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FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



FRASI FIDUCIA*

agosto 11th, 2014

Ho riposto tra le tue mani un sentimento prezioso e raro, coccolalo, non confonderlo, abbine cura, è la mia fiducia.
Stephen Littleword, Aforismi

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La mia fiducia è come il velo di piume sulla pelle, fragile ad uno sguardo poco attento, ma assieme all’amore sa far volare. La fiducia mi rende libero, la fiducia mi fa libero di volare.
Stephen Littleword, Aforismi

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L’amore senza una completa fiducia diventa una triste oscurità densa di errori e incomprensioni.
Romano Battaglia, La strada di Sin

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Sapete cos’è la fiducia? La fiducia è semplicemente saltare in quella piscina senza preoccuparsi se l’acqua è fredda o profonda, o se ci sono dei mostri sotto il pelo dell’acqua. Ecco cos’é la fiducia.
La bella notizia è che si tratta della vostra piscina personale: qualunque mostro vi sia è vostro, se qualcuno ci ha fatto la pipì dentro quello siete voi e la temperatura è quella del vostro cuore.
Cos’avete da perdere? Tuffatevi nella vostra piscina personale.
Saint Germain, Maestri nella nuova energia

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Fidati delle persone, mi diceva, finché ti danno motivo per non farlo più. E allora non voltarti mai indietro.
Nicholas Sparks, La risposta è nelle stelle

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La fiducia è il più sottile dei nutrimenti per la vita. Se non ti fidi, non puoi vivere veramente. Hai sempre paura; sei circondato dalla morte, non dalla vita. Quando hai dentro di te una fiducia profonda, l’intera prospettiva cambia. Sei a casa, non c’è conflitto. Non sei uno straniero; appartieni al mondo e il mondo appartiene a te.
Norman Vincent Peale, Come acquistare Fiducia e avere Successo

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Mi va di stare collegato
di vivere di un fiato
di stendermi sopra al burrone
di guardare giù
la vertigine non è
paura di cadere
ma voglia di volare

mi fido di te!

Jovanotti, Mi fido di te

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Doveva fidarsi. Era necessario avere fiducia nella gente se non si voleva impazzire.
Clara Sanchez, La voce invisibile del vento

*

Voglio darti un consiglio, poi tu fai come ti pare. La tua forza è l’ autenticità. Non sforzarti di essere ciò che non sei, ma lotta per rimanere ciò che sei. Tu non devi cercare niente, hai già tutto, fidati, devi solo prendere coscienza di te stesso. Credici di più, prova ad avere un po’ di autostima. Non devi cercare un linguaggio nuovo, bensì imparare ad ascoltare quello che già possiedi. Difendi la tua spontaneità e nel frattempo otterrai anche la naturalezza che si acquisisce nel tempo con la fiducia in se stessi. Ricordati che vivere è l’ arte di diventare quello che si è già.
Fabio Volo, IL TEMPO CHE VORREI

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Ci vogliono anni per costruire la fiducia e solo pochi secondi per distruggerla.
Anonimo

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Dimentica il futuro e vivi ogni giorno della tua vita negli insegnamenti della Legge, e nella fiducia che Dio ha cura dei propri figli. Ogni giorno porta con se l’Eternità.
Paulo Coelho, da “L’Alchimista”

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Immagina, e realizzerai.
Sogna, e ti migliorerai.
Abbi fiducia in te,
perché sai più di quanto tu creda.
Sergio Bambarén, Vela Bianca

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La speranza e la fiducia sono le grandi ali della vita, senza di esse si rimane a terra. La strada verso il cielo è lunga ma se ci si crede ci si può arrivare.
Alessia

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Se non ti fidi di te è perché hai paura! Se non sei predisposto a raggiungere i tuoi obiettivi, se pensi di non poter contare sulle tue forze, allora il timore di non farcela ti convince che non c’è soluzione. La paura, infatti, è la peggiore fede che si possa scegliere, e come ogni fede può essere devastante per chi la interpreta in modo assoluto.
Tiberio Faraci, Credi in Te e Realizza i Tuoi Desideri

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Se ha fiducia dimentica la paura. Pensi a delle cose piacevoli, alle persone che ha amato, alle lacrime che ha versato, a quando era bambino, ai suoi sogni per il futuro, a qualunque cosa. Vedrà che la paura passerà.
Haruki Murakami, La fine del mondo e il paese delle meraviglie

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Chi ha fiducia assisterà a dei miracoli, e in ogni caso starà meglio di chi non lo fa, avrà una vita migliore e sarà meglio accolto di chi ha un atteggiamento di diffidenza! Se ci proviamo saremo in connessione con tutti e ci accadrà il meglio anche se apparentemente nel passato l’averlo fatto ci ha provocato delle perdite. Quello che conta sono le conclusioni che tu farai, come catalogherai quello che è accaduto, le considerazioni e le valenze che darai al tutto.
Tiberio Faraci, Credi in Te e Realizza i Tuoi Desideri

