Frasi

FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



PENSIERI E PAROLE

gennaio 2nd, 2014

ZenStones

L’essere umano è parte di quel tutto cEh noi chiamiamo universo, una parte limitata nel tempo e nello spazio, sperimenta se stesso, i suoi pensieri e i suoi sentimenti come un’entità separata dal resto, una sorta d’illusione ottica della sua coscienza. Quest’illusione è una specie di prigione per tutti noi, ci limita ai nostri soli desideri personali e all’affetto di poche persone che ci sono vicine. Il nostro compito deve essere quello di liberarci da questa prigione ampliando la nostra cerchia di compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza.

Albert Einstein
***

Quando qualcuno si alza proclamando la non violenza, viene rilasciata una forza di cambiamento. Ogni azione per la pace richiede che qualcuno manifesti il coraggio di sfidare la violenza e ispirare l’amore.

Thich Nhate Hanh
***

C’è una sola cosa che si scrive solo per se stesso, ed è la lista della spesa.
Serve a ricordarti che cosa devi comperare, e quando hai comperato puoi distruggerla perché non serve a nessun altro.
Ogni altra cosa che scrivi, la scrivi per dire qualcosa a qualcuno.
Umberto Eco
***

Il grande tormento della nostra esistenza viene dal fatto che siamo eternamente soli, e tutti i nostri sforzi, i nostri atti tendono solamente a sfuggire questa solitudine.
G.de.Maupassant
***

Non basta parlare di pace, bisogna crederci. E non basta crederci bisogna lavorare perché si realizzi.
Eleanor Roosevelt
***

Non bisogna giudicare il buon Dio da questo mondo, perché è uno schizzo che gli è venuto male
Vincent Van Gogh
***

Il Vostro corpo, dalla punta del becco alla coda, dall’una all’altra punta delle ali, non è altro che il vostro pensiero, una forma del vostro pensiero, visibile, concreta.
Spezzate le catene che imprigionano il pensiero, e anche il vostro corpo sarà libero.
Richard Bach
***

FRASI DANZARE

dicembre 28th, 2013

danza_ballerine_8365876585

Ho sempre amato il ballo,
ho sempre pensato che sia un’ottima metafora della Vita,
ed è forse per questo che quando stai ballando ti senti Vivo.

Ad ogni battuta che la musica scandisce,
ti si muove nell’Anima, dentro, qualcosa,
e il tuo corpo legge questo qualcosa e…
lo traduce in movimento.
Nella Vita come nel Ballo,
i passi sono sempre gli stessi,
ma se li fai col cuore,
potrai distinguerti dalla massa,
tutti potranno leggere nei tuoi movimenti,
la tua Anima,
che poi è l’Anima del Mondo.
E allora accendiamo la radio…
e BALLIAMO

Francesco Patera, Francesco’s Core
***
La danza è una carriera misteriosa, che rappresenta un mondo imprevedibile ed imprendibile. Le qualità necessarie sono tante. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande vocazione, la tenacia, la determinazione, la disciplina, la costanza.
Carla Fracci
***

La danza comincia ove la parola si arresta.
Alexandre Tairoff
***

Toccare, commuovere, ispirare: è questo il vero dono della danza
Aubrey Lynch
***

Balletti: il gesto e l’anima coreografica dei popoli primitivi. Balletti: sincronismo tragico. Danza: contorsioni michelangiolesche. Ballerine con un paio di gambe capaci di rompere le costole a un puledro.
Bruno Barilli
***

Quando noi danziamo fino all’alba la luna ha pietà di noi.
Canto Indiano Arapaho
***

La danza è una carriera misteriosa, che rappresenta un mondo imprevedibile ed imprendibile. Le qualità necessarie sono tante. Non basta soltanto il talento, è necessario affiancare alla grande vocazione, la tenacia, la determinazione, la disciplina, la costanza.
Carla Fracci
***

