Frasi

FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



FRASI SULLA CASA* Aforismi Sulla Casa

luglio 16th, 2013

CASA_2764_6703

Il sogno di una casa da abitare, dove sia il cuore a riposo. La mia casa è trai tuoi pensieri, è nell’amore dei tuoi gesti, nel ricordo di chi sei per me.
Stephen Littleword

*

L’atmosfera della vostra casa è più importante di quanto possiate immaginare. L’ambiente influenza molto i pensieri: in un ambiente armonioso la mente si espande e si rilassa, mentre un ambiente deprimente porta umore nero. Una casa ingombra è sintomo di una mente ingombra, mentre una stanza luminosa e pulita da una sottile sensazione di pace e ordine alla vita.
Jyotish Novak, L’amore in 30 giorni

***

Ci sono dei luoghi che mai avevi visto prima, ma che al primo sguardo al primo respiro, lo avverti nell’aria, se ne rende conto chi ti sta accanto al primo sguardo, mentre immerso nel panorama che ti circonda pensi “FINALMENTE”… sì, lo aspettavi da una vita di sentirti così, temevi che fosse la tua inquietudine di fondo a provocarti quell’infinita sensazione d’insoddifazione. Temevi fosse in te e basta il problema, nel tuo mai accontentarti, nel voltare le spalle alle responsabilità e agli affetti che ti volevano immobile come un albero dalle lunghe radici. Invece era il sorriso che cercavi, l’affetto, i gesti spontanei della gente che senza conoscere chi sei e come sei arrivato fin lì ti accetta, ti accoglie come un fratello. [...] Mi sentivo così quando arrivai in questo Paese. Mi sentivo come mai era successo prima di allora, a CASA.

ANTON VANLIGT

 

La casa è dove si trova il cuore.

Gaio Plinio Secondo

***

Certi giorni la mia casa è fatta d’aria
per questo la porto con me facilmente.
La casa di una donna è una specie di tempio illuminato
questo è un tipico pensiero maschile
ma ho perso così tante cose nella vita
che so con certezza
di non possedere più nulla.
Potrei essere niente altro che un animale selvatico
e come tale mi basterebbe pochissimo,
un buco in un albero, una tana nella terra
per le volte che ho freddo, che faccio l’amore
o partorisco dei figli.
Quando apro la porta della mia casa
ci sono volte che la vedo volare e svanire
pezzo per pezzo, fogli, tappeti, ninnoli
cose necessarie e cose inutili
tutte per aria, in un mulinello di vento
e nuvole chiare
in quell’ora del mattino
che sveglia gli uccelli e spalanca le rose.
Però quando vieni tu possiedi un fiato magico
o forse sono io che respiro
e l’aria ritorna e il cielo si piega
e allora apparecchio il tempio.

ANNA SPISSU, L’AMORE IMPERFETTIBILE

***
Nessun posto è bello come casa mia.

Dorothy Gale in Il mago di Oz
***

Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
John Ruskin
***

O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio
mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio
e poi faccio entrare il mondo dentro me
e dentro al mondo entro fino a notte
barriere confini paure serrature
cancelli dogane e facce scure
sono arrivato qua attraverso mille incroci
di uomini di donne di occhi e di voci
il gallo che canta e la città si sveglia
ed un pensiero vola giù alla mia famiglia
e poi si allarga fino al mondo intero
e poi su vola alto fino al cielo
il sole la luna e Marte e giove
saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove
e quelle anziane piene di memoria
che con la loro luce hanno fatto la storia
gloria a tutta l’energia che c’è nell’aria
Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’
la casa è dove posso portar pace!
JOVANOTTI, questa è la mia casa
***

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.
MARCOS ANA
***

L’ho proferita in pietre asciutte, la mia casa,
perché i gattini ci nascano, nella mia casa
perché i sorci ci si trovino, nella mia casa
perché i piccioni vi s’nfilino, la controra vi crogioli,
quando i gran soli vi ammiccano nei cantucci.
Perché i bimbi vi giochino con nessuno,
voglio dir col vento caldo, con gli ippocastani.
Per questo non c’è tetto sulla mia casa,
né tu né io nella mia casa,
né schiavi, né padroni, né ragioni,
né statue, né palpebre, né paura,
né armi, né lacrime, né religione,
né alberi, nè spesse mura, né altro se non per ridere.
Per questo è così ben costruita la mia casa.