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La fiducia è un mistero: questa è la prima cosa che si deve capire della fiducia.
Per cui non la si può spiegare. È la forma più elevata di amore, è l’essenza stessa dell’amore.
L’amore in sé è già un mistero, è qualcosa di indefinibile, ma l’amore è simile a una circonferenza e la fiducia ne è il centro, l’anima.
L’amore è un tempio e la fiducia ne è il tabernacolo, là dove dimora Dio.
Osho, La via del cuore

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Ritrova la fiducia e raggiungi il successo
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Fiducia e sfiducia Fiducia e sfiducia
Imparare dalle delusioni della vita
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FRASI SUL RIMPIANTO

agosto 1st, 2014

RIMPIANTO

II rimpianto è il passatempo degl’incapaci.
Ugo Ojetti

***

Non ho nessun rimpianto nessun rimorso,
soltanto certe volte capita che
appena prima di dormire
mi sembra di sentire
il tuo ricordo che mi bussa
e mi fa male un po’…
883, nessun rimpianto
***

Lasciarono la villa con rimpianto, giacché avevano sentito lieve, tra quelle mura, la sorte di amarsi.
Alessandro Baricco
***

La poesia ha eco profonda ed intensa nel cuore della gioventù, in cui l’amore deve ancora nascere. È allora come il presagio di tutte le passioni, mentre più tardi non ne è più che il ricordo e il rimpianto. Fa piangere così ai due stadi estremi della vita: giovani, di speranza; vecchi, di rimpianto.

Alphonse De La Martine
***

Rimpianto: Ciò che sedimenta nella coppa della vita.
Ambrose Bearce
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Ci sono momenti, nella vita, che sono accompagnati da una luce che ci appare diafana e smarginata, come dopo un temporale ai tropici.

C’è già il sole, ma ancora sta piovendo: ci si sente troppo giovani per avere nostalgie o rimpianti, e troppo vecchi per coltivare aspirazioni plausibili. Bisogna augurarsi allora che in breve tempo il sole si imponga vincitore o, in alternativa, che torni a piovere decisamente, perché noi uomini non siamo fatti per reggere a lungo a questa luce particolare.
Enrico Baraldi, Psicofarmaci agli psichiatri
***

… Non abbiamo rimpianti per i nostri educatori. Forse talvolta li abbiamo rispettati troppo, ma questo faceva parte dell’educazione che abbiamo avuto e, se ho baciato ogni sera la mano a “Mère préfète”, senza ribellarmi mai, è che qualche volta, oltre alle regole, vi è anche la voluttà. La voluttà dell’ obbedienza. Ordine e sottomissione, non si può sapere quali risultati daranno nell’età adulta. Si può diventare dei criminali o, per usura, dei benpensanti. Ma un marchio l’abbiamo ricevuto, soprattutto quelle ragazze che hanno passato dai sette ai dieci anni di internato. Non so che fine abbiano fatto, non so più nulla di loro. È come se fossero morte. Soltanto una, lei Frédérique, l’ho cercata dappertutto, perché lei mi precede. E ho sempre aspettato una sua lettera. Lei non fa parte dei morti.
Fleur Jaeggy, I beati anni del castigo
***

In greco «ritorno» si dice nóstos. Algos significa «sofferenza». La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare. Per questa nozione fondamentale la maggioranza degli europei può utilizzare una parola di origine greca (nostalgia, nostalgie), poi altre parole che hanno radici nella lingua nazionale: gli spagnoli dicono añoranza, i portoghesi saudade. In ciascuna lingua queste parole hanno una diversa sfumatura semantica. Spesso indicano esclusivamente la tristezza provocata dall’impossibilità di ritornare in patria. Rimpianto della propria terra. Rimpianto del paese natio. Il che, in inglese, si dice homesickness. O, in tedesco, Heimweh. In olandese: heimwee. Ma è una riduzione spaziale di questa grande nozione. Una delle più antiche lingue europee, l’islandese, distingue i due termini: söknudur: «nostalgia» in senso lato; e heimfra: «rimpianto della propria terra». Per questa nozione i cechi, accanto alla parola «nostalgia» presa dal greco, hanno un sostantivo tutto loro: stesk, e un verbo tutto loro; la più commovente frase d’amore ceca: styská se mi po tobe: «ho nostalgia di te»; «non posso sopportare il dolore della tua assenza».
Milan Kundera , l’ignoranza
***

Non serve rimpiangere quel che non si è letto, o inseguirlo insensatamente e con immane fatica: quello che non si è letto non era stato scritto per noi.