Il mio non fu proprio un bell’esordio. Fui quasi scartata. A distanza di anni di lavoro, di danza appunto, sono sicura che ci debba essere qualcosa di innato che conduca a fare la ballerina.
Carla Fracci
***

Ballare il repertorio, certo, è stato importante ma, forse ancora di piu, è stata significativa la mia capacità di rinnovarmi, di trovare nuovi personaggi da interpretare e proporre. Importante il decentramento che mi ha portato a danzare in paesi piccoli ed in teatri piccolissimi.
Carla Fracci
***

FRASI SUI RE MAGI

dicembre 27th, 2013

re-magi-22

Erano persone certe che nella creazione esiste quella che potremmo definire la “firma” di Dio, una firma che l’uomo può e deve tentare di scoprire e decifrare.
Papa Benedetto XVI
***

I tre santi Re Magi d’Oriente
chiedevano fermandosi in ogni città:
“O donne, o fanciulle, sapreste dirci
la strada per Betlemme dove va?”

Né giovani né vecchi lo sapevano
e essi riprendevano il tragitto,
ma una cometa dalla chioma d’oro
or li guidava come una lanterna.

La stella sulla capanna di Giuseppe
alfine si fermò e i santi tre re Magi
alla soglia si poterono affacciar;
muggiva il bue, piangeva il bambinello,
e i Re Magi cominciarono a cantar.
Heinrich Heine

***
Ma da quale parte è Dio
Se ne sta con gli ostensori?
O qui
Dove lo prego io
Dal mattino fino a sera?
Gesù Cristo che adoriamo
Quali figli preferì?
I Re Magi e il loro oro
O noi
Che strisciamo qui?
Notre-Dame de Paris
***

Persero un giorno la stella.
Com’è possibile perdere la stella?
Per averla fissata troppo a lungo…
I due re bianchi,
ch’erano due sapienti di Caldea,
col bastone tracciarono sul suolo grandi cerchi.

Si misero a far calcoli, si grattarono il mento…
Ma la stella era scomparsa
come sscompare un’idea,
e quegli uomini, l’anima dei quali
aveva sete di essere guidata,
piansero drizzando le tende di cotone.

Ma il povero re nero, disprezzato dagli altri,
disse a se stesso: “Pensiamo alla sete
che non è la nostra.
Occorre dar da bere, lo stesso, agli animali”.

E mentre reggeva il suo secchio,
nello spicchio di cielo
in cui si abbeveravano i cammelli
egli scorse la stella d’oro che danzava silente.
Edmond Rostand
***

Una luce vermiglia
risplende nella pia
notte e si spande via
per miglia miglia e miglia.
Oh nova meraviglia!
Oh fiore di Maria!
Passa la melodia
e la terra si ingiglia.
Cantano tra il fischiare
del vento per le forre,
i biondi angeli in coro;
ed ecco Baldassarre,
Gaspare e Melchiorre
con mirra, incenso e oro.
Gabriele D’Annunzio
***

“Non ho come i Magi
che sono ritratti nelle immagini
dell’oro da donarti.”

“Dammi la tua povertà.”

“Non ho nemmeno, Signore,
la mirra dal buon profumo
e neppure l’incenso in tuo onore.”

“Figlio mio. dammi il tuo cuore.”
Francis Jammes 
***

Era pieno inverno.
Soffiava il vento della steppa.
E tremava il neonato nella grotta
sul crinale della collina.

Il fiato del bue lo riscaldava.
Animali domestici stavano nella grotta,
sulla mangiatoia aleggiava un tiepido vapore.

E lì accanto, mai scorta fino allora,
più discreta d’un lucignolo
alla finestra d’un capanno,
riluceva una stella sulla via di Betlemme.

Una gran folla si assiepava presso la collina.
Albeggiava. Comparivano i tronchi dei cedri.
E a loro: “Chi siete?” chiese Maria.
Noi, stirpe pastori e messaggeri del cielo,
siamo qui per cantare lodi a voi due.
“Non si può, tutti insieme.
attendete sulla soglia”

Albeggia. Dalla volta celeste l’alba scacciava,
come granelli di polvere, le ultime stelle.
E dalla gran folla solo i Magi
Maria lasciò entrare nella grotta.

I Magi, nell’ombra, in quella stalla buia
bisbigliavano, trovando a fatica le parole.
A un tratto qualcuno, nell’oscurità,
con la mano trasse un po’ a sinistra
dalla mangiatoia uno dei tre Magi;
e quello si volse: dalla soglia, come fosse in visita,
alla Vergine guardava la stella di Natale.
Boris Pasternak
***

Natale. Guardo il presepe scolpito,
dove sono i pastori appena giunti
alla povera stalla di Betlemme.
Anche i Re Magi nelle lunghe vesti
salutano il potente Re del mondo.
Pace nella finzione e nel silenzio
delle figure di legno: ecco i vecchi
del villaggio e la stella che risplende,
e l’asinello di colore azzurro.
Pace nel cuore di Cristo in eterno;
ma non v’è pace nel cuore dell’uomo.
Anche con Cristo e sono venti secoli
il fratello si scaglia sul fratello.
Ma c’è chi ascolta il pianto del bambino
che morirà poi in croce fra due ladri?

Salvatore Quasimodo

RIFLESSIONI SUL NATALE

dicembre 25th, 2013

natale

A Natale non si fanno cattivi
pensieri ma chi è solo
lo vorrebbe saltare
questo giorno.
A tutti loro auguro di
vivere un Natale
in compagnia.
Un pensiero lo rivolgo a
tutti quelli che soffrono
per una malattia.
A coloro auguro un
Natale di speranza e di letizia.
Ma quelli che in questo giorno
hanno un posto privilegiato
nel mio cuore
sono i piccoli mocciosi
che vedono il Natale
attraverso le confezioni dei regali.
Agli adulti auguro di esaudire
tutte le loro aspettative.
Per i bambini poveri
che non vivono nel paese dei balocchi
auguro che il Natale
porti una famiglia che li adotti
per farli uscire dalla loro condizione
fatta di miseria e disperazione.
A tutti voi
auguro un Natale con pochi regali
ma con tutti gli ideali realizzati.
Alda Merini, Natale
***

I due mondi da sempre separati, il divino e l’umano, sono entrati in collisione in Cristo. Una collisione non per un’esplosione ma per un abbraccio.
Soren Kierkegaard
***

Un predicatore diceva sempre: “Noi dobbiamo mettere Dio nelle nostre vite!”. Rispondendogli, così disse il maestro: “Il Signore Dio è già presente nelle nostre vite: il nostro compito è solo riconoscerlo! ».
Anthony de Mello
***

Ho sempre pensato al Natale come ad un bel momento.
Un momento gentile, caritatevole, piacevole e dedicato al perdono.
L’unico momento che conosco, nel lungo anno, in cui gli uomini e le donne sembrano aprire consensualmente e liberamente i loro cuori, solitamente chiusi.
Charles Dickens, Canto di Natale

***
Sono sempre di più le persone che non riescono a digerire il Natale. Questo Natale. Il Natale melenso e preda dei pubblicitari, che tenta disperatamente di suscitare emozioni. Il Natale fasullo che dimentica l’essenziale
Paolo Curtaz
***

A volte penso che pretendiamo troppo dal giorno di Natale. Cerchiamo di farci stare il troppo arretrato di gentilezza e umanità di tutto l’anno. A me piace prendere il Natale un po’ alla volta, per tutto l’anno. E perciò mi lascio trasportare fino ad arrivare alle vacanze – lascio che mi colgano di sorpresa – svegliandomi un bel giorno e dicendo improvvisamente a me stesso: “Caspita, questo è il giorno di Natale!”
Ray Stannard Baker
***

