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FRASI SULLA COLAZIONE

febbraio 1st, 2015

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Le giornate dovrebbero iniziare con un abbraccio, un bacio, una carezza e un caffè.
Perché la colazione deve essere abbondante.
Charles M. Schulz
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Se una donna perdona il suo uomo, non gli riscaldi poi le corna per colazione.
Marlene Dietrich
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Benvenuti nell’era dell’anti-innocenza: nessuno fa colazione da Tiffany e nessuno ha storie da ricordare; facciamo colazione alle sette e abbiamo storie che cerchiamo di dimenticare il più in fretta possibile.

Carrie Bradshaw, in Sex and the City
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Il signor Mack stava andando alla stazione. Era una bella giornata di sole. Gli uccellini sui rami degli alberi cantavano la loro canzone preferita, e spirava un’arietta piena dei profumi della prima colazione: pancetta, uova, zampe di rana e cavolo verzo.

«Mmm» disse tra sé il signor Mack.

Il signor Mack era felice. Davvero felice. Portava con sé un bel pranzetto nella sua cartella e una sorpresa nel thermos; e i baci dei suoi figli gli facevano ancora il solletico sulle guance. Stava andando al lavoro. Gli piaceva molto il suo lavoro, anzi, a dire la verità, il signor Mack adorava il suo lavoro. Faceva l’assaggiatore di biscotti in una fabbrica di biscotti.

Roddy Doyle: Il trattamento Ridarelli
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La più buona colazione è un bel sorriso regalato di prima mattina. Se ci aggiungi una bella dose di entusiasmo e di energia la ricetta del buon umore è perfetta!

Franxy Sant

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Alla tua età io mi esercitavo mezz’ora al giorno. Certe volte arrivavo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione
Attraverso lo Specchio, L. Carroll
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Se vuoi la colazione a letto, dormi in cucina.
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Il periodo critico del matrimonio è il momento della prima colazione.

Alan Patrick Herbert
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Dopo una notte di riposo, le notizie sono indispensabili come la colazione.
H.D.Thoreau
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Una raccomandazione per gli adolescenti è di non trascurare una leggera prima colazione: dà energia e nutrienti dopo il digiuno notturno e aiuta la concentrazione e il rendimento in tutte le attività della mattina. Non serve mangiare tanto, ma mangiare bene sì. Poco e giusto. Anche gli spuntini sono parte integrante.
Umberto Veronesi
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In un sistema talmente perfezionato, è sufficiente essere privati della colazione per diventare imprevedibili.

Jean Baudrillard, Cool memories
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Non ricordo di aver mai bevuto champagne di prima mattina. Con la prima colazione in molte occasioni. Ma mai prima della prima.
Colazione da Tiffany
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Era tutto un complotto: mio padre, la colazione, la scuola, quelli sul tram, quelli a piedi. I marciapiedi. Tutti con lo stesso obiettivo: rovinarmi l’esistenza. Fregarmi. E io cercavo di fregarli a modo mio. Come? Ero libero. Libero! Libero nel senso che non avevo un cazzo da fare, ecco.

Tutti giù per terra, film
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Quando sei venuto a fare colazione la prima volta che ti ho visto, ho pensato che eri un bell’uomo. Poi, certo, hai parlato.
Qualcosa è cambiato, film
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Chi mi fa pressione, me lo mangio a colazione!
The Rock, film
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Eliot: Solo caffè nero per me. Tanto caffè. Greg: Ecco, caffè nero anche per me, però ci inzuppo pure un paio di salcicce. Sbrigati!
Non c’è due senza quattro, film
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FRASI SULL’ALLATTAMENTO

gennaio 28th, 2015

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Sapevi che l’allattamento al seno non è semplicemente una fonte naturale di nutrimento, ma è anche calore e sicurezza? Si tratta di un gesto d’amore unico, vantaggioso, economico e salutare.
“Nel seno, oltre al cibo, il bimbo cerca e trova affetto, consolazione, calore, sicurezza e attenzione. Non è solo una questione di alimento. Il bimbo reclama il seno perché vuole il calore di sua madre, la persona che conosce di più. Per questo motivo la cosa importante non è contare le ore e i minuti o calcolare i millilitri di latte, ma il vincolo che si stabilisce tra i due che è una sorta di “continuazione” del cordone ombelicale”
Gonzàlez C. Un dono per tutta la vita.
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L’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, è l’evento centrale dell’esistenza infantile, il mattone fondamentale su cui, se tutto va bene, il bambino costruirà la sua fiducia in se stesso, nelle persone significative della sua vita e per estensione nel mondo.