Antonio Castronuovo
***

Se scopri qualcosa che ti scombussola, ti conviene andare sino in fondo. Se fai finta di niente, non saprai mai che cosa sarebbe potuto succedere, e per molti versi questo è peggio che scoprire di esserti sbagliata sin dall’inizio. Perchè dopo uno sbaglio puoi continuare a vivere, ma se non altro non hai il rimpianto di non sapere come sarebbe potuta andare
Le parole che non ti ho detto – Nicholas Sparks

Frasi Sui Papaveri

luglio 27th, 2014

papaveri

 

Dormi sepolto in un campo di grano | non è la rosa non è il tulipano | che ti fan veglia dall’ombra dei fossi | ma sono mille papaveri rossi.
Fabrizio De André
***

Il fiore di papavero è generoso.
Kurt Cobain

***

io sono il piccolo papavero,
vivo nel prato, tra le spighe di grano
sorrido, sorrido, sempre,
anche quando il vento e la pioggia,
cercano di abbattere me..
i bambini mi amano, e io gioco con loro,
sono l’allegria di ogni, prato!

daniela cesta
***

Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | e tu sei piccolina, e tu sei piccolina, | lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…
Nilla Pizzi

***
Su un campo di grano che dirvi non so, | un dì Paperina col babbo passò | e vide degli alti papaveri al sole brillar… | e lì s’incanto’. | La papera al papero chiese: | “Papà, pappare i papaveri, come si fa?” | “Non puoi tu pappare i papaveri” disse Papà.

Nilla Pizzi
***

In un tempo lontano accadde un giorno che il Sole, mentre camminava
attraverso la volta celeste, cominciò a dolersi dicendo:
“Oh! Questi giorni d’estate sono così lunghi,
e nemmeno una nuvoletta che mi faccia compagnia.
In questi giorni il tempo sembra, non passare mai !

Gli spiriti dell’aria che udirono le sue parole, non sapendo cosa fare,
decisero di chiedere aiuto ai folletti dei boschi.
Questi si riunirono e discussero a lungo, perché era veramente difficile
trovare qualcosa di così bello e sempre nuovo,così da vincere la malinconia del sole.

Pensa e ripensa, discuti e ridiscuti, alla fine tutti si convinsero che non
c’era niente di più bello e vario dei fiori.
“Chiederemo alla terra di inventare un nuovo fiore”, disse uno,
ma il folletto più vecchio e saggio disse:

“Il fiore che doneremo al Sole, in segno di ringraziamento, dovrà essere
un fiore speciale, un fiore nuovo e mai visto, dovrà nascere dai sogni di un bambino”.
Fu dunque deciso. Tutti partirono alla ricerca di fiori, sognati, inventati,
o disegnati dai bambini di tutta la terra.

I giorni passarono e dopo un lungo cercare, si ritrovarono nel cuore del bosco.
Ognuno portava con sé le immagini bellissime dei fiori sognati dai bambini
che avevano incontrato nel loro peregrinare.

Erano fiori grandi e piccoli, umili e sfarzosi, fiori di carta o di seta, fiori di cristallo
o di semplici fili d’erba intrecciati, fiori d’oro o d’argento.
Era veramente difficile scegliere il fiore più bello, tanto che i folletti
cominciarono a discutere e a litigare tra di loro.

Ma ecco, che la porta si aprì lentamente, cigolando, nel silenzio improvviso che
regna nel cuore della foresta: nessuno dei folletti si era accorto che il più
piccolo di loro non era ancora ritornato dal suo viaggio.
Lo videro entrare ancora affannato e stanco per il lungo cammino, e con sé,
non aveva che una piccolissima scatola.

Tutti lo osservarono con curiosità, e pensando che tanta fatica lo aveva portato
a quella scatolina insignificante, scoppiarono in una fragorosa risata.
Ma il più vecchio e saggio, li zittì, chiedendo al piccolo Evelino,
di raccontare per primo la sua storia.

Ancora ansante e un poco intimorito, Evelino cominciò il suo racconto:
“Ho viaggiato nei sogni dei bambini, ed ogni volta credevo di aver
trovato il fiore più bello, così lo raccoglievo e lo portavo con me.
Ma quando lo riponevo nel cesto con gli altri fiori, rimanevo stupito e
guardando il cesto rimanevo incantato e non sapevo più riconoscere il più bello.
Così continuai a cercare, e cercare ancora, e il mio cesto fu presto colmo.

Decisi allora di ritornare, quando un vento dispettoso venne e cominciò a soffiare
e soffiare sempre più forte, finché perduto il mio cammino, turbinando mi portò con sé.
Quando la bufera si placò, mi ritrovai nei pressi di una capanna, sperduta tra i monti.
Qui viveva un bambino molto povero; non aveva i soliti giocattoli
delle vetrine di città, ma era ricco di fantasia e ogni volta sapeva inventare o
creare nuovi giochi, usando sassi, fili d’erba e pezzi di legno.

Lo vidi correre e saltare nel suo piccolo regno, quand’ecco trovò fra l’erba del
prato un foglio di carta leggera che il vento aveva lasciato cadere.
Lo raccolse, lo porto in casa e lo colorò con l’unico pastello che possedeva,
di un bel rosso vivo. Ritagliò i petali delicati e li cucì tra loro con un
sottile filo nero. Ne nacque un fiore così bello, come non ne avevo mai visto.
Lasciai in dono al bambino il cesto con tutti i fiori raccolti, e gli chiesi in cambio
quel suo unico fiore.

Intanto che raccontava, il piccolo folletto aprì la piccola scatola,
e alla vista di quel fiore tanto intenso quanto delicato, tutti rimasero incantati.
Allora il più vecchio disse:”Piccolo Evelino, hai scelto col cuore.
Il fiore che hai portato verrà dato alla Terra, perché lo custodisca,
e possa farlo nascere.
Esso fiorirà nei campi di grano, e tra le spighe selvatiche sul ciglio dei fossi;
mischierà il suo colore a quello del sole, perché sempre si ricordi che nacque
per portare gioia e serenità.”

Quando poi il sole vide il nuovo fiore rosseggiare tra le spighe dorate,
commosso per il dono ricevuto,lo ricambiò donandogli la sua luce.
E ancora oggi, nel tramonto delle sere d’estate, i papaveri,
come fiammelle accese, portano memoria di quel tempo che fu.

Marco Giussani
***

Chiazze di rosso
fra campi di grano..

ondeggiano papaveri
lunghi esili steli
dondolano corolle
di purpurea seta.

Par sussurrino
al vento
passione ed ardore
invitano gli amanti
ad amarsi finchè c’è tempo,
di non perdere l’occasione.

Ma al cuore, ferito d’amore,
ben altro è il lor significato…

fior della consolazione
il papavero è anche chiamato
per aver alleviato
con il sonno
di Demetra, la disperazione
sopendone il dolore.
LM Citarei

FRASI SULLA CONCENTRAZIONE

luglio 26th, 2014

concentrazione
Credo che la vera concentrazione si trovi ad un certo punto tra la rabbia e la serenità.
***

Questa, o monaci, la nobile verità sulla cessazione del dolore: il nobile ottuplice sentiero – retta visione, retta risoluzione, retto parlare, retto agire, retto modo di sostentarsi, retto sforzo, retta concentrazione, retta meditazione.

Buddha
***

La concentrazione è il segreto della forza in politica, in guerra, nel commercio, in breve, in tutta la gestione degli affari umani.

Ralph Waldo Emerson, Condotta di vita
***

Se un problema necessita di assoluta concentrazione, simultaneamente interverrà una distrazione assolutamente irresistibile.
Arthur Bloch
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La concentrazione è focalizzazione della mente su un singolo oggetto: ma a noi interessa tutto il processo della vita, e se ci concentriamo solo su un particolare aspetto di essa, ne risulterà banalizzata.

Bruce Lee, Pensieri che colpiscono
***

La concentrazione è una forma di esclusione, e dove c’è esclusione c’è qualcosa che pensa e che esclude. E colui che pensa, esclude e si concentra, a creare contraddizione, perché allora vi è un centro dal quale è possibile deviare, distrarsi.

Bruce Lee, Pensieri che colpiscono
***

Se in combattimento perdi la concentrazione sei carne morta.

Karate Kid
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I meriti e la meditazione consentono la concentrazione.
Wú Chéng’ēn
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A tua concentrazione… Serve più concentrazione!

Karate Kid
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Essere un attore è la cosa più solitaria del mondo. Sei completamente da solo con la tua concentrazione e con la tua immaginazione, e quello è tutto ciò che hai.

James Dean
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La concentrazione e la determinazione mentale sono i margini di una vittoria.
Bill Russell
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Strano, lo sguardo del cane che spinge. È sempre una faccenda che lo assorbe molto. Preferirebbe non essere visto, vorrebbe tanto guardare altrove, ma la cosa richiede tutta la sua concentrazione. Si tratta di ottenere un equilibrio pendolare del treno posteriore, di calcolare un’esatta verticale, di non farsela sulle zampe e di non caderci seduto dentro. Un gran numero di parametri da valutare contemporaneamente. Si vorrebbe fare in fretta e con discrezione, ma l’evento richiede lentezza, esige applicazione. La fronte si corruga, il sopracciglio si aggrotta. Se c’è una circostanza della sua vita in cui il cane sembra pensare, un momento di pura introspezione, è quando spinge.