Il Natale non è un periodo o una stagionalità, ma uno stato della mente. Deve portare tra la gente pace e buoni propositi, essere pieni di misericordia significa avere il vero spirito natalizio. Se pensiamo a queste cose, dentro di noi rinascerà il Salvatore e su di noi brillerà il raggio di una stella che porterà un barlume di speranza per il mondo.
Calvin Coolidge

FRASI SULLE PERSONE FALSE

dicembre 22nd, 2013

PERSONE FALSE

Le parole false non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l’anima con il male.
Socrate
***

Sii sincero, sempre. La falsità non potrà portarti mai su strade sicure.
[...] Credi che tutti i sorrisi, i complimenti, i consigli, gli auguri ti siano fatti con sincerità? Sbagli, è certo. Molte persone vivono invidiando i risultati da te ottenuti, ma allo stesso tempo fanno poco o niente per intraprendere la tua stessa strada.
E’ il coraggio che manca, ed è difficile ammettere con se stessi di aver fallito. [...] Allora, sorrisi e abbracci di facciata, e alle spalle giudizi e chiacchiere sterili e inutili. [...]
Non è una regola assoluta. Sono sicuro che troverai anche persone che darebbero tutto per la tua felicità, ma credimi, gente così è davvero rara, però il tuo cuore un giorno, riuscirà a distinguere nettamente la differenza e tu riuscirai a trovare nella massa, i pochi e veri “Amici”, questi, sì, saranno per sempre!
Anton Vanligt, Mai troppo Folle
***

Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere.
Kurt Vonnegut
***

Le perfezioni di chi amiamo non sono finzioni dell’amore. Amare è, al contrario, il privilegio di accorgersi di una perfezione invisibile agli occhi degli altri.
Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito
***

Non vogliate nulla al di là della vostra capacità: hanno una falsità odiosa quelli che vogliono al di là delle proprie capacità. Soprattutto quando vogliono cose grandi! Poiché suscitano diffidenza verso le cose grandi, questi raffinati falsari e commedianti: – finché diventano falsi con se stessi, strabici, pieni di vermi e riverniciati, ammantati di parole forti, di virtù da esposizione, di opere splendenti e false.
Friedrich Nietzsche
***

Per l’uomo falso, tutto l’universo non è vero, e quando cerchi di afferrarlo stringi un pugno di mosche: è impalpabile. E lui stesso, fino a quando si mostrerà sotto una luce falsa, sarà un’ombra, una cosa che non esiste più.
Nathaniel Hawthorne
***

Pur di non fare i conti con la realtà preferiamo convivere con la finzione, spacciando per autentiche le ricostruzioni ritoccate o distorte su cui basiamo la nostra visione del mondo.
Massimo Gramellini, Fai bei sogni
***

in me ogni affetto si verifica in superficie, ma con sincerità.
Sono stato sempre attore, e sul serio.
Ogni volta che ho amato ho finto di amare, e ho finto con me stesso.
Il Libro dell’inquietudine – Fernando Pessoa
***

Per l’uomo falso, tutto l’universo non è vero, e quando cerchi di afferrarlo stringi un pugno di mosche: è impalpabile. E lui stesso, fino a quando si mostrerà sotto una luce falsa, sarà un’ombra, una cosa che non esiste più.
Nathaniel Hawthorne
***

La vera gloria mette radice, anzi si estende, mentre tutte le false pretese cadono come fiori: una finzione non può durare.
Mark Twain
***

Lo sguardo…..

dicembre 21st, 2013

pic-tanyabì

Lo sguardo è un contatto che va oltre ogni superficie. Ci penetra in noi stessi e quando lo si incrocia, non si può più mentire.

Tanya Bì ©

FRASI VIGILIA DI NATALE

dicembre 20th, 2013

vigilia_natale_430_3

C’è una tradizione a Marbacka, che quando si va a dormire la Vigilia di Natale si ha il permesso di avvicinare un tavolinetto al letto, metterci sopra una candela e poi leggere finché si vuole. Questa è la più grande di tutte le gioie di Natale. Non c’è niente di più bello che starsene giù sdraiati con un bel libro avuto in regalo, un libro nuovo che non si è ancora mai visto e che nessun altro in casa conosce, e sapere che si può leggere pagina dopo pagina finché si riesce a stare svegli.
Ma cosa si fa la notte di Natale, se non si sono ricevuti libri?

Selma Lagerlöf, Il libro di Natale

***

La vigilia di Natale era una notte di canzoni, che si avvolgevano intorno a te come uno scialle. Ma scaldavano più del tuo corpo. Scaldavano il tuo cuore… riempiendolo di una melodia che sarebbe durata per sempre.
Bess Streeter Aldrich
***

Oggi siamo seduti, alla vigilia
Di Natale, noi, gente misera,
in una gelida stanzetta,
il vento corre fuori, il vento entra.
Vieni, buon Signore Gesù, da noi, volgi lo sguardo:
perché tu ci sei davvero necessario
Bretold Bretch
***

Come? … pranzare in casa? | Pranzare in casa è male | Oggi ch’è la vigilia di Natale! | Mentre il Quartiere Latino le sue vie | Addobba di salsicce e leccornie? | Mentre un olezzo di frittelle imbalsama | Le vecchie strade? È il dì della vigilia! | Là le ragazze cantano contente | Ed han per eco ognuna uno studente! | Un po’ di religione, o miei signori: | si beva in casa, ma si pranzi fuori.
La Bohème, Puccini
***

Anche da adulto trovo difficile dormire la vigilia di natale.
l’eccitazione del natale è una potente caffeina,non importa la tua età.
Carrie Latet
***

Hubert, l’anziano Babbo Natale, saltò giù dal letto: accipicchia, non si era svegliato in tempo!
Era già la vigilia di Natale, e non c’era ancora nulla di pronto, nemmeno un pacchettino! Dappertutto sul pavimento erano sparse in disordine le molte letterine di Natale che il postino aveva fatto passare attraverso una fessura della porta.
Quasi contemporaneamente qualcuno busso alla porta e la renna Max, fedele assistente di Hubert, entro puntuale come ogni anno. “E che cosa faccio adesso?” si lamento Hubert. “La sveglia non ha suonato!” “Chiedi a Otto, il mago, se può fermare il tempo, cosi tu potresti procurarti ancora tutti i regali”, suggerì la renna Max.
“Otto sa soltanto far apparire conigli dal cilindro!” brontolo arrabbiato Hubert. “E per di più soltanto bianchi!” “Allora portiamoci dietro la cassa dei travestimenti”, disse la renna Max. La cassa dei travestimenti era un baule enorme e pesante, piena di vecchi costumi, fazzoletti colorati, cappelli, scarpe e scialli che Hubert, anni prima, aveva ricevuto in regalo da una compagnia teatrale.
Quando la caricarono sulla slitta questa si ruppe nel mezzo. “E adesso che faccio?” si lamento Hubert. “Portiamola a mano.” sbuffo la renna Max, si sfrego gli zoccoli prima di mettersi al lavoro e trasportarono la cassa cosi per tutta la strada fino in città… per fortuna era in discesa. Tutti i bambini stavano già aspettando con ansia i regali di Natale.
Ma quell’anno Hubert e Max, al posto dei regali, fecero una divertente rappresentazione teatrale. E non ebbero niente in contrario quando, uno dopo l’altro, i bambini si misero anch’essi a recitare. Si narrava di un Babbo Natale stanco e arruffato… e l’inizio faceva cosi:
Hubert, l’anziano Babbo Natale, salto giù dal letto … accipicchia, non si era svegliato in tempo!

THOMAS MATTHAEUS MULLER – Quella volta che Babbo Natale non si svegliò in tempo.