A. FRENAUD

***

Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”
Mi dice la mia strada:
“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
“Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
Se vado là, c’è un restare nel mio andare.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”

Kahlil GIBRAN
***

Nella casa di fronte a me e ai miei sogni
che felicità c’è sempre!

Vi abitano persone sconosciute che ho già visto senza vedere.
Sono felici, perché esse non sono io.

I bambini, che giocano sugli alti terrazzi,
vivono tra vasi di fiori,
eternamente, senza dubbio.

Le voci che salgono dall’intimità domestica
cantano sempre, senza dubbio.
Sì, devono cantare.

Quando è festa qua fuori, è festa là dentro.
E così deve essere laddove tutto si adatta:
l’uomo alla Natura, perché la città è Natura.

Che grande felicità non essere io!

Ma anche gli altri non penseranno così?
Quali altri? Non ci sono altri.
Quanto pensano gli altri è una casa con la finestra chiusa,
o se si apre,
è perché i bambini possano giocare sulla veranda inferriata,
tra i vasi di fiori che non ho mai visto quali fossero.

Gli altri non sentono mai.
Chi sente siamo noi,
sì, tutti noi,
perfino io, che ora non sento più nulla.

Nulla ? Non so…
Un nulla che fa male …
 NELLA CASA DI FRONTE, FERNANDO PESSOA, Un’affollata solitudine
***

Il deserto era la loro casa, aperta, illimitata. Il loro mare di sabbia. Macchiato dalle dune come il manto d’un giaguaro. Non possedevano nulla. Solo impronte di passi che la sabbia ricopriva. Il sole muoveva le ombre. Erano abituati a resistere alla sete, ad essiccarsi come datteri, senza morire. Un dromedario apriva loro la strada, una lunga ombra storta. Scomparivano nelle dune.
Siamo invisibili al mondo, ma non a Dio. Si spostavano con questo pensiero nel cuore.
MARGARET MAZZANTINI, MARE AL MATTINO

Frasi Sulle Foglie

luglio 15th, 2013

foglie

A danzare come una foglia sul tetto della vita.
Stephen Littleword, Poesie

*

Prendi una foglia e mettila davanti agli occhi: coprirà la luce e il resto del paesaggio, ma se l’allontanerai vedrai tutto ciò che ti circonda. Accade come con i problemi della vita: se li guardi troppo da vicino non ti accorgi della loro entità e soffrirai molto di più. Allontana la foglia dal tuo viso e scorgerai la verità che cerchi.
Romano Battaglia, Foglie

*

Cadono le foglie – disse Cyrano con una strana intonazione nella voce – Come vengono giù dolcemente! Nel loro breve viaggio dal ramo alla terra pare che vogliano creare un ultimo attimo di bellezza, e pure nel terrore di marcire al suolo danno alla loro caduta la leggera grazia del volo.
Edmond Rostand, Cyrano de Bergerac

*

“Per essere accolti in un bosco bisogna bisbigliare passi. Finché vado sono uno lasciato passare.(…) Quando mi fermo è il bosco che si muove. (…) Chi veniva con il mulo e l’ascia, sapeva togliere al bosco. Chi viene con il camion e con la motosega, lascia spoglio.Non si vede ma il legno trema quando s’avvicina il ferro. (…) Ogni spicchio di luce che arriva fino a terra è contatto, cade come da impianto a goccia. Il fitto dei rami apre una via al raggio che raggiunge la tua mano adesso. Gli abeti hanno spostato in alto la griglia dell’ombra. Per calarti sulle ciglia il largo di luce di una foglia. Nel bosco, l’assemblea degli alberi decide ogni cosa. Ti hanno accolto, ora sei tra di loro benvenuta.”
Erri De Luca, Il contrario di uno

*

Le altre stagioni hanno le loro piacevolezze, germogli, grappoli e foglie su cui riversare i propri stati d’animo. La nudità invernale non offre alcun rifugio. Esiste qualcosa di più subdolo del miraggio del deserto: è il famoso miraggio del freddo, l’oasi del circolo polare, scandalo di bellezza reso possibile dalla temperatura negativa.
L’inverno e l’amore hanno una cosa in comune: fanno venire voglia di essere confortati per una simile prova; la coincidenza di queste due stagioni esclude il conforto. Alleviare il freddo con il calore disgusta l’amore per un senso di oscenità, alleviare la passione aprendo la finestra sull’aria fresca spedisce alla tomba in tempi record.
Amélie Nothomb, Il viaggio d’inverno

*

Guarda la natura da questo prato, guardala bene e ascoltala. Là, il cuculo; negli alberi tanti uccellini?
Chi sa chi sono? coi loro gridi e il loro pigolio, i grilli nell’erba, il vento che passa tra le foglie. Un grande concerto che vive di vita sua, completamente indifferente, distaccato da quel che mi succede, dalla morte che aspetto. Le formicole continuano a camminare, gli uccelli cantano al loro dio, il vento soffia.
Tiziano Terzani, La fine è il mio inizio

*

Le foglie ingiallite rappresentano l’autunno con tutta l’incertezza e la malinconia delle creature che ci abbandonano per sempre.
Romano Battaglia, Foglie

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

luglio 12th, 2013

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

“Perché restano in silenzio?
Perché si vergognano di appartenere alla propria nazione? Se la traversata va male sono disposti a emigrare di nuovo, incuranti della morte. Perché, allora, se la loro patria li delude una volta, rifiutano di lanciarsi in una nuova avventura? Perché la patria non merita che si tenti ancora e ancora? La fuga è più semplice del confronto? O forse affrontare la morte è più dolce e subire l’arroganza europea meno duro?”.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

All’improvviso si alzarono le onde e l’imbarcazione sobbalzò con violenza, facendo svegliare chi dormiva per sottrarsi all’attesa e alla paura.
Quelli che se ne stavano in silenzio ebbero un tuffo al cuore e si rifugiarono contro la parete di legno della barca. Da lì emanava odore di vernice fresca, che si mescolava a quello del carburante caricato in fusti e a quello dei residui di pesce ancora attaccati alle vecchie reti.
Quei bidoni di metallo facevano da sedia per qualche fortunato. Una nuova scossa, uno spostamento più forte a destra, e alcuni scivolarono dall’altra parte. Le grida soffocate di chi era in preda al panico persero ogni freno e crebbero di intensità, mentre le voci impegnate a calmarle si perdevano nella confusione, nel frastuono e nell’oscurità. I passeggeri sul ponte erano i più inquieti e spaventati, e col rumore dei piedi terrorizzavano quelli nascosti all’interno. Appena si alzavano le onde e cresceva l’agitazione, aumentavano anche la paura e la tensione, e l’urina di bambini e adulti atterriti iniziò a scorrere verso i piedi di chi sedeva a terra.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Lei era stata vittima di un imbroglio, insieme a migliaia dei tanti che sognavano di emigrare. Quelle persone non si arrendevano, ma provavano una seconda volta e poi una terza, fino ad annegare o a farcela.
Quella volta Umm Farah aveva detto: «La cosa più bella per noi fu tornare sani e salvi sulla spiaggia di Tripoli».
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Tripoli è una città dal carattere sempre mutevole e dalle atmosfere imprevedibili. Ama l’agio e lo svago, perciò lascia che le curve e gli incroci si trasformino spesso in un angolino dove servire caffè preparato in fretta. Ogni mattina sceglie un modo diverso di farlo, al quale dà un nome particolare e sorprendente. Chi si abitua a prendere un caffè così, se parte, non trova nulla di simile al piacere di gustare quella bevanda veloce servita nelle sue caffetterie.
Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

***

Quel registratore, la memoria che Bahija si è portata dietro in viaggio, avrebbe potuto non far ritorno. Sarebbe potuto affondare nelle acque salate del mare mentre lei nuotava. Ma lei lo ha tenuto con gran cura perché, come dice nella lettera che mi ha indirizzato, desidera divenga parte del romanzo che scriverò. Ed eccomi in una fase embrionale, in cui non sono ancora riuscita a colmare i vuoti

Razan Moghrabi * LE DONNE DEL VENTO ARABO

*

Le Donne del Vento Arabo (eBook) Le Donne del Vento Arabo (eBook)
Dalla Libia infiammata dai venti rivoluzionari e dilaniata dalla guerra, la voce di una donna coraggiosa e forte in viaggio verso un unico grande sogno: la libertà
Razan Moghrabi

Compralo su il Giardino dei Libri

FRASI Sul CASO*

luglio 12th, 2013

CASO AFORISMI*

Nulla è per caso il nostro cammino è lastricato dalle sensazioni che osiamo provare e ci portano dritto dritto verso i sogni che osiamo sognare. Poi c’è chi crede che tutto sia un caso così non prova, e non sogna.
Stephen Littleword, Nulla è per caso

*

Il caso? Difficile dire che non esiste, ma in qualche modo mi andavo convincendo che gran parte di quel che sembra succedere appunto “per caso”, siamo noi che lo facciamo accadere; siamo noi che, una volta cambiati gli occhiali con cui guardiamo il mondo, vediamo ciò che prima ci sfuggiva e per questo credevamo non esistesse. Il caso, insomma, siamo noi.
Tiziano Terzani, Un indovino mi disse

*

La telefonata di un vecchio amico che non sentivamo da anni e al quale un istante prima avevamo pensato, la sensazione di doverci recare per qualche oscuro motivo in un dato luogo, un oggetto che cercavamo da tempo e che, inaspettatamente, ci viene donato da una persona ignara della nostra ricerca… sono tutte coincidenze che si spingono al di là del semplice caso e che non è possibile accantonare come eventi fortuiti.
Frank Joseph, Il Potere delle Coincidenze

*

Pensate che le cose vi accadano semplicemente per caso?
Non esiste il caso o la coincidenza in questo regno. E nessuno è vittima della volontà o dei piani altrui. Voi avete pensato e sentito tutto ciò che vi accade nella vostra vita. Lo avete prodotto fantasticando sul “come sarebbe se” o temendo qualcosa, o accettando come verità ciò che qualcun altro vi ha detto.
Tutto ciò che accade, accade come atto intenzionale prodotto attraverso il pensiero e le emozioni. Tutto.
Ramtha, Dio in te, The white book

*

Se partiamo dal presupposto che niente succede per caso, nel senso che tutto quanto ci accade è potenzialmente significativo, molte delle storie d’amore sincronistiche sembrano indicare due verità distinte riguardo al ruolo delle nostre relazioni. Anzitutto, la persona che più di ogni altra può aiutarci a crescere non è sempre quella verso cui proviamo una iniziale attrazione.
Robert Hopke, Nulla Succede per Caso

*

A volte le cose, gli avvenimenti, sembrano accadere per caso, ma il caso non è mai casuale, è li che ti aspetta a modo suo.
Vuol dire che alle volte il caso aspetta proprio te e non per caso, ma per destino appare come caso.
Cogli il positivo che il caso per destino ti offre.
Alessandro Baricco

*

Non esiste il caso ne’ la coincidenza, noi camminiamo ogni giorno verso luoghi e persone che ci aspettavano da sempre.
Giuditta Dembech

*

Nulla Succede per Caso Nulla Succede per CasoLe coincidenze che cambiano la nostra vita

Robert Hopcke

Compralo su il Giardino dei Libri

Non è un Caso! Coincidenze? Non è un Caso! Coincidenze?Il misterioso filo rosso che unisce le apparenti coincidenze che segnano la nostra vita

David Richo

Compralo su il Giardino dei Libri

Niente per Caso Niente per Caso

Richard Bach

Compralo su il Giardino dei Libri

Nessun Incontro è un Caso Nessun Incontro è un Caso

Kay Pollak

Compralo su il Giardino dei Libri

Non Siamo Qui per Caso Marco Cesati Cassin Non Siamo Qui per CasoIl potere delle coincidenze

Marco Cesati Cassin

Compralo su il Giardino dei Libri

FRASI Sulla CRISI

luglio 11th, 2013

Immagine della crisi

La crisi è un’invenzione storica per giustificare l’avidità di pochi sui molti.
Stephen Littleword, Piccole cose

*

Il Sistema di cui sei schiavo vuole fortemente che tu continui a lamentarti di lui e se tu iniziassi a combatterlo sarebbe ancora più contento. Nel lamentarti gli riconosci potere. La lamentela è la preghiera che gli rivolgi tutti i giorni, nel lamentarti lo stai pregando come si prega un idolo.
Salvatore Brizzi, Il Libro di Draco Daatson

*

Non è col suicidio che si supera la crisi, non è lasciando un buco nell’esistenza delle persone che ti amano che puoi sollevare la pressione dell’economia che fa mancare il fiato.
Un tempo credevo che i soldi fossero fonte di gioia, di benessere, di equilibrio, “chi se ne frega dei rapporti con la gente” pensavo. “Posso comprare tutto per sentirmi bene”.
Ci sono voluti degli anni, un po’ di seri acciacchi, tante delusioni per capire che sbagliavo. Col tempo ho scoperto che in tempi di crisi, come quello che stiamo vivendo anche oggi, che si scoprono i rapporti autentici. Ci si stringe forte per non sentire il freddo, il brivido della difficoltà di vivere, si apprezza di più il cibo, l’affetto, l’autenticità, la semplicità. Non è impossibile, se ci si affida al buon cuore di chi ci ama, passo dopo passo possiamo uscirne. Sai qual è invece il vero problema? E’ che il mondo è così tremendamente sbilanciato… [...] Chi ha troppo denaro non conosce il sentimento. Chi ha un cuore grande quanto il mondo non può permettersi nemmeno di uscire di casa per gridare “AMIAMOCI”. Questa è una grossa tragedia e chissà se avrà mai fine.
Anton Vanligt, Mai troppo folle

*

Oggi la crisi è crisi profonda. Crisi del sé, e dell’essere sempre insoddisfatti di tutto, o quasi. È la crisi del vivere immersi in un grigiore diffuso che rende grigi sentimenti, emozioni, fino a ingrigire l’anima; fino a quella scontentezza che, se non accolta come una normale fase ciclica della vita, impedisce di pensare a un futuro, di creare e progettare, e di uscirne. E così moltissimi tra noi vivono sempre sulla soglia della depressione, un limite molto fragile, facilmente oltrepassabile, al di là del quale si può spalancare il baratro della patologia vera e propria.
Dietro la maschera, magari in pubblico sorridente e gaudente, si nasconde la sensazione di non sentirsi all’altezza, di essere inadeguati o comunque scontenti, talvolta senza neppure sapere bene perché.
Olga Chiaia, A Un Passo dalla Felicità

*

Non aspettate che la crisi passi per essere felici. Siate felici per far passare la crisi.
La crisi è un risultato della depressione interiore di ognuno, della mancanza di vitalità, dell’abitudine al negativismo, alla lamentela, alle basse frequenze. Tutto ciò che percepiamo come esterno è un riflesso di ciò che cristallizziamo dentro di noi e nel quale poi ci identifichiamo. Naturalmente c’è chi obietta che non può non essere coerente con il proprio stato d’animo e sorridere quando dentro è depresso, ma questo è il risultato dell’identificazione con ciò che dovrebbe essere uno strumento: la mente. Gli stati d’animo cristallizzati sono solamente una serie di informazioni che noi continuiamo a nutrire portando lì la nostra identificazione. Quando diveniamo “Colui che usa lo strumento” se mi può bastare un sorriso perchè il mio cervello interpreti quel movimento e vada ad agire a livello neuronale ed endocrino producendo come risultato la felicità, perchè non lo devo fare?
Il Sé non è triste o felice. Il Sé Vive. Vibra con l’energia dell’esperienza, con la consapevolezza, la creatività, il genio e la Magia. E si diverte in questo gioco cosmico, a creare armonia perché è accordato con l’armonia del Tutto, si diverte a danzare, a fluire, ad amare.
Tutto il resto che ti preoccupa dalla mattina alla sera, non ti pare un po’ noioso a confronto?
Claudia Galli, Lifesurfing

*

In questi tempi di crisi tutti cercano un’idea, un aiuto per cavarsela. Nessuno è al riparo da un licenziamento o da un fallimento. Va detto che questa crisi è provocata dal pensiero negativo, collettivo, sostenuto e incoraggiato da dirigenti tutt’altro che illuminati, soffocati dai problemi e incapaci di tirarsene fuori. In sostanza, da persone che non sono guidate dalla luce. Luce! che parola magica. … senza luce noi siamo perduti, spaventati, bloccati, proprio come la Società attuale che non sa più in quale direzione andare, perciò fa qualunque cosa. Dalla notte dei tempi le guide di luce sono accanto a noi pronte ad assisterci, aiutarci, ad illuminarci. Sì, sono presenti in ogni momento ed è sufficiente chiedere loro di aiutarci perché vengano in nostro soccorso, a volte immediatamente e in modo straordinario!
Joeliah, Angeli di Luce

*

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose.
La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi.
La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.
È nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie.
Chi supera la crisi supera se stesso senza essere “Superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e da più valore ai problemi che alle soluzioni.
La vera crisi, è la crisi delle’incompetenza.
L’inconveniente delle persone e delle Nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie d’uscita.
Senza la crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia.
Senza crisi non c’è merito.
È nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lieve brezze.
Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo, invece, lavoriamo duro.
Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa,
che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Albert Einstein, Come io vedo il mondo

*

Io credo che le istituzioni bancarie siano più pericolose per le nostre libertà di quanto non lo siano gli eserciti. Esse hanno già messo in piedi un’aristorcazia facoltosa, che ha attaccato il Governo con disprezzo. Il potere di emissione della moneta deve essere tolto alle banche e restituito al popolo, al quale appartiene.
Thomas Jefferson, nel libro Rivoluzione non autorizzata di Marco Pizzuti

*

Quando vi trovate in una situazione di crisi, concentratevi. Usate tutte le vostre capacità per affrontare in modo intelligente cio’ che sta succedendo. cercate di rimanere calmi, per quanto sconvolti vi sentiate. Agire diversamente interferisce con la capacità di giudizio, per non parlare del prezzo che si paga in termini di salute e benessere personale. Cercate i consigli migliori rivolgendovi a tutti gli specialisti che ritenete necessario consultare purchè vi aiutino nelle vostra scelta. Talvolta sarà necessario prendere tutta una serie di decisioni, una dietro l’altra. Scegliete… in una vera crisi non c’è spazio per l’indecisione. Fate la migliore scelta a vostra disposizione.
Alexandra Stoddard, Costruisci la tua vita

*

Le grandi emergenze e le crisi dimostrano quanto le nostre risorse siano più grandi di quel che pensiamo.
William James

*

La crisi chiude le fabbriche e le prime licenziate sono le donne. Se vado a fare la spesa sono assalita dall’angoscia perché i supermercati sono pieni di donne anziane che guardano i prezzi e fanno i conti con i centesimi per poter fare la spesa. Questo governo mi aveva dato grandi speranze, ma ha penalizzato i pensionati e le fasce più deboli. Non so più che pensare.
FRANCA RAME, Intervista su Liberetà

*

La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità.
John Fitzgerald Kennedy

*

Una crisi permanente giustifica il controllo su tutto e su tutti, da parte del governo centrale.
Aldous Huxley

*

Alcuni pensano di risolvere la propria crisi
attraverso il controllo delle risorse naturali
dell’Africa con la guerra.
La domanda che dobbiamo farci è
se vogliamo un mondo basato sulla giustizia,
l’uguaglianza e la solidarietà
o un mondo dove quelli che hanno più potere
impongono la guerra ai più poveri.

Aminata Traorè, attivista, già ministro maliano della Cultura

*

La crisi di crescita La crisi di crescita
Le prospettive del commercio equo e solidale
Lorenzo Guadagnucci – Fabio GavelliCompralo su il Giardino dei Libri
Sopravvivere alle Crisi Sopravvivere alle Crisi
Sette lezioni di vita
Jacques AttaliCompralo su il Giardino dei Libri
Non è Crisi è Truffa! Non è Crisi è Truffa!
Come i banchieri ci stanno derubando
Salvatore TamburroCompralo su il Giardino dei Libri
Guadagnare con la Crisi Maria Teresa Cometto Glauco Maggi Guadagnare con la Crisi
10 consigli per salvare i nostri risparmi
Maria Teresa Cometto, Glauco MaggiCompralo su il Giardino dei Libri

Leggere un buon libro….

luglio 10th, 2013

Libri pinterest

“Leggere un buon libro, è come aprire la porta di casa e iniziare a viaggiare”.

Tanya Bì ©

FRASI “Il Piccolo Principe” Antoine de Saint-Exupèry

luglio 9th, 2013

Il piccolo principe frasi aforismi speciali

Non ti chiedo miracoli o visioni, ma la forza di affrontare il quotidiano. Preservami dal timore di poter perdere qualcosa della vita. Non darmi ciò che desidero ma ciò di cui ho bisogno. Insegnami l’arte dei piccoli passi.
Antoine de Saint-Exupèry, Il Piccolo Principe

*

È una follia odiare tutte le rose perché una spina ti ha punto, abbandonare tutti i sogni perché uno di loro non si è realizzato, rinunciare a tutti i tentativi perché uno è fallito. È una follia condannare tutte le amicizie perché una ti ha tradito, non credere in nessun amore solo perché uno di loro è stato infedele, buttare via tutte le possibilità di essere felici solo perché qualcosa non è andato per il verso giusto. Ci sarà sempre un’altra opportunità, un’altra amicizia, un altro amore, una nuova forza. Per ogni fine c’è un nuovo inizio.
Antoine de Saint-Exupèry, Il Piccolo Principe

FRASI Su Aver Ragione

luglio 2nd, 2013

'

La ragione è dei mediocri.
Stephen Littleword

*

È probabile che ti lasci assorbire completamente da occupazioni autodistruttive perché preferisci avere ragione piuttosto che essere felice. Se sei affezionato al ruolo di vittima e raccogli, sia sul piano emotivo che su quello materiale, i frutti di un’ipocrita indignazione nei confronti di persone o poteri che ti opprimono, è probabile che tu decida di continuare a farti vessare per dimostrare che hai ragione. Così facendo, confermi che il tuo destino è quello di essere un perdente.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

*

Quando si ha ragione, bisogna far valere il nostro punto di vista con gentilezza, con tatto, e quando si ha torto – cosa che si verifica con sorprendente frequenza, se siamo onesti con noi stessi – ammettiamo l’errore subito e spassionatamente. Non solo questa tecnica produce risultati sensazionali ma, che ci crediate o meno, è molto più divertente, a seconda delle circostanze, che cercare di difendersi a ogni costo.
Ricordate il vecchio proverbio: “Lottando si ottiene sempre poco; cedendo si ottiene sempre di più di quanto si sperava.”
Dale Carnegie, Come Trattare gli Altri e Farseli Amici

*

La noia mortale che emana da quelli che hanno ragione e lo sanno. Chi è veramente intelligente nasconde di aver ragione.
Elias Canetti, La provincia dell’uomo

*

Provare che ho ragione significherebbe riconoscere che posso avere torto.
Pierre-Augustin Caron de Beaumarchais, Il matrimonio di Figaro

*

Hanno Tutti Ragione Hanno Tutti Ragione

Paolo Sorrentino

Compralo su il Giardino dei Libri

L'Arte di Ottenere Ragione L’Arte di Ottenere Ragione
Esposta in 38 stratagemmi
Arthur Schopenhauer

Compralo su il Giardino dei Libri

Come Avere sempre Ragione - Madsen Pirie Come Avere sempre Ragione
Usare la logica, abusarne e difendersi
Madsen Pirie

Compralo su il Giardino dei Libri

Le Donne Hanno Sempre Ragione Clare Conville Liz Hoggard Sarah Jane Lovett Le Donne Hanno Sempre Ragione
Come ottenere il meglio dagli uomini e dalla vita
Clare Conville, Liz Hoggard, Sarah Jane Lovett

Compralo su il Giardino dei Libri

Preferisci avere Ragione o essere Felice? Preferisci avere Ragione o essere Felice?
La forza straordinaria della comunicazione nonviolenta svelata dal suo ideatore
Marshall B. Rosenberg, Gabriele Seils

Compralo su il Giardino dei Libri

IL CUORE IN UN CUORE * FRANCESCO PATERA

luglio 1st, 2013

FRANCESCO PATERA IL CUORE IN UN CUORE

Io credo
che se un piccolo uomo può ammirare l’Infinito
che si staglia davanti a sé, allora attraverso il
suo amore potrà travalicare le barriere del tempo
e dello spazio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Quando incontri una persona speciale vivi momenti emozionanti che fanno tremare la tua anima. Poi vorresti vivere quei momenti altre volte. La nostalgia, che non può essere spiegata a parole, è quello che spesso ti spinge ad andare avanti. Ogni momento però è diverso, ogni istante va vissuto per quello che può dare e per quello che può aprire dentro di noi. Ogni volta è diverso. Certamente tutti passiamo momenti in cui ci affidiamo ai ricordi nei momenti di difficoltà.
L’errore che si commette è vedere in ogni situazione o persona quello che vorresti rivivere.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Ho perso una valigia,
c’era la notte dentro,
ogni tanto l’aprivo, lei
usciva, ed Io
entravo.
c’era un gioco dentro,
ancora non scartato,
e lo sguardo,
quando si apre:
magia,
agitazione,
irriequetezza,
felicità,
desiderio.
ho perso una valigia,
con se si è portata,
un’essenza del partire,
un’essenza del tornare,
il nuovo e il trascorso
si sono abbracciati,
e si sono amati
lontano da me.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Cosa c’è dentro noi? Io spesso mi chiedo se questa pesantezza non venga dalla nostra anima che vive questa sua doppia natura difficile da sopportare: da un lato la sua essenza immortale e divina, dall’altra l’essere intrappolata in un corpo che vive in un mondo mal costruito da società accecate da falsi valori. La parte più importante di noi è costretta a vivere in questa prigione ambulante, una vita totalmente diversa da quella che è la sua vera essenza. Ogni uomo può e deve aprire questa prigione per far sì che la propria anima viva la sua vera natura. Bisogna rompere gli schemi, uscire, urlare, aprire le ali per volare.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