Dalai Lama
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Noi non veniamo dalle stelle o dai fiori, ma dal latte materno. Siamo sopravvissuti per l’umana compassione e per le cure di nostra madre. Questa è la nostra principale natura.
Shakespeare
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“Il dolore di chi ci ha allattati viene subito dopo quello della madre.”
Publilio Sirio
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L’allattamento al seno ha effetti che trascendono la sua funzione di assicurare al neonato il nutrimento di cui ha bisogno: l’esperienza dell’allattamento è l’esperienza centrale della vita del bambino, che irradia la sua luce su tutte le altre esperienze, le quali traggono da lì gran parte del loro significato

Bruno Bettelheim, Un genitore quasi perfetto
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n tutti i sostenitori dell’allattamento materno, dall’Antichità fino ai giorni nostri, si ritrova una professione di fede naturalista. È la natura, si dice, che ordina alla madre di allattare e disobbedire è male dal punto di vista fisico. Poi è subentrata una condanna morale e religiosa. Ma io non credo che gli ormoni del maternage, l’ossitocina e la prolattina, siano sufficienti a realizzare il miracolo di una fusione totale con il proprio figlio. È successo invece il contrario. Già in passato, ogni volta che le donne hanno avuto la possibilità di sfuggire a un destino obbligato, lo hanno fatto. Élisabeth Badinter
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Bisogna nutrire i piccoli. Non vi sono dubbi.
Non solo il loro ventre, ma anche la loro pelle.
In questo oceano di novità, d’ignoto, bisogna fargli riprovare sensazioni passate che inducano pace e sicurezza.
Questa pelle, questo dorso non hanno dimenticato.
Essere portati, cullati, carezzati, massaggiati, sono tutti nutrimenti per i bambini piccoli, indispensabili, come le vitamine, i sali minerali e le proteine, se non di più.
Se viene privato di tutto questo e dell’odore, del calore e della voce che conosce bene, il bambino, anche se gonfio di latte, si lascerà morire di fame».
F. Leboyer

Julio Cortázar – Ti amo

gennaio 27th, 2015

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Ti amo per le ciglia, per i capelli, ti dibatto nei corridoi bianchissimi dove si giocano le fonti delle luci,
ti discuto a ogni nome, ti svelo con delicatezza di cicatrice,
ti vado mettendo sulla testa ceneri di lampo e nastri che nella pioggia dormivano.
Non voglio che tu abbia una forma, che tu sia precisamente ciò che viene dietro la tua mano,
perché l’acqua, considera l’acqua, e i leoni quando si dissolvono nello zucchero della favola,
e i gesti, questa architettura del nulla,
che accendono le loro lampade a metà dell’incontro.
Tutta mattina è la lavagna dove ti invento e ti disegno,
pronto a cancellarti, così non sei, neppure con questi capelli lisciati, questo sorriso.
Cerco la tua somma, il bordo della coppa
dove il vino è anche la luna e lo specchio,
cerco questa linea che fa tremare un uomo in una galleria di museo.
Per di più ti amo, e fa tempo e freddo.

Julio Cortázar – Ti amo

FRASI SUGLI AVVOCATI

gennaio 21st, 2015

VIA POMA: UDIENZA PROCESSO CESARONI

Che vuol dire «grande avvocato»?
Vuol dire avvocato utile ai giudici per aiutarli a decidere secondo giustizia, utile al cliente per aiutarlo a far valere le proprie ragioni.
Utile è quell’avvocato che parla lo stretto necessario, che scrive chiaro e conciso, che non ingombra l’udienza con la sua invadente personalità, che non annoia i giudici con la sua prolissità e non li mette in sospetto con la sua sottigliezza: proprio il contrario, dunque, di quello che certo pubblico intende per «grande avvocato».
Piero Calamadei
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La mia ambizione, entrando alla Facoltà di Legge, non era di fare una carriera rapida e brillante, ma di condurre una vita da studioso, e aspiravo a diventare un giurista squattrinato ben più che un avvocato di grido.

Lo sogno ancora oggi? Preferisco non pormi questa domanda. Con quel mio testone enorme, sono stato il perfetto sgobbone e, quando mio padre tornava a casa di notte, in camera mia, dove spesso studiavo fino all’alba, c’era quasi sempre la luce accesa.
Georges Simenon. In caso di disgrazia
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Questa è la storia di un avvocato, di quelle che agli avvocati piace sentire e raccontare. Di un caso. Di un cliente. Si chiamava Robert Feaver. Tutti lo conoscevano come Robbie, sebbene a quarantadue anni, tanti mi aveva detto di averne quando gliel’avevo chiesto, mi pareva un po’ stagionato per i diminutivi. L’anno era il 1992, seconda settimana di settembre. I tuttologi non erano più tanto sicuri che Ross Perot sarebbe stato il prossimo presidente degli Stati Uniti e la coppia “punto” e “com” non aveva ancora fatto conoscenza. Ricordo quel periodo con precisione perché la settimana prima ero tornato in Virginia a dare l’estremo saluto a mio padre. La sua dipartita che nel corso degli anni avevo previsto di accettare come un fatto naturale, aveva invece pervaso tutti i miei momenti di veglia della qualità remota che hanno i sogni, cosicché persino la mia mano, quando la consideravo, mi sembrava separata dal mio corpo.
Scott Turow , lesioni personali
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Gli avvocati sono le uniche persone la cui ignoranza della legge non venga punita.
Jeremy Bentham
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Un avvocato con la sua valigetta può rubare più di mille uomini armati di pistole.
Mario Puzo
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Il medico vede l’uomo in tutta la sua debolezza, l’avvocato in tutta la sua cattiveria, il teologo in tutta la sua stupidità.
Arthur Schopenhauer
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Un buon giaccone è come un buon avvocato: ti copre il culo.
Lee Child
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Gli avvocati non sono né giocolieri da circo, né conferenzieri da salotto: la giustizia è una cosa seria.
Piero Calamadei
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il mestiere degli avvocati è di vendere speranza. Niente più che aria fritta.
Edward Bunker
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Come si fa sapere quando un avvocato mente? Semplice: gli si muovono le labbra.
L’uomo della pioggia
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Non voglio un avvocato che mi dica quello che non posso fare. Lo assumo perché mi suggerisca come fare quello che voglio
J.P.Morgan
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Si sa che gli avvocati hanno strappato a riluttanti giurie trionfanti verdetti di non colpevolezza per i loro clienti anche quando questi clienti, come spesso accade, erano chiaramente e indiscutibilmente innocenti.
Oscar Wilde

FRASI SUGLI AQUILONI

gennaio 11th, 2015

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L’immaginazione è l’aquilone più alto sul quale si possa volare.

Lauren Bacall

I figli sono come gli aquiloni. Arriva il giorno in cui si innalzano e tu devi insegnare loro a volare, tenendoli con quel filo esile che si dipana dalle tue mani. Possono cadere a terra più volte e tu dovrai ripararli e innalzarli ancora nel vento. Ti chiederanno sempre più spago e per ogni metro che si dipanerà dalle tue mani, il tuo cuore si riempirà di gioia e di tristezza. Via via che l’aquilone si allontanerà, avvertirai che il filo che ti unisce a lui prima o poi si spezzerà e lo vedrai volare libero e solo nel cielo della vita. In quel momento ti renderai conto di aver assolto il tuo compito di genitore e ti augurerai che il vento sia sempre propizio.

Romano Battaglia, Un cuore pulito, 2001

Ognuno di noi ha le proprie paure sulle quali costruisce un modo sbagliato di vedere la vita. In un mondo dove spesso veniamo tenuti in considerazione soltanto per il ruolo che occupiamo e non per quello che realmente siamo, è difficile riprendere il filo dell’aquilone che ci è sfuggito dalle mani per il troppo vento. Dovremo assistere impotenti alla sua inevitabile caduta. Con la pazienza è possibile rattopparlo e riportarlo in volo, ma occorre una volontà più forte del vento che l’ha fatto cadere.
Romano Battaglia, Incanto, 2008
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“Quando guardo verso il cielo e vedo un aquilone volare, penso che quel movimento dipende dalla nostra voglia di volare. Mi spiego meglio. L’aquilone segue il tragitto che crea la persona che lo fa volare. Volteggia segnando sul cielo disegni particolari, diversi”
Mango
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L’arte è sempre il risultato di una costrizione. Credere che si levi tanto più alta quanto più è libera equivale a credere che ciò che trattiene l’aquilone dal salire sia la corda.

André Gide, Nuovi pretesti, 1911
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Bambino, se trovi l’aquilone della tua fantasia
legalo con l’intelligenza del cuore.

Vedrai sorgere giardini incantati
e tua madre diventerà una pianta
che ti coprirà con le sue foglie.

Fa delle tue mani due bianche colombe
che portino la pace ovunque
e l’ordine delle cose.

Ma prima di imparare a scrivere
guardati nell’acqua del sentimento.

Alda Merini
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Si possono scrivere sopra un aquilone tutti i nostri desideri e poi farlo volare; quando è bello alto si taglia la corda e le nostre preghiere le ascolta il cielo.

Alessandro Gigli, Nanni degli aquiloni, 2011

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La produzione creativa dei bambini è paragonabile ad un aquilone, leggero, capace di far sognare, di volare verso la perfezione, ma delicato e facilmente distruggibile.

Gerardo Leo, Gianni Rodari, maestro di creatività, 2003

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Ognuno manda da una balza / la sua cometa per il ciel turchino. / Ed ecco ondeggia, pencola, urta, sbalza, / risale, prende il vento; ecco pian piano / tra un lungo dei fanciulli urlo s’inalza. / S’inalza; e ruba il filo dalla mