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FRASI CARINE ♣♣♣ Frasi Straordinarie Da Scrivere a chi Ami! Dedica una Frase Significativa, una Frase Carina e Straordinaria, FRASI SIGNIFICATIVE! Scegli le Tue FRASI!



FRASI SULLA SALUTE

ottobre 24th, 2013

salute

La cosa più importante è la salute. Quante volte l’abbiamo sentita questa questa frase? eppure quando il minimo ostacolo sul nostro cammino rende più difficile il viaggio ce ne dimentichiamo. Abbiamo spalle forti e gambe robuste, ma ci manca la voglia di proseguire, facciamo i capricci come i bambini che si annoiano perchè hanno tutto. Basterebbe solo pensare: “ho la salute dalla mia parte, posso provare e riprovare”. E’ profondamente egoista evitare il pensiero che nella vita c’è chi ha meno fortuna di noi, chi soffre per motivi seri e irrimediabili. Chi lotta per sconfiggere il cancro, o chi non ha mai visto la luce di una bella giornata di sole, chi non arriverà a vent’anni e non saprà mai il significato di vecchiaia.
Se la tua salute è buona smetti di dare importanza alle paranoie mentali del momento. Qualsiasi crisi si risolve, qualsiasi delusione è passeggera. Sei forte e hai una vita davanti. Vivila tutta!
Anton Vanligt
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Salute è solo ascoltare gli ordini della nostra Anima.
Edward Bach, Libera Te Stesso

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Un po’ di salute ogni tanto è il miglior rimedio per l’ammalato.
F. Nietzsche
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La vecchiaia nuoce gravemente alla salute.
Pino Caruso
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Non chiedere di avere una salute perfetta, sarebbe avidità. Fai della sofferenza la tua medicina, e non aspettarti una strada senza ostacoli. Senza quel fuoco la tua luce si spegnerebbe. Usa della tempesta per liberarti.
Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra
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Quello che mi sorprende degli uomini è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.
Dalai Lama
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La vera salute deve accadere dentro di te, nella tua soggettività, nella tua consapevolezza, perché la consapevolezza non conosce né nascita, né morte: è eterna.
Osho

FRASI ALICE MUNRO

ottobre 11th, 2013

ALICE MUNRO, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA *2013*

ALICE_MUNRO

Peter Englund, segretario permanente dell’Accademia Svedese, ha annunciato il vincitore del Premio Nobel per la Letteratura per questo 2013: la scrittrice canadese Alice Munro.

Vincitrice per tre volte del Governor General’s Award, il più importante premio letterario canadese. I suoi racconti indagano le relazioni umane analizzate attraverso la lente della vita quotidiana. Sebbene la maggior parte delle sue storie sia ambientata nel Southwestern Ontario, la sua fama come scrittrice di racconti è internazionale, infatti è considerata uno dei maggiori scrittori di racconti vivente.

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ecco una raccolta di FRASI E CITAZIONI DI ALICE MUNRO

