Frasi

FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



Castelli di sabbia

agosto 6th, 2013

castello di sabbia

L ‘ unico modo per non vedere crollare i propri castelli è smettere di costruirli.

Tanya Bì ©

Frasi Sul Mese di Agosto

agosto 1st, 2013

MESE DI AGOSTO

Le corse sulla spiaggia,
le coppiette felici il e innamorate
per il breve ma infinito tempo di una stagione
l’azzurro del cielo limpido sgombro di nuvole
il rosso fuoco di un sole che tramonta
immergendosi nella calma piatta acqua di mare
i campi di grano, di papaveri e di girasoli.
…I tuoi occhi….
queste sono le foto d’agosto
incacellabili dal mio archivio
ma soprattutto dalla mia memoria.
ANNA PIANURA, Ombra e Luci
***

Tutto puo’ succedere ad agosto, la natura vibra alla luce del sole e il cuore si concede di osare. Vola, canta, respira… balla la tua melodia. Quella che esce dal cuore. Ad agosto, in un mese così, tutto è concesso.

STEPHEN LITTLEWORD
***

Conosco un bambino così povero
che non ha mai veduto il mare:
a Ferragosto lo vado a prendere,
in treno a Ostia lo voglio portare.
Ecco guarda gli dirò
questo è il mare, pigliane un pò!
Col suo secchiello, fra tanta gente,
potrà rubarne poco o niente:
ma con gli occhi che sbarrerà,
il mare intero si prenderà.

GIANNI RODARI, Un bambino al mare
***

San Lorenzo, io lo so perché un così gran numero
di stelle nell’aria serena
s’incendia e cade, perché un così gran pianto
risplende nel cielo.

Una rondine ritornava al suo nido:
l’uccisero: cadde tra rovi spinosi:
ella aveva un insetto nel becco:
la cena per i suoi rondinini.

Ora è là, morta, come se fosse in croce, che tende
quel verme a quel cielo lontano;
e i suoi rondinini sono nell’ombra, che attendono,
e pigolano sempre più piano.

Anche un uomo tornava alla sua casa:
lo uccisero: disse: Perdono;
e nei suoi occhi sbarrati restò un grido:
portava con sé due bambole per le figlie…

Ora là, nella solitaria casa,
lo aspettano, aspettano invano:
egli, immobile, stupefatto mostra
le bambole al cielo lontano.

E tu cielo, dall’alto dei mondi
sereni, che sei infinito, immortale
inondi con un pianto di stelle
quest’atomo opaco del male!

GIOVANNI PASCOLI, X AGOSTO
***

Agosto non è crudele. È feroce. Si presenta come un mese del passato e ti costringe a ricordare. Ferocemente smette di essere tutto ciò che era. Aspettavo agosto tutto l’anno da bambino. La spiaggia, i templi di Paestum, la sensazione che tutto l’anno valesse la pena viverlo per rotolarsi nel bagnasciuga con mio fratello, con i miei cugini. La sensazione che la vita vera fosse agosto. L’attesa dell’agosto più bella dell’agosto persino. Vivere agosto da adulti non vale la pena. Ora agosto è solo un mese di promesse non mantenute, la dimostrazione che la vita ti ha tradito e quello che ti aspettavi non arriva. Come una generazione che credeva di poter vivere meglio dei propri genitori e invece vive peggio, assai peggio. Agosto era il mese dove riuscivi a prendere tutto ciò che di bello concepivi. Ora arriva e raccoglie esattamente le briciole dell’intero anno. Agosto ormai è solo un modo, come direbbe Chaillet, per essere infelici in modo molto romantico.
ROBERTO SAVIANO

***

Nella luminosa e calda ora pomeridiana, il paesaggio napoletano aveva dormito assai, deserto, silenzioso, immobile sotto il leonino sole di agosto. Nella lunga siesta, da mezzogiorno alle quattro, nessuna ombra d’uomo si era veduta, apparendo e sparendo, sulla gran pianura verde dei Bagnoli; sulla larga via bianca, a sinistra, che viene da Posillipo, rasentando l’ultimo spalto di quella collina che è anche un capo, larga via che è la delizia di quanti amano Napoli, stranieri e indigeni, non una carrozza, non un carretto; non una carrozza, non un carretto sulla dritta via, chiamata di Fuorigrotta, e che ai Bagnoli trova il suo primo angolo, voltando per andare a Pozzuoli, a Cuma, a Baia; non una nave sul mare, che sorpassasse il bellissimo capo di Posillipo, per andarsene lontano, linea nera filante, sormontata da un vago piumetto di fumo; non una vela bianca nel canale di Procida; non una barchetta intorno alla verde isola di Nisida, che prospetta, in tutta la sua lunghezza, la spiaggia dolce dei Bagnoli.
MATILDE SERAO
***

Era d’agosto e un povero uccelletto
ferito dai pallini di un moschetto
andò a posarsi con un’ala offesa
sulla finestra aperta di una chiesa.

Dalle tendine del confessionale
il parroco intravide l’animale,
ma, pressato da molti peccatori
che volevan pentirsi degli errori,
richiuse le tendine immantinente
e si rimise a confessar la gente.

Mentre in ginocchio oppur stando a sedere
ogni fedele diceva le preghiere
una donna, notato l’uccelletto,
lo pose al caldo mettendolo nel petto.

A un tratto un improvviso cinguettìo
ruppe il silenzio nel tempio di Dio.
Rise qualcuno e il prete, a quel rumore,
il ruolo abbandonò di confessore,
s’arrampicò sul pulpito veloce
e di lassù gridò ad altra voce:
“Fratelli, chi ha l’uccello, per favore,
esca fuori dal tempio del Signore”.

I maschi, un po’ stupiti a tal parole,
lesti si accinsero ad alzar le suole,
ma il prete a quell’errore madornale
“Fermi!” – gridò – “mi sono espresso male,
rientrate tutti e statemi a sentire:
solo chi ha preso l’uccello deve uscire”.

A testa bassa e la corona in mano
cento donne s’alzarono pian piano,
ma mentre s’affrettavan di buon ora
il prete le gridò “Ho sbagliato ancora,
rientrate tutte quante figlie amate,
ch’io non volevo dire quel che pensate”.

E riprese: “Già dissi e torno a dire,
solo chi ha preso l’uccello deve uscire,
ma mi rivolgo a voce chiara e estesa
solo a chi ha preso l’uccello in chiesa”.

A tal parole, nello stesso istante,
le monache si alzaron tutte quante,
quindi, col viso pieno di rossore,
lasciarono la casa del Signore.

“Santa Vergine!” – esclamò il buon prete –
“Sorelle, su rientrate, state quiete,
perché voglio concluder, sissignori,
la serie degli equivoci e di errori,
perciò, senza rumore, piano piano,
esca soltanto chi ha l’uccello in mano”.

Una fanciulla che col fidanzato
era nascosta in un angolo appartato
dentro una cappella laterale,
poco mancò che si sentisse male,
quindi gli sussurrò col viso smorto:
“Te lo dicevo, hai visto, se n’è accorto!”.

TRILUSSA
***

Non credevo che le stelle cadessero il 10 di Agosto finché una m’ha colpito.
I Fichi d’India – Neri per Caso

E’ grazie alla penna dei poeti….

luglio 29th, 2013

TANYA BI IMAGE

E’ grazie alla penna dei poeti se le parole trovano il coraggio di staccarsi dai fogli per diventare immagini.

Tanya Bì ©

Frasi Sulla Magia

luglio 27th, 2013

la struttura della magia

Diventa un mago bianco.
Tutta la tua magia si fonda sulla tua parola e ogni volta che esprimi un’opinione getti un incantesimo sugli altri.
Ma puoi scegliere se incatenare con gli incantesimi o liberare dagli incantesimi.
Miguel Ruiz, I quattro accordi

*

La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero sempre. Trovarla dipende solo da noi!
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita

*

Magia è sia un’Arte che una Scienza che permette all’essere umano di modificare la realtà secondo la sua vera Volontà. Il mago è pertanto colui che, in virtù di una straordinaria capacità di focalizzare l’energia mentale in un’unica direzione, riesce a provocare cambiamenti tangibili nella sua realtà: ottenere successo, piuttosto che guarire da una malattia o guadagnare più soldi.
Salvatore Brizzi

*

Quando cominci ad usare il tuo dono per servire, la magia entra nella tua vita.
È più forte di quanto tu immaginassi.
Christine Stevens, Discover the gift

*

La magia tiene sempre la porta aperta. Davvero sempre. Trovarla dipende solo da noi!
Banana Yoshimoto, Un viaggio chiamato vita

*

Tutte le volte che vorremmo dire o fare qualcosa che potrebbe metterci in buona luce con amici, parenti, conoscenti o sconosciuti, dobbiamo trattenerci. Dobbiamo astenerci dal soddisfare il nostro desiderio di sentirci intelligenti, bravi, svegli e capaci agli occhi degli altri. Se si presenta l’occasione di dire una frase che ci farà apparire come intelligenti, colti, svegli, informati o spiritualmente profondi agli occhi dei circostanti, noi non la diremo e tratterremo al nostro interno questo impellente desiderio della personalità.
Talvolta il desiderio può essere anche molto forte, irresistibile, ma questo significa che la Forza a nostra disposizione è davvero enorme, quindi un motivo in più per non sprecarla disperdendola all’esterno. Abbiamo il coraggio di rispondere più spesso: “Non lo so”.
Questa Forza trattenuta all’interno cresce, si accumula e ci trasforma, perché contribuisce al risveglio dell’apparato psicofisico donandoci un grande Magnetismo. Tutte le volte che non cediamo al desiderio di essere approvati, di apparire originali, amorevoli, furbi o spiritosi di fronte agli altri, allora stiamo accumulando un’indicibile Forza dentro di noi. Ciò che non viene espulso diventa come una calamita, un magnete, che attira l’attenzione dall’esterno.
Cedere al desiderio ci “scarica” e ci indebolisce, mentre resistere a questo desiderio ci “carica”, ci rafforza e ci rende persone molto particolari, in quanto tutti gli altri non vedono l’ora di mostrare ciò di cui sono capaci per mendicare un po’ di approvazione dall’esterno. Paradossalmente, più vogliamo metterci in mostra per essere accettati e ricevere l’approvazione della nostra compagnia di amici, della nostra famiglia, dei colleghi di lavoro o di una persona che vorremmo conquistare… meno ci riusciamo, perché proprio attraverso questo tentativo di essere accettati perdiamo Magnetismo e teniamo la macchina biologica nel suo stato di sonno. Al contrario, resistere all’impulso di voler essere accettati e considerati intelligenti dall’ambiente, fa sì che la macchina si contorca dal dolore, ma al contempo noi acquisiamo la Forza del mago e della maga.
Abbassandoci ci innalziamo, umiliandoci ci eleviamo.

Salvatore Brizzi, Risvegliare la macchina biologica per utilizzarla come strumento magico

*

Le fasi del percorso umano nel suo rapporto con la realtà sono tre:
Nel primo io mi limito a subire la realtà, attribuisco le cause di ciò che mi accade all’esterno: alla sfortuna, alla crisi, ai virus, alla società, agli sfruttatori… e così via. In questo stadio sono una vittima, un lamentante; non ho nessun Potere perché metto il mio Potere nelle mani degli altri.
Nel secondo comincio a prendere su di me la piena Responsabilità per ciò che mi accade. Quindi mi sforzo di cambiare ciò che non mi piace e di concentrarmi su ciò che desidero, lavorando con la gestione delle emozioni e della mente. In questo stadio acquisisco un grande Potere, sono un mago o una maga.
Nel terzo mi affido totalmente all’Esistenza, alla Vita, a Dio… So che può accadermi solo ciò che mi serve nel momento in cui mi serve. Il mio Cuore è aperto e privo di paura e io divengo uno strumento nelle Sue mani. Ciò che desidero coincide in ogni istante con ciò che ho. I soldi, la casa, la salute, il partner… vengono spontaneamente verso di me e non devo più io andare verso di loro. Questo è il Potere di chi fa la Volontà del Padre. Chi è in questo stadio vive per realizzare una missione e non più in funzione di soddisfazioni personali. La sua massima felicità coincide con il lavorare ogni giorno per la missione… e i soldi e il successo sono solo una conseguenza, un “effetto collaterale” del mio consacrarmi alla missione.

In verità quando Magia e Alchimia vengono praticate nella loro accezione più elevata – come percorso di ritorno alla casa del Padre – conducono proprio a questo terzo stadio della Magia.
Salvatore Brizzi

*

La Struttura della Magia La Struttura della Magia

Richard Bandler, John GrinderCompralo su il Giardino dei Libri
Magia in azione Magia in azione
Cambiamento e cura delle fobie con la Programmzione Neurolinguistica
Richard BandlerCompralo su il Giardino dei Libri
Favolisticamente Magia Favolisticamente Magia
Imparare la Magia in modo semplice per sognare e vivere felicemente
Michela ChiarelliCompralo su il Giardino dei Libri
La Porta del Mago La Porta del Mago
La magia come via di liberazione – Nuova edizione
Salvatore BrizziCompralo su il Giardino dei Libri
Per Amore o per Magia Per Amore o per Magia

Giuditta DembechCompralo su il Giardino dei Libri

Frasi Sulle Piccole Cose

luglio 25th, 2013

piccole-grandi-cose

Di piccole cose è lastricata la strada che porta al paradiso.
Stephen Littleword, Piccole cose

*

“Non aspettatevi che il vostro equilibrio e la vostra salvezza provengano dalla realizzazione di grandi cose: la possibilità di compiere imprese straordinarie si presenta solo raramente, e voi rischiate di attendere a lungo. Sono le piccole cose a rivelarsi le più benefiche; e ci sono talmente tante occasioni per le piccole cose! Sta a voi trovarle esercitando la vostra attenzione e manifestando la vostra benevolenza nei confronti di tutte le creature viventi, fino agli animali e alle piante.
Sarà il vostro amore a salvarvi, e l’amore si manifesta appunto attraverso tutti quei gesti, apparentemente senza importanza, che potete fare ogni giorno… Ogni più piccolo gesto eseguito con impegno, sincerità e amore sarà come una creatura di luce che verrà ad accompagnarvi.”
Omraam Mikhaël Aïvanhov

*

Di giorno succedono piccole cose, tante da non riuscire a tenerle in mente nè a contarle, e tra esse si nascondono granelli di una felicità appena percettibile, che l’anima respira e grazie alla quale vive.
Banana Yoshimoto

*

La vera felicità si trova nelle cose semplici, apparentemente irrilevanti. Ma per essere consapevole delle piccole cose è necessario che tu sia tranquillo interiormente. E’ necessario un alto livello di attenzione. Sii calmo. Guarda. Ascolta. Sii presente. Diventa consapevole dei numerosi suoni della natura – il fruscio delle foglie nel vento, il rumore delle gocce di pioggia, il ronzio di un insetto, il primo canto degli uccelli all’alba.
Concentrati nell’azione di ascoltare. Al di là dei suoni c’è qualcosa di più grande: una sacralità che non può essere compresa attraverso il pensiero.
Eckhart Tolle, “Guardiani dell’Essere”

*

Non trascurare mai le piccole cose.
Non risparmiare mai quello sforzo ulteriore,
quei pochi minuti in più,
quella dolce parola di lode o di ringraziamento,
quella conferma di quanto tu possa fare meglio.
Non importa cosa pensino gli altri;
importa invece ciò che tu pensi di te stesso.
Non potrai mai fare del tuo meglio,
che dovrebbe essere il tuo obiettivo costante,
se aggiri gli ostacoli
e ti sottrai alle responsabilità.
Sei speciale,
comportati come una persona speciale.
Non trascurare mai le piccole cose!
Og Mandino, Un modo migliore di vivere

*

I cambiamenti possono cominciare dalle piccole cose, ma via via che ti addentrerai nel nuovo, essi diventeranno piu’ drastici e importanti. A volte è necessario un completo rivolgimento per condurre un nuovo modo di vivere, e talvolta forse anche essere in apparenza crudeli, per poter essere buoni, per eliminare il vecchio e scoprire il nuovo. Non irritarti per gli straordinari cambiamenti che debbono avvenire, ma sii pronta ad accoglierli e a fluire con essi per aiutarne la realizzazione.
Eileen Caddy, Il mio volo verso la libertà

*

A me i grandi gesti romantici non hanno mai convinto. L’amore sta nelle piccole cose, nelle premure di tutti i giorni… e anche nel saper chiedere scusa.
Sarah McCoy, La figlia dei ricordi

*

Ti ricordi quando eri un bambino e guardavi la vita con stupore? La vita era magica ed emozionante e anche le piccole cose riuscivano a entusiasmarti… Il tuo cuore era pieno di gioia, la tua immaginazione non aveva limiti, e credevi che la vita fosse magica!
Ma, in qualche modo, diventando adulti, le responsabilità, i problemi e le difficoltà ci hanno cambiato e la magia in cui credevamo da bambini ha iniziato a sbiadire fino a scomparire del tutto…
Sono qui per dirti che la magia in cui credevi da piccolo E’ VERA; è la prospettiva disillusa degli adulti riguardo la vita ad essere falsa. La magia della vita è reale come tu sei reale.
Rhonda Byrne, The Magic

*

La vita non è fatta di cose incredibili, fantastiche.
E’ fatta di piccole cose, ma quando non chiedi l’impossibile, quelle piccole cose si trasformano in realtà eccezionali.
Osho

*

Era solo un sorriso, niente di più. Le cose rimanevano quelle che erano. Solo un sorriso. Una piccola cosa. Una fogliolina in un bosco che trema al battito d’ali di un uccello spaventato.
Ma io l’ho accolto. A braccia aperte. Perché la primavera scioglie la neve fiocco dopo fiocco e forse io ero stato testimone dello sciogliersi del primo fiocco.
Khaled Hosseini, il cacciatore di aquiloni

*

Nel cassetto delle piccole cose
Metterei il fiore che ieri ho piantato in giardino,
Le stagioni che hanno il valore di una vita intera
E torte di compleanno grandi come la solitudine
Nel cassetto dei minimi particolari
Ci sono la goccia di rugiada che si è depositata
Sul fiore del balcone del vicino
E la stretta di mano che ho donato a uno sconosciuto
Del quale non ricordo il nome
Ci sono gli antichi sapori del pane appena sfornato
Come a volerci annunciare una fragranza che nasce dal cuore
Poi l’albero di ciliegie che rimane ancora li
A ricordarmi la mia infanzia anni dopo anni
Colorandosi di mille colori ogni primavera,
Ci sono la mia prima pagella in prima elementare
E l’orsetto che mi fa compagnia da ormai una vita
Ci sono il biglietto del treno che ho preso
La prima volta che sono partito da Lei
E le lettere di mille notti insonni
Passate a scrivere e poi abbandonate in un angolo
Per pura di soffrire più di quanto non facessi
E poi c’è l’alfabeto del dolore
appreso con lezioni di vita mai dimenticate
Nel cassetto del dolore
Ripongo i miei ricordi più belli
I volti di persone mai dimenticate
E la voglia di realizzare ogni giorno i sogni
che tanto conservo dentro di me.

