Citazioni

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ESISTE CHI SA VEDERE LACRIME INVISIBILI?

Ombra febbraio 4th, 2012

“Una cosa avrebbe voluto dire ad alcune amiche. Che non le sopportava. Non sopportava quei sorrisi che si spegnevano appena lo sguardo si voltava.

La voglia che avevano di ascoltare senza condividere.

I loro commenti fatti di io lo sapevo e te l’avevo detto.

Le occhiate di insopportabile compiacenza quando minimizzavano o rendevano volgare la vita degli assenti.

Marta avrebbe voluto tacere, smetterla di raccontare la sua vita a chiunque. Soprattutto a loro.

Ma chi sarebbe stato in grado di ascoltarla?

Ascoltarla come lei avrebbe voluto.

Ascoltarla guardandola negli occhi.

Presente ad ogni invisibile lacrima.”
G. Brevetto, Op. Cit.

[LIBRO] SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI * ANTONIO TABUCCHI

Ombra febbraio 3rd, 2012

Mi sento un po’ Cappuccetto Rosso, ma tu non sei la nonna e per fortuna non c’è il lupo cattivo. C’è solo una  capretta marroncina in mezzo al bianco delle rocce, l’azzurro sullo sfondo, il sentiero da percorrere fino alla  spiaggetta per stendermi sull’asciugamano accanto al tuo.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Ho preso il tuo biglietto, sono entrato nel mare [...] e l’ho depositato sulla superficie dell’acqua. L’onda l’ha avvolto, ed è scomparso alla vista. Oddìo, ho pensato per un momento con quel batticuore di quando si assiste a una partenza (le partenze causano sempre un po’ d’ansia, e tu sai che in me è sempre eccessiva), finirà contro le rocce. E invece no. Ha preso la direzione giusta, galleggiando gagliardamente sulla corrente che rinfresca il piccolo golfo, ed è scomparso in un attimo. Ho cercato di sventolare l’asciugamano per dirti ciao, ma tu eri già troppo lontana. Magari non te ne sei neppure accorta.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Il passato è più facile da leggere: uno si volta all’indietro e, potendo, da un’occhiata. E poi, sia come sia, esso  rimane sempre impigliato da qualche parte, magari a brandelli. A volte bastano soltanto l’olfatto e le papille  gustative, è notorio: lo sappiamo da certi romanzi, anche belli. Oppure un ricordo, quale che sia: un oggetto visto  nell’infanzia, un bottone ritrovato in un cassetto, che so, una persona che essendo un’altra te ne ricorda un’altra,  un vecchio biglietto del tram. E all’improvviso sei lì, proprio su quel trammino sferragliante che andava da Porta
Ticinese al Castello Sforzesco
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

E ho pensato alla vita, che è surrettizia, e che raramente mostra in superficie le sue ragioni, e invece il suo vero  percorso avviene in profondità, come un fiume carsico.
Ti avevo detto: ora è finita.
Ma senza dirtelo, perché anche il silenzio è carsico.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

Nei nostri sogni avevamo sempre fatto come Don Chisciotte che spinge il suo immaginario fino in fondo, un immaginario  che presuppone la follia, purché essa sia esatta: esatta nella topografia del paesaggio reale che egli attraversa con  la sua immaginazione.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI
***

quando leggerai la lettera che un giorno ti scriverò, vedrai, una lettera a cui ho sempre pensato, che mi ha accompagnato per tutto questo tempo, una lettera che ti devo e che scriverò davvero, puoi starne certa, te lo prometto…
Si sta facendo sempre più tardi.
ANTONIO TABUCCHI * SI STA FACENDO SEMPRE PIU’ TARDI

PAROLE

Ombra febbraio 2nd, 2012

Quando pronuncio la parola Futuro, la prima sillaba già va nel passato.

Quando pronuncio la parola Silenzio, Io distruggo.

Quando pronuncio la parola Niente, creo qualche cosa che non entra in alcun nulla.

Wislawa Szymborska, ATTIMO

I MIEI SOGNI SONO LUCCIOLE SVOLAZZANTI

Ombra febbraio 2nd, 2012

“Ma i miei sogni sono lucciole brillanti e vive,
leggere e svolazzanti,
in una gabbia trasparente.
Una trama di cristallo,
costruita ad arte da me stesso
ad ogni disillusione.
Ormai non ci sperano più di uscire e volare
ciò nonostante brillano tanto
e dalla gabbia la luce si vede,

e sembra materializzarsi il momento in cui
mani innocenti del bambino che fui
le lasceranno libere nel blu.

E dunque brillano più forte

soprattutto in certe notti in cui la luna è piccola
o nera e l’aria è fredda…
come in questa d’un inverno rigido e indifferente…”

ANTON VANLIGT, MAI TROPPO FOLLE

IL DESIDERIO DI LEGGERE

Ombra gennaio 31st, 2012

Con i libri non ci sono convenevoli.
Se trascorriamo la sera con loro è
perchè ne abbiamo veramente il desiderio.

M.Proust

Amici

Serena Gallo gennaio 23rd, 2012

Quando si perde un’amico, il tuo cuore smette di battere, pensi alle parole che vorresti dirgli, ma che quando viene la fine finisci sempre per restare zitta, senza parole, senza poter far nulla, con le lacrime che ti scendono dagli occhi, e pensare che lui neanche lo sa.
Quando si perde un’amico tutto è più strano, quando lo sentivi per messaggio sorridevi al mondo e pensavi “Ho lui e non mi abbandonerà mai perchè è un’amico vero”, e poi si scopre che tutto quello che avevi pensato era sbagliato. TUTTO. La opinione su di lui cambia completamente. Inizi a odiarlo perchè ti ha abbandonata in questo periodo buio. Tu per me eri importante…moltissimo. A volte succedono cavolate che ci fanno litigare e ci fanno venire in mente delle cose sbagliate. Tu non vuoi reggere il fardello insieme a me perchè è troppo pesante, ti do ragione, ma gli amici sono fatti per questo e se ti abbandonano nel momento del bisogno non sono veri amici.

LE MAGIE DELLA STREGA MODERNA * MONTSE OSUNA

Ombra gennaio 21st, 2012

Tutti dovremmo prendere coscienza del fatto che la magia fa parte della natura e della vita stessa, che si manifesta attimo dopo attimo, e che dobbiamo conoscerla per utilizzarla a nostro vantaggio.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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Il vero obiettivo della stregoneria: vivere tutti con maggiore felicità e pienezza, al riparo dalle forze maligne e sorretti dall’amore e dalla gioia.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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Sappiamo che il bene e il male sono i due estremi della stessa manifestazione cosmica, e che la responsabilità di far pendere la bilancia da una parte o dall’altra è nostra. Se ci chiediamo da che parte vorremmo far pendere la bilancia, tutti risponderanno certamente: “a favore del Bene”. Eppure troppo spesso le cose vanno male, e non riusciamo a capire perchè. Forse perchè non abbiamo compreso che questa responsabilità ci rende partecipi delle forze dell’universo e fa di noi i creatori del nostro destino.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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la magia è semplicemente un altro nome della sapienza.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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Tutti noi esseri umani siamo cresciuti in una grande casa comune: la Terra. La sua luce, il suo calore, la sua fertilità, le sue acque e la sua atmosfera sono le fonti della vita, così com’è stato stabilito dalla grande energia universale.
In questo cambio di millennio il nostro pianeta, la nostra Madre Terra, si vede minacciata da un caos che rischia di distruggerla. Noi stessi collaboriamo a questa distruzione, e anche se qualcuno di noi cerca di difenderla, non è abbastanza . Dobbiamo agire uniti con tutte le nostre forze e le forze che ci dona l’universo, per il Bene di tutti gli esseri viventi e del pianeta che li ospita.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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il rapporto tra le nostre vibrazioni personali e quelle delle energie cosmiche è ciò che determina ogni giorno il nostro destino
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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La magia contemporanea non ha bisogno di cappelli a punta, come non ha bisogno di gatti e di code di lucertola. Ma continua a basarsi sull’identico principio ancestrale: il dominio e il controllo delle vibrazioni che determinano il nostro destino.
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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Un proverbio popolare dice di non credere alle streghe, “che però esistono davvero”. Certo che esistono. Siamo noi!
Le Magie della Strega Moderna – M.Osuna
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Le Magie della Strega Moderna Le Magie della Strega Moderna
Nuovi Riti e Incantesimi per realizzare i tuoi desideri
Montse Osuna