In una fotografia, lastra nera,
rimane impressa, la luce,
nella nostra anima, rimane impressa, la luce
di Dio, dell’ amore,
sono le orme di un Angelo, che cammina sulla
spiaggia del nostro cuore,
Un Angelo che ama,
che parla,
un Angelo che aiuta,
e protegge,
orme, orme indelebili, nel mare della vita,
cercale, seguile, ed ammira il paesaggio,
pian piano, un poco alla volta,
vedrai il cielo che sfuma,
vedrai l’orizzonte vacillare,
e verrai trasportato,
al cospetto di Dio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Un aspetto dell’essere un alienato sulla terra è l’impossibilità di comunicare. Se un alieno atterrasse oggi sulla terra sarebbe impossibile comunicare con lui perché parlerebbe una lingua differente dalla nostra. Così molte volte chi è disadattato sulla terra non riesce a comunicare con il Mondo. Il tutto è ancora più frustrante perché la lingua è la stessa, quello che cambia è il punto di vista. Il modo di ragionare del Mondo è diverso dal modo di ragionare del nostro Io interiore. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato si sente davvero come in una immensa bolla di vetro, isolata, in cui vede tante persone vicinissime che parlano, parlano e parlano senza dire nulla. Nella bolla di vetro non senti suoni, solo echi distorti e lontani, e ti senti sordo e impotente perché non riesci ad uscire da questa bolla. Al Mondo probabilmente così appaiono i disadattati come persone chiuse nel proprio universo che si arrampicano su specchi da cui spesso scivolano impotenti. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato spesso si isola, come gli eremiti, si estranea, come i clochard, oppure semplicemente si ammala o avvelena la …e dietro la Poesia propria mente (sempre in conflitto con il cuore)
ed allora nascono la depressione o i disturbi alimentari o quant’altro. Ma così non dovrebbe essere, perché il Mondo là fuori in cui vivono quelle persone non è altro che un deserto in cui non può nascere la Vita.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

torno a prenderti,
con pelle di calda luce.
sono avvinghiato,
avvolto,
in un desolante abbraccio,
nel deserto del mio animo.
caduto verso il cielo,
trafiggo il tempo,
verso ciò che Sei per me.
mi manchi.
mi manchi.
sempre torno a trovarti,
nel ricordo,
ma non posso toccare
non posso vedere o sentire il tuo profumo.
vorrei dilaniare il mio torace,
e fare uscire ogni stilla di luce,
per tornare da te.
toccare senza mani,
vedere senza occhi.
ormai il guscio,
sta per schiudere se stesso,
non dovrò più nuotare,
stretto nel grembo della terra.
Mi disperderò al Sole.
al Sole.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Mi sento proprio come un feto che non vede l’ora di nascere, che si nutre attraverso la mamma, sente rumori ovattati di un mondo nuovo che ancora deve conoscere e che può solo immaginare. Sono un feto nel grembo della Terra, in cui ogni giorno vivo, in cui sto crescendo e in cui sempre più mi sento stretto. In un sogno, in un’emozione,…e dietro la Poesia in un amore io ho spesso riconosciuto, attraverso il mio cuore, qualcosa di più grande, ed ho capito l’immensa energia dell’amore. Ma tutto questo solo per brevi istanti della mia Vita, in quella che io chiamo la dolce intermittenza dell’Essere. Questa impazienza, questa nostalgia, questa voglia di nascita, di far uscire la luce che c’è dentro di me, racchiusa nel guscio, nel mio corpo, è ciò che sento qui nel grembo materno di questo Mondo, che intanto mi nutre, mi fa crescere e, per quanto incredibile sia, mi protegge.

FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

« Prev - Next »