Filastrocche

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LA NOTTE DI HALLOWEEN

ottobre 31st, 2014

halloween

In ogni casa una zucca pelata
per questa notte un poco stregata
e una candela la illumini dentro
bella dritta e proprio nel centro.
tanti fantasmi verranno alla porta
con gli occhi tondi e la bocca storta
e di sicuro vorranno un dolcetto
con la minaccia di uno …
scherzetto!

dolcettoscherzetto

POESIE E FILASTROCCHE PASQUALI

aprile 20th, 2014

poesie di pasqua
Dall’uovo di Pasqua
è uscito un pulcino
di gesso arancione
col becco turchino.
Ha detto: “Vado,
mi metto in viaggio
e porto a tutti
un grande messaggio”.
E volteggiando
di qua e di là
attraversando
paesi e città
ha scritto sui muri,
nel cielo e per terra:
“Viva la pace,
abbasso la guerra”.

Gianni Rodari
***

E Gesù rivedeva, oltre il Giordano,
campagne sotto il mietitor rimorte,
il suo giorno non molto era lontano.

E stettero le donne in sulle porte
delle case, dicendo: Ave, Profeta!

Egli pensava al giorno di sua morte.

Egli si assise, all’ombra d’una mèta
di grano, e disse: Se non è chi celi
sotterra il seme, non sarà chi mieta.

Egli parlava di granai ne’ Cieli:
e voi, fanciulli, intorno lui correste
con nelle teste brune aridi steli.

Egli stringeva al seno quelle teste
brune; e Cefa parlò: Se costì siedi,
temo per l’inconsutile tua veste;

Egli abbracciava i suoi piccoli eredi:

-Il figlio Giuda bisbigliò veloce-
d’un ladro, o Rabbi, t’è costì tra ‘piedi:

Barabba ha nome il padre suo, che in croce
morirà.- Ma il Profeta, alzando gli occhi

-No-, mormorò con l’ombra nella voce,
e prese il bimbo sopra i suoi ginocchi.

Giovanni Pascoli
***

A festoni la grigia parietaria
come una bimba gracile s’affaccia
ai muri della casa centenaria.

Il ciel di pioggia è tutto una minaccia
sul bosco triste, ché lo intrica il rovo
spietatamente, con tenaci braccia.

Quand’ecco dai pollai sereno e nuovo
il richiamo di Pasqua empie la terra
con l’antica pia favola dell’ovo.

Guido Gozzano
***

E’ risorto Gesù!
Lo puoi trovare ora
In ogni uomo:
in chi soffre e lotta
per la libertà,
in chi soffre a lotta
per difendere la pace

nell’amico
che ti stringe la mano,
in chi cerca
l’amore degli uomini.

Hardy Tentle
***

Alleluia, alleluia, alleluia

Piange Maria davanti al sepolcro,
Io l’ho seguito, lo amavo davvero
lui mi ha guarito, mi ha dato la vita,
me l’hanno ucciso e lui non c’è più.

Alleluia, alleluia, alleluia

Vuoto è il sepolcro, non c’è più il suo corpo
sente una voce, la chiama per nome,
e con il volto segnato dal pianto,
si volge indietro e corre da lui.

Alleluia, alleluia, alleluia

Perché tu cerchi chi è vivo tra i morti?
Alzati e corri, non sono più qui!
Tu che sei l’ultima agli occhi degli altri,
vai tu per prima e grida: “È risorto!”

Alleluia, alleluia, alleluia…
***

Dentro un uovo di buon cioccolato
vorrei tanto ci fosse una cosa,
non un puffo, un anello,un soldato,
ma un momento di festa gioiosa.
Voglio dirti proprio per questo
ho pregato per voi ieri sera
perchè oggi sia un giorno lieto.
Una Pasqua di speranza vera.
R. Fontana
***

NINNE NANNE

febbraio 1st, 2014

2013 - 1

Fila fila
non si tira
strocca strocca
acqua in bocca
non si prende
e non si tocca
c’è dell’acqua
nella brocca
e del vino
c’è nel tino

Fila fila
non si tira
strocca strocca
acqua in bocca
ma non dorme
il mio bambino
non riposa
o si dà pace
perché il sonno
non gli piace
forse pensa
al suo gattino
alla palla
o al trenino

Fila fila
non si tira
strocca strocca
acqua in bocca
sbadigliando
guarda intorno
par si chieda
è notte o giorno?
Non c’è verso
non c’è rima
Forse c’è
ma è capovolta:
strocca fila
o
fila strocca?

Fila fila
non si tira
strocca strocca
acqua in bocca
non si prende
e non si tocca
c’è dell’acqua
nella brocca
e del vino
c’è nel tino:
ora dorme
il mio piccino.

© 2014 Gianfranco Brevetto, Op. Cit.

***

Lenta la neve fiocca, fiocca, fiocca.
Senti: una zana dondola pian piano,
un bimbo piange, il piccol dito in bocca;
canta una vecchia, il mento sulla mano.
La vecchia canta: intorno al tuo lettino
c’è rose e gigli, tutto un bel giardino.
Nel bel giardino il bimbo s’addormenta.
La neve fiocca lenta, lenta, lenta.

Giovanni Pascoli

***
Dormi mio bel piccino
dormi e crescerai
nel nido l’uccellino
fa la nanna ormai
e lo ninna il vento
come ninno te
tutto il firmamento
sognerà con te.

La ninna nanna canto
non mi stanco mai
e come per incanto
ti addormenterai
da lassù le stelle
vegliano su te
come sono belle
brillano per te.

Duermete ramoncito
duermete que ya
que ya viene il coco
y te comerà
y se no te come
te llevarà
para una casita
que en el monte està

Dormi mio bel piccino
dormi non ti svegliar
dormi che la tua mamma
veglia su te.

[Dormi piccino,
dormi che poi
che poi viene l'orco
e ti mangia
e se non ti mangia
ti porta
in una casetta
sulla montagna.]

Zecchino D’oro 27ma ed.

***

Stella stellina
la notte si avvicina
la fiamma traballa
la mucca è nella stalla
la mucca e il vitello
la pecora e l’agnello
la chioccia ed il pulcino
ognuno ha il suo bambino
ognuno ha la sua mamma
e tutti fan la nanna.

***

Si spengono in cielo le nuvole rosa
e il cielo alla terra bisbiglia: “Riposa!
Qui in alto si accendono i mille lumini,
dormite, dormite, dormite, o piccini!
A chiudervi gli occhi or or scende il sonno
che in grembo vi piglia qual buon vecchio nonno,
narrando le belle novelle incantate
che al sole, il mattino, vi sembran sognate.
Vi veglia il gran cielo dai mille lumini,
dormite, dormite, dormite, o piccini!”.
***

Bolli bolli pentolino,
fa la pappa al mio bambino;
la rimescola la mamma
mentre il bimbo fa la nanna;
guarda, guarda il can che scappa,
si è portato via la pappa!
Via la pappa al mio bambino
per portarla al cagnolino;
cagnolin tutto contento
se la pappa in un momento,
se la pappa e fa bubù
e la pappa non c’è più!
***

Lungo i pascoli del ciel
cavallino va
tutto d’oro è il tuo mantel
nell’azzurrità.
Vecchia luna di lassù
mostragli il cammin.
Stelle d’oro
fate il coro
per le vie del ciel.
E volando volando
il cavallino arrivò
sotto una nuvoletta rosa e si fermò.
Cosa cerchi gli domandò una piccola stella.
“Cerco il mio padroncino” rispose
“ma sono tanto stanco”.
Allora la stellina chiamò tante altre stelle
e tutte insieme gli fecero un coro.
Appena il cavallino si addormentò
l’Orsa Maggiore disse:
“Vecchie stelle di quassù
non cantate più.
Dormi dormi
sogni d’oro.
Buonanotte a te
Buonanotte…”
Buonanotte…cavallino mio.

***

Fa la nanna frugolino
che di pane ce n’è pochino;
né di crudo, né di cotto,
né di macinato troppo.
Il papà non è tornato
a portar la pagnottona,
così fresca, così buona:
Ma per te, mio frugolino,
ne è restato un pezzettino;
ho salvato la pagnotella,
così buona, così bella.
Fa la nanna, fa la nanna,
che il tuo pane non mancherà
finché mamma vivrà.
Dormi ancora frugolino
che ti guarda Gesù Bambino.
***

Dormi dormi,cuor di mamma,
fai la ninna,fai la nanna!
Dormi,chiudi i lumi santi,
quelle stelle fiammeggianti.
Dormi,cuore della mamma,
fai la ninna,fai la nanna.
Vedi viene dall’Oriente
un corteo tutto splendente:
due re bianchi ed un re moro
e con doni tutti d’oro.
E bacia,bacia la tua mamma,
non più ninna,non più nanna.

***

C’è un omino piccino, piccino
che va in giro soltanto la sera
e cammina pianino pianino
con in mano una lampada nera.
E’ l’omino inventor del dormire
che nel lungo ed oscuro cammino
senza farsi veder ne’ sentire
porta il sonno per ogni bambino.
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Quell’omino piccino piccino
che tu trovi soltanto di sera
che cammina pianino pianino
con in mano una lampada nera
E’ l’omino inventor del dormire
che cammina pianino pianino
senza farsi veder ne’ sentire
porta il sonno ad ogni bambino
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
Fa la nanna mio bambino
ninna nanna, ninna nanna
***

Ninna nanna, ninna oh!
Su piccino dormi un po’.
Nella culla in cima ai rami
Dormirai fino a domani.
Un gran vento poi soffiò
culla e bimbo giù buttò.
Ninna nanna, ninna oh,
Ma la mamma lo salvò.
***

Ninna nanna, ninna nanna,
ninna nanna, ninna o’.

Ninna nanna, riso riso,
come splende il tuo bel viso.
Dormi, dormi bel bambino
che il tuo angelo è vicino.
L’angel tuo si chiama mamma
che ti canta ninna nanna.

Ninna nanna, ninna nanna,
ninna nanna, ninna o’.

Dormi, dormi. Vieni sonno.
La tua culla è tutto il mondo.
La tua culla è nel mio cuore,
te la dò piena d’amore.
Dormi e sogna il cielo e il mare,
sogna me che sto a cantare.

Ninna nanna, ninna nanna,
ninna nanna, ninna o’.

Sogna i prati, i fiori e il vento.
Sogna te che sei contento.
Sogna rondini a volare,
tante stelle da guardare.
Dormi, dormi amore mio.
Se non dormi dormo io.

Ninna nanna, nanna nanna,
dormi amor della tua mamma.

Dormi, dormi anima mia,
il tuo sonno è per la via,
con il mio vanno a braccetto,
sono insieme da un bel pezzo.
Dormi e sogna la tua mamma
che ti canta ninna nanna.

Dormi, dormi angelo mio
che con te dormo già anch’io.

Dormo e sogno la mia mamma
che mi canta ninna nanna.
Ninna ninna, nanna nanna,
s’addormenta la tua mamma…
ninna nannna, …nanna ninna….
nannna….ninna…ninna o’…
***

Dormi mia bella dormi,
dormi e fai la nanna
quando sarai tu mamma
non dormirai così.
Dormi mia bella dormi,
dormi su quei cuscini
quando avrai bambini
non dormirai così.
***

POESIE SANTA LUCIA

dicembre 13th, 2013

santalucia
Santa Lucia bella
dei bimbi sei la stella,
tu vieni a tarda sera
quando l’aria si fa nera.
Tu vieni con l’asinello
al suon del campanello,
e le stelline d’oro
che cantano tutte in coro:
“Bimbi, ora la Santa é qui
ditele così:
cara Santa Lucia
non smarrir la via
trova la mia porticina
quella é la mia casina!”
E giù tanti doni.

***

Santa Lusìa,
la scarpa l’è mia,
la bursa l’è dal pupà:
Santa Lusìa la gnaràa.
La gnaràa com trì bumbòn,
caramèli e turòn.
***

Zitti, zitti fate piano
vien la Santa da lontano,
porta a tutti dolci e doni
soprattutto ai bimbi buoni.
Ma se un bimbo é cattivello,
oltre tutto un po’ monello,
nulla trova nel tinello.
Quindi bimbi birichini
diventate un po’ bravini,
e i cuoricini tutti spenti
con la Santa si fan contenti.
Grazie, grazie Santa Lucia,
il tuo incanto mi porti via.
***

Questa é la notte di Santa Lucia
senti nell’aria la sua magia.
Lei vola veloce col suo asinello
atterra davanti ad ogni cancello.
Ad ogni finestra un mazzolin di fieno
e l’asinello ha già fatto il pieno.
Santa Lucia con il suo carretto
lascia a tutti un gioco e un dolcetto.
porta ai bambini tanti regali
tutti belli, tutti speciali.
***

Nei lor candidi lettini
questa notte
come sognano i bambini!
Per la grande via d’argento
ecco, vien Santa Lucia,
viene carica di doni,
per i bimbi bravi e buoni.
Ahi, barcolla, ahimè, si intoppa,
sotto il peso, l’asinello!
Giunge alfine
ecco, scricchiola la toppa,
s’apre l’uscio, e lei, bel bello,
trombe, bambole, scarpine
mette giù, quanti balocchi!
Che delizia, o Dio, per gli occhi!
di V. Bosari

***

Santa Lucia,
perché scappi via?
Vogliamo vederti,
vogliamo toccarti,
dei nostri bei giochi
vogliam ringraziarti.
Dal cielo stellato
con l’asinello fatato,
scendi leggera
quando è già sera,
a colorare i sogni
dei bambini più buoni.
Io te lo prometto,
sarò dentro il letto.
Su, vieni ti prego,
felice ti aspetto.
***

Lungo é l’elenco
che vogliamo fare,
ma scegli tu cosa portare:
per il nonno un caldo cappello,
un rospo in tasca a mio fratello,
una fidanzata per il mio cane,
ai passerotti tanto pane;
chicchi di riso per la minestra,
un po’ di pazienza per la maestra,
una nuova scopa per la Befana,
un giorno in più alla settimana;
una sciarpa al pupazzo di neve,
per i miei amici una storia breve.
Fino ad ora abbiamo scherzato
e con le parole abbiamo giocato.
Tu però non dimenticare,
due cose che devi portare:
un sorriso per chi non ce l’ha
e per tutti tanta bontà.
***

Se del mondo e dell’ errore
vo’ le tenebre fugare
e il lucente sol mirare
Te Lucia supplicherò.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

Della fede e dell’ amore
fè la Vergine un altare
e le cose più care
diè ai poveri, a Gesù.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

Nè lusinghe nè tormenti
può la Vergine turbare
Ella sola può sperare
nelle gioie di lassù.

O Lucia deh! salve o Santa
d’ ammirabili portenti
deh! proteggi ognor le genti
che t’ invocano con fè.

PANINO BERTOLINO

settembre 18th, 2013

  scuola
Panino Bertolino
Scolaretto sopraffino
La cartella sulla spalla
Alla scuola corre e balla.

Ma un incontro non previsto
Lo distoglie dal suo intento.
Nicolino il bullo tristo
Col cappello controvento

A vederlo è ben contento
Se di palla è già provvisto.
La squadretta del rione,
Di calcetto già campione,

Gepi, Coco, il Sellerone
E Peppino il peperone
Tralasciata la tracolla
Lo attendevan sulla soglia.

Ora basta! È un tiramolla!
Hai deciso? Andiamo via?
Zitto tu! E cosi sia.

E la scuola e lo scrittoio
Per incanto o per magia
Si allontanano a chi voglia,
Disertando il corridoio,
Cambiar meta in allegria.

G. Brevetto, Op. Cit.

LUCCIOLA LUCCICA LUCE

agosto 28th, 2013

LUCCIOLA_LUCCICA_LUCE

Lucciola, lucciola, luccica luce

Fiaccola lucida che conduce

Fuoco di briciola, stella cadente

Stella che cade magnificamente .

Cadono cento ma volano mille

State con noi, moscerine scintille.

 

B.TOGNOLINI, Le Filastrocche della Melevisione

CARNEVALE

febbraio 7th, 2013

Con la sua euforia
una ventata d’allegria
per i grandi e piccini
è il più bizzarro che ci sia
Coriandoli stelle filanti
rendono allegorici
i carri animati!
Carnevale pazzarello
porta in mano
un fiascherello
vino rosso
di castello!
Mangia salsicce
a più non posso
non guarda la pancia
e salta il fosso..
sorridente e pazzo
salta come un grillo
dal.. materasso
è carnevale!
un po burlone
allevia le pene
portando il buon’umore!

 

NEVICA!

gennaio 14th, 2013

Scende il silenzio

in fiocchi gelati.

Scende un silenzio

che ammanta i prati.

Piove la danza

di lucciole cristalline.

Piove una danza

di mille stelline.

Fiocca la speranza

di un giorno lieve.

Fiocca la speranza

di giocare con la neve.

Monique Hion, filastrocche delle stagioni.

FILASTROCCA DI CAPODANNO

gennaio 8th, 2013


Filastrocca di capodanno:
fammi gli auguri per tutto l’anno:
voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile;
voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera;
voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco;
che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.
Se voglio troppo, non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

GIANNI RODARI

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