Citazioni

Citazioni. Le più belle Citazioni di tutti i tempi, Citazioni d’Autore, Citazioni d’Amore, Condividi le tue Citazioni che più Ami. Citazioni Straordinarie!



FRASI DA CINQUANTA SFUMATURE DI GRIGIO DI E. L. James

novembre 19th, 2014

CopCinquantaSgumatureGrigio

C’è una linea molto sottile tra piacere e dolore, [...] Sono due facce della stessa medaglia, e uno non può esistere senza l’altro.E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

È stato chiaro. Mi vuole, ma la verità è che io ho bisogno di qualcosa di più. Ho bisogno che lui mi voglia come io voglio lui, come io ho bisogno di lui e dentro di me so che questo è impossibile.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Prende il mio corpo e lo possiede totalmente, tanto che non riesco più a pensare a nient’altro se non a lui. La sua magia è potente, inebriante. Sono una farfalla intrappolata nella sua rete, non ho più né la capacità né la volontà di scappare
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Devi permettermi di prendere le mie decisioni, di assumermi i miei rischi e di fare i miei errori, e lasciare che impari da essi. Ho bisogno di imparare a camminare prima di poter correre
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Mi guardo allo specchio, arrabbiata e delusa. Al diavolo i miei capelli, che non vogliono saperne di stare a posto, e al diavolo Katherine Kavanagh, che si è ammalata e mi sottopone a questa prova. Dovrei studiare per gli ultimi esami, che saranno la settimana prossima, e invece eccomi qui a cercare di domare questa chioma ribelle. -Non devo più andare a letto con i capelli bagnati. Non devo più andare a letto con i capelli bagnati.- Recitando più volte questo mantra tento, di nuovo, di addomesticarli con la spazzola. Contemplo esasperata la diafana ragazza castana con gli occhi azzurri, troppo grandi per il suo viso, che mi fissa dallo specchio, e depongo le armi. La mia unica possibilità è legarli in una coda e sperare di avere un aspetto almeno presentabile.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Quest’uomo all’inizio mi sembrava un eroe romantico, un ardito cavaliere bianco dall’armatura scintillante, o un cavaliere nero, come dice lui. Invece non è un eroe; è un uomo con gravi, profonde lacune emotive, e mi sta trascinando nel buio.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Piango per ciò che non c’è mai stato… per le mie speranze e i miei sogni infranti, per le mie aspettative finite nel nulla
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

È il momento di alzarsi, piccola. Sto per accendere la luce. Voglio inseguire l’alba insieme a te. Buongiorno, splendore.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Un uomo che acquisisce la capacità di prendere possesso della propria mente è in grado di prendere possesso di qualsiasi altra cosa a cui abbia diritto
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

La mia ragionevolezza scompare quando siamo insieme, è questa la profondità del mio sentimento per te
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Gli uomini non sono poi così complicati. Sono creature molto semplici e lineari. Di solito dicono quello che pensano, e noi passiamo ore ad analizzare le loro frasi, quando il loro significato è evidente.
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Voglio davvero che tra noi funzioni. A dir la verità, non ho mai voluto niente così tanto
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Non dare di te stessa un vago giudizio morale basato su quello che potrebbero pensare gli altri
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio
***

Ho iniziato a vivere da quando ti ho incontrato
E. L. James, Cinquanta sfumature di grigio

ECCO PERCHE’ GLI UOMINI SPOSANO LE STRONZE

novembre 11th, 2014

coppia

Gli uomini sanno che se sposano una donna che non è soddisfatta di sè diventeranno i destinatari del suo sentimento e della sua disillusione.

sarà “tutta colpa tua” se lei non è felice.

Ecco perchè gli uomini si sentono istintivamente attratti da una donna che è felice con loro…..e senza di loro.

Ecco perchè gli uomini sposano le stronze: un uomo si preoccuma meno di perdere la sua libertà con una donna che non ha bisogno di lui per essere felice.

Sherry Argov, Magnifica2.0 – perchè gli uomini lasciano le brave ragazze
***

Un uomo può contare solo sul vostro carattere e sulla determinazione con cui fate valere i vostri principi. Sa che la donna sbagliata può rovinarlo emotivamente ed economicamente. Quando una stronza difende ciò in cui crede in modo corretto e onesto lo aiuta a portare a galla tutte le sue emozioni. Il loro rapporto diventa vero. In lei ci sono genuinità  e autenticità. Se sa dirgli: “sono disposta a rischiare tutto e a rinunciare a comodità e sicurezza pur di ottenere quello che voglio davvero, lui scopre di aver bisogno di quella donna. Di non poter esistere senza. E a quel punto lei diventa “quella giusta”.

Sherry Argov, Magnifica2.0 – perchè gli uomini lasciano le brave ragazze
***

FRASI DI BUDDHA

novembre 8th, 2014

buddha
Nessuna cosa vivente deve essere uccisa, non il più piccolo animale o insetto, perché ogni vita è sacra.
***

È meglio se sei un vagabondo e viaggi da solo, anziché ammuffire in compagnia degli stolti!
***

Per vedere ciò che pochi hanno visto dovete andare dove pochi sono andati.
***

Pochi sono fra gli uomini quegli esseri che toccano l’altra sponda: tutta questa altra gente, invece, corre su e giù per la spiaggia
***

Non date fede ai vecchi manoscritti, non credete una cosa perché il vostro popolo ci crede o perché ve l’hanno fatto credere dalla vostra infanzia. Ad ogni cosa applicate la vostra ragione; quando l’avrete analizzata, se pensate che sia buona per tutti e per ciascuno, allora credetela, vivetela, e aiutate il vostro prossimo a viverla a sua volta.
***

È più importante impedire a un animale di soffrire, piuttosto che restare seduti a contemplare i mali dell’Universo pregando in compagnia dei sacerdoti.
***

Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.
***

Tutto ciò che esiste dapprima esiste nella nostra mente. Noi diventiamo ciò che pensiamo, e la nostra mente è il mondo.
***

Un’unica cosa insegno: la sofferenza e la distruzione della sofferenza.
***

Non sarete puniti per la vostra rabbia, ma dalla vostra rabbia!
***

L’uomo deve salvare se stesso con i propri sforzi, nessuno può fare per lui quel ch’egli deve fare per se stesso.

***

Perché infliggere sofferenza agli altri, quando noi stessi cerchiamo di sfuggirla
***

Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.
***

Il viaggiatore, se non incontra a tenergli compagnia uno migliore di lui o simile a lui, proceda decisamente da solo: con lo stolto non vi è compagnia.
***

Come la rupe massiccia non si scuote per il vento, così pure non vacillano i saggi in mezzo a biasimi e lodi.
***

Nella mente ha origine la sofferenza; nella mente ha origine la cessazione della sofferenza.
***

I fontanieri incanalano l’acqua, gli armaioli piegano i dardi, i falegnami piegano il legno, i saggi piegano se stessi.
***

Io non cerco nessuna ricompensa, nemmeno di rinascere in cielo, ma cerco il bene degli uomini: cerco di ricondurre coloro che si sono persi e d’illuminare coloro che vivono nelle tenebre.
***

Vinci pure mille volte mille uomini in battaglia: solo chi vince se stesso è il guerriero più grande.
***

Non c’è niente di costante, tranne il cambiamento.
***

Impermanenti, soggette a cambiamento sono le cose composte. Esercitatevi con sollecitudine per la vostra salvezza.
***

Per colui il cui pensiero è instabile, che non conosce la Buona Legge, la cui calma mentale è turbata, per costui la conoscenza non è completa. Per colui il cui pensiero non divaga, la cui mente non è trascinata, che ha abbandonato bene e male, per colui che è vigilante, per costui non esiste la paura.
***

Coloro che controllano il pensiero, che viaggia lontano, che cammina solo, incorporeo, che alloggia nella caverna del cuore, costoro si liberano dai vincoli dell’illusione.
***

Abbandona le cose passate, abbandona le cose avvenire, abbandona ciò che sta in mezzo, quando tendi verso l’altra sponda dell’essere. Se la tua mente è libera in ogni senso, non ritornerai più nel ciclo di nascita e vecchiaia.
***

Recidi l’amore verso te stesso, come un loto di autunno, con la mano! Volgiti alla via della calma interiore!
***

Lunga è la notte per l’insonne, lungo è il cammino per il viaggiatore stanco, lungo il vagare attraverso molte vite per l’inconsapevole che non ha ancora trovato la via dell’Illuminazione.
***

