Citazioni Famose

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POESIE DI EUGENIO MONTALE

febbraio 27th, 2014

GRANDI AUTORI: EUGENIO MONTALE

Addii, fischi nel buio, cenni, tosse
e sportelli abbassati. È l’ora. Forse
gli automi hanno ragione. Come appaiono
dai corridoi, murati!

- Presti anche tu alla fioca
litania del tuo rapido quest’orrida
e fedele cadenza di carioca? -

Eugenio Montale, Le occasioni, mottetti
***

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.

Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perchè con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perchè sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue.

Eugenio Montale, Satura, Xenia II

***

Felicità raggiunta, si cammina
per te sul fil di lama.
Agli occhi sei barlume che vacilla,
al piede, teso ghiaccio che s’incrina;
e dunque non ti tocchi chi più t’ama.

Se giungi sulle anime invase
di tristezza e le schiari,il tuo mattino
è dolce e turbatore come i nidi delle cimase.
Ma nulla paga il pianto del bambino
a cui fugge il pallone tra le case.

Eugenio Montale, Ossi di seppia
***

Questo che a notte balugina
nella calotta del mio pensiero,
traccia madreperlacea di lumaca
o smeriglio di vetro calpestato,
non è lume di chiesa o d’officina
che alimenti
chierico rosso, o nero.
Solo quest’iride posso
lasciarti a testimonianza
d’una fede che fu combattuta,
d’una speranza che bruciò più lenta
di un duro ceppo nel focolare.
Conservane la cipria nello specchietto
quando spenta ogni lampada
la sardana si farà infernale
e un ombroso Lucifero scenderà su una prora
del Tamigi, dell’Hudson, della Senna
scuotendo l’ali di bitume semi-
mozze dalla fatica, a dirti: è l’ora.
Non è un’eredità, un portafortuna
che può reggere all’urto dei monsoni
sul fil di ragno della memoria,
ma una storia non dura che nella cenere
e persistenza è solo l’estinzione.
Giusto era il segno: chi l’ha ravvisato
non può fallire nel ritrovarti.
Ognuno riconosce i suoi: l’orgoglio
non era fuga, l’umiltà non era
vile, il tenue bagliore strofinato
laggiù non era quello di un fiammifero.

Eugenio Montale, La bufera; Parte settima
***

Ripenso il tuo sorriso, ed è per me un’acqua limpida
scorta per avventura tra le pietraie d’un greto,
esiguo specchio in cui guardi un’ellera e i suoi corimbi;
e su tutto l’abbraccio di un bianco cielo quieto.

Codesto è il mio ricordo; non saprei dire, o lontano,
se dal tuo volto si esprime libera un’anima ingenua,
vero tu sei dei raminghi che il male del mondo estenua
e recano il loro soffrire con sé come un talismano.

Ma questo posso dirti, che la tua pensata effigie
sommerge i crucci estrosi in un’ondata di calma,
e che il tuo aspetto s’insinua nella memoria grigia
schietto come la cima di una giovane palma…
Eugenio Montale da Ossi di Seppia

SOLIDARIETA’, UNA PAROLA SPESSO DIMENTICATA O TACIUTA PERCHE’ SCOMODA

luglio 26th, 2013

papa francesco rio Brasile

“SOLIDARIETA’ : una parola spesso dimenticata o taciuta, perché scomoda. Sembra addirittura una parolaccia, la parola solidarietà. Vorrei fare appello a chi possiede più risorse, alle autorità pubbliche e a tutti gli uomini di buona volontà impegnati per la giustizia sociale: non stancatevi di lavorare per un mondo più giusto e più solidale! Nessuno può rimanere insensibile alle disuguaglianze che ancora ci sono nel mondo! Ognuno, secondo le proprie possibilità e responsabilità, sappia offrire il suo contributo per mettere fine a tante ingiustizie sociali”
Papa Francesco 25/07/2013

IL CUORE IN UN CUORE * FRANCESCO PATERA

luglio 1st, 2013

FRANCESCO PATERA IL CUORE IN UN CUORE

Io credo
che se un piccolo uomo può ammirare l’Infinito
che si staglia davanti a sé, allora attraverso il
suo amore potrà travalicare le barriere del tempo
e dello spazio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Quando incontri una persona speciale vivi momenti emozionanti che fanno tremare la tua anima. Poi vorresti vivere quei momenti altre volte. La nostalgia, che non può essere spiegata a parole, è quello che spesso ti spinge ad andare avanti. Ogni momento però è diverso, ogni istante va vissuto per quello che può dare e per quello che può aprire dentro di noi. Ogni volta è diverso. Certamente tutti passiamo momenti in cui ci affidiamo ai ricordi nei momenti di difficoltà.
L’errore che si commette è vedere in ogni situazione o persona quello che vorresti rivivere.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Ho perso una valigia,
c’era la notte dentro,
ogni tanto l’aprivo, lei
usciva, ed Io
entravo.
c’era un gioco dentro,
ancora non scartato,
e lo sguardo,
quando si apre:
magia,
agitazione,
irriequetezza,
felicità,
desiderio.
ho perso una valigia,
con se si è portata,
un’essenza del partire,
un’essenza del tornare,
il nuovo e il trascorso
si sono abbracciati,
e si sono amati
lontano da me.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Cosa c’è dentro noi? Io spesso mi chiedo se questa pesantezza non venga dalla nostra anima che vive questa sua doppia natura difficile da sopportare: da un lato la sua essenza immortale e divina, dall’altra l’essere intrappolata in un corpo che vive in un mondo mal costruito da società accecate da falsi valori. La parte più importante di noi è costretta a vivere in questa prigione ambulante, una vita totalmente diversa da quella che è la sua vera essenza. Ogni uomo può e deve aprire questa prigione per far sì che la propria anima viva la sua vera natura. Bisogna rompere gli schemi, uscire, urlare, aprire le ali per volare.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

In una fotografia, lastra nera,
rimane impressa, la luce,
nella nostra anima, rimane impressa, la luce
di Dio, dell’ amore,
sono le orme di un Angelo, che cammina sulla
spiaggia del nostro cuore,
Un Angelo che ama,
che parla,
un Angelo che aiuta,
e protegge,
orme, orme indelebili, nel mare della vita,
cercale, seguile, ed ammira il paesaggio,
pian piano, un poco alla volta,
vedrai il cielo che sfuma,
vedrai l’orizzonte vacillare,
e verrai trasportato,
al cospetto di Dio.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Un aspetto dell’essere un alienato sulla terra è l’impossibilità di comunicare. Se un alieno atterrasse oggi sulla terra sarebbe impossibile comunicare con lui perché parlerebbe una lingua differente dalla nostra. Così molte volte chi è disadattato sulla terra non riesce a comunicare con il Mondo. Il tutto è ancora più frustrante perché la lingua è la stessa, quello che cambia è il punto di vista. Il modo di ragionare del Mondo è diverso dal modo di ragionare del nostro Io interiore. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato si sente davvero come in una immensa bolla di vetro, isolata, in cui vede tante persone vicinissime che parlano, parlano e parlano senza dire nulla. Nella bolla di vetro non senti suoni, solo echi distorti e lontani, e ti senti sordo e impotente perché non riesci ad uscire da questa bolla. Al Mondo probabilmente così appaiono i disadattati come persone chiuse nel proprio universo che si arrampicano su specchi da cui spesso scivolano impotenti. Chi ha un senso dell’Io molto sviluppato spesso si isola, come gli eremiti, si estranea, come i clochard, oppure semplicemente si ammala o avvelena la …e dietro la Poesia propria mente (sempre in conflitto con il cuore)
ed allora nascono la depressione o i disturbi alimentari o quant’altro. Ma così non dovrebbe essere, perché il Mondo là fuori in cui vivono quelle persone non è altro che un deserto in cui non può nascere la Vita.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

torno a prenderti,
con pelle di calda luce.
sono avvinghiato,
avvolto,
in un desolante abbraccio,
nel deserto del mio animo.
caduto verso il cielo,
trafiggo il tempo,
verso ciò che Sei per me.
mi manchi.
mi manchi.
sempre torno a trovarti,
nel ricordo,
ma non posso toccare
non posso vedere o sentire il tuo profumo.
vorrei dilaniare il mio torace,
e fare uscire ogni stilla di luce,
per tornare da te.
toccare senza mani,
vedere senza occhi.
ormai il guscio,
sta per schiudere se stesso,
non dovrò più nuotare,
stretto nel grembo della terra.
Mi disperderò al Sole.
al Sole.
FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

Mi sento proprio come un feto che non vede l’ora di nascere, che si nutre attraverso la mamma, sente rumori ovattati di un mondo nuovo che ancora deve conoscere e che può solo immaginare. Sono un feto nel grembo della Terra, in cui ogni giorno vivo, in cui sto crescendo e in cui sempre più mi sento stretto. In un sogno, in un’emozione,…e dietro la Poesia in un amore io ho spesso riconosciuto, attraverso il mio cuore, qualcosa di più grande, ed ho capito l’immensa energia dell’amore. Ma tutto questo solo per brevi istanti della mia Vita, in quella che io chiamo la dolce intermittenza dell’Essere. Questa impazienza, questa nostalgia, questa voglia di nascita, di far uscire la luce che c’è dentro di me, racchiusa nel guscio, nel mio corpo, è ciò che sento qui nel grembo materno di questo Mondo, che intanto mi nutre, mi fa crescere e, per quanto incredibile sia, mi protegge.

FRANCESCO PATERA, IL CUORE IN UN CUORE
***

FRASI FALSITA’

luglio 11th, 2012

Sii sincero, sempre. La falsità non potrà portarti mai su strade sicure.
[...] Credi che tutti i sorrisi, i complimenti, i consigli, gli auguri ti siano fatti con sincerità? Sbagli, è certo. Molte persone vivono invidiando i risultati da te ottenuti, ma allo stesso tempo fanno poco o niente per intraprendere la tua stessa strada.
E’ il coraggio che manca,  ed è difficile ammettere con se stessi di aver fallito. [...] Allora, sorrisi e abbracci di facciata, e alle spalle giudizi e chiacchiere sterili e inutili. [...]
Non è una regola assoluta. Sono sicuro che troverai anche persone che darebbero tutto per la tua felicità, ma  credimi, gente così è davvero rara, però il tuo cuore un giorno, riuscirà a distinguere nettamente la differenza e tu riuscirai a trovare nella massa, i pochi e veri “Amici”, questi, sì, saranno per sempre!
Anton Vanligt, Mai troppo Folle

***

Una cosa avrebbe voluto dire, e me lo ripeteva con veemenza, ad alcune amiche: non le sopportava. Non sopportava quei sorrisi che si spegnevano appena lo sguardo si voltava. La voglia che avevano di ascoltare senza condividere. I loro commenti fatti di: io lo sapevo e te l’avevo detto. Le occhiate di insopportabile compiacenza quando minimizzavano o rendevano volgare la vita degli assenti. Marta avrebbe voluto tacere, smetterla di raccontare la sua vita a chiunque. Soprattutto a loro. Ma chi sarebbe stato in grado di ascoltarla? Ascoltarla come lei avrebbe voluto.
Ascoltarla guardandola negli occhi. Presente ad ogni invisibile lacrima.
Marta, Gianfranco Brevetto

***

Non dar lingua ai tuoi pensieri, e i pensieri aspetta di averli ben ponderati prima di convertirli in azioni. Sii affabile, ma non volgare; agli amici provati tieniti unito con vincoli d’acciaio, ma non farti venire il callo alla destra stringendo tutte le mani che incontri. Guardati dal cacciarti in risse: ma se proprio ti ci trovi, che il tuo avversario ne esca augurandosi di non incontrarti più. Ascolta tutte le opinioni, ma sii riservato nei tuoi giudizi. Elegante il vestire in proporzione ai mezzi, ma senza sfoggio; ricco, non stravagante; perché l’abito rivela l’uomo. Non chiedere né dare a prestito perché chi presta perde quasi sempre il denaro e l’amico, e il far debiti riduce il senso della parsimonia. E questo soprattutto: sii sincero con te stesso; e ne seguirà, come la notte segue il giorno, che non potrai essere falso con gli altri.

William Shakespeare, Amleto

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È difficile sapere cosa sia la verità, ma a volte è molto facile riconoscere una falsità.
Albert Einstein
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Noi siamo ciò che facciamo finta di essere, e dovremmo porre più attenzione in ciò che facciamo finta di essere.
Kurt Vonnegut
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Le parole false non solo sono cattive per conto loro, ma infettano anche l’anima con il male.
Socrate
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La falsità è la verità degli altri.
Oscar Wilde
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Quando non vogliamo sapere una cosa – fingiamo di non saperla. – E se la finzione è più per noi stessi che per gli altri, creda pure, è proprio, proprio come se non si sapesse.
Luigi Pirandello
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La gente falsa non parla, insinua. Non conversa, spettegola. Non elogia, adula. Non desidera, brama. Non chiede, esige. Non sorride, mostra i denti. La gente falsa è povera di spirito, poiché non cammina, striscia nella vita, sabotando la felicità altrui. La gente falsa ignora la bellezza e la nobiltà d’animo perché non ama, e così finisce per non vivere, esiste appena…
Anonimo

CITAZIONI SULLA FOTOGRAFIA

giugno 21st, 2012

Vedo la fotografia come uno strumento potentissimo di espressione artistica, di comunicazione, di condivisione, di conferma e rappresentazione identitaria, di rimedio, a quel vuoto che ognuno sente dentro e che deve in qualche modo tentare di riempire, per dare un senso, a questa vita.
Anna Pianura, fotografia umanista
***

In essa rivivo schegge di istanti passati,
sensazioni che rischio di dimenticare,
attimi che non tornano più
e mi ricordano chi sono,
è la fotografia.

Stefania Parolin

***

La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell’intuito e della spontaneità. Fotografare è trattenere il respiro quando le nostre facoltà convergono per captare la realtà fugace; a questo punto l’immagine catturata diviene una grande gioia fisica e intellettuale. Fotografare è riconoscere nello stesso istante e in una frazione di secondo un evento e il rigoroso assetto delle forme percepite con lo sguardo che esprimono e significano tale evento. È porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore. È un modo di vivere.
Henri Cartier-Bresson, Contrasto
***

Ciò che la fotografia riproduce all’infinito ha avuto luogo una sola volta: essa ripete meccanicamente ciò che non potrà mai più a ripetersi esistenzialmente.
Roland Barthes, La camera chiara

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Una fotografia è un segreto che parla di un segreto. Più essa racconta, meno è possibile conoscere.
Diane Arbus
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Io credo che la fotografia sia non la verità ma UNA verità, quella della persona che ritaglia una porzione di realtà posando gli occhi su un oggetto, in un determinato momento, in una data situazione e decidendo di fermarla, quella …
la SUA verità.
Ed è quello che mi incuriosisce: osservare come ogni ognuno presenta la propria porzione di realtà, come vede il mondo, come lo ritaglia in una foto.
Ed è quello di cui ho bisogno poi anche io…
fermare una verità, una realtà,
quello che i miei occhi vedono,
quello che cattura la mia attenzione, la mia sensibilità.
Anna Pianura, fotografia umanista
***

La fotografia è un modo sbrigativo per fare una scultura.
Robert Mapplethorpe
***

La fotografia è il riconoscimento simultaneo, in una frazione di secondo, del significato di un evento.
Henri Cartier-Bresson, Contrasto
***

Io fotografo per non dimenticare, per non lasciar scivolare immediatamente un’emozione laddove volge il destino di tutti, verso l’oblìo.
Fermare un’emozione nel tempo, lo risottolineo perchè è quella la cosa che m’incanta.
Fermare il ricordo in uno scatto, congelare l’istante è una possibilità che ha il sapore di sublime.
Anna Pianura, fotografia umanista

***

La fotografia estende e moltiplica l’immagine umana alle proporzioni di una merce prodotta in serie. Le dive del cinema e gli attori più popolari sono da essa consegnati al pubblico dominio. Diventano sogni che col denaro si possono acquistare. Possono essere comprati, abbracciati e toccati più facilmente che le prostitute.
Marshall McLuhan
***

Le mie fotografie non vogliono andare al di là della superficie, sono piuttosto letture di ciò che sta sopra. Ho una grande fede nella superficie che, quando è interessante, comporta in sé infinite tracce.
Richard Avedon
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posso riassumerlo in tre parole il rapporto tra me e la fotografia:
NE
SONO
INNAMORATA!
Anna Pianura, fotografia umanista
***
Sinceramente non capirò mai quelli che non dicono una virgola del loro sapere a nessuno solo perchè hanno paura che gli altri diventino meglio di loro. Se hanno questa paura, evidentemente è perchè valgono poco ed è facile essere meglio di loro [...]
Io ho fatto la scelta di insegnare fotografia e postproduzione e sarebbe una contraddizione fare questo lavoro e poi “tenersi i segreti” come invece fanno moltissimi fotografi. Se amo insegnare è perchè amo condividere. Non ho mai avuto pau…ra che gli altri mi rubino un bel niente, perchè la fotografia non è fatta di sola tecnica, o di trucchi, o di segreti del mestiere, la fotografia è qualcosa di molto più complesso, è il risultato di tutto ciò che sei, della tua cultura, della tua sensibilità, del tuo carattere, delle tue esperienze di vita, e queste sono uniche e non “derubabili”.
Giovanna Griffo

***
La fotografia è probabilmente fra tutte le forme d’arte la più accessibile e la più gratificante. Può registrare volti o avvenimenti oppure narrare una storia. Può sorprendere, divertire ed educare. Può cogliere, e comunicare, emozioni e documentare qualsiasi dettaglio con rapidità e precisione.
John Hedgecoe

COMPRENDERE/SENTIRE

giugno 14th, 2012

Perchè dici di voler comprendere

se dici di voler sentire?

Fernando Pessoa, Faust

 Para que queres compreender

Se diz qu’rer sentir?

 

Non perdere mai di vista ciò che intendi raggiungere, non perdere mai di vista chi sei tu in realtà..

febbraio 8th, 2012

Non perdere mai di vista ciò che intendi raggiungere, non perdere mai di vista chi sei tu in realtà..
Sergio Bambaren, ”Stella”

LE POESIE NON SI SPIEGANO se raggiungono il posto giusto le senti…

gennaio 4th, 2012

Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro.
[M. Mazzantini]

ADORO LE PERSONE CHE MI FANNO RIDERE

gennaio 4th, 2012

Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso che ridere sia la cosa che mi piace di più. E’ la cura per moltissimi mali.
Audrey Hepburn

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