Daniel Pennac
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Quando si è determinati, l’impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l’uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere cielo e terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione.
Yamamoto Tsunetomo
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FRASI SULL’AMBIZIONE

luglio 26th, 2014

entusiasmo

Ho ambizioni strane che metto al di sopra di Me,
le indosso come un cappello d’altri tempi,
a nascondere i miei pensieri,
che, quelli, lì sotto, hanno paura.
Paura di volare libero,
di farsi vedere,
di farsi sentire.
Al caldo, Oggi, i miei pensieri,
in mezzo alla gente,
si sentono protetti,
e nell’intimità della mia stanza,
quando appenderò QUEL cappello,
i pensieri voleranno intorno a Me.
Chiare o scure
emanazioni del mio Animo.
Francesco Patera

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L’ambizione è una sorta di lavoro.
Kahlil Gibran
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“L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi”

Nicolas de Chamfort – “Massime e pensieri“

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L’ambizione è generata dalla scontentezza verso noi stessi e verso il nostro lavoro. Prefiggersi delle mete e desiderare di conseguirle è un’ottima cosa. Ma un eccesso di ambizione potrebbe indurvi a prefiggervi obiettivi inaccessibili. Non cercate di fare il passo pù lungo della gamba. Concentratevi sullo sforzo, non sui risultati.
Ari Kiev
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Le varie branche dell’Aritmetica: Ambizione, Distrazione, Mostrificazione e Derisione.

Lewis Carroll
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L’ambizione costa poco, tranne a colui che l’accetta e la sostiene: gli è costata – Se stesso!
Emily Dickinson, lettere 1878
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L’uomo politico senza ambizione è come un cane da caccia che resta a cuccia.

H.Kohl
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L’ambizione è una moneta falsa che a volte impoverisce chi la possiede, a volte arrichisce chi la sa ben spacciare….
Marguerite Duras, vita materiale
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Un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato.

Achille Castiglioni
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La pace sarà mantenuta da popoli che vivranno a modo loro senza alcuna ambizione.

Winston Churchill
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L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallito.

Oscar Wilde
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Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare.
Ken il guerriero
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L’ambizione è una droga che fa di colui che vi si dedica un demente in potenza. Chi non ha osservato in sé o negli altri queste stigmate, quest’aria di animale smarrito, questi tratti inquieti e come accesi da un’estasi sordida, rimarrà estraneo ai malefici e ai benefici del Potere, inferno tonificante, sintesi di veleno e di panacea.
Emil Cioran
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Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.

Blaise Pascal
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L’ambizione è spietata. Ogni valore meritevole che non può usarla la trova spregevole.

E. Roosvelt
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FRASI DI MASSIMO BISOTTI

luglio 25th, 2014

massimo bisotti

Per me non esiste l’arte di sfiorare, o lo tocchi l’amore o lo lasci andare
Massimo Bisotti
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E tu non ripulire la mente se al mattino ti svegli da un sogno a metà. I sogni che tornano sono il tuo destino
Massimo Bisotti
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Quel che vogliamo ce l’abbiamo già dentro. Così dentro me c’eri già tu.
È irrilevante il momento in cui finalmente scoppia l’incontro e si manifesta la concreta possibilità, deve accadere e accade. Il vero problema avviene successivamente. Ci sono incontri che ricambiano l’amore e incontri che non ti perdonano l’amore. Con quelli devi stare sempre sulla difensiva: dare, non dare, prendere e togliere. Con quelli impazzisci. È per loro che inizi a dubitare e a domandarti:- Ma, sarà davvero questo l’amore? E io le risposte le ho chieste a te, a te che hai tirato fuori il peggio di me, con i tuoi silenzi, le tue assenze, le tue ripetute mancanze, le tue crudeli confusioni. Ho vinto andandomene. Perché oggi so che chi non ti perdona l’amore non è in grado di amare, o perlomeno non è in grado di amare te. Così non ho potuto salvarti, ma ho potuto salvare me

Massimo Bisotti

***
Siamo un controsenso, viviamo controtempo, andiamo contromano, ci mettiamo controvento, ci prendiamo in contropiede. Ma controcuore non possiamo andare
Massimo Bisotti
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L’emblema di un fallimento personale è proprio questo : preoccuparsi di demolire gli altri piuttosto che preoccuparsi di costruire se stessi
Massimo Bisotti
***

La persona “giusta” è quella che quando sta con te non guarda il telefono ogni mezzo minuto e fa scordare anche a te di averlo. Quella che ti fa venire voglia di parlare e di ascoltare, di raccontare, di non sprecare del tempo, nemmeno un secondo, fino a quando guardando fuori si è fatto buio. Quella con cui condividere un sorriso complice di meraviglia: “Oddio quant’è tardi, non ce ne siamo accorti”. Perché le più grandi tecnologie resteranno sempre e comunque la voce e gli occhi
Massimo Bisotti
***

Nessuno sa che sei entrata nella mia vita e non importa, noi lo sappiamo.
Sappiamo che entrare e uscire da una mente non c’entra niente con il chiudere porte. Tenere per mano una mente non è come tenere per mano una mano. Non puoi lasciare andare un pensiero semplicemente lasciando la presa. Ma se qualcuno per caso un domani dovesse chiederti ancora qualcosa di noi, tu non dirgli niente di me, di quel che ti ho raccontato. Di’ soltanto che io non potevo fare meglio di così, che non ho mai avuto paura di amarti
Massimo Bisotti
***