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SALVAMI

Ombra gennaio 20th, 2012

Salvami Signore dalla lingua della vipera e di colui che non arriva alla celebrità che agogna.

K.Gibran

COME QUANDO MANDI UN SMS A CHI TI PIACE…

Ombra gennaio 16th, 2012

Mi sentivo uno sfigato. Come quando mandi un SMS a una persona che ti piace e non ti risponde subito. Dopo averlo inviato, vai a rileggerlo ogni tre secondi e guardi anche l’ora dell’invio. Conti i minuti, i secondi. Poi guardi gli ultimi che ti ha mandato lei. Perché tutti, anche quelli dei giorni prima, li hai in memoria. E sono lì, in fila, uno vicino all’altro, perché tutti gli altri, quelli che non sono i suoi, li hai cancellati.

È brutto quando l’ultimo messaggio inviato è il tuo e devi solo aspettare. Quando hai paura di essere invadente. Quando, come in una partita a scacchi, pensi di aver sbagliato mossa e in un secondo ti senti uno sfigato. Immagini lei che dice alle sue amiche: “Questo mi sta martellando di messaggi”. E quando sei in quella situazione non c’è niente da fare, ti senti in un angolo. L’unica soluzione è non scrivere più. Poi magari lei risponde e ti accorgi che ti eri fatto tutto un viaggio negativo che invece non esisteva.

FABIO VOLO – IL GIORNO IN PIU’

ERA TUTTO DANNATAMENTE BELLO!

Ombra gennaio 10th, 2012

“Una volta ero in una tavola calda, sulla statale 16, appena fuori città, e mi sono fermata in una tavola calda, sono entrata e mi sono messa in coda, alla cassa c’era un vietnamita, non capiva quasi niente, così non si andava avanti, gli dicevano un hamburger e lui diceva Cosa?, forse era il primo giorno di lavoro, non so, cosi mi sono messa a guardare intorno, dentro la tavola calda, c’erano cinque o sei tavoli, e tutta la gente che mangiava, tante facce diverse e ognuno con qualcosa di diverso davanti, la cotoletta, il panino, il chili, mangiavano tutti e ognuno era vestito esattamente come aveva voluto vestirsi, si era alzato al mattino e aveva scelto qualcosa da mettersi, la camicia quella rossa, e il vestito stretto sulle tette, esattamente quel che voleva, e adesso stava li, e ognuno di loro aveva una vita dietro e una vita davanti, stavano giusto transitando li dentro, domani avrebbero rifatto tutto daccapo, la camicia quella blu, il vestito lungo, e sicuramente la bionda con le lentiggini aveva una madre in qualche ospedale, con tutti gli esami del sangue sballati, ma adesso era li che scartava le patatine un pò nere dalle altre [.......] in un angolo due molto eleganti, in grigio, due uomini, e uno dei due si vedeva che piangeva, era assurdo ma piangeva, su una bistecca con patate, piangeva in silenzio e l’altro non faceva una piega, anche lui con una bistecca davanti, mangiava e basta, solo, a un certo punto, si alzò, andò fino al tavolo vicino, prese la bottiglia del ketchup, tornò al suo posto, e stando attento a non macchiarsi il vestito grigio ne svuotò un pò nel piatto dell’altro, quello che piangeva, e gli sussurrò qualcosa, non so cosa, poi chiuse la bottiglia e ricominciò a mangiare, loro nell’angolo e tutto il resto attorno, con un gelato all’amarena pestato per terra e sulla porta del bagno un cartello che diceva fuori servizio, io guardai tutto quello ed è chiaro che c’era solamente da pensare: che vomito, ragazzi, una cosa da vomito tanto era triste, e invece quello che mi successe fu che mentre stavo li in coda e il vietnamita continuava a non capirci un accidente io pensai Dio che bello, con addosso perfino un pò di voglia di ridere, accidenti come è bello tutto questo, proprio tutto, fino all’ultima briciola di roba schiacciata per terra, fino all’ultimo tovagliolino unto, senza sapere perchè, ma sapendo che era vero, era tutto dannatamente bello. Assurdo no?