***

Ecco qui la storia di un bambino e un magico desiderio di Natale che cambiò la sua vita. Per sempre. Tutto iniziò nel 1985 in una cittadina appena fuori Boston. Era la vigilia di Natale e tutti i bambini erano eccitati. Era il momento speciale dell’anno, quando i bambini di Boston si riuniscono e picchiano i bambini ebrei. Ma c’era un bambino che non era così eccitato: il piccolo John Bennett, il solito ragazzino in ogni quartiere che ha difficoltà a fare amicizia. John desiderava con tutto il cuore qualcuno da poter considerare il suo vero amico e sapeva che semmai lui avesse trovato quell’amico, non lo avrebbe mai lasciato andare via…
Film  - Ted
***

Una volta – il più bel giorno dell’anno, la vigilia di Natale – il vecchio Scrooge se ne stava a sedere tutto affaccendato nel suo banco. Il tempo era freddo, uggioso, tutto nebbia; e si sentiva la gente di fuori andar su e giù, traendo il fiato grosso, fregandosi forte le mani, battendo i piedi per terra per scaldarseli. Gli orologi del vicinato avevano battuto le tre, ma era già quasi notte, se pure il giorno c’era stato. Dalle finestre dei negozi vicini rosseggiavano i lumi come tante macchie sull’aria grigia e spessa. Entrava la nebbia per ogni fessura, per ogni buco di serratura; e così densa era di fuori che, ad onta dell’angustia del vicoletto, le case dirimpetto parevano fantasmi. Davvero, quella nuvola scura che scendeva e scendeva sopra ogni cosa faceva pensare che la Natura, stabilitasi lì accanto, avesse dato l’aire a una sua grande manifattura di birra.
L’uscio del banco era aperto, per dare agio a Scrooge di tenere d’occhio il suo commesso, il quale, inserito in una celletta più in là, una specie di cisterna, attendeva a copiar lettere. Scrooge non aveva per sé che un fuocherello; ma tanto più misero era il fuocherello del commesso, che pareva fatto di un sol pezzo di carbone. Né c’era verso di accrescerlo, perché la cesta del carbone se la teneva Scrooge con sé; e quando per caso il commesso entrava con in mano la paletta, issofatto il principale gli faceva capire che sarebbe stato costretto a dargli il benservito. Epperò lo scrivano si avvolgeva al collo il suo fazzoletto bianco e ingegnavasi di scaldarsi alla fiamma della candela: il che, per non essere egli un uomo di gagliarda immaginazione, non gli riusciva né punto né poco.
- Buon Natale, zio! un allegro Natale! Dio vi benedica! – gridò una voce gioconda. Era la voce del nipote di Scrooge, piombato nel banco così d’improvviso che lo zio non lo aveva sentito venire.
- Eh via! – rispose Scrooge – sciocchezze! -
S’era così ben scaldato, a furia di correre nella nebbia e nel gelo, cotesto nipote di Scrooge, che pareva come affocato: aveva la faccia rubiconda e simpatica; gli lucevano gli occhi e fumava ancora il fiato.
- Come, zio, Natale una sciocchezza! – esclamò il nipote di Scrooge. – Voi non lo pensate di certo.
- Altro se lo penso! – ribatté Scrooge. – Un Natale allegro! o che motivo hai tu di stare allegro? che diritto? Sei povero abbastanza, mi pare.
- Via, via – riprese il nipote ridendo. – Che diritto avete voi di essere triste? che ragione avete di essere uggioso? Siete ricco abbastanza, mi pare. -
Scrooge, che non avea pel momento una risposta migliore, tornò al suo “Eh via! sciocchezze.”
- Non siate così di malumore, zio – disse il nipote.
- Sfido io a non esserlo – ribatté lo zio – quando s’ha da vivere in un mondaccio di matti com’è questo. Un Natale allegro! Al diavolo il Natale con tutta l’allegria! O che altro è il Natale se non un giorno di scadenze quando non s’hanno danari; un giorno in cui ci si trova più vecchi di un anno e nemmeno di un’ora più ricchi; un giorno di chiusura di bilancio che ci dà, dopo dodici mesi, la bella soddisfazione di non trovare una sola partita all’attivo? Se potessi fare a modo mio, ogni idiota che se ne va attorno con cotesto “allegro Natale” in bocca, avrebbe a esser bollito nella propria pentola e sotterrato con uno stecco di agrifoglio nel cuore. Sì, proprio!
- Zio! – pregò il nipote.
- Nipote! – rimbeccò accigliato lo zio, – tieniti il tuo Natale tu, e lasciami il mio.
C.Dickens, Cantico di Natale
***

