto color dell’oro spiccava il bagliore luminoso che si riverberava dai suoi occhi simili a perle scintillanti. Benché la tunica che indossava fosse drappeggiata intorno al corpo, non si formavano pieghe o increspature a ogni suo movimento. Una fusciacca dorata gli cingeva la vita, e al collo portava una catena d’oro formata da anelli rotondi sui quali risaltava un grosso zaffiro verde all’altezza della scollatura a V. Una caratteristica che lo accomunava agli altri angeli risiedeva nel fatto che i suoi piedi non toccavano terra. Era attorniato da uno stormo di uccelli dorati che volteggiava intorno a lui mentre, appollaiati sul terreno circostante, si scorgevano uccelli di tutte le specie: corvi, taccole, pettirossi, passeri, fringuelli e cinciallegre.

D’un tratto, ci fu un’esplosione di luce all’interno dello zaffiro, dal quale presero a scaturire raggi luminosi ed energie che si proiettavano in tutte le direzioni. In quel preciso istante, gli uccellini si sollevarono dal terreno, e si misero a volteggiare intorno all’angelo, per poi spiccare il volo verso i raggi dello zaffiro verde smeraldo e svanire al suo interno.

 Solo allora, l’angelo avanzò verso di me spalancando le ali e muovendole delicatamente. Erano enormi e incredibilmente belle. Riuscivo a scorgere nitidamente la perfezione di ogni singola piuma. Le dimensioni variavano da una piuma all’altra: alcune erano immense, mentre altre erano decisamente piccole. Tutte le piume erano di colore bianco, con una sfumatura dorata che rifulgeva verso l’esterno. Non sempre gli angeli hanno le ali e non sempre le ali sembrano piume, ma io sapevo che quell’angelo aveva qualcosa di diverso, poiché lui era l’angelo degli uccelli. Lo avevo visto per l’ultima volta poco prima della morte di mio marito Joe. Joe era scomparso solo da qualche mese, e io sentivo terribilmente la sua mancanza. Per questo motivo, provai un’intensa emozione nel rivedere quella creatura celeste, sapendo che era venuta per darmi conforto, mentre sedevo su un tronco di legno nel bosco vicino a casa.

L’angelo degli uccelli si era inginocchiato di fronte a me, avvolgendomi nelle sue enormi ali. Percepivo distintamente il contatto delle sue ali sopra il mio corpo. La sensazione di pace che provai accoccolandomi contro di lui era molto intensa. D’un tratto, gli sussurrai: «Grazie per essere venuto a darmi conforto».

Lui mi sussurrò a sua volta: «Ogni volta che vedrai un uccello, voglio che tu sorrida pensando a me». Sentii che, a poco a poco, l’angelo degli uccelli si stava sciogliendo dal nostro abbraccio, dopodiché mi prese il mento fra le mani, obbligandomi a sollevare il capo. Mi rivolse uno sguardo sorridente. Tanto era l’amore e la dolcezza che si irradiavano dal suo volto dorato, che non ci fu bisogno di aggiungere altro.

 Si rialzò lentamente, congedandosi da me nell’attimo in cui lasciò la mia mano. Mentre ripercorreva a passi lenti il sentiero dal quale era arrivato, il suo corpo divenne gigantesco e le sue grandi ali si spalancarono nuovamente. D’un tratto, cominciarono a muoversi con armoniosa agilità, evocando le percussioni ritmate di un tamburo. Lentamente, cominciò ad alzarsi in volo; quindi si fermò, circondato dalla luce scintillante, che si irradiava dal suo corpo e da un’infinità di uccelli. All’improvviso, scomparve dentro quella luce.

LORNA BYRNE * UNA SCALA PER IL CIELO – quando gli angeli ti parlano

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Con un nuovo capitolo per scoprire i segreti del vostro angelo custode
Lorna Byrne

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ANGELI DELL’ETERNITà

novembre 16th, 2012

 

L’amore elargisce

le sue ali con morbide ..piume

Avvolge paure sconforto dolore

nella grande magnificenza

del Creato

Irrequieto sobrio gaio

duetta un canto

a passi di danza..

Non vi è sconfitta

non vi è disfatta

sotto le stelle di un Angelo bruno

alla luce di un Angelo biondo!

 Essi sono Angeli

al percorso della vita

perenne..

 

Egizia Russo

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