Cent’anni di rituali, migliaia di sacrifici non valgono l’onorare anche solo per un attimo colui che conosce se stesso.
***

Questo è il cammino ariano ad otto vie: giusta visione, giusto scopo, giusto eloquio, giusta azione, giusta vita, giusto sforzo, giusta attenzione, giusta contemplazione.
***

Esiste, o monaci, un non nato, non evoluto, non fatto, non condizionato. Se non ci fosse questo non nato, non evoluto, non fatto, non condizionato, non si potrebbe scorgere via di scampo dal nato, evoluto, fatto, condizionato. Ma poiché, invece, c’è un non nato, non evoluto, non fatto, non condizionato, si scorge una via di scampo dal nato, evoluto, fatto, condizionato.

Siamo ciò che pensiamo. Tutto ciò che siamo è prodotto dalla nostra mente.
***

Voi siete gli artefici della vostra condizione, passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza, dipendono dalla mente, dalla vostra interpretazione, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. Ogni problema e ogni soddisfazione è creato da voi, dalla vostra mente.
***

Tu non verrai punito per la tua rabbia, tu verrai punito dalla tua rabbia
***

Vinci pure mille volte mille uomini in battaglia: solo chi vince se stesso è il guerriero più grande.
***

La nascita è sofferenza, la vecchiaia è sofferenza, la morte è sofferenza; tristezza, lamenti, dolore fisico e mentale, angoscia, sono sofferenza; la separazione da ciò che piace è sofferenza, non poter avere ciò che si desidera è sofferenza.
***

In ciò che è visto ci sia solo ciò che è visto, in ciò che è udito ci sia solo ciò che è udito, in ciò che è percepito ci sia solo ciò che è percepito, in ciò che è conosciuto ci sia solo ciò che è conosciuto.
***

Non c’è niente di costante, tranne il cambiamento.
***

Non c’è fuoco ch’eguagli la passione, o squalo l’odio, né trappola la follia, o torrente l’avidità.
***

Abbandona le cose passate, abbandona le cose avvenire, abbandona ciò che sta in mezzo, quando tendi verso l’altra sponda dell’essere. Se la tua mente è libera in ogni senso, non ritornerai più nel ciclo di nascita e vecchiaia.
***

Tutto proviene dal nulla e da questa comunanza di origine deriva il dovere di fratellanza e di pietà verso tutte le creature.
***

Non sopravvalutare quello che hai ricevuto e non invidiare il prossimo: colui che invidia il prossimo non conseguirà la pace della mente.
***

Cent’anni di rituali, migliaia di sacrifici non valgono l’onorare anche solo per un attimo colui che conosce se stesso.
***

Meno avete, e meno dovete preoccuparvi.
***

Chi è in grado di andare al di là di questo mondo e del mondo della morte con tutti i suoi dei?
***

Voi siete gli artefici della vostra condizione, passata, presente e futura. La felicità o la sofferenza, dipendono dalla mente, dalla vostra interpretazione, non dipendono dagli altri, da cause esteriori o da esseri superiori. Ogni problema e ogni soddisfazione è creato da voi, dalla vostra mente.
***

Tutti gli elementi dell’esistenza sono impermanenti. Tutti gli elementi dell’esistenza sono dolorosi. Tutti gli elementi dell’esistenza sono privi di essenza.
***

L’attenzione conduce all’immortalità, la disattenzione alla morte; gli attenti non muoiono mai, i disattenti sono come morti.
***

Se volete ottenere l’illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Chiunque abbia grande compassione, possiede tutte le qualità del Buddha nel palmo della propria mano.
***

Non indugiare sul passato; non sognare il futuro, concentra la mente sul momento presente
***

La morte sarà bellissima, se sai comunicare con la morte. È un dissolversi, cadi di nuovo nella fonte dell’essere per rilassarti e per rinnovarti. Significa, svanire nella fonte dell’esistenza e puoi rinascere un’altra volta, finché diventi un risvegliato
***

EMOZIONI

novembre 5th, 2014

emozioni

Trovare un’emozione mia, qualcosa di simile a un’emozione pura, o essere sempre in mezzo, anche dentro di sé, a emozioni miste, dove poi io adesso dico questa parola, emozione mista, in opposizione alla parola emozione pura, senza neanche sapere bene che cosa dico, ma si tratta più o meno di quella situazione in cui non sei poi sicuro che quella parte di emozione che hai adesso, davanti a qualche cosa, e ti immagini che quella emozione che sta crescendo di intensità e sta diventando come una grossa palla che hai dentro, possa essere tagliata in due e che una delle due parti della palla di emozione sia sì un’emozione tua ma anche un po’ un’emozione di tua madre, e il fatto che sia anche un’emozione di tua madre fa in modo che non sia un’emozione tua tua, ma un’emozione tua di tua madre, e questo poi ti faccia valutare quest’emozione non più come un’emozione tua di tua madre, ma come un’emozione di tua madre che si sviluppa nel tuo corpo, dove in un certo senso dovresti avere emozioni tue e soltanto emozioni tue (utopia delle emozioni pure e individuali), e tu adesso hai la sensazione di avere queste emozioni di altri che c’entrano poi con il pompaggio del tuo cuore, con le aperture dei tuoi polmoni, con le tue endosecrezioni umorali e così via, cosa che per un verso stupisce e per l’altro sembra anche ovvia; e uno poi dovrebbe essere scontento di avere emozioni sue ma di altri, per esempio sue ma di sua madre, o dovrebbe essere contento? Devi essere contento di trovarti in testa otto teste e sotto lo sterno tre polmoni e quattro cuori, o devi preoccuparti? Tra l’altro io, quando penso a queste che ho appena chiamato “emozioni mie ma di qualcun altro”, penso sempre a “emozioni mie di mia madre” e mai a “emozioni mie di mio padre”. E anche in questo caso ci sarebbe da chiedersi il perché. Perché non mi è mai capitato di pensare che il mio amore dell’aria aperta, lo star male a stare tutto un giorno chiuso in casa eccetera eccetera, tutte cose di mio padre, e che io da un bel momento in poi ho sentito esattamente come mie, non ho mai pensato che fossero “emozioni mie ma di mio padre”, invece che “emozioni mie mie”? E invece le emozioni di aria aperta le ho sempre sentite come mie e basta. Forse perché sono emozioni grandi e grandissime e più grandi di me, le emozioni immense, infatti non sono neanche mie, né mie né di mio padre, a uscir di casa entri nell’emozione mondiale, vasta di svariati chilometri con passaggi di uccelli cani e nuvole e altre cose.

E poi finisce qua.

Ugo Cornia, Animali

FRASI DI DON MIGUEL RUIZ

ottobre 30th, 2014

donmiguel

In ogni rapporto ci sono due metà.
Una è vostro figlio, vostra madre, vostro padre, il partner e l’altra siete voi. Ciascuno è responsabile soltanto della propria metà. Non importa quanto siate vicini, o quanto pensiate di amarvi, è impossibile essere responsabili per ciò che si trova nella testa di un’altra persona.
Non potrete mai sapere cosa pensa l’altro, in cosa crede, quali sono le sue congetture.
Non sapete nulla di lui. Questa è la verità, ma cosa facciamo invece?
Cerchiamo di essere responsabili per l’altra metà, ed ecco perché le relazioni sono basate sulla paura, sul dramma e sulla guerra per il controllo.
Don Miguel Ruiz
***

“Viviamo tutti in un sogno”, dicevano.
Un grande sogno collettivo, che ci viene insegnato a sognare sin da quando siamo piccolissimi.
Un sogno che ha molte regole, che vengono insegnate al bambino dai genitori, dalla scuola dalle istituzioni religiose, dando delle chiavi di lettura predefinite di se stessi e della realtà.
Le persone vengono così “addomesticate” e spinte a percepire il mondo in base a convenzioni e aspettative altrui e non più in base a un contatto diretto con la propria natura più autentica e con la natura autentica della realtà circostante.
Le convinzioni diventano muraglie invalicabili, e la capacità di valutare con la propria mente si irrigidisce sempre di più.
Così non riusciamo più a veder che siamo liberi e la nostra paura più grande diventa non più quella di morire… ma quella di vivere.
Don Miguel Ruiz
***