 

FRASI SULLA CONOSCENZA DI SÈ

dicembre 18th, 2013

conoscenza di sé

Bisogna scoprire come guardare in modo da riuscire a vedere tutte le cose che accadono all’esterno e all’interno di noi come un processo unitario, un movimento totale.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

Dimentichiamo facilmente le nostre colpe quando siamo i soli a conoscerle.
François de La Rochefoucauld
***

Un problema sorge quando si vede la vita in modo frammentario. Vedetene la bellezza. Quando vedete la vita come un intero non c’è assolutamente alcun problema. Solo una mente e un cuore ridotti in frammenti possono creare problemi. Il centro del frammento è l’io. L’”io” viene determinato dal pensiero; preso isolatamente non ha alcuna realtà.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

Non si scopre mai il proprio carattere meglio che parlando di quello altrui.
Jean Paul Richter
***

E’ una delle cose più difficili comunicare qualcosa che non richiede solo l’uso accurato delle parole, ma anche un’accuratezza di percezione che è al di là delle parole, e un sentimento, una sensazione di intimo contatto con una realtà.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

Se osservate con un cervello che sia abbastanza quieto allora vedrete che l’azione completa se stessa, è istantanea; non ci si porta dietro il problema, non ci si porta dietro l’insulto o la lode, il problema cessa.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

Essere consapevoli senza divisione e scelta vuol dire non essere prigionieri del movimento di diventare e di essere.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

Conoscere è saper vedere in noi stessi.
Joseph Joubert, Pensieri
***

Per vedere ciò che vi sta di fronte, bisogna avere una percezione chiarissima, incontaminata, senza pregiudizi, in cui non ci sia il desiderio di superarlo, ma solamente di osservarlo.
Jiddu Krishnamurti, La domanda impossibile
***

La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.
Italo Calvino
***

Quanto meglio conoscerete voi stessi, tanto più c’è in voi chiarezza. La conoscenza di sé non ha mai termine – non si arriva ad alcun conseguimento tangibile, ad alcuna conclusione. E’ come un fiume infinito. Man mano che lo studio di sé procede e va sempre più in profondità, si trova la pace. Soltanto quando la mente è tranquilla – attraverso la conoscenza di sé e non attraverso un’autodisciplina imposta – solo allora, in quella tranquillità, in quel silenzio, la realtà può venire alla luce.
Jiddu Krishnamurti, La ricerca della felicità
***

Scopri chi sei e segui te stesso.
I passi dell’amore – A Walk to Remember
***

Il pensiero è azione; e se ci si limita a perseguire l’azione a un particolare livello di coscienza, quello esteriore, facendosi coinvolgere nell’azione esterna senza comprendere l’intero processo dell’azione in sé, si va inevitabilmente incontro a frustrazione e infelicità.
Jiddu Krishnamurti, La ricerca della felicità
***

Si arriva all’interno comprendendo l’esterno, scoprendo la sofferenza, la lotta, il dolore che esistono nel mondo; e più si indaga, più, naturalmente, ci si avvicina agli stati psicologici che producono i conflitti e le sofferenze esteriori.
Jiddu Krishnamurti, La ricerca della felicità
***

Solo conoscendomi, cioè conoscendo la mia interiorità, posso parlare all’interiorità dell’altro.
Susanna Tamaro
***

Nel comprendere l’interiorità – non esclusivamente, non rifiutando la realtà esterna, ma comprendendola e attraverso essa giungendo all’interiorità – scopriremo che, mentre procediamo nell’esplorazione delle complessità del nostro essere, diventiamo sempre più sensibili e liberi.
Jiddu Krishnamurti, La ricerca della felicità
***

FRASI SU BABBO NATALE

dicembre 17th, 2013

BABBO NATALE Citazioni

Babbo Natale ha avuto una brillante idea: andare a trovare la gente una volta all’anno.
Victor Borge
***

Da piccolo credevi a Babbo Natale, e adesso credi in Dio.
Ingmar Bergmain
***

Caro Babbo Natale, ho tante cose da chiederti. Vorrei che quelli che svaligiano le banche fossero di nuovo riconoscibili, con il collant sulla testa e il passamontagna, e non completo grigio, orologio figo e cravatta a righe. Poi vorrei, caro babbo, che facessi entrare in classifica il libro di Vespa, così si placa e la pianta di andare a presentarlo in ogni trasmissione. Ci manca solo che lo vediamo a bordo campo durante le partite di calcio e nei documentari della National Geographic al posto dei varani.
Luciana Littizzetto

***
Caro Babbo Natale, metti la tua mano buona e grande sulla testa di Calderoli e spremilo, spremilo, a vedere se esce qualcosa di buono.
Luciana Littizzetto
***
Per ogni bambino piccolo che crede a Babbo Natale, c’è almeno un adulto che crede nel wrestling professionale.
Doug Larson
***

Quando si entra in un ufficio postale e si vede come i dipendenti delle Poste trattano i pacchi, si comprende meglio perché Babbo Natale ci tenga a portare personalmente i suoi regali.
Marie LYse Aston
***

La voce femminile si diffonde dall’altoparlante, leggera e piena di promesse come un velo da sposa. – Il signor Malaussène è desiderato all’Ufficio Reclami. Una voce velata, come se le foto di Hamilton si mettessero a parlare. Eppure, colgo un leggero sorriso dietro la nebbia di Miss Hamilton. Niente affatto tenero, il sorriso. Bene, vado. Arriverò probabilmente la settimana prossima. È il 24 dicembre, sono le 16 e 15, il Grande Magazzino è strapieno. Una fitta folla di clienti gravati dai regali ostruisce i passaggi. Un ghiacciaio che cola impercettibilmente, in un cupo nervosismo. Sorrisi contratti, sudore lucente, ingiurie sorde, sguardi pieni d’odio, urla terrorizzate di bambini acciuffati da Babbi Natale idrofili. – Non aver paura, tesoro, è Babbo Natale! Rapidi flash.
Daniel Pennac

***

Caro Babbo Natale, fa che Schifani e Bondi si fondano insieme e diano vita a un nuovo organismo vivente: lo Schifondi. Così ne abbiamo uno al posto di due!
Luciana Littizzetto
***

Ho smesso di credere a Babbo Natale quando avevo sei anni. Mamma mi portò a vederlo ai grandi magazzini e lui mi chiese l’autografo.
Shirley Temple
***

Non ho mai creduto a Babbo Natale perché sapevo che nessun uomo bianco sarebbe venuto nel mio quartiere quando scendeva il buio
Dick Gregory
***

Io sono l’uomo magico. Il Babbo Natale del subconscio.

Lenny Nero, dal film Strange Days
***

Eravamo così poveri che a Natale il mio vecchio usciva di casa, sparava un colpo di pistola in aria, poi rientrava in casa e diceva: spiacente ma Babbo Natale si è suicidato.
Jake Lamotta
***

babbo natale

« Prev - Next »