Io colleziono gioie, ma non ho mai finito un album. Ne mancava sempre una introvabile per completare il tutto.
Ne mancava sempre una introvabile per completare il tutto. Ho provato a chiederla a pochissime persone l’ultima gioia, ma poi d’improvviso, per tante ragioni, mi sono sempre stancato di aspettare. È stato sempre così: una collezione di gioie e l’ultima, quella che avrebbe chiuso il cerchio, sfumata nel tempo. Allora ho pensato che andarmene via un attimo prima della fine sarebbe stata l’unica soluzione possibile per non soffrire più. Ma ci sono tanti modi di star male e uno è stato di sicuro rinunciare. Poi d’improvviso ti guardi indietro e i momenti non li vedi più com’erano. Hai la capacità di guardarli più a lungo, più a fondo ed è quasi un dolore, il dolore della parola tardi. Che sia stata colpa tua oppure no, nel bene o nel male, non puoi fare più niente, niente cambia le cose. I ricordi sono gioie al rallentatore e non sono più reali. Ma se ami ciò che hai perso più di ciò che avrai, non troverai più niente a cui tenere.
Massimo Bisotti
***

Essere corteggiati non significa essere amati, essere fidanzati non significa essere innamorati.
I complimenti e le apparenze non colmano sentimenti e distanze. Distinguere definisce la differenza fra le storie e le storie importanti. Così, ti muovi davvero quando hai una persona che diventa un tuo punto d’arrivo. Quando non c’è nessun posto dove vorresti scappare, perché è con lei che ovunque tu sia, ti senti sempre nel posto migliore
Massimo Bisotti
***

Allora prendi il mio meglio prendi il mio peggio impastali insieme e poi amami, solo cosí potrai dirmi ti amo veramente
Massimo Bisotti
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Anche se non sono più in contatto materialmente si continuano a influenzare, come pianeti, come fossero tenute unite da un legame invisibile ma indissolubile, un fil rouge.
Massimo Bisotti
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Ti ricorderai che ogni partenza è perfetta ma ogni ritorno ti fa stare bene solo se hai qualcuno che ti aspetta
Massimo Bisotti
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FRASI SUL PESSIMISMO

luglio 24th, 2014

pessimismo

Il pessimismo significa, in breve, giocare una partita sicura. Non puoi mai perderla; puoi vincere. È la sola visione della vita dalla quale non verrai mai deluso. Avendo realizzato cosa fare nelle peggiori circostanze possibili, quando sorgono le migliori, come potrebbe capitare, la vita diventa un gioco da ragazzi
Thomas Hardy
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Il pessimista deve inventarsi ogni giorno nuove ragioni di esistere: è una vittima del “senso” della vita.
Emil Cioran
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«Prendete una qualsiasi persona, versatele dentro cinque o sei litri di birra, e ne farete un ubriaco» diceva Schopenhauer agli alunni del suo corso di Pessimismo all’università di Jena. Era una frase che il Maestro ripeteva spesso, e gli alunni si chiedevano ogni volta se il loro insegnante era molto profondo o molto ubriaco.

In realtà, Schopenhauer voleva dire che ognuno di noi è un ubriaco in potenza. Naturalmente, essendo ubriaco, aveva bisogno del paragone della birra per dare un’idea dell’ubriachezza. Se fosse stato sobrio, avrebbe usato altri termini, e non si sarebbe sdraiato sulla cattedra.

In realtà, soleva chiedersi spesso il filosofo, cos’è un ubriaco? E, penso, qualcuno di voi si sarà talvolta rivolto la stessa domanda. Non è, evidentemente, uno che beve. Tutti noi beviamo. Non è nemmeno, uno che beve molto. I cammelli bevono molto, ma non ne ho mai visto uno cacciato fuori da un bar.
Stefano Benni, Bar Sport
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Il pessimista è uno che si prepara al peggio… vivendo peggio.
Mauro Soldano
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L’ottimista vede opportunità in ogni pericolo, il pessimista vede pericolo in ogni opportunità
Winston Churchill
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Chi vede tutto nero e teme sempre il peggio e prende le sue misure in questo senso, non si sarà sbagliato tanto spesso quanto colui che dà alle cose un colore e una previsione serena.

Arthur Schopenhauer
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Un pessimista è uno che crea difficoltà dalle sue opportunità e un ottimista è colui che crea opportunità dalle sue difficoltà
H.S.Truman
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Voglio dire, mettiamola così: voi immaginate che niente abbia un senso, ma non può essere che tutto sia così, perché vi rendete conto che non ha senso e questa vostra consapevolezza gli dà quasi un senso. Avete capito quello che intendo? Un pessimismo ottimistico.

Charles Bukowski
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Quando tutti i giorni sembrano uguali è perché l’uomo ha smesso di percepire le cose buone che capitano nella vita ogni volta che il sole attraversa il cielo
Paulo Coelho
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Ottimismo Quando la voce della radiosveglia è quella del ministro Calderoli, uno che neanche Nostradamus poté immaginare nelle sue più lugubri quartine. O quando la prima immagine del telegiornale è quella degli avvocati del premier che a dozzine, come le uova, presidiano la fortezza dei Porci comodi. O quando la prima impressione del mondo è che i mostri ne abbiano preso possesso, sotto forma di ganze con la bocca rifatta che invadono il video, o dei brutti di fondovalle che incredibilmente fanno il ministro. È allora che, da subito, si vorrebbe disconnettere la propria esistenza da quella degli altri. Girarsi dall’altra parte e rimettersi a dormire, come se quelle voci fossero state solo un brutto e mediocre sogno. E chiedersi come mai non si è ancora provveduto a farsi svegliare, al mattino, solo dallo schiamazzo degli uccellini, al riparo dalla cronaca e (magari!) dalla Storia. Poi, si sa, non è così che si decide di fare. Basta pochissimo – un pensiero decente, una faccia dignitosa, una parola allegra – a rassicurarci, o comunque a rabbonirci. Nel mare di pessime cose che ci ondeggia attorno, e minaccia di sopraffarci, anche un turacciolo apparso all’improvviso ci sembra l’isola sulla quale mettersi in salvo. Ci ho pensato parecchio, e ho concluso che quello che ci frega non è il pessimismo, non la depressione, non il malumore. Quello che ci frega, e ci fa alzare al mattino, e non ci fa disertare, è l’ottimismo. Se il nostro sguardo sul mondo fosse un poco più lucido avremmo già dato, da tempo, le dimissioni.

Michele Serra
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La venerazione del passato conduce a un pessimismo ingiustificato sul presente e impedisce di capire che l’avvenire non è già più quello che era.
Paul Valery
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Colui che è stato educato al pessimismo e ne è divenuto il discepolo, e per giunta, in qualità di epigono, intende trasportarlo nel proprio tempo, vede in esso un tema classico, un tema eterno. Sa bene quello che il pessimismo esige e quello che si esige da esso. Egli è il pessimista della verità, se così si può chiamare costui. Il pessimismo onora la verità: questa la tesi generale. Questo pessimista ha seguito il retto cammino dell’onore. Egli ha onorato la verità. Questo è il pessimismo che vogliamo con tutte le nostre forze, egli dice: percorrere il cammino che percorre ogni uomo che si sia accostato alla verità sino al suo nucleo più crudele, là dove essa non è più con lui. Perché la verità è il tutto contro la parte, il tutto contro di te.

Manlio Sgalambro

FRASI SULL’OTTIMISMO

luglio 23rd, 2014

ottimismo

 

L’ottimismo è il profumo della vita.
Tonino Guerra
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E se in questo grande mondo dovrò morire, morirò dalla gioia di essere vivo.
Evgenij Evtušenko

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Comunque non abbiamo il diritto di lamentarci troppo. Al mondo esistono esseri viventi molto più sfortunati di noi. Voglio dire: i pesci. I pesci sono gli esseri più sfortunati che esistano sulla faccia della terra. Ci avete mai pensato? Perché un pesce – un pesce non può far finta di niente, quando scorreggia.
Lo so perché ho due pesciolini rossi, a casa, in una boccia di vetro. Uno è ottimista, sorride sempre, guizza, si chiama Pete. L’altro invece è pessimista, un po’ grigio, smunto, quasi fermo. L’ho chiamato Alleluia. L’altro giorno ho sentito distintamente il pesciolino ottimista che diceva al pesciolino pessimista: «Sai, credo che bisognerebbe avere più fiducia nella vita. Io credo che Dio esista». Il pesciolino pessimista allora l’ha guardato storto e gli ha detto: «Dio esiste! Come fai a dire una cosa del genere? È una cosa enorme! Dio esiste. Che prove hai?». Pete ci ha pensato su un po’, poi gli ha risposto:

«Qualcuno ci cambia l’acqua.»

Daniele Luttazzi , Adenoidi
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Preferisco essere ottimista e avere torto piuttosto che pessimista e aver ragione
A.Einstein
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Le 12 promesse – Il credo dell’ottimista
Prometti a te stesso:

1. Di essere così forte che niente potrà turbare la tua pace mentale.

2. Di augurare salute, felicità e prosperità a tutte le persone che incontri.

3. Di far sentire a tutti i tuoi amici che in loro c’è qualcosa.

4. Di guardare il lato luminoso di tutte le cose e di fare in modo che il tuo ottimismo diventi realtà.

5. Di pensare solo al meglio, di impegnarti solo per il meglio e di aspettarti solo il meglio.

6. Di essere felice del successo altrui come se fosse il tuo.

7. Di dimenticare gli errori del passato e di tendere verso maggiori conseguimenti futuri.

8. Di essere sempre allegro e di donare un sorriso a ogni creatura che incontri.

9. Di dedicare così tanto tempo al tuo miglioramento da non avere tempo di criticare gli altri.

10. Di essere troppo grande per albergare preoccupazioni, troppo nobile per accogliere ira, troppo forte per provare paura e troppo felice per permettere che si creino problemi.