L’amore è incondizionato. La paura è piena di condizioni.
Sul sentiero della paura, ti amo solo se ti lasci controllare da me, se sei buono con me, se ti adatti all’immagine che mi sono fatto di te.
Creo un’immagine di come dovresti essere, e poichè non sarai mai così, ti giudico e ti trovo colpevole.
Sul sentiero dell’amore, non ci sono sè. Non ci sono condizioni.
Ti amo senza nessun motivo, senza giustificazioni. Ti amo così come sei.
Se non mi piaci come sei, è meglio che mi trovi qualcun altro.
Non abbiamo il diritto di cambiare gli altri, e nessuno ha il diritto di cambiare noi.
Se cambiamo sarà soltanto perchè siamo noi a volerlo…
Don Miguel Ruiz
***

Non mi piace quando cerchi di approfittare di me, quando non mi rispetti, quando non sei gentile.
Non ho nessun bisogno di ricevere violenze, verbali, emozionali o fisiche.
Non voglio ascoltarti mentre bestemmi tutto il tempo.
Non è che io pensi di essere migliore di te. È solo che amo la bellezza, amo ridere, divertirmi. Amo amare. Non sono egoista, è solo che non ho bisogno di una vittima al mio fianco.
Questo non vuol dire che non ti amo, ma semplicemente che non posso prendermi la responsabilità del tuo “sogno”. Questo non è egoismo, è amore di sé. L’egoismo, il bisogno di controllo e la paura possono spezzare quasi tutti i rapporti.
Don Miguel Ruiz – La Padronanza dell’Amore
***

Dovunque andiate troverete persone che vi mentono e a mano a mano che la vostra consapevolezza aumenta, noterete che anche voi vi mentite.
Non aspettatevi mai che la gente vi dica la veritá, perché tutti mentono anche a se stessi.
Anche se mentono, va bene lo stesso.
Mentono perché hanno paura.
Temono che possiate scoprire che non sono perfetti.
É doloroso togliersi la maschera sociale.
Don Miguel Ruiz
***

Ogni essere umano è una parte dell’infinito e così qualunque oggetto che noi percepiamo.
Non c’è differenza tra tutti noi e tra noi e qualunque oggetto.
Siamo un’unica cosa, perchè tutto è fatto di luce.
Quando comprendete che il potere della Vita è dentro di voi accettate la vostra divinità, eppure restate umili perché vedete la stessa natura divina in chiunque altro.
Il corpo morirà, la mente si dissolverà, ma voi no. Voi siete immortali, esistete da sempre perché siete la Vita. Siete negli alberi, nelle farfalle, nei pesci, nell’aria, nella luna, nel sole. Dovunque andiate siete già lì che aspettate il vostro arrivo.
Don Miguel Ruiz
***

La nostra missione, che è la stessa per tutti, è quella di essere felici.
I modi per riuscirci possono essere miliardi, ma la nostra missione è gioire di ogni singolo istante della vita.
Sappiamo che prima o poi il nostro corpo fisico cesserà di esistere.
Abbiamo solo poche albe, pochi tramonti e poche lune piene da godere.
Per noi è il momento di essere vivi, di essere pienamente presenti, di gioire di noi stessi e di gioire gli uni degli altri.
Don Miguel Ruiz
***

Grazie, Creatore dell’Universo, per la vita che mi hai donato.
Grazie per avermi dato tutto ciò di cui avevo davvero bisogno.
Grazie per l’opportunità di sperimentare questo bellissimo corpo e questa mente meravigliosa.
Grazie per vivere dentro di me con tutto il tuo amore, con tutto il tuo spirito puro e illimitato, con la tua luce calda e radiosa.
Grazie per usare le mie parole, i miei occhi e il mio cuore per portare il tuo amore dovunque io vada.
Ti amo così come sei e poiché sono una tua creatura, amo anche me stesso così come sono.
Aiutami a mantenere nel cuore l’amore e la pace e a rendere l’amore un nuovo modo di vivere.
Che io possa amare per il resto della mia vita.
Don Miguel Ruiz – I Quattro Accordi
***

VIVI IL MOMENTO PRESENTE!

ottobre 25th, 2014

vivi il momento presente

Svelto! Afferralo! questo momento è passato e non potrà mai più essere vissuto!

FRASI SULLA TESTARDAGGINE

ottobre 24th, 2014

mulo

C’è una linea sottile che separa la testardaggine dalla perseveranza. Tutto dipende dai limiti che si intendono superare. Non siamo esseri umani isolati. Siamo animali sociali che non possono prescindere dalla convivenza con la società tutta. Perseverare dunque non necessariamente vuol dire intestardirsi. Comprendiamo i nostri limiti. Cerchiamo di ottenere tutto quello che la vita può darci ma senza calpestare troppo i sentimenti altrui.
Teniamo conto di questa differenza terminologica  quando si tratta di raggiungere i nostri sogni.
Anton Vanligt
***

Ben più difficile è il silenzio. Esso presuppone pazienza,
costanza, testardaggine; e soprattutto si confronta con il
giorno-dopo-giorno della nostra vita, i giorni che ci restano,
uno dopo l’altro, lunghi davvero nelle piccole ore…
Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi
***

La testardaggine e la determinazione. Ci possono portare a raggiungere obbiettivi inimmaginabili o impedirci di arrivare oltre a dove siamo arrivati. Tutta sta nel usarli nel modo giusto e nella giusta dose.
Silvana Stremiz
***

La caparbietà e la testardaggine ti porteranno lontano, o ti impediranno di andare oltre.
Silvana Stremiz
***

Testardaggine è figlia di orgoglio e madre di stoltezza.
Carlo Dante, Minime pervenute
***

Il testardo batte la testa; il perseverante la usa.
Roberto Gervaso, La volpe e l’uva
***

Gli uomini sono animali molto strani: un miscuglio del nervosismo di un cavallo, della testardaggine di un mulo e della malizia di un cammello.
Thomas Henry Huxley, Lettere
***

Ogni testardaggine è basata sul fatto che la volontà ha usurpato il posto della conoscenza.
Arthur Schopenhauer, Parerga e Paralipomena
***

Insistere è testardaggine. Perseverare è determinazione.
Jacinto Benavente
***

Ciò che mi ha fatto andare avanti è stata forse la testardaggine e la mancanza di buon senso
Oliver Stone
***

Spesso è assai difficile dire, nel caso concreto, dove termini la forza di carattere e cominci la testardaggine
Karl von Clausewitz

FRASI SULLA DIVERSITA’

ottobre 19th, 2014

fiore

Due persone dicono reciprocamente “ti amo”, o lo pensano, e ciascuno vuol dire una cosa diversa, una vita diversa, perfino forse un colore diverso o un aroma diverso, nella somma astratta di impressioni che costituisce l’attività dell’anima.
Fernando Pessoa

***

Per fortuna non siamo tutti uguali. Guardiamo la stessa cosa e vediamo cose diverse.
Giuseppe Donadei
***

Solo se riusciremo a vedere l’universo come un tutt’uno in cui ogni parte riflette la totalità e in cui la grande bellezza sta nella sua diversità, comincieremo a capire chi siamo e dove stiamo.
Tiziano Terzani
***

Nell’armonia fra le diversità che il mondo si regge, si riproduce, sta in tensione, vive. Per questo c’è una qualche ragione di rimpiangere il comunismo, non in quanto tale, ma in quanto alternativa, contrapposizione. Senza più quello, s’è creato oggi nel mondo uno squilibrio e la stessa parte che crede di aver vinto soffre ora di quella mancanza di tensione che dopotutto stimolava la sua creatività
Tiziano Terzani
***

Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze.
Paul Valéry
***

Ricorda sempre che sei unico, esattamente come tutti gli altri.
Anonimo
***

Se avessimo tutti le stesse opinioni non ci sarebbero le corse dei cavalli.
George Bernard Shaw
***

Per essere insostituibili bisogna essere diversi.
Coco Chanel
***

Tu sei una persona diversa, che vuole essere uguale. E questo, dal mio punto di vista, è considerato una malattia grave.
Paulo Coelho
***

Tutta la storia della vita sulla Terra ci insegna che la «diversità» è un valore fondamentale. La ricchezza della vita, infatti, è dovuta alla sua diversità: diversità di enzimi, di cellule, di piante, di organismi, di animali. Anche per la storia delle idee è stato così. La diversità delle culture, delle filosofie, dei modelli, delle strategie e delle invenzioni ha permesso la nascita e lo sviluppo delle varie civiltà.
Piero Angela

FRASI DI PATRICK MODIANO, PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2014

ottobre 10th, 2014

patrick-modiano-640

PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 2014: JEAN PATRICK MODIANO

Erano passati una dozzina d’anni da quando non mi chiamavano più “Bijou” e mi trovavo alla stazione del metrò Châtelet nell’ora di punta. Ero tra la folla che percorreva il corridoio senza fine, sul tapis roulant. Una donna indossava un cappotto giallo. Il colore del suo cappotto aveva attirato la mia attenzione e la vedevo di spalle, sul tapis roulant. Poi camminava lungo il corridoio in direzione Château-de-Vincennes. Eravamo ora immobili, stretti gli uni contro gli altri a metà scala, aspettando che la porta si aprisse. Lei stava accanto a me. Allora l’ho vista in faccia. La somiglianza di quel volto con quello di mia madre era così sorprendente che ho creduto fosse lei.
Mi era ritornata in mente una fotografia, una delle poche di mia madre che ho conservato. Il volto è illuminato come se un riflettore lo avesse fatto affiorare dall’oscurità. Ho sempre provato fastidio nel guardarla. Nei miei sogni diventava, ogni volta, una fotografia antropometrica che qualcuno – un commissario di polizia, un addetto dell’obitorio – mi porgeva perché potessi identificare la persona ritratta. Ma io restavo in silenzio. Non sapevo niente di lei
Jean Patrick Modiano, Bijou

***

Si era stupito che tra i milioni di abitanti presenti in una grande città come Parigi, ci si potesse imbattere nella stessa persona, a distanza di tanto
tempo, e ogni volta in un luogo molto lontano dal precedente. Aveva chiesto un parere a un amico che faceva calcoli probabilistici, per giocare alle
corse, consultando i numeri del giornale «Paris
Turf» degli ultimi venti anni. No, non c’era nessuna spiegazione. Allora Bosmans aveva pensato che il destino a volte insiste. Incontri due, tre vol te la stessa persona. E, se non le rivolgi la parola, allora peggio per te.
Jean Patrick Modiano, L’Orizzonte
***

A New York oggi nevica. Dalla finestra del mio appartamento nella 59ª strada guardo il palazzo di fronte, dove si trova la scuola di danza che dirigo. Dietro l’ampia vetrata, le allieve in body hanno smesso gli esercizi sulle punte e gli entrechat. Mia figlia, che lavora con me come assistente, ha concesso loro una piccola pausa e sta mostrando un passo su un brano di musica jazz.
Fra poco le raggiungerò. Tra quelle allieve c’è una ragazzina che porta gli
occhiali. Prima che cominciasse la lezione li ha posati su una sedia, come facevo anch’io quando avevo la sua età, alla scuola di danza di Madame Dismaïlova. Non si può ballare con gli occhiali. Mi ricordo che all’epoca di Madame Dismaïlova, durante il giorno mi esercitavo a stare senza occhiali. Allora cose e persone per- devano i contorni. Tutto diventava sfumato, persino i suoni si facevano sempre più attutiti. Il mondo, quando lo guardavo senza occhiali, non aveva più asperità, era morbido e soffice come un grosso cuscino nel quale affondavo la guancia, e alla fine mi addormentavo.
– Cosa stai sognando, Caterina? – mi chiedeva papà.
– Dovresti metterti gli occhiali.
Io gli ubbidivo e tutto intorno a me ritrovava la durezza e la nitidezza di sempre. Con gli occhiali vedevo il mondo così com’era. Non potevo più sognare.
Qui a New York, per alcuni anni ho fatto parte di una compagnia di balletto. In seguito ho diretto una scuola di danza insieme a mia madre. Poi lei è andata in pensione e io ho continuato da sola. E adesso lavoro con mia figlia. Anche mio padre dovrebbe andare in pensione, ma non riesce a decidersi. In pensione da cosa, poi? Non ho mai saputo esattamente che mestiere faccia papà. Ora lui e la mamma vivono in un appartamentino del Greenwich Village. Insomma, non c’è granché da dire su di noi, siamo newyorkesi come tanti altri. L’unica cosa un po’ strana è questa: prima che ci trasferissimo in America, ho trascorso la mia infanzia a Parigi, nel X arrondissement. Sono passati quasi trent’anni, da allora.
Jean Patrick Modiano, Caterina Certezza

modiano

Next »