Ishak Alioui

*

Se corriamo troppo velocemente nel sentiero del bosco, possiamo non accorgerci del profumo dei fiori nascosti e delle gocce di pioggia suoi loro petali, simili a pietre preziose; probabilmente non ci accorgeremo nemmeno dell’altissimo tronco di un albero morto che, nel cuore della foresta, si è trasformato nella casa comune di uccelli diversi. Vivere è intendere ogni istante della vita come un miracolo che non potrà mai ripetersi.
Marcio Kuhne, Osa e il futuro sarà tuo

FRASI ABITUDINE

luglio 25th, 2013

Abitudine
Non state insieme per amore, passione, voglia di condividere le cose belle della vita. Quello che vi lega è l’abitudine, e mi dispiace dirtelo, non c’è nulla di più triste.
Anton Vanligt
***

Il distacco talvolta è necessario. [...] I bambini si abituano a tutto. E’ vero. Non mi dite però che nell’abituarsi a nuove situazioni, essi non provano un immenso dolore. Certi cambiamenti ti condizionano l’intera vita.
Anton Vanligt
***

Mai mi abituerò ad essere -conforme- solo perchè la mia società impone un determinato schema di usi e costumi. Io sono un individuo dotato di autonomia e carattere, orientamento, gusti e necessità. Ognuno di noi ha esigenze diverse. Perchè dovrei rinunciare a realizzare i miei sogni solo perchè la maggior parte della gente al mondo ha dimenticato come si fa?
Anton Vanligt
***

Gli uomini si abituano a tutto con una spaventosa rapidità
Bertrand Russel
***

M’abituerò a non trovarti
m’abituerò a voltarmi e non ci sarai
m’abituerò a non pensarti
quasi mai, quasi mai, quasi mai.
Luciano Ligabue

lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine
Martha Medeiros

***

Tale è la forza dell’abitudine che ci si abitua persino a vivere
Bufalino Gesualdo
***

L’abitudine è la grande guida della vita umana
David Hume
***

Molte cose indifferenti, fatte dagli uomini per un qualche motivo, continuano a farsi per abitudine
Mill John Stuart
***

L’abitudine è un abito che , indossato da giovani, ci rifiutiamo di togliere vita natural durante.
Morandotti
***

L’abitudine è in tutte le cose il miglior maestro

Plinio il Vecchio
***

Prendi la direzione opposta all’abitudine e quasi sempre farai bene.
Jean Jacques Russeau

ANCHE GLI ANIMALI PROVANO AMORE

luglio 18th, 2013

animals love
Fra gli uomini, molte cose passano per amore e non lo sono, eppure nessuno sarebbe disposto a negarne l’esistenza o avrebbe dubbi sul fatto che gli esseri umani sono capaci di innamorarsi. È improbabile che l’amore romantico (o qualsiasi altra emozione) sia apparso la prima volta negli esseri umani senza alcun precursore evolutivo negli animali. Infatti gli animali hanno gli stessi sistemi cerebrali che negli esseri umani sono implicati nel sentimento amoroso (o in altre emozioni) e omologhi substrati neurochimici. La presenza di queste vie nervose lascia supporre che se gli esseri umani possono provare l’amore romantico, allora almeno alcuni altri animali possono allo stesso modo sperimentare questa emozione.

Marc Bekoff, DALLA PARTE DEGLI ANIMALI

FRASI Sul Procrastinare

luglio 17th, 2013

Foto procrastinare

Procrastinare è sempre una scusa, per nascondere paura, insicurezza e incapacità di agire.
Vivi il momento, agisci ora!
Stephen Littleword, Piccole cose

*

Ci lasciamo coinvolgere da questioni di poco conto e rimandiamo le cose importanti a quando avremo tempo. Tuttavia, se non sei tu a crearti il tempo necessario, non lo troverai mai. Alla fine, le cose che trovi sono quelle che tu stesso crei.
Alan Cohen, Perchè la tua Vita fa Schifo.. e cosa puoi farci!

FRASI SULLA CASA* Aforismi Sulla Casa

luglio 16th, 2013

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Il sogno di una casa da abitare, dove sia il cuore a riposo. La mia casa è trai tuoi pensieri, è nell’amore dei tuoi gesti, nel ricordo di chi sei per me.
Stephen Littleword

*

L’atmosfera della vostra casa è più importante di quanto possiate immaginare. L’ambiente influenza molto i pensieri: in un ambiente armonioso la mente si espande e si rilassa, mentre un ambiente deprimente porta umore nero. Una casa ingombra è sintomo di una mente ingombra, mentre una stanza luminosa e pulita da una sottile sensazione di pace e ordine alla vita.
Jyotish Novak, L’amore in 30 giorni

***

Ci sono dei luoghi che mai avevi visto prima, ma che al primo sguardo al primo respiro, lo avverti nell’aria, se ne rende conto chi ti sta accanto al primo sguardo, mentre immerso nel panorama che ti circonda pensi “FINALMENTE”… sì, lo aspettavi da una vita di sentirti così, temevi che fosse la tua inquietudine di fondo a provocarti quell’infinita sensazione d’insoddifazione. Temevi fosse in te e basta il problema, nel tuo mai accontentarti, nel voltare le spalle alle responsabilità e agli affetti che ti volevano immobile come un albero dalle lunghe radici. Invece era il sorriso che cercavi, l’affetto, i gesti spontanei della gente che senza conoscere chi sei e come sei arrivato fin lì ti accetta, ti accoglie come un fratello. [...] Mi sentivo così quando arrivai in questo Paese. Mi sentivo come mai era successo prima di allora, a CASA.

ANTON VANLIGT

 

La casa è dove si trova il cuore.

Gaio Plinio Secondo

***

Certi giorni la mia casa è fatta d’aria
per questo la porto con me facilmente.
La casa di una donna è una specie di tempio illuminato
questo è un tipico pensiero maschile
ma ho perso così tante cose nella vita
che so con certezza
di non possedere più nulla.
Potrei essere niente altro che un animale selvatico
e come tale mi basterebbe pochissimo,
un buco in un albero, una tana nella terra
per le volte che ho freddo, che faccio l’amore
o partorisco dei figli.
Quando apro la porta della mia casa
ci sono volte che la vedo volare e svanire
pezzo per pezzo, fogli, tappeti, ninnoli
cose necessarie e cose inutili
tutte per aria, in un mulinello di vento
e nuvole chiare
in quell’ora del mattino
che sveglia gli uccelli e spalanca le rose.
Però quando vieni tu possiedi un fiato magico
o forse sono io che respiro
e l’aria ritorna e il cielo si piega
e allora apparecchio il tempio.

ANNA SPISSU, L’AMORE IMPERFETTIBILE

***
Nessun posto è bello come casa mia.

Dorothy Gale in Il mago di Oz
***

Questa è la vera natura della casa: il luogo della pace; il rifugio, non soltanto da ogni torto, ma anche da ogni paura, dubbio e discordia.
John Ruskin
***

O Signore della mattina che bussa sulle palpebre quando mi sveglio
mi giro e mi rigiro sopra il mio giaciglio
e poi faccio entrare il mondo dentro me
e dentro al mondo entro fino a notte
barriere confini paure serrature
cancelli dogane e facce scure
sono arrivato qua attraverso mille incroci
di uomini di donne di occhi e di voci
il gallo che canta e la città si sveglia
ed un pensiero vola giù alla mia famiglia
e poi si allarga fino al mondo intero
e poi su vola alto fino al cielo
il sole la luna e Marte e giove
saturno coi suoi anelli e poi le stelle nuove
e quelle anziane piene di memoria
che con la loro luce hanno fatto la storia
gloria a tutta l’energia che c’è nell’aria
Questa è la mia casa LA CASA DOV’E’
la casa è dove posso portar pace!
JOVANOTTI, questa è la mia casa
***

Se un giorno tornerò alla vita
la mia casa non avrà chiavi:
sempre aperta, come il mare,
il sole e l’aria.

Che entrino la notte e il giorno,
la pioggia azzurra, la sera,
il pane rosso dell’aurora;
la luna, mia dolce amante.

Che l’amicizia non trattenga
il passo sulla soglia,
né la rondine il volo,
né l’amore le labbra. Nessuno.

La mia casa e il mio cuore
mai chiusi: che passino
gli uccelli, gli amici,
e il sole e l’aria.
MARCOS ANA
***

L’ho proferita in pietre asciutte, la mia casa,
perché i gattini ci nascano, nella mia casa
perché i sorci ci si trovino, nella mia casa
perché i piccioni vi s’nfilino, la controra vi crogioli,
quando i gran soli vi ammiccano nei cantucci.
Perché i bimbi vi giochino con nessuno,
voglio dir col vento caldo, con gli ippocastani.
Per questo non c’è tetto sulla mia casa,
né tu né io nella mia casa,
né schiavi, né padroni, né ragioni,
né statue, né palpebre, né paura,
né armi, né lacrime, né religione,
né alberi, nè spesse mura, né altro se non per ridere.
Per questo è così ben costruita la mia casa.

A. FRENAUD

***

Mi dice la mia casa:
“Non abbandonarmi, il tuo passato è qui…”
Mi dice la mia strada:
“Vieni, seguimi, sono il tuo futuro.”
E io dico alla mia casa e alla mia strada:
“Non ho passato, non ho futuro.
Se resto qui, c’è un andare nel mio restare;
Se vado là, c’è un restare nel mio andare.
Solo l’amore e la morte cambiano ogni cosa.”

Kahlil GIBRAN
***

Nella casa di fronte a me e ai miei sogni
che felicità c’è sempre!

Vi abitano persone sconosciute che ho già visto senza vedere.
Sono felici, perché esse non sono io.

I bambini, che giocano sugli alti terrazzi,
vivono tra vasi di fiori,
eternamente, senza dubbio.

Le voci che salgono dall’intimità domestica
cantano sempre, senza dubbio.
Sì, devono cantare.

Quando è festa qua fuori, è festa là dentro.
E così deve essere laddove tutto si adatta:
l’uomo alla Natura, perché la città è Natura.

Che grande felicità non essere io!

Ma anche gli altri non penseranno così?
Quali altri? Non ci sono altri.
Quanto pensano gli altri è una casa con la finestra chiusa,
o se si apre,
è perché i bambini possano giocare sulla veranda inferriata,
tra i vasi di fiori che non ho mai visto quali fossero.

Gli altri non sentono mai.
Chi sente siamo noi,
sì, tutti noi,
perfino io, che ora non sento più nulla.

Nulla ? Non so…
Un nulla che fa male …
 NELLA CASA DI FRONTE, FERNANDO PESSOA, Un’affollata solitudine
***

Il deserto era la loro casa, aperta, illimitata. Il loro mare di sabbia. Macchiato dalle dune come il manto d’un giaguaro. Non possedevano nulla. Solo impronte di passi che la sabbia ricopriva. Il sole muoveva le ombre. Erano abituati a resistere alla sete, ad essiccarsi come datteri, senza morire. Un dromedario apriva loro la strada, una lunga ombra storta. Scomparivano nelle dune.
Siamo invisibili al mondo, ma non a Dio. Si spostavano con questo pensiero nel cuore.
MARGARET MAZZANTINI, MARE AL MATTINO

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