11. Di avere una buona opinione di te stesso e di proclamarlo al mondo, non con grandi parole, ma attraverso grandi azioni.

12. Di vivere confidando che il mondo sia dalla tua parte, finché segui sinceramente la tua parte migliore.
Christian D. Larson * The key
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L’ottimista pensa che questo sia il migliore dei mondi possibili. Il pessimista sa che è vero.
Oscar Wilde
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L’ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata.
Ugo Tognazzi
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L’ottimismo è come l’ossido di carbonio: uccide lasciando sui cadaveri un’impronta di rosa.

Guido Ceronetti
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“Io non vi insegno l’ottimismo. In Occidente va molto di moda oggigiorno; lo chiamano ‘pensiero positivo’. Questo è un nome nuovo per l’ottimismo; il vecchio nome era diventato troppo fuori moda, antiquato. Il nuovo nome è pensiero positivo. Io non vi insegno il pensiero positivo, perché questo porta con sé del negativo.

Io vi insegno la trascendenza – né positiva né negativa. Siate osservatori: siate anche testimoni. Quando è giorno, siate testimoni del giorno, quando è notte, siate testimoni di essa – e non identificatevi in nessuna delle due. Voi non siete né il giorno né la notte; voi siete la consapevolezza trascendente. Diventate sempre più concentrati in questa trascendenza.
La vera religione non è positiva, tanto meno negativa. Non è né via negativa né via positiva; è via della trascendenza.”

Osho, The Dhammapada: The Way of the Buddha

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L’ottimismo potete misurarlo, potete apprenderlo, potete insegnarlo.

 Aaron T.Beck

FRASI SULL’INTROSPEZIONE

luglio 22nd, 2014

introspection

La meditazione è come un singolo pezzo di legno. L’investigazione e l’introspezione sono un’estremità del legno, la calma e la concentrazione sono l’altra estremità. Se sollevi un pezzo di legno, entrambe le estremità si sollevano contemporaneamente. Qual è la concentrazione e qual è l’introspezione? Soltanto questa mente.

Ajahn Chah, “Tranquillo stagno nella foresta”
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Quando l’introspezione diventa superficiale, e l’ego fraudolento prende il sopravvento, bisogna darsi alla vendita di calia

Woody Allen
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Ti avverto, chiunque tu sia. Oh tu che desideri sondare gli arcani della Natura, se non riuscirai a trovare dentro te stesso ciò che cerchi non potrai trovarlo nemmeno fuori. Se ignori le meraviglie della tua casa, come pretendi di trovare altre meraviglie? In te si trova occulto il Tesoro degli Dei. Oh Uomo, conosci te stesso e conoscerai l’Universo e gli Dei.

Iscrizione sul tempio dell’oracolo di Delphi
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Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas, etsi tuam naturam mutabilem inveneris, trascende et te ipsum.
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Non uscire fuori di te, ritorna in te stesso: nell’interiorità dell’uomo abita la Verità, e se troverai la tua natura mutabile, trascendi anche te stesso.
Agostino, De vera religione, XXXIX
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Viaggiare potrebbe essere una delle più forme più gratificanti dell’introspezione.
Lawrence George Durrell
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Partita illusoria a tratti priva di introspezione filosofica.
Fréngo – Antonio Albanese
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Una volta c’erano due discepoli che sedevano in meditazione. Uno sedeva in un modo molto solenne e dignitoso, l’altro in modo poco formale, quasi persino non mantenendo la propria postura. Tuttavia il Maestro colpì il primo col bastone usato in sala di meditazione per testare se la sua mente era altrettanto solenne e dignitosa quanto indicava la postura. Se non fosse stato così, si sarebbe risentito verso il maestro e si sarebbe vessato. D’altra parte, se la sua mente fosse stata solenne e dignitosa, avrebbe umilmente richiesto istruzioni al Maestro per migliorare la sua pratica. Come potete vedere, invece di cavillare sul giusto o sbagliato, quello che dovreste veramente fare è usare costantemente l’introspezione per vedere se voi stessi avete ottenuto autentica forza nella pratica. Ecco un buon modo di misurare la vostra forza: quando gli altri insistono che voi state sbagliando, pur sapendo che avete fatto tutto correttamente, siete in grado di accettare sinceramente tali critiche.

Dagli insegnamenti del maestro Kuang-ch’in
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L’introspezione ci fa trovare spazi immensi nei quali velate ombre vagano a rammentare il tempo ormai fuggito: rivisitando a tratti questi celati spazi, facciamo rivivere i ricordi e par così che ognuno di questi si vesta di nuova luce. Ciò che triste sembrava prima, ora è vivace e nel subconscio si riserva grande spazio.
Ci certifica così la gratificante certezza di aver vissuto con il calore dei ricordi più belli e più significativi del nostro tribolato passato!

Silvano Montanari

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