ALESSANDRO BARICCO, CITY


LA MUSICA PUO’ FAR IMPAZZIRE E PUO’ CURARE LA MENTE FERITA

Ombra gennaio 10th, 2012

Un tempo probabilmente la musica veniva ascoltata per amore d’essa. Ascoltare musica era il portato di una scelta, di una più o meno libera riflessione. Oggi spesso essa è diventata “rumore”, uno sfondo che ci accompagna ovunque e che ci distrae. Oggi, infatti, come scrive Milan Kundera “essa urla ovunque e sempre, senza chiedersi se abbiamo voglia di ascoltarla, urla negli altoparlanti, nelle auto, nei ristoranti, negli ascensori, nelle strade, nelle sale d’attesa, nelle palestre, nelle orecchie tappate dai walkman, musica riscritta, ristrumentata, scorciata, dilaniata, frammenti di jazz, di opera, flusso in cui tutto si mescola al punto che non sappiamo chi sia il compositore (la musica diventata rumore è anonima), che non distinguiamo l’inizio dalla fine (la musica diventata rumore non ha forma): l’acqua sporca della musica dove la musica muore”. Noi d’altronde da sempre sappiamo che la musica possiede una forza di penetrazione pari solo a quella dei narcotici o dei fenomeni della trance. Essa ha da sempre valenze enormi. Come dice George Steiner

“la musica può far impazzire e può curare la mente ferita”.

(da Sociologi della comunicazione – Antonio Cavicchia Scalamonti & Gianfranco Pecchinenda)

UN LAGO NEL CUORE

Ombra gennaio 10th, 2012

c’è un lago nel cuore di ogni uomo, ed egli ascolta il suo monotono mormorio anno dopo anno, sempre più attentamente, finchè alla fine decide di tuffarsi.

GEORGE MOORE

FRASI SUL DOMANI

Ombra gennaio 8th, 2012

Domani arriverà fra un po’ ma tu sei sveglia già
Avrei bisogno di qualcosa da dire
Avrei bisogno di qualcosa da fare
Ma sarà solo un altro giorno
Un nuovo giorno per ricominciare
Domani proverai a dimenticarti tutto
Domani metterai un vestito e un po’ di trucco
Per sentirti diversa
Perché diversa è la tua vita
Diresti che è un po’ più in salita
Ma ce l’hai fatta già altre volte
Che ti ripeti che sei forte
Che dopo tutto in fondo anche questa passerà
[...]
Dai che domani uscirà il sole
Anche se dentro piove
FABRIZIO MORO – DOMANI
***

Non soffro di rimpianti. Avessi cent’anni, il mio giorno migliore sarebbe sempre DOMANI
Ugo Ojetti
***

E’ veramente felice e padrone di sé chi aspetta il domani senza preoccupazione: se uno dice: “Ho vissuto”, ogni giorno alzarsi al mattino gli appare come un guadagno.
Seneca
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Il domani è una cosa non sicura: che ne sai tu se avrai un domani? A che giova vivere a lungo, se correggiamo così poco noi stessi?
T. da Kempis
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E adesso so cosa devo fare: devo continuare a respirare perché domani il sole sorgerà e chissà la marea cosa potrà portarmi.
dal film “Cast Away”
***

Perché esprimere le nostre opinioni? Domani le avremo cambiate.
Paul Léautaud
***

Non cercar di sapere quello che avverrà domani.
Quinto Orazio Flacco
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Vivi come se dovessi morire domani. Impara come se dovessi vivere per sempre.
GHANDI
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Con più piacere va incontro al domani chi meno ha bisogno del domani.
Epicuro
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Spesso prendiamo in prestito dai nostri domani per pagare i debiti dei nostri ieri.
Kahlil Gibran, Sabbia e spuma
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Dopotutto, domani è un altro giorno.
Vivien Leigh, NEL FILM Via col vento
***

Afferra il giorno che passa e non fare nessun affidamento sul domani.»
Orazio
***

E se domani
io non potessi
rivedere te,
mettiamo il caso
che ti sentissi stanco di me
quello che basta all’altra gente
non mi darà
nemmeno l’ombra
della perduta felicità.
E se domani
e sottolineo “se”
all’improvviso perdessi te
avrei perduto il mondo intero
non solo te
MINA- E SE DOMANI
***

Ma se domani un altro sole il tuo corpo riscalderà,
però domani un altro bacio dimmi che sapore avrà,
se domani un pensiero di ciò che era ieri ti chiamerà,
tienilo con te perché dopo un giorno ancora forse se ne andrà.
Non so dove mi porterà questa marea,
a largo o a riva? non ne ho idea!
.. se con qualcuno o se con te…
non so domani neanche se sarò con Me! ..Domani…
art.31- DOMANI
***

LA SCRITTURA E LA VITA

Ombra gennaio 7th, 2012

La scrittura è l’ignoto. Prima di scrivere non si sa niente di ciò che si sta per scrivere e in piena lucidità. E’ l’ignoto di sè, della propria mente, del proprio corpo. Non è neppure una riflessione, scrivere è una facoltà che si ha fuori di noi, parallelamente a noi, di un altro che appare e si fa avanti, invisibile, dotato di pensiero, d’ira, e che talvolta, per questo stesso motivo, è in pericolo di rimetterci la vita. Lo scritto arriva come il vento, è nudo, è l’inchiostro, è lo scritto, e passa come niente altro passa nella vita, niente di più, se non la vita stessa.
Margherite Duras
***

se si deve scrivere, è quando si ha qualcosa nel cuore.
Addio a Gonzague – Pierre Drieu La Rochelle
***

Poichè ne aveva un beneficio imprevisto, avrebbe potuto allora concepire la funzione dello scrivere, consistente nell’ordinare il mondo, così da consentirgli di vivere. Per la prima volta nella sua vita, conferiva una sembianza d’ordine ai suoi sentimenti,  e subito respirava un po’, cessava di soffocare sotto quei sentimenti che erano semplicima che si erano ingarbugliati, che si erano annodati per non essere stati espressi.
Fuoco Fatuo – Pierre Drieu La Rochelle
***

“…Ho sentito lo scrittore uruguayano Carlos Liscano dire, nel corso di un incontro per la presentazione di un suo libro, che la cosa importante per uno scrittore non è tanto ciò che si scrive, i libri, gli articoli o i racconti, ma è quella specie di delirio che, invadendoti, ti porta a parlare da solo e che per certi versi costituisce un’ancora di salvezza: il delirio di credersi uno scrittore….”
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

Un giorno ho deciso che sarei diventato uno scrittore.
Un giorno, un altro giorno, mi sono accorto di esserlo diventato. Da quel momento ho cominciato a sentirmi affiancato, con il passare del tempo, e in modo via via sempre crescente, da un “altro”
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

Chi vuole fare lo scrittore, essere uno scrittore, deve innanzitutto inventarsi “un altro”, un individuo che si assumerà il dovere di scrivere le sue opere.
Una tale invenzione implica sacrificio, dedizione, memoria e -soprattutto- tanta creatività.
Essere Ricardo Montero – Gianfranco Pecchinenda
***

La scoperta della scrittura avrà l’effetto di produrre la dimenticanza nelle anime che l’impareranno, perché, fidandosi della scrittura, queste si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da sé medesime.
Platone

***

scrivere è necessario, vivere non è necessario

Fernando Pessoa

ORA CHE CI PENSO….

Ombra gennaio 5th, 2012

Ora che ci penso, è parecchio tempo che la Befana non mi porta regali.
Debbo dire di più: che non si fa addirittura viva. Come mai? Che la cara vecchina sia morta? Mi spiacerebbe.
Non la conoscevo di persona, anzi non l’ho mai vista.
Ma ella è stata un tempo gentile con me.
Mi ha fatto spesso trovare dei cavallucci di legno, non mi ha mai lesinato le trombe e una volta mi portò un elmo con la coda.
Che sia morta non è improbabile.
Già quando le ero bambino, aveva un’età piuttosto avanzata.
Ma -ora che ci penso -la Befana è stata mai giovane?
Mia nonna ebbe qualche volta occasione di dirmi che da bambina riceveva anche
lei doni dalla «vecchia Befana.
Non disse mai dalla giovane Befana.
Né io ho mai sentito parlare dell’infanzia della Befana, dei suoi primi anni di vita, dei suoi primi passi per il mondo.
Evidentementé, la Befana non deve avere avuto una infanzia troppo allegra; per lei, la Befana non c’era…

Racconto sulla Befana di Achille Campanile


LE POESIE NON SI SPIEGANO se raggiungono il posto giusto le senti…

Stefania gennaio 4th, 2012

Le poesie non si spiegano, se raggiungono il posto giusto le senti, ti grattano dentro.
[M. Mazzantini]

ADORO LE PERSONE CHE MI FANNO RIDERE

Stefania gennaio 4th, 2012

Adoro le persone che mi fanno ridere. Penso che ridere sia la cosa che mi piace di più. E’ la cura per moltissimi mali.
Audrey Hepburn

QUESTO MONDO E’ UNA MERAVIGLIA

Ombra dicembre 30th, 2011

Questo mondo è una meraviglia. Non c’è niente da fare, è una meraviglia.

E se riesci a sentirti parte di questa meraviglia – ma non tu, con i tuoi due occhi e i tuoi due piedi;

se Tu, questa essenza di te, sente d’essere parte di questa meraviglia – ma che vuoi di più, che vuoi di più?

Una macchina nuova?

La fine è il mio inizio – Tiziano Terzani

Il Tempo è Limitato, Steve Jobs

Aphorism Secret dicembre 29th, 2011

IL NOSTRO TEMPO È LIMITATO,

per cui non lo dobbiamo sprecare

vivendo la vita di qualcun altro.

Non facciamoci intrappolare dai dogmi,

che vuol dire vivere seguendo i risultati del

PENSIERO DI ALTRE PERSONE.

Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui

offuschi la nostra voce interiore.

E, cosa più importante di tutte,

DOBBIAMO AVERE IL CORAGGIO

DI SEGUIRE

IL NOSTRO CUORE E LA NOSTRA INTUIZIONE.

In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare.

TUTTO IL RESTO È SECONDARIO.

Steve Jobs [1955-2011]


Grafica by GM, aka Aphorism Secret ©

ABBANDONARSI TOTALMENTE

Ombra dicembre 27th, 2011

Si dorme accanto a una persona soltanto quando la si conosce bene, quando si ha fiducia in lei e ci si può abbandonare totalmente, senza paura di esserne traditi. Il sonno ci riporta all’infanzia, rivelando la fragilità celata dalle maschere sociali. Come nell’infanzia, richiede accanto a noi una presenza materna alla quale mostrarci così come siamo, anzi come non sappiamo di essere, perchè il sonno ci sottrae a noi stessi.

Silvia Vegetti Finzi – Il romanzo della famiglia

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