Citazioni

Citazioni. Le più belle Citazioni di tutti i tempi, Citazioni d’Autore, Citazioni d’Amore, Condividi le tue Citazioni che più Ami. Citazioni Straordinarie!

MURA

aprile 21st, 2012

Senza riguardo, senza pudore nè pietà,
m’han fabbricato intorno erte, solide mura.

E ora mi dispero, inerte, qua.
Altro non penso: tutto mi rode questa dura

sorte. Avevo da fare tante cose là fuori.
Ma quando fabbricavano come fui così assente!

Non ho sentito mai nè voci nè rumori.
M’hanno escluso dal mondo inavvertitamente.

Konstantinos Kavafis

Mr. Beaver*

aprile 20th, 2012

La vera follia è fare finta di essere felici, fare finta che il modo in cui ti vanno le cose sia il modo in cui devono andare per il resto della tua vita, tutti i desideri, le speranze, tutte le gioie, le emozioni e le passioni che la vita ti ha tolto sono lì davanti a te, puoi riprenderti tutto!

Walter Black (Mel Gibson) – Mr. Beaver

LA MIA VITA E’ NELLE MIE POESIE

aprile 20th, 2012

Ho sempre pensato che ogni tipo di confessione che non sia trasfigurata dall’arte sia indecente. La mia vita è nelle mie poesie, io sono le mie poesie, non  ho mai scritto, nemmeno una virgola, che non fosse una confessione.

Isto è, 14 novembre 1984, M.Quintana

M.MONTI, PASSARONO DI QUI

aprile 13th, 2012

La storia di questi indiani? disse Joshua Kelso, «la si racconta in un minuto… Sì, guerre, battaglie, massacri e migliaia e migliaia di personaggi spesso molto differenti l’uno dall’altro, ma dal principio fino alla fine gli elementi fondamentali sono sempre due: il loro incontro con i bianchi e la proprietà della terra

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Alla fine noi vinceremo, perché moriremo liberi.
- Guerriero Apache -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Io sono nato nelle praterie dove il vento soffia libero
e non c’è nulla che ferma la luce del sole.
Io sono nato dove non c’erano costrizioni.
- Geronimo -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

So che il sole che splende ancora sulla mia gente sta per tramontare
So, nel mio cuore, che tutto quanto viene dagli uomini bianchi ci porta la morte.
Avranno le nostre terre, ma non senza lottare
- Sitting Bull -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Il sole si leva, brilla per lungo tempo.
Tramonta. Scende ed è perso. Così sarà per gli indiani…
Passeranno ancora un paio di anni e ciò che l’uomo bianco
scrive nei suoi libri sarà tutto ciò che si potrà ancora udire a proposito degli indiani”.
- Geronimo -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Che cos’è la vita? Lo sfavillare di una lucciola nella notte.
Il respiro sbuffante di un bisonte nell’inverno.
La breve ombra che scorre sopra l’erba e si perde dentro il sole.
- Piede di Corvo -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Attendetevi che i fiumi scorrano all’incontrario allo stesso modo
che ogni uomo nato libero sia contento d’essere rinchiuso
entro limiti precisi senza la libertà di andare dove vuole.
- Capo Giuseppe -

M.Monti, Passarono di qui. Duecento anni di vita e guerre degli Indiani d’America

***

Passarono di Qui Passarono di Qui
Duecento anni di vita e guerre degli indiani d’America
Mario Monti

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L’OSSESSIONE DELLA PERFEZIONE

aprile 10th, 2012

Perchè dovresti fare tutto bene? Chi è che deve metterti il voto?
La celebre frase di Wiston Churchill sulla mania della perfezione indica quanto possa essere immobilizzante la ricerca costante del successo.
La massima “Nulla serve se non la perfezione” può essere trascritta con le seguenti lettere
P A R A L I S I .
Puoi paralizzarti con questa sciocca mania della perfezione e di fare del tuo meglio.
Puoi riservarti alcuni campi, nei quali veramente dare il meglio di te stesso, ma nella grande maggioranza delle attività, fare del proprio meglio, o anche solo fare bene, è un ostacolo al fare tout court.
Non permettere che il perfezionismo ti tenga ai margini del campo, facendoti rinunciare ad attività potenzialmente piacevoli.
Cerca di cambiare il “Fa’ del tuo meglio” in un semplice “Fa”
Perfezione vuol dire immobilità.
Se hai esigenze di perfezione, non tenterai mai nulla e non combinerai mai granchè perchè il concetto di perfezione non è applicabile agli esseri umani.
Dio è perfetto, ma tu, in quanto creatura, non lo sei, e diventi ridicolo se lo pretendi
LE VOSTRE ZONE ERRONEE guida all’indipendenza dello spirito, WAYNE W. DYER

ANTONIO TABUCCHI * L’ANGELO NERO

aprile 5th, 2012

Gli angeli sono esseri impegnativi, specie quelli della razza di cui si tratta in questo libro. Non hanno soffici piume, hanno un pelame raso, che punge.
Basta. Che se ne vadano così, come sono venuti. Niente li giustifichi, niente li protegga, tantomeno una nota a margine tessuta di parole di circostanza.
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
***

Quello che è stato torna, bussa alla nostra porta, petulante, questuante, insinuante. Spesso reca un sorriso sulle labbra, ma non bisogna fidarsi, è un sorriso ingannatore. E intanto noi viviamo, o scriviamo, il che è lo stesso in questa illusione che ci conduce.
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
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E intanto ripensi a quell’estate, che avevi così accuratamente dimenticato riponendola in una cantina sulla quale avevi posato un pesante coperchio. E ora quel coperchio, come per magia, si è mosso, è slittato aprendo una fessura
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
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Nel tuo intimo sai bene che non ha nessun senso, perché potresti anche ingiuriarlo, maledirlo: ma, là dove si trova, lui sta ridendo delle tue maledizioni. Si trova già in un luogo di maledetti, lo hai sempre saputo, e ora sta ridendo di te che vorresti augurargli l’inferno; lui è a suo perfetto agio in un luogo che si è andato preparando per tutta la sua vita, una vita fatta di negazione e di sperpero, impiegata a pensare male di se stesso e degli altri, tutta dedicata a tentare e a tentarsi. E sai anche che ora ti sta tentando. Il suo invito, subdolo e maligno, è a suo modo una sfida, una tentazione
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
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quando leggeva poesia perdeva la nozione del tempo. Disse: è come quando la scrivo, il tempo fa fssssss, come un pallone che si affloscia, si comincia a vivere in un mondo senza atmosfera, sotto vuoto, anche quando la si legge, a voi non fa lo stesso effetto?
***

non sei più giovane, non sei più una ragazza. Si sorrise ancora. Pensò: sei una donna con una storia. Ma com’era questa storia? Che cosa avrebbe scritto se avesse dovuto scrivere la sua storia? Il problema era da dove cominciare. Dove comincia una storia? Pensò che le storie non cominciano, le storie accadono e non hanno un principio.
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
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Edoardo la informava che aveva finito il libro. Finito. E con il libro, pensò lei, erano finite anche le sue giornate in biblioteca, le sue ricerche, le chiacchiere col signor Jacopino, la vita che aveva fatto per quasi due anni. Sentì una grande rimpianto per tutto quel tempo trascorso, e anche un enorme vuoto. E ora, che cosa avrebbe fatto ora? Come avrebbe affrontato la sua vita, il suo tempo, il senso della sua giornata?
Antonio TABUCCHI, l’Angelo Nero
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LE DONNE E IL DOLORE

aprile 4th, 2012

Le donne provano la temperatura del ferro da stiro toccandolo. Brucia ma non si bruciano. Respirano forte quando l’ostetrica dice “non urli, non è mica la prima”. Imparano a cantare piangendo, a sciare con le ossa rotte. Portano i figli in braccio per giorni in certe traversate del deserto, dei mari sui barconi, della città a piedi su e giù per gli autobus. Le donne hanno più confidenza col dolore. È un compagno di vita, è un nemico tanto familiare da esser quasi amico. Ci si vive, è normale. Strillare disperde le energie, lamentarsi non serve. Trasformarlo, invece: ecco cosa serve. Trasformare il dolore in forza. È una lezione antica, una sapienza muta e segreta: ciascuna lo sa. Maria Malibran, leggendario mezzosoprano, che impara a nascondere le lacrime durante le terribili lezioni di canto inflitte dal padre. Denise Karbon che scia ingessata, Vanessa Ferrari che volteggia con una frattura al piede. La prostituta bambina che chiude gli occhi e pensa al prato della sua casa nei campi. La giovane donna che si lascia insultare e picchiare dal suo uomo perché pensa che quella sua violenza sia una debolezza: pensa di capirne le ragioni, di poterle governare, alla fine. Le migliaia, milioni di donne che vivono ogni giorno sul crinale di un baratro e che, anziché sottrarsi quando possono, ci passeggiano in equilibrio: un numero da circo straordinario, questo di cercare di addomesticare la violenza – la violenza degli uomini – qualche volta andando a cercarla, persino. Perché è un antidoto, perché è un prezzo, perché il tempo che viviamo chiede uno sforzo d’ingegno per conciliare la propria autonomia con l’altrui brutale insofferenza. Le storie che ho raccolto sono scie luminose, stelle cadenti che illuminano a volte molto da lontano una grande domanda: cosa ci induce a non respingere, anzi a convivere con la violenza? Perché sopporta chi sopporta, e come fa? Quanto è alta la posta in palio? Alcune soccombono, molte muoiono, moltissime dividono l’esistenza con una privata indicibile quotidiana penitenza. Alcune ce la fanno, qualche altra trova nell’accettazione del male le risorse per dire, per fare quel che altrimenti non avrebbe potuto. Sono, alla fine, gesti ordinari. Chiunque può capirlo misurandolo su di sé. Sono esercizi di resistenza al dolore.

Concita de Gregorio, “Malamore. Esercizi di resistenza al dolore”


ANTONIO TABUCCHI * TRISTANO MUORE

aprile 3rd, 2012

… Ci vorrebbe una memoria d’elefante, ma noi uomini non ce l’abbiamo, forse un giorno la inventeranno elettronica, chissà, una scheda piccola come un’unghia che ci infileranno nel cervello, dove è registrata tutta la nostra vita..
ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore

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Da giovane ho letto Pascal, a quel tempo mi piaceva, specie per il suo giansenismo, era tutto così bianco e nero, così distinguibile, capirai, allora la vita era in bianco e nero, in montagna, bisognava fare scelte precise, o di qua o di là, o bianco o nero, poi la vita si incarica di portare il chiaroscuro
ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore


***

Ti devo confessare una cosa… dopo che ti avevo chiamato mi sono pentito di averti chiamato. Non so bene perché, forse perché non credo nella scrittura, la
scrittura falsa tutto, voi scrittori siete dei falsari. O forse perché la vita uno deve portarsela nella tomba. Intendo la vera vita, quella che si vive dentro. Da lasciare agli altri basta la vita che si vive di fuori, è già così evidente, impositiva. E invece ho voglia di scrivere, cioè… parlare… scrivere per interposta persona, chi scrive sei tu, però sono io. Strano, no?

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore


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Se tu fossi meno paziente, dopo la maniera sgarbata con cui ti ho accolto, te ne saresti già andato, avresti mandato tutto a quel paese, questo impegno che hai preso e il libro che scriverai al mio posto, molleresti tutto e mi diresti quello che mi merito… E invece non ti sposti di un millimetro, sei un bel tipo, scrittore, non so se sei un pavido o se hai più coraggio di me, e per questo mi sopporti… Mi pare di sentire il ronzio di un moscone, lo senti anche tu?, c’è un ronzio in questa stanza, un enorme ronzio, sarà la musica delle sfere?, ma l’universo non fa questo ronzio, questo stridore sgradevole lo fanno gli scrittori il cui pennino graffia la pagina, e tu la pagina non la graffi, sei di quelli che la ammansiscono come i domatori del circo fanno con le fiere… la musica delle sfere di cui ti parlo è una grande musica, la suonano certi angeli che hanno immaginato i pittori della mia Toscana, e non ha una partitura fissa, perché sono sempre variazioni…

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
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Sono ritornato qui per andarmene, dove sono nato, per sentire le mie cicale, quelle che ascoltavo da bambino in certi pomeriggi estivi in cui mi mandavano a fare la siesta e io mi intrattenevo con le cicale, e leggevo i libri che mi avrebbero spiegato il mondo, come se il mondo si potesse spiegare nei libri… Sogni…

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
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sogni sono miserabili miracoli… nei miracoli veri non ho mai creduto… quelli veri sono illusioni… soprattutto sogni.

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
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mi sono trovato nel mondo dei sogni, e sono entrato nell’origine del mondo, a volte si ha la fortuna di sognare quello che si vuole sognare, ma è raro, un privilegio raro

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
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Gli uomini non si muovono, restano incantati in tanti momenti fissi, solo che non lo sanno, noi crediamo che sia un fluire continuo che via via evapora, e invece no, da qualche parte dello spazio resta quel momento fisso col suo gesto e tutto, come in un incantesimo, una fotografia senza la lastra. Bisogna saperla vedere, ma c’è, te lo dico io.

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
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L’America… come doveva essere bella l’America al tempo in cui miopadre la sognava!

ANTONIO TABUCCHI,Tristano muore
***

L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè.

marzo 30th, 2012

L’amicizia e l’amore non si chiedono come l’acqua, ma si offrono come il tè.
Detto Zen

L’AMICO è un ANGELO che è sempre al nostro fianco

marzo 28th, 2012

L’Amico è un Angelo che è sempre al nostro fianco, nonostante la lontananza condivide la nostra gioia minimizza la nostra tristezza, rimane in silenzio nei momenti difficili e dentro questo silenzio ci dice tutto, ci accetta non per ciò che abbiamo, ma per quello che siamo. (v)

Amo la primavera non tanto per ciò che è ma per ciò che mi fa esprimere! [Leonardo Cantoro]

marzo 26th, 2012

Amo la primavera non tanto per ciò che è ma per ciò che mi fa esprimere!

[Leonardo Cantoro]

FRASI SUL RAPPORTO UOMINI E DONNE

marzo 16th, 2012

I rapporti più piacevoli tra uomini e donne, vivono d’alchimia e comunicano d’empatia.
Stephen Littleword, Aforismi

*

La donna più sciocca può manovrare a suo piacere un uomo intelligente; ma ci vuole una donna molto intelligente per manovrare un pazzo
R.Kipling

***

Quando siete stufi di voi stessi, sposatevi e stufatevi di qualcun altro.

D.P.Jones

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Sono contrario ai rapporti prima del matrimonio, fanno arrivare tardi alla cerimonia.
W.Allen

***

Ci si studia per tre settimane,
ci si ama per tre mesi,
ci si tollera per trest’anni;
…e i figli ricominciano
H.A. Taine
***
Non sono favorevole ai lunghi fidanzamenti: danno l’opportunità di scoprire il carattere l’uno dell’altro prima del matrimonio, il che non è mai auspicabile
O.Wilde

A ciascuno di noi è destinata una donna. Se riusciamo a sfuggirle, siamo salvi.
Samuel Butler
***
L’amore, certo l’AMore.
Fuoco e fiamme per un anno,
cenere per trenta.
G Tommasi di Lampedusa
***
Le donne sono capaci di tutto, gli uomini di tutto il resto
Henry de Règnier


CITAZIONI sul SUCCESSO

marzo 15th, 2012

L’uomo energico
L’uomo di successo, è colui che riesce,
a forza di lavoro, a trasformare in realtà
le sue fantasie di desiderio.
Sigmund Freud

Il nostro scopo nella vita
non è avere successo, ma continuare a fallire,
con il morale alto.
R.L. Stevenson

Non basta avere successo:
bisogna anche che gli altri falliscano
Anonimo

Il mio successo più grande è essere riuscito a contagiare con la mia energia positiva le persone che mi sono state accanto nella vita. Vedere un sorriso che nasce dalle proprie parole, è una soddisfazione che non ha termini di misura.
Anton Vanligt

Quando sei entusiasmato dal successo di un’altra persona, significa che sei sulla buona strada per ottenere il tuo.
Il successo non dipende dal compimento; la misura del successo nella vita non coincide con l’ottenimento di denaro o cose materiali.
La misura del successo corrisponde decisamente alla quantità di gioia che provi.
Le CARTE di CHIEDI E TI SARA’ DATO * Esther & Jerry Hicks

Amico mio

marzo 14th, 2012

Amico mio,
ogni giorno che t’incontro ti trovo più depresso tanto da sperare di non incontrarti.
Mi domando cosa possa essere successo ma, poi in fondo la risposta la so già.
Si potrebbe discutere per ore le ragioni di questa tristezza ma, sarebbe tempo sprecato, distratto da un miglior utilizzo.
Quante volte ti sei chiesto come sarebbe stata oggi la tua vita se le avessi dato un’impronta diversa?
Indietro non si può tornare ma quand’anche lo avessi potuto fare, non sarebbe cambiata, infatti, non avendo la consapevolezza dell’oggi, le situazioni le circostanze i sentimenti del momento ti avrebbero indotto a fare le stesse scelte di allora.
Non ti resta che una cosa da fare cambia quello che puoi se è necessario ma impara a vivere con ciò che non puoi cambiare.

“Conobbi una ragazza una sera, passammo ore a parlare e ridere dei nostri problemi, tra un sorso e l’altro di margarita ci guardavamo spesso negli occhi, poi decisi di farle compania per uscire dal locale e andare verso casa sua a piedi, davanti al portone mi chiese se volevo salire da lei, per continuare a parlare, ma io mi sono ritirato perchè in quel periodo mi interessava un’altra ragazza così le dissi di no, che era tardi e me ne andai. Subito dopo ricevetti il messaggio di quell’altra dicendomi che tra noi era solo amicizia, pesantemente deluso ritornai davanti al portone di lei, ma non c’era già più, avrei potuto citofonare a chiunque ma non l’ho fatto….! il fatto è che se stai bene con qualcuno e ti senti solo, prendi quel qualcuno e fallo tuo da subito, perchè la vita scorre veloce e non hai tempo di essere superficiale e selettivo.”

Credo in coscienza che solo tu puoi essere regista della tua rinascita; credo che per farlo dovrai diventare un altro; come oggi sei, sarai destinato a subire accanimenti e compassione; delle due la seconda è molto peggio della prima. Non ti manca nulla per aggredire il mondo, anzi direi che hai qualcosa in più agli altri che, ti distingue dal genere isolandoti nella specie.
Non t’aspettare da chi ti vuol bene pietà, non l’avrai; non t’aspettare compassione, non l’avrai; solo parole dure che scuotono, che t’invitano a tirare fuori il tuo orgoglio da uomo sicuro, evita competizioni d’immagine, non servono a farti stare meglio.

Mi chiedo se a chiunque sia consentito di continuare con una strumentalizzazione e una violenza delle parole, al limite dell’accanimento personale e che peraltro disconosce e lede la dignità individuale. Mi domando se sia consentito a chiunque di credere d’essere al centro dell’universo assurgendo a un dio sole. Mi domando poi se ha rimorsi.
Vorrei incontrarti stasera e riconoscerti diverso, lascia che siano gli altri a deprimersi per te.
Tieniti strette quelle uniche persone che riescono a renderti le giornate migliori quelle che ti strappano un sorriso non appena ti è scesa una lacrima quelle persone che riescono sempre a dimostrarti che per loro tu sei indispensabile tieniti strette quelle uniche persone che non ti dicono mille volte quanto tengono a te, ma lo farebbero ogni qualvolta tu lo chiedessi tieni strette quelle persone perché ti VOGLIONO BENE.

FRASI SEGRETO

marzo 11th, 2012

Un segreto confidato, non è più un segreto.
Stephen Littleword, Aforismi

*

Quel che di bello c’è nella vita è sempre un segreto… Per me è stato così… Le cose che si sanno sono le cose normali, o le cose brutte, ma poi ci sono i segreti, ed è lì che si va a nascondere la felicità.

Alessandro Baricco, “Castelli di rabbia”

***

Nessun fuoco, nessun carbone può ardere così forte come un amore segreto, di cui nessuno sa nulla.
Charles Morgan
***
Avere dei segreti presenta questo inconveniente: perdiamo il senso delle proporzioni e non ci rendiamo più conto se il nostro segreto è importante o no. Edward Morgan Forster
***
Non celare il segreto del tuo cuore.
Dillo a me, solo a me, in segreto.
Tu che sorridi tanto gentilmente,
sussurralo sommessamente,
il mio cuore l’udrà,
non le mie orecchie.
La notte è fonda,
la casa è silenziosa,
i nidi degli uccelli
son coperti di sonno.
Dimmi tra lacrime esitanti,
tra sorrisi titubanti,
tra dolore e dolce vergogna,
il segreto del tuo cuore!
Rabindranath Tagore
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Il segreto del successo è la sincerità. Se riesci a fingerla, ce l’hai fatta!

Arthur Bloch

***

Chi beve solo acqua ha un segreto da nascondere.
Charles Baudelaire
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Colui al quale confidate il vostro segreto, diventa padrone della vostra libertà
François De La Rochefoucauld
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Chi dice il segreto degli altri è un traditore; chi dice il proprio è uno sciocco.
Voltaire
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E’ sincero il dolore di chi piange in segreto.
Marziale

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“Cos’è l’infedeltà?” chiesi mentre svoltavamo in un sentiero orlato di rose gialle. Elizabeth si fermò. La guardai e mi accorsi che aveva un’espressione triste. Per un momento pensai di aver detto qualcosa di sbagliato, ma poi vidi che il suo sguardo era posato sulle rose, non su di me. Mi chiesi chi le avesse piantate. “Significa avere amici.. segreti”, disse infine. “Amici che non si dovrebbero avere.”
Vanessa Diffenbaugh,  Il linguaggio segreto dei fiori

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..”Perché c’era qualcosa, tra quei due, qualcosa che in verità doveva essere un segreto, o qualcosa di simile. Così era difficile capire ciò che si dicevano e come vivevano, e com’erano. Ci si sarebbe potuti sfarinare il cervello a cercar di dare un senso a certi loro gesti. E ci si poteva chiedere perché per anni e anni. L’unica cosa che spesso risultava evidente, anzi quasi sempre, e forse per sempre, l’unica cosa era che in quel che facevano e in quello che dicevano e in quello che erano c’era qualcosa per così dire di bello. Non ci si capiva quasi niente, ma almeno quello lo si capiva”..
Castelli di rabbia, Alessandro Baricco

CITAZIONI PRIMAVERA

marzo 10th, 2012

“Se non avessimo l’inverno, la primavera non sarebbe così piacevole”
Anne Bradstreet
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“Per quanto ognuno veda l’autunno come una stagione già vissuta, la primavera è sempre, a tutti, una rinascita”
Theodore Francis Powys
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“Lei stringe la primavera al seno e mi fissa con occhi tristi. Sorride con il luccichio della carta stampata e le sue guance sono color porpora. Il
cielo dietro di lei ha il colore azzurro chiaro di un tessuto. Ha una bocca disegnata e quasi piccola e, al di sopra di un’espressione da cartolina
illustrata, mi fissa sempre con grande tristezza. Il braccio che regge i fiori mi ricorda quello di qualcuno. Il vestito o blusa si apre con una
scollatura bordata. Gli occhi sono davvero tristi: mi fissano dal fondo della realtà litografica con una qualche verità. È giunta con la primavera. I suoi occhi tristi sono grandi, ma il motivo della loro tristezza non è questo. Mi scosto dalla vetrina facendo una grande forza sulle gambe.
Attraverso la strada e mi rigiro con una ribellione impotente”
FERNANDO PESSOA, Il Libro dell’inquietudine.
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“La primavera non è primavera se non arriva troppo presto. ”
Gilbert Keith Chesterton, A Miscellany of men
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Non è nei vasti campi o nei grandi giardini che vedo giungere la primavera. È nei rari alberi di una piccola piazza della città. Lì il verde spicca
come un dono ed è allegro come una dolce tristezza.
FERNANDO PESSOA, Il Libro dell’inquietudine.
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FRASI SCEGLIERE

marzo 9th, 2012

Non è mai facile prendere delle decisioni importanti, perchè nel momento in cui si opera una scelta, si procede anche a fare una rinuncia.
Eppure non possiamo farne a meno.
Scegliamo ogni giorno ciò che ci rende in qualche modo felici! evitiamo di vivere una vita passivamente, in balìa delle decisioni che altri prendono per noi! Solo così potremmo dire che stiamo Davvero Vivendo!
Anton Vanligt, Mai troppo folle
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La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.
Theodor W.Adorno
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Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non è mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi
H.Hesse
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Fra il dolore e il nulla io scelgo il dolore William Faulkner
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Il modo migliore di conoscere davvero una persona è vedere come si comporta quando è assolutamente LIBERA di scegliere.
Fabio Volo
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Scegliere una porta significa non aprirne altre.
Un piacere presuppone che molti piaceri non verranno
vissuti, così come ogni tristezza dispensa da tante tristezze.
L’amante che porti a letto è uno tra tutti quelli possibili.
La parola per cui opti impedisce l’uso di un numero
indefinito di parole.
Visiti un luogo perchè altri luoghi restino ad aspettarti.
Abilio Estevez
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Scegliete la vita; scegliete un lavoro; scegliete una carriera; scegliete la famiglia; scegliete un maxitelevisore del cazzo; scegliete lavatrici, macchine, lettori CD e apriscatole elettrici. Scegliete la buona salute, il colesterolo basso e la polizza vita; scegliete un mutuo a interessi fissi; scegliete una prima casa; scegliete gli amici; scegliete una moda casual e le valigie in tinta; scegliete un salotto di tre pezzi a rate e ricopritelo con una stoffa del cazzo; scegliete il fai da te e chiedetevi chi cacchio siete la domenica mattina; scegliete di sedervi sul divano a spappolarvi il cervello e lo spirito con i quiz mentre vi ingozzate di schifezze da mangiare. Alla fine scegliete di marcire, di tirare le cuoia in uno squallido ospizio ridotti a motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi; scegliete un futuro; scegliete la vita. Ma perché dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita, ho scelto qualcos’altro, le ragioni? Non ci sono ragioni, chi ha bisogno di ragioni quando ha l’eroina?
Trainspotting, film del 1996 con Ewan McGregor, regia di Danny Boyle
***

Non lascio che neanche un singolo fantasma del ricordo
svanisca con le nuvole,
ed è la mia perenne consapevolezza del passato
che causa a volte il mio dolore.
ma se dovessi scegliere tra gioia e dolore,
non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie del mondo intero.
Kahlil Gibran “Self-Portrait”

CITAZIONI sulle DONNE

marzo 8th, 2012

Le donne dagli occhi grandi guardano il mondo con meraviglia ed entusiasmo, con rabbia, tormento e determinazione, con voglia di vivere e di combattere.
Le donne dagli occhi grandi sono tante, tutte affascinanti, ciascuna con la propria unica e particolare bellezza concentrata in un particolare del viso, in una ciocca di capelli, nel modo di incedere, di parlare o di sorridere.
Le donne dagli occhi grandi amano con passione, fanno dell’oggetto del loro desiderio il centro della propria vita, pronte a sacrificarsi, a mentire, a negare se stesse, a fare le valige e partire.
Donne per le quali “l’amicizia tra uomini e donne è un bene imperdonabile”, donne che hanno “un tale subbuglio nel cuore” che per ventilarlo lasciano le porte aperte, “così che chiunque poteva entrare e chiedere affetto e favori senza neppure bussare”, donne che danno baci “di quelli che le donne innamorate regalano perché non sanno più dove metterli”.
Angeles Mastretta,Mujeres de ojos grandes (donne dagli occhi grandi)
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«Una bella donna è un’ascia che tronca la vita» dicevano gli antichi. È naturale che prima o poi il corpo sfiorisca e diventi secco come legna da ardere. Molti sono però gli stolti che si lasciano travolgere dal turbine delle passioni e si consumano anzitempo fino a morirne. Questa specie di uomini, purtroppo, è dura a estinguersi. Dovendo recarmi a Saga, a occidente della capitale, il giorno dell’uomo del primo mese, mi accingevo ad attraversare il fiume Mumezu, dalle correnti profumate di petali di fiori, un inequivocabile annuncio dell’imminente primavera, quando incontrai due uomini. Il primo era di bell’aspetto, vestito all’ultima moda, ma come logorato nel fisico e con il volto pallido, alterato dalle passioni amorose: si capiva che gli rimanevano ben poche speranze, e che sarebbe probabilmente morto prima del padre.

«Non posso proprio lamentarmi. L’unica cosa che vorrei è che il liquido dell’amplesso non si estinguesse mai, come la corrente di questo fiume» disse. Al che l’amico, stupito, rispose: «Io invece vorrei che ci fosse un paese assolutamente privo di donne. Andrei subito ad abitarvi, se esistesse, così la mia vita, che tanto mi è preziosa, durerebbe più a lungo e potrei contemplare a mio agio le cose di questo mondo che incessantemente mutano e si trasformano».
Ihara Saikaku – Vita di una donna licenziosa

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Scrivere non è certamente facile. Ma oggi scrivere in Iraq diventa una vera impresa, quando si conoscono le innumerevoli difficoltà, materiali ed etiche, causate dalla guerra – le guerre – e soprattutto dall’embargo. D’altronde, l’attività dell’editore è quasi una missione impossibile in un Paese dove manca carta, inchiostro, pezzi di ricambio per stampanti. E soprattutto manca quella bella rosa dai petali splendenti, ovunque agognata: la libertà di espressione.

Laggiù, dopo aver messo a letto i bambini, le donne scrivono nell’oscurità di eterne interruzioni di elettricità. L’ispirazione raggiunge occhi affaticati e spenti. Occhi che non possono permettersi una matita di kajal importata, perché ha un prezzo esorbitante: come cento biro, tre polli o ottanta gallette di pane. Insomma, l’intero stipendio di un mese!
Inaam Kachachi – Parole di donne irachene – Il dramma di un Paese scritto al femminile
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Intorno a un camino orfano, eccoci riunite. Cerchi e cerchi di donne costrette alla coabitazione. Cerchi di corpi sformati e di pelli flaccide, sfibrate dalla paura del futuro, putrefatte dall’incertezza. Cerchi di un silenzio improbabile, immutabile, beato. Lineamenti svuotati, occhi che fissano il medesimo punto. Talvolta le vedevo svegliarsi in piena notte, come per gettare un ultimo sguardo, ai loro giorni e alla Terra. Un addio ai figli e alla casa, un addio perfino a quella penosa afflizione che strappava la membrana del cuore e vi si sostituiva.

Inaam Kachachi – Parole di donne irachene – Il dramma di un Paese scritto al femminile

GIOVANNA RUSSELLI * LA SUPERIORITA’ NATURALE DELLA DONNA (raccolta di aforismi)

marzo 8th, 2012

La donna è il capolavoro dell’universo.
ROUSSEAU
Giovanna Russelli:  La superiorità naturale della donna(p.30)
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La donna è un universo, l’uomo una strategia.
ANONIMO
Giovanna Russelli:  La superiorità naturale della donna(p.31)
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Gli uomini sono donne che non ce l’hanno fatta.
GROUCHO MARX
Giovanna Russelli:  La superiorità naturale della donna(p.43)

La donna è biologicamente un organismo superiore. Superiore nel senso che, grazie alle sue caratteristiche biologiche, fruisce di un valore di sopravvivenza più alto di quello concesso al maschio.
MONTAGU
Giovanna Russelli:  La superiorità naturale della donna(p.62)
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Le donne hanno inventato tutte le arti liberali e sono gli autori di ogni virtù e di ogni bene; ed è per questo motivo che tutte le scienze, le virtù e le arti hanno preso nomi femminili.
AGRIPPA
Giovanna Russelli:  La superiorità naturale della donna (p.63)
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AFORISMI SULL’ERRORE

marzo 3rd, 2012

A volte  bisogna commettere un grande errore per capire qual è la cosa giusta da fare
Grey’s Anatomy, telefilm
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Gli errori diventano sempre grandi dove l’amore è piccolo.
Charles Spurgeon
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Ogni errore ci indica uno scoglio da evitare mentre non ogni scoperta ci indica una via da seguire.
Giovanni Vailati
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Errare, sì! È una parola che fa spavento al pubblico. Errare a nostre spese? Errare a costo della nostra vita? La meraviglia pare giustissima, l’accusa pare grave! Eppure, o avventurarsi al pericolo d’un errore o rinunziare ai benefizi del sapere. Non c’è altra strada. L’uomo, che non erra, non c’è.
Augusto Murri
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“Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.
I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare. …”
Madre Teresa di Calcutta
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Ecco il nostro errore: vediamo la morte davanti a noi e invece gran parte di essa è già alle nostre spalle: appartiene alla morte la vita passata.

Seneca
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Ho capito che
le cose che trattieni
trattengono me
ed è un errore vivere e così sia
l’errore è dare sempre il mio io per il tuo
Loredana Errore, il muro
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Se hai giocato è uguale anche se adesso fa male
Se hai amato era amore, non è mai un errore
Era bello sentirti e tenerti vicino
Anche solo per lo spazio di un mattino.

Raf, non è mai un errore
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L’uomo è soltanto un errore di Dio? Oppure Dio è soltanto un errore dell’uomo?
F.Nietzsche
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Nessuno ha mai commesso un errore più grande di colui che non ha fatto niente perché poteva fare troppo poco.
Edmund Burke
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Tutti sbagliamo. Tutti noi facciamo errori. E’ quello che facciamo. Quando capisci come vivere senza fare errori, sappi che sei morto. Tutti commettiamo errori, e tutti abbiamo problemi. Nessuno è esonerato. Aspettati i problemi. Va bene avere problemi, solo non crogiolarti dentro.
Sta’ Zitto, Smettila di Lamentarti e Datti una Mossa! di Larry Winget
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