I bambini attribuiscono al verbo «odiare» significati diversi. Può voler dire che hanno paura. Non che si sentano in pericolo di un’eventuale aggressione – come mi succedeva, ad esempio, con certi bambini grandi e grossi che, in bicicletta, si divertivano a tagliarmi la strada strillando come indemoniati, mentre passeggiavo sul marciapiede. Non è una minaccia fisica che si teme – o che io temevo nel caso di Verna – quanto piuttosto un sortilegio, una malevolenza. È una sensazione che, da molto piccoli, si può provare anche riguardo alle facciate di certi edifici, o a dei tronchi d’albero e, spessissimo, a cantine umide o armadi a muro profondi.
ALICE MUNRO, TROPPA FELICITA’
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Hai mai notato che quando qualcuno dice che gli dispiace dire qualcosa, in realtà non vede l’ora di dirla?
ALICE MUNRO, Nemico, amico, amante…
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Era quello il genere di bugia che speravo di non dover mai più dire, il disprezzo che mi auguravo di non dover mai più mostrare, quello per le cose davvero importanti per me. E per evitarlo, dovevo in pratica stare alla larga dalle persone di mia conoscenza.
ALICE MUNRO, Nemico, amico, amante…
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Una sola goccia d’odio nell’anima si può diffondere come una goccia d’inchiostro nel latte. L’immagine mi colpì e avrei voluto fare la prova, ma sapevo di non dover sprecare il latte.
ALICE MUNRO, IL PERCORSO DELL’AMORE
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Forse la vera ragione per smettere di scrivere è che sto invecchiando. Sono vecchia. Quando succede,  fare le cose che devi fare richiede sempre più tempo e concentrazione. Pagare le bollette, ricordarti quando passa il camion della spazzatura, fare la raccolta differenziata, donare soldi a tutte quelle buone cause che hai promesso a te stessa di sostenere. Mantenere l’ordine intorno a te. Il disordine è molto più minaccioso di una volta – non è più perdonabile e disarmante, né un segno della propria creatività, ma una prova dell’arrivo della demenza senile, decisamente poco affascinante. In effetti è meno affascinante, la demenza, nelle donne che negli uomini. Lo stesso vale per l’aspetto fisico da mantenere presentabile. Richiede sempre più sforzo, non tanto arrestare il deterioramento quanto rallentarlo in modo che risulti accettabile a te stessa e agli altri. Tutte le pillole e gli esami e gli esercizi. Non puoi più martellare sui tasti, rapita alle tre di notte dal finale di una storia. Non puoi più essere il grande scrittore, quello con il brutto carattere e le cattive abitudini e la genialità graffiante dei vecchi film. Non che io lo sia mai stata (in effetti non ricordo che nessuno di questi geni sia mai stato una donna), ma l’idea è sempre sopravvissuta da qualche parte nella mia testa, come qualcosa che un giorno avrei potuto provare a essere. Insomma: smetterei di scrivere per avere una vita più gestibile. E poi so che è molto raro produrre un capolavoro in questi ultimi anni di vita, e uno o due libri in meno non sarebbero una gran perdita per nessuno. Di sicuro non mi mancherà quel tormento – i tentativi a vuoto necessari perché una storia sia buona – o il vero e proprio orrore che provo nell’attesa che il libro venga pubblicato, per poi dar fondo al mio coraggio e uscire di casa ed esserne responsabile nel vasto mondo (in realtà sembra che sia vasto, ma il mondo dell’editoria, della critica letteraria, del pubblico dei lettori, è così piccolo che la maggior parte della gente che vive nel tuo paese, perfino nella tua cittadina, non saprà mai il tuo nome).
ALICE MUNRO, SCRIVERE O SMETTERE DI SCRIVERE, LUG 2005
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Aveva quarantadue anni, e fino a poco prima ne aveva sempre dimostrati meno. Neal ne aveva sedici di più. Perciò Jinny aveva ritenuto che, secondo il corso naturale delle cose, sarebbe toccato a lei il ruolo che adesso era di Neal, e qualche volta si era anche chiesta con apprensione come se la sarebbe cavata. Una sera a letto, prima di addormentarsi, mentre gli teneva la mano, una mano calda e viva, aveva pensato che almeno una volta nella vita avrebbe stretto nella sua, toccato, la mano di Neal ormai morto. E non sarebbe stata in grado di farsene una ragione. Di credere al fatto che lui potesse essere morto e inerte. Per quanto prevedibile e prevista fosse quella condizione, lei non sarebbe mai riuscita ad accettarla. A credere che, in fondo a qualche misterioso abisso, lui non fosse consapevole di quell’istante. Di lei. Pensare a lui privo di quella facoltà le procurava una specie di vertigine emotiva, la sensazione orrenda di precipitare.
E al tempo stesso, una forma di eccitazione. L’ineffabile eccitazione che si prova quando un disastro imminente promette di sollevarci da ogni responsabilità collegata alla vita. In quei casi, un senso di pudore costringe a darsi un contegno e a restare immobili.
– Dove vai? – le aveva chiesto lui, sentendola ritirare la mano.
– Da nessuna parte. Mi giro soltanto.
ALICE MUNRO, IL PONTE GALLEGGIANTE

 

CHI ENTRA IN UN LABIRINTO SA CHE ESISTE L’USCITA

ottobre 10th, 2013

LABIRINTI

Chi entra in un labirinto sa che esiste una via d’uscita, ma non sa quale delle molte vie che gli si aprono innanzi di volta in volta vi conduca. Procede a tentoni. Quando trova una via bloccata torna indietro e ne prende un’altra. Talora la via che sembra più facile non è la più giusta; talora, quando crede di essere più vicino alla meta, ne è più lontano, e basta un passo falso per tornare al punto di partenza. Bisogna avere molta pazienza, non lasciarsi mai illudere dalle apparenze, fare, come si dice, un passo per volta, e di fronte ai bivi, quando non si è in grado di calcolare la ragione della scelta, ma si è costretti a rischiare, essere sempre pronti a tornare indietro… Non ci si butti mai a capofitto nell’azione, che non si subisca passivamente la situazione, che si coordinino le azioni, che si facciano scelte ragionate, che ci si propongano, a titolo d’ipotesi, mete intermedie, salvo a correggere l’itinerario durante il percorso, ad adattare i mezzi al fine, a riconoscere le vie sbagliate e ad abbandonarle una volta riconosciute.

Norberto Bobbio, Autobiografia

FRASI SUL SORRISO, Aforismi Sorriso

ottobre 8th, 2013

La felicità e’ il riflesso di un sorriso.
Stephen Littleword, Aforismi

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Scelgo il dolore per rendermi umile, e i sorrisi per rendermi amabile.
Stephen Littleword, Piccole cose

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Ricorda bene queste parole:
Nessuno mai avrà il diritto di controllare la tua felicità.
A nessuno dovrai permettere di provare a dosare i tuoi sentimenti.
La tua gioia non deve avere confini, è già tanto difficile trovarne un po’, spesso ci accontentiamo di surrogati, di sorrisi strimiziti, di manifestazioni di euforia appena accennate.
Quando avrai la possibilità di ridere di gusto, fallo fino alle lacrime.
I giorni in cui avrai riso davvero coloreranno di vita i tuoi futuri ricordi!
Anton Vanligt, Mai troppo folle

*

Era solo un sorriso, niente di più. Una piccola cosa.
Una fogliolina in un bosco che trema al battito d’ali di un uccello spaventato.

Il Cacciatore di Aquiloni, Khaled Hosseini

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Le rughe dovrebbero semplicemente indicare il posto dove erano i sorrisi.
Seguendo l’equatore, Mark Twain

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In qualunque angolo di mondo, qualunque sia la lingua e la cultura del luogo, tutti capiscono il sorriso e rispondono con un altro sorriso…
Il sorriso è un linguaggio universale.
Usatelo spesso senza paura.
Gli altri si sentiranno attratti da voi.
Joe Vitale, Istruzioni Mancanti sulla Vita

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Per corrugare la fronte si mettono in movimento ben sessantacinque muscoli. Per sorridere solo diciannove. Allora, almeno per economia, sorridi!
Anonimo

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Sai cos’è un sorriso? E’ un muro che cade, una porta che si apre sulla propria anima e che invita ad entrare.
Paola Melone

*

La nostra capacità di riconoscere qualsiasi oggetto fallisce dopo se si dispone di meno di mezzo secondo. Per gli oggetti geometrici, se si ha a disposizione meno d’un cinquantesimo di secondo. Ma la percezione d’un sorriso rimarrà in noi dopo che è balenato per non più d’un millesimo di secondo, tanto è sensibile la nostra mente alla vista del volto umano.

Richard Bach, da “Le ali del tempo

 

*

Non essere triste: sorridi. Non contare gli anni che passano: sorridi. Non avere rimpianti: sorridi.

Romano Battaglia, Cielochiaro

*

Per quanto essenziali possano essere i doni dell’esistenza, non riusciranno mai ad eguagliare il sorriso di un bambino, la gratitudine di chi non ti ha dimenticato, l’amicizia delle persone buone e la vicinanza di qualcuno che ti ami veramente.

Romano Battaglia, Sulla Riva dei nostri pensieri

*

Non sapremo mai quanto bene può fare un semplice sorriso.

Madre Teresa di Calcutta, da “La Gioia di amare”

*

Non permettere mai
che qualcuno venga a te e vada via
senza essere migliore e più contento.
Sii l’espressione della bontà di Dio.
Bontà sul tuo volto
e nei tuoi occhi,
bontà nel tuo sorriso
e nel tuo saluto.
Ai bambini, ai poveri
e a tutti coloro che soffrono
nella carne e nello spirito
offri sempre un sorriso gioioso.
Dà loro non solo le tue cure
ma anche il tuo cuore.

Madre Teresa di Calcutta, da “La Gioia di amare”

*

La mattina quando vi alzate, fate un sorriso al vostro cuore, al vostro stomaco, a i vostri polmoni, al vostro fegato. Dopo tutto, molto dipende da loro.

Un altro giro di giostra, di T. Terzani

*

Leggi anche: Frasi Sorriso

*

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FRASI SULLA COSCIENZA

ottobre 5th, 2013

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Se sei in pace con la tua coscienza, nessuna parola può farti del male
Anton Vanligt

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Non ascoltare il solito vocìo delle chiacchiere e dei consigli non richiesti. La voce della coscienza, quello è l’unico sentiero che non sbagli a perseguire
Anton Vanligt
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Anche se la coscienza appare un attributo di ciascun individuo, per capirne l’opera occorre esaminare un gruppo sociale interagente, e non un singolo cervello e certamente non una parte isolata di un singolo cervello. Soltanto nel contesto del gruppo sociale è possibile capire in qual modo la coscienza (la nostra capacità di ricavare conoscenze e di mettere al corrente gli altri circa gli stati del nostro cervello) abbia determinato la nostra evoluzione culturale.
Armando De Palma , Germana Pareti, Mente e corpo

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La coscienza è il tramite fra ciò che è stato e ciò che sarà, un ponte gettato tra il passato e il futuro.

Henri Bergson, L’evoluzione creatrice
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La coscienza non si insegna, la coscienza è istinto.
La coscienza non è qualcosa che si dà a chi non la possiede.
Tu non porti dall’esterno una lampada accesa in una stanza buia.
Ma la lampada ardeva già nella stanza e la stanza era coperta da uno spesso velo e quando tu togli il velo, la stanza si illumina.
Giovanni Guareschi

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«Signor Andreotti, come fa ad avere la coscienza sempre pulita?» «Non la uso mai!» Anonimo.

Gino & Michele, anche le formiche nel loro piccolo s’incazzano
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Vi è qualcosa di sacro in ogni essere che non sa di esistere, in ogni forma di vita indenne da coscienza.

Emil Cioran, La caduta nel tempo
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Le fobie e le ossessioni sono estranee alla coscienza normale come lo sono i sogni per la coscienza vigile, e la loro origine è ignota alla coscienza come quella dei sogni
Sigmund Freud
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LA NOSTRA ETA’ DIPENDE DAL MODO IN CUI VIVIAMO

settembre 30th, 2013

L'ETà DIPENDE DA COME VIVIAMO ♥

La nostra età dipende dal modo in cui viviamo. Possiamo diventare come una città fantasma. Oppure come un albero che continua ad essere importante anche quando non riesce più a stare dritto.

Paulo Coelho, Cronaca, Riflessioni sull’età

LE COLPEVOLIZZAZIONI

settembre 29th, 2013

SENSI DI COLPA

Non esistono distinzioni tra educazione permissiva e educazione rigida, perché all’interno dell’una e dell’altra possono esserci, o non esserci, colpevolizzazioni distruttive. E dato che il senso di colpa è una angoscia per presunta incapacità, inadeguatezza, impotenza, inferiorità rispetto agli altri, temuta impossibilità di essere apprezzati e desiderati da altri, sono colpevolizzanti tutti quei comportamenti dell’ambiente che inducono il bambino a formarsi una solida opinione negativa di se stesso.

Un bambino è relativamente incapace e impotente, per cui è molto facile dargli conferma della sua mancanza di valore. È, invece, molto difficile aiutare il bambino a liberarsi dal suo sentimento di inferiorità e dargli la sensazione che vale ed è in grado di diventare capace.

I genitori dovrebbero tenere presenti queste realtà e dedicarsi, in modo attivo, all’arte di coltivare l’autostima del bambino.

Purtroppo, i genitori non solo non sanno di avere questo compito primario, ma agiscono invece, senza saperlo, in modo da confermare e ingigantire nel bambino il sentimento di inadeguatezza mediante le colpevolizzazioni.

Ci sono colpevolizzazioni generiche e facili da vedere, alle quali sono sottoposti quasi tutti i bambini, e colpevolizzazioni più particolari (frequenti o rare) che è più difficile discernere.

Lucio dell Seta, Debellare il senso di colpa

LA SOLUZIONE DELL’ENIGMA

settembre 22nd, 2013

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E poi trovi d’improvviso la soluzione di un enigma che ti ha fatto impazzire, ti ha tormentato, invece era facile, fin troppo, per quello non riuscivi a risolverlo. cercavi altrove invece di cercarti in tasca…

M. Mazzantini – Venuto al mondo

MI BASTA AMARLO…

settembre 15th, 2013

AMORE

Ho incontrato un uomo, e mi sono innamorata di lui. Ho lasciato che mi innamorassi per una semplice ragione: non mi aspetto nulla. So che presto sarà solo un ricordo, ma io non riuscivo più a sopportare di vivere senza amore. Ero arrivata al limite. Mi basta amarlo, stare con lui nel pensiero e colorare questa città con i suoi passi, le sue parole, il suo affetto.

PAULO COELHO, UNDICI MINUTI

 

 

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni