Frasi Angeli

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Volare Significa Credere, Paradiso Sinaptico

marzo 4th, 2015

Fabio Meneghella WebSite (Click Here)

Quando la vita andrà oltre se stessa, la realtà sorpasserà il sogno. Se sei nato sei già un vincente, nell’Universo grembo della tua preziosa madre hai battuto milioni di candidati alla vita, sei tu il prescelto, hai già volato una volta. Ora Dio ti chiede di compiere il tuo ultimo volo, conquista la mente dei tuoi fratelli, conquista il Paradiso Sinaptico e conquisterai l’eternità, e il vero Paradiso ai tuoi occhi si aprirà.
Un cuore di donna accompagnerà il trascorrere senza tempo, simbolo della tua rinascita sarà. Per salvare il Mondo non serve un eroe, ma un buon genitore.
Sei un ricordo, sei rinato, la Terra avrà te.
Sei nella mia mente, volerai tra le menti dei tuoi fratelli, come il Verbo di Dio tra sinapsi, questo sarà il tuo Paradiso, volerai, perché volare significa credere! Fabio Meneghella

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

gennaio 19th, 2015

grazieangeli

E’ facile entrare in contatto con noi.

Basta dire o pensare “Angeli…per favore aiutatemi”

Noi ti sentiamo, qualunque cosa tu dica per invocarci

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Grandi e piccini hanno un angelo custode accanto a loro in ogni momento. Ce n’è uno anche vicino a te proprio ora!

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Una cosa importante da sapere è che gli angeli non possono fare nulla fino a quando non vengono chiamati da te o da qualcuno che ti ama! Proprio così! Non siamo prepotenti. Aspettiamo pzientemente il tuo richiamo!

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Un messaggio che inizia con “Caro Angelo…” è un modo per comunicarci che hai bisogno di noi. Non abbiamo una cassetta delle lettere ma percepiamo il messaggio forte e chiaro!

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Gli angeli ti inviano segnali per farti capire che sono vicini. Non sono come i segnali stradali, ovviamente i loro sono molto più graziosi. Guarda in alto! Potresti vedere un angelo su una nuvola o a cavallo di un arcobaleno. Guarda in basso, la piuma bianca è lì solo per te.

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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…sembra un uccello, un aeroplano…. ma è un angelo!

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Con un angelo vicino ognuno si sentirà meglio in ogni momento!

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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Cosa chiediamo in cambio? Non molto in verità. Solo una semplice cosa: un bel GRAZIE !

GRAZIE ANGELI! * Doreen Virtue con kristina Tracy

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FRASI SULL’ARCANGELO GABRIELE

giugno 17th, 2014

arcangelo gabriele

Gabriele, il “messaggero di Dio”. Questo arcangelo aiuta i messaggeri, come gli scrittori, gli insegnanti e i giornalisti. Aiuta anche i genitori a crescere i figli, a concepirli o ad adottarli. Alcune tradizioni attribuiscono a Gabriele una personalità maschile, mentre per altre è femminile. Come si legge nel Vangelo di Luca, Gabriele annunciò a Zaccaria e a Maria l’imminente nascita di Giovanni Battista e di Gesù, mentre nell’Antico Testamento si dice che Gabriele salvò il nipote di Abramo, Lot, dalla distruzione di Sodoma. Lo stesso Maometto disse che il Corano gli fu dettato dall’arcangelo Gabriele.

ABC degli Angeli, Doreen Virtue
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Ora mi apro con consapevolezza e Resa al Divino; mi apro alla presenza dell’Arcangelo Gabriel.
Sono in ogni istante un solo strumento di grande apertura nell’Amore per me e i miei fratelli.
Conosco esattamente ciò che mi sono prefissata come compito al momento della mia nascita.
Ora ricordo esattamente cosa essere e cosa fare per me e i miei fratelli.
Rendo grazie all’Arcangelo Gabriel per essere ora manifesto a me e ai miei fratelli.
Rendo grazie per essere un aiuto fondamentale alla mia presa di coscienza e grande responsabilità verso me stesso e ciò che ora sono nel mio compito Divino.
Sono ed esprimo da ora tutto ciò che Dio dentro di me e fuori di me sta operando per il mio massimo bene e per i miei fratelli.
Rendo grazie e lascio fare.

Ornella Tomasoni,  “Iniziazione alle Energie degli Arcangeli”

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La riforma della liturgia dopo il Concilio vaticano secondo ha unito in unica festa gli arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele. La Sacra Scrittura nomina l’arcangelo Gabriele esplicitamente per ben quattro volte: due citazioni nell’Antico Testamento, nel libro di Daniele e due nel Nuovo Testamento, nel Vangelo secondo Luca. La prima volta, Gabriele, per ordine di uno sconosciuto certamente a lui superiore, inizia a spiegare una misteriosa visione che il profeta Daniele aveva avuto presso il fiume Ulai in Mesopotarnia. “Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in piedi, dall’aspetto d’uomo; intesi la voce di un uomo in mezzo all’Ulai, che gridava e diceva: “Gabriele, spiega a lui la visione” (Dn. 8, 15¬16). Mentre Gabriele parla il profeta sviene. Nel suo primo annuncio, Gabriele informa Daniele su una successione di potenze che tentano di opporsi al popolo di Dio, ma molto più significativa è il suo ulteriore intervento. La seconda volta Gabriele annunzia a Daniele il tempo della venuta del Messia: “Mentre io stavo ancora parlando e pregavo econfessavo il mio peccato e quello del mio popolo Israele e presentavo la supplica al Signore Dio mio per il monte santo del mio Dio, mentre dunque parlavo e pregavo, Gabriele, che io avevo visto prima in visione, volò veloce verso di me: era l’ora dell’offerta della sera” (Dn. 9, 20-21). Gabriele, nel libro di Daniele, annuncia il sicuro avvicinarsi del Messia. Nel Nuovo Testamento la personalità di Gabriele si specifica sempre meglio; appare al sacerdote Zaccaria, nel Tempio di Gerusalemme, mentre egli faceva l’offerta dell’incenso e si presenta così: “Io sono Gabriele che sto al cospetto di Dio e sono stato mandato a parlarti e a portarti il lieto annuncio” (Lc. 1, 15). Sei mesi dopo vi è la seconda apparizione: “L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazareth, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria” (Lc. 1, 26-27).11 nome Gabriel è evidentemente un nome teosofica in quanto contiene El (abbreviazione di Elohim).

Nella prima parte del nome Gabriel si scorge la radice verbale Gabr “essere forte”. Oggi piuttosto che interpretare tale nome in “Dio è forte” o “Fortezza di Dio”, come fa la tradizione, alcuni libri preferiscono tradurlo in “Dio fu forte”, cioè Dio ha mostrata di essere forte. Gabriele si presenta sempre come l’angelo portatore di buone notizie; a tale riguardo è incaricato da Dio di trasmettere il più gioiosa dei messaggi: l’Incarnazione del Figlio di Dio. S. Gregorio Magno, nelle sue omelie sui vangeli, scrive: “alla Vergine Maria non viene inviato un angelo qualsiasi, ma l’arcangelo Gabriele. Era ben giusto, infatti, che per questa missione fosse inviato un angelo tra i maggiori, per recare il più grande degli annunzi. A Maria è mandato Gabriele, che è chiamato fortezza di Dio; egli veniva ad annunciare colui che si degnò di apparire nell’umiltà, per debellare la potenza maligna dell’aria. Doveva dunque essere annunciato da “Fortezza di Dio” colui che veniva quale “Signore degli eserciti e forte guerriero”. Ogni giorno le parole dell’angelo dell’Incarnazione sono ripetute innumerevoli volte da mi¬lioni di cattolici che recitano il Santo Rosario: “Ave Maria, piena di grazia, il Signore è con te. Tu sei benedetta fra le donne…”.

S. Gabriele è l’angelo che annuncia la nascita di fanciulli malto speciali che, da adulti, avranno grandi compiti da svolgere. La nascita di S. Giovanni Battista, il precursore del Messia, verrà annunciata da Gabriele al padre Zaccaria: “Non temere, Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio, che chiamerai Giovanni” (Lc. l, 13). Gabriele è l’annuncia¬tore della vita nascente e i figli sono sempre una bella notizia. A Zaccaria, che non aveva figli, l’angelo dice: “Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita” (Lc. 1, 14). S. Ambrogio così commenta: “In questo passo ci si esorta a godere perla natività dei santi. Ma anche i genitori sono esortati a ringraziare Dio non meno per la nascita dei loro figli; certo, non è piccolo dono quello che Dio fa donando i figli, i quali propagheranno la famiglia, e subentreranno nella successione”. La vita di Maria di Nazareth e quella di Elisabetta e Zaccaria mutò dopo che l’arcangelo Gabriele portò il suo doppio messaggio. San Gabriele può essere un grande intercessore presso Dio per molte coppie che desiderano avere bambini ed hanno difficoltà, oppure sono benedette da Dio con una nuova nascita.

II culto dei cattolici all’arcangelo Gabriele è antichissimo; esso si ricollega alla festività dell’Annunciazione; per questo motivo, in Oriente, se ne celebrava la festa il 26 marzo (il giorno dopo l’Annunciazione) venerando, in questo angelo, il nunzio celeste, del quale Dio si era servito per il ministero dell’incarnazione del Verbo e quindi per realizzare la redenzione dell’umanità. Una festa particolare, in onore del nastro Spirito Celeste, apparve dal IX secolo in poi… Molte chiese, specie in Spagna, e molte famiglie religiose adot¬tarono ~il 18 marzo come giorno di festa. Leone X ne approvò l’ufficio monastico per i Benedettini nel 1515 e un secolo dopo, nel 1625, la congregazione dei riti la confermò per la città e la diocesi di Tolosa, ed il papa Benedetto XV nel 1925, portò la festa al 24 marzo rendendola più solenne per tutto l’Occiden¬te. La riforma liturgica del Concilio Vaticano II mise insieme i tre arcangeli, in un’unica festa, al 29 settembre. Il 1° aprile 1951, il papa Pio XII, con una breve apostolica, proclamò l’Arcangelo Gabriele compatrono celeste delle telecomunicazioni, e quindi del telegrafo, telefono, radio e televisione. Nel 1972, il papa Paolo VI estese ulteriormente il suo patronato a tutte le poste; nella lettera apostolica del 9 dicembre del 1972, papa Montini così scrive: “Le pagine della Sacra Scrittura, documenti certo della divina bontà, parlano spesso di aiuti divini ottenuti per mezzo di creature celesti, tra le quali stanno gli angeli, specialmente San Gabriele arcangelo, messaggero delle cose più alte.

Egli, per il fatto che dai cieli stellati ha portato in terra il più importante messaggio della storia, nell’anno 1951 fu eletto patrono delle `telecomunicazioni’ tra i popoli. Ora, avendo le poste una natura simile a quella delle telecomunicazioni  con Nostra Apostolica potestà costituiamo e dichiariamo S. Gabriele Arcangelo patrono delle Poste”. E’ interessante ricordare che il nostro arcangelo è anche protettore particolare della radio vaticana e anche dei filatelici. Nella iconologia sacra, S. Gabriele è ritratto come il messaggero celeste per eccellenza ed è talvolta rappresentato con in mano una lanterna accesa e uno specchio di diaspro verde sul quale sono trascritti gli ordini di Dio che egli deve fedelmente trasmettere. Altre volte S. Gabriele è raffigurato con in mano il bastone che poi si trasforma in scettro con puntale d’oro e, non raramente, specialmente nelle scene dell’annunciazione, in un giglio o in un ramoscello di ulivo. In molti quadri S. Gabriele reca in mano un filatterio con la prima parola in latino del suo saluto alla Madonna: “Ave, Maria, gratia plena”. Ed è proprio attraverso la recita dell’Ave Maria che i cattolici ripetono quotidianamente le stesse parole del Nunzio celeste alla Vergine. Ogni volta che recitiamo “1′Ave Maria”, offriamo di nuova alla nostra madre celeste tutte le grazie e le felicità interiori che S. Gabriele le offrì al momento dell’Annunciazione: “Ave, piena di grazia, il Signore è con Te.

Tu sei benedetta fra tutte te donne”. Un’altra bella preghiera che ricorda il mistero dell’incarnazione del Verbo è “l’Angelus Domini nuntiavit Mariae”; tale orazione dovrebbe essere recitata tre volte al giorno (mattino, mezzogiorno e sera) e si riferisce chiaramente a S. Gabriele. Un santo disse che chi recita devotamente l’Angelus è già a metà della strada che conduce al cielo. Può essere interessante sapere che nella religione islamica, l’angelo più importante è San Gabriele; egli è il guardiano del Paradiso ed è chiamato anche “La grande legge” e “Spirito Santo”. Gabriele è l’angelo più menzionato nel Corano (la bibbia mussulmana), il testo più importante al suo riguardo è la sura 2, 97-98: “Di chi è un nemico di Gabriele! Poiché è lui che ha rivelato il Corano al tuo cuore con il permesso di Allah, confermando ciò che era da prima, quale norma e lieta notizia ai credenti; chi è un nemico di Allah, e dei suoi messaggeri, e di Gabriele e di Michele! Ebbene! Allah (stesso) è un nemico degli increduli”. Questo versetto sottolinea la connessione tra il messaggio del Corano e le rivelazioni profetiche. La connessione per Maometto è garantita da Gabriele, che è considerato l’angelo della rivela¬zione per eccellenza e che ha portato i messaggi divini a tutti gli autentici profeti. Nell’Islam vi è quindi l’opinione tradizionale che Allah manda le sue parole ai suoi inviati solo per mezzo dell’Arcangelo Gabriele. Ritornando al Cristianesimo, l’Arcangelo Gabriele è rappresentato insieme a S. Michele spesso nell’ufficio di guardiano alle porte dei templi sacri ed è raffigurato con in mano la lancia, pronto ad usarla per coloro che osassero varcare la chiesa con cattivi scopi. Nell’enorme repertorio di rappresentazioni che gli artisti di tutti i tempi gli hanno dedicato, nell’Annunciazione è interessante sottolineare che Gabriele è sempre a sinistra e Maria Santissima a destra.

La tradizione riconosce in ciò la posizione precisa di San Gabriele e della Madonna nel Santuario di Nazareth, posizione che è segnata da due colonne. Secondo l’opinione personale di alcuni Padri della Chiesa e di alcuni teologi, sebbene il nome di tale Arcangelo non sia esplicitamente dichiarato, fu proprio San Gabriele ad annunciare, ai pastori a Betlemme, la nascita del Redentore e fu sempre lui a riunire gli Spiriti Celesti che sulla grotta cantavano: “Gloria a Dio nell’alto dei Cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà”. Sempre secondo tali teologi fu San Gabriele a confortare San Giuseppe nella sua incertezza riguardo la Vergine Maria, avvertirlo affinché fuggisse in Egitto e a riaccompagnare la Sacra Famiglia in Galilea dopo la morte di Erode. L’Arcangelo Gabriele è colui che porta la buona notizia e, a parte i pastori o gli addetti alle telecomunicazioni, io penso che San Gabriele dovrebbe essere eletto a particolare protettore dei catechisti dei bambini e dei ragazzi. Infatti Giovanni Battista de La Salle, grande santo pedagogista del 700, fondatore dei “Fratelli delle Scuole Cristiane”, volle che il ministero di questi religiosi catechisti fosse in particolare sintonia con gli angeli e, nelle sue meditazioni, così scrive: “Pregate spesso gli Angeli custodi dei vostri alunni poiché, con la loro potente protezione, pratichino volentieri e con maggior facilità il bene che insegnate loro”.

Per l’educazione cattolica della gioventù esiste una congregazione insegnante che si chiama dei “Fratelli di san Gabriele” ed è sorta sul carisma di san Luigi Grignon di Montfort. Su san Gabriele esistono numerosissimi dipinti ma come scritti di devozione nei suoi riguardi non esiste quasi niente. In Italia il mio testo”365 giorni con san Gabriele arcangelo” edito nel 2008 dalla editrice Segno di Udine è unico nel panorama editoriale nazionale.  Il 29 settembre 2007 il papa Benedetto XVI ha consacrato in san Pietro 6 nuovi vescovi e durante la sua omelia in cui ha parlato del ruolo degli angeli, riguardo a san Gabriele ha affermato: “Incontriamo l’Arcangelo Gabriele soprattutto nel prezioso racconto dell’annuncio a Maria dell’incarnazione di Dio. Egli bussa alla porta di Maria e, per suo tramite,Dio stesso chiede a Maria il suo “si” alla proposta di diventare la Madre del Redentore: Di dare la sua carne umana al Verbo eterno di Dio, al Figlio di Dio. Ripetutamente il Signore bussa alle porte del cuore umano. Nell’Apocalisse dice all’ “angelo” della Chiesa di Laodicea e, attraverso di lui, agli uomini di tutti i tempi: “Ecco, sto alla porta e busso. Se qualcuno ascolta la mia voce e mi apre la porta, io verrò da lui, cenerò ed egli con me” (3,20). (..)

Cari amici, è vostro compito bussare in nome di Cristo ai cuori degli uomini. Entrando voi stessi in unione con Cristo, potrete anche assumere la funzione di Gabriele: portare la chiamata di Cristo agli uomini.” In conclusione, proprio nella nostra epoca così caratterizzata dai mass-media, a questo Spirito Celeste, appelliamoci e facciamo nostra l’orazione a San Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive scritta dal beato Don Giacomo Alberione, fondatore della società S. Paolo: “O Padre celeste, ti ringrazio per aver scelto tra gli angeli San Gabriele a portare l’annuncio dell’Incarnazione e Redenzione dell’umanità. Maria accolse con fede l’annunzio, ed il Tuo figlio s’incarnò e, morendo sulla Croce, redense tutti gli uomini. La maggior parte di essi però non ha ancora ricevuto il messaggio della salvezza e vive nelle tenebre. San Gabriele, protettore delle tecniche audiovisive, cinema, radio e televisione, supplica il Maestro Gesù perché, con questi potenti mezzi, la Chiesa possa, al più presto, predicare la verità divina da credere e indicare la via da seguire. Che questi doni di Dio servano all’elevazione e alla salvezza di tutti. Che mai queste tecniche siano adoperate per l’errore e la rovina delle anime! Che ogni uomo accolga docilmente il messaggio di Gesù Cristo. San Gabriele, prega per noi e per l’apostolato delle tecniche audiovisive. Amen”.

Don Marcello Stanzione
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Nel sesto mese, l’arcangelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea chiamata Nazaret, a una vergine promessa sposa di un uomo della casa di Davide, chiamato Giuseppe. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei disse: «Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te.»
La Sacra Bibbia
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«O glorioso Arcangelo S. Gabriele, io condivido la gioia che pro vasti nel recarti quale celeste Messaggero a Maria, ammiro il ri spetto con cui ti presentasti a lei, la devozione con cui la saluta sti, l’amore con cui, primo fra gli Angeli, adorasti il Verbo Incarna to nel suo seno e ti prego di ottenermi di ripetere con gli stessi tuoi sentimenti il saluto che allora rivolgesti a Maria e di offrire con lo stesso amore gli ossequi che allora presentasti al Verbo fatto Uomo, con la recita del Santo Rosario e dell’Angelus Domini». Amen.
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L’ANGELO DELLO STRESS *ANSELM GRUN

maggio 23rd, 2014

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Ti auguro di sentire in ogni situazione un angelo accanto a te, soprattutto in quelle situazioni più difficili da vivere. Ma ti posso assicurare che se presti attenzione ed ascolto al tuo cuore sicuramente riconoscerai l’angelo che ti è vicino, è dentro la tua anima.
Se riuscirai ad ascoltarlo la tua vita verrà trasformata, sentirai la sua presenza e affronterai la vita in modo diverso perchè riuscirai a riequilibrare la tua energia positiva e attraverso il dialogo interiore vivrai una vita migliore.
Anselm Grun, L’Angelo dello Stress
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L’ANGELO DELLA NOSTALGIA vorrebbe introdurci nello spazio interiore del nostro paese natale. L’ANGELO DEL SORRISO ti elargisce i suoi doni proprio nel momento in cui tu stesso diventi un angelo per qualcun altro.

L’ANGELO DELLO STRESS mi dona serenità in mezzo ai tanti impegni della vita quotidiana. L’ANGELO DELL’ABBATTIMENTO è l’angelo che non ci lascia soli quando siamo tristi e ci lasciamo andare.

L’ANGELO DELL’ATTESA vorrebbe trasformare la nostra attesa. Vuole offrirci un’opportunità nuova. L’ANGELO DEL DUBBIO ci dice: credere e confidare significa sempre lasciarsi alle spalle il dubbio e abbandonarsi alla fiducia.

L’ANGELO DELLA VILTA’ Se vivo nel mio cuore, saprò affrontare con coraggio tutto ciò che mi capiterà oggi. L’ANGELO DEL GHIACCIO ci insegna a procedere lentamente. Così arriviamo più rapidamente alla mèta.
Anselm Grun, L’Angelo dello Stress

Volare Significa Credere (parte 1)

marzo 27th, 2014

Fabius Meneghella
“Basta una tempesta a far precipitare i nostri sogni.
Due ali non sono sufficienti per spiccare il volo.
Dietro ogni tramonto s’innalzerà un progetto divino e il male non trionferà!
Se tutto hai perduto c’è sempre un Paradiso da conquistare,
perché il dolore una nuova vita partorirà.
Un’aurora accenderà il firmamento e una corrente ascensionale ti solleverà!
Oltre l’uragano brillano le stelle, la gravità si dissolve, un soffio gelido irrora il tuo cuore, dove il Sole è un’alba immobile, laddove una nuvola mai più sorpasserà i tuoi sogni!
Per risorgere ti basterà aver vissuto,
perché Volare Significa Credere!”
Fabio Meneghella

Volare Significa Credere, Aurea Resurrezione

marzo 24th, 2014

Fabius Meneghella

Fabio Meneghella WebSite ( Click Here )

 

Oceano e Gea come dinosauri, titani senza volto dominavano il mondo, come pianta senza sole o anima senz’amore. Quando i peccati pesavano come lacrime sul viso, e il bene risiedere su un territorio irriso, più lontano delle Caroline, più profondo delle Marianne. Vivevo nel nulla prima del tempo. Il perdono e l’amore le mie uniche armi, sostituiscono la vendetta e l’odio, trapassano come la notte e il giorno nell’oblio del mondo. Il destino, il riflesso dei miei fratelli sulla mia pelle… se vuoi slanciarti verso i cieli, devi prima aver toccato il fondo. Oh mia famiglia, miei fratelli… il vostro volto, il vostro riflesso riecheggerà lucido tra le mie ultime lacrime, che come pioggia d’estate vi rinfrescheranno l’anima, scivolando dolcemente sui nostri ricordi. Megiddo il mio ritorno attenderà, continuate a volare e a credere! Gravitoni, come un’alba, come un esplosione sorgono dal mio cuore, innalzando una nuova via, un ponte tra due mondi. Sono qui, l’Iperuranio ad un soffio d’angelo, ora sento il vuoto colmare il nulla, un’aria preme sul mio nuovo respiro, petali invisibili mi sfiorano l’anima e una spirituale armonia sfocia in me. Peccati, leggeri come pianeti, pesanti come uccelli appaiono ai miei occhi. Grandi sognatori di campi elisi con me vivono, la fine di tutte le cose mai giungerà, poiché in natura tutto è circolare! Io ho scelto il colore del mio tramonto, un’alba può cambiare una vita e la vita un tramonto! Sarò solo più lontano, la lontananza non elimina il creato, ma lo rende… invisibile! Fabio Meneghella

 

FRASI ANGELICHE

ottobre 22nd, 2013

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Una stretta schiera di angeli
non è tanto forte
come una tua parole detta con amore.
Aurorablu

*

Ieri notte al mio ho chiesto che, per oggi, ma solo per oggi, si pigli un giorno di vacanza. Gli ho chiesto di innalzarsi in volo, di raggiungere chi non vede da molto tempo, perchè, magari, è troppo indaffarato a riparare i miei casini. Non so, forse, là in paradiso c’è un bar, dove si ritrovano tutti gli angeli custodi, dove bevendo un caffè o una birra (il mio ce lo vedo già con una Bud in mano), si raccontano le storie che noi uomini interpretiamo. Il mio, in questo momento potrebbe raccontare: “Lo sai che ha fatto quel cazzaro del mio, invece? Una notte, faceva l’idiota con un suo amico, volevano fare uno scherzo ad una coppietta che si stava imboscando. Si sono nascosti in una casa diroccata e, quel coglione, non si è accorto che mancava il pavimento: è caduto da 4 metri, per salvarlo mi si è stortigliata un’ala… pensa che quando il tempo cambia sento ancora dolore!! E lo sai il bello? Dopo i 2 scemi sono rimasti a ridersela per 30 minuti! Ti rendi conto??” A lui, in questo suo giorno, voglio dire grazie. Voglio dire grazie per aver pianto le mie stesse lacrime. Voglio dire grazie per aver gioito della mia stessa felicità. Voglio dire grazie per aver esultato dei miei stessi traguardi. Voglio dire grazie per essersi emozionato per i tramonti di QUEI giorni che finivano e per le albe di QUELLI che iniziavano. Ma soprattutto, voglio dire grazie per ogni singola piuma perduta per aiutarmi e lo ha fatto tante volte…

FRANCESCO PATERA, ANGELI DI LUCE

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L’angelo disse ad Aurora:
<<Vedi anche la fotografia è una forma d’espressione del cuore…>>
rimase in silenzio per un po’ mentre Aurora giocherellava con la sua piccola macchina fotografica…
<<Vedi, tu fai spesso foto mosse, perchè ti emozioni troppo.>>
Aurora si mise a piangere, ora le sembravano così belle tutte quelle foto mosse. E nessuna più le sembrò da buttare.

STEPHEN LITTLEWORD , L’angelo e Aurora

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Raramente ci rendiamo conto che siamo circondati da ciò che è straordinario. I miracoli avvengono intorno a noi, i segnali di Dio ci indicano la strada, gli angeli chiedono di essere ascoltati.

PAULO COELHO, Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto

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I vostri angeli custodi sono con voi in questo momento – sono con voi continuamente – garantito! I vostri angeli vi guidano attraverso i vostri pensieri, i sentimenti, le parole e le visioni.

DOREEN VIRTUE

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La Luce che trasmetti, Angelo mio mi dà la forza di tenere il passo con costanza in questo difficile e meraviglioso cammino che è la mia vita.

FRANCESCO PATERA, AngeliDiLuce

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Chi non trova il paradiso quaggiù non lo troverà neanche in cielo. Gli angeli stanno nella casa accanto alla nostra ovunque noi siamo.

EMILY DICKINSON- Ovunque

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Sono io, io c’ero sempre, non ti ho mai lasciata, il tuo angelo custode. Credi davvero che tu eri senza di me fino ad ora? C’era una continuità tra noi, tu mi toccavi.

P. CLAUDEL, La scarpina di raso

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Ho trovato il mio angelo custode nella Natura. È più facile trovare lì il senso del bene, nel vero slancio del sentirsi vivi, nel dare alla nostra vita una forma dal nulla. E allora la mia mente di libera dal dolore che la opprime, ed io ancora una volta capisco qualcosa di più: l’essenza della verità è quanto basta ad ognuno di noi.

Sergio Bambarén Notte di Luce

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In questi tempi di crisi tutti cercano un’idea, un aiuto per cavarsela. Nessuno è al riparo da un licenziamento o da un fallimento. Va detto che questa crisi è provocata dal pensiero negativo, collettivo, sostenuto e incoraggiato da dirigenti tutt’altro che illuminati, soffocati dai problemi e incapaci di tirarsene fuori. In sostanza, da persone che non sono guidate dalla luce. Luce! che parola magica. … senza luce noi siamo perduti, spaventati, bloccati, proprio come la Società attuale che non sa più in quale direzione andare, perciò fa qualunque cosa. Dalla notte dei tempi le guide di luce sono accanto a noi pronte ad assisterci, aiutarci, ad illuminarci. Sì, sono presenti in ogni momento ed è sufficiente chiedere loro di aiutarci perché vengano in nostro soccorso, a volte immediatamente e in modo straordinario!

Joeliah, ANGELI DI LUCE

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Angeli, al mattino possono essere visti fra una rugiada piegarsi, sorridere, volare. Gemme e germogli appartengono forse a loro?

Emily Dickinson

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GLI OCCHI DI UN ANGELO SONO DIVERSI DA QUELLI DI UN UOMO

ottobre 9th, 2013

occhi angelo

Quando gli angeli assumono sembianze umane – con o senza ali –, è innegabile che i loro occhi rappresentino uno degli elementi più affascinanti. Gli occhi di un angelo sono diversi da quelli di un essere umano; sono molto più vividi e trasudano un’enorme carica vitale colma di luce e di amore, come se celassero l’essenza della vita stessa. Lo splendore che irradiano mi riempie il cuore.

Non mi è mai capitato di scorgere i piedi di un angelo toccare terra; ogni volta che vedo un angelo avanzare verso di me, percepisco qualcosa di simile a un cuscino di energia che si frappone fra il terreno e i suoi piedi.

LORNA BYRNE, UNA SCALA PER IL CIELO

Gli angeli* Non è vero che gli angeli vivono solo in cielo

marzo 22nd, 2013

Non è vero che gli angeli vivono solo in cielo, a volte penso che Dio con alcuni abbia fatto un eccezione, lasciandoli sulla terra,

vengono a noi e si appoggiano con delicatezza, rinunciano all’amore standoti vicino, accanto, sul lato del cuore…

Ti regalano carezze, ti aprono la porta del cuore senza che tu te ne accorga,

quella porta chiusa da anni, bloccata dalla rabbia, dalla diffidenza, quella porta senza chiave buttata negli abissi dove nessuno andrà a cercarla,

sono loro che non vogliono amore perchè sono l’amore….fanno breccia nel tuo cuore senza possedere chiavi,

abbattono muri e difese, sciolgono il gelo della tristezza, regalandoti sorrisi spensierati,

loro che riescono a farti vedere i colori nel cielo dopo la tempesta…
Loro non hanno ali,

sono leggeri come le piume, vivono ogni giorno tra noi, ci accarezzano l’anima è non hanno tempo,

loro non si manifestano con una luce speciale, per vederli devi chiudere gli occhi e ascoltarli con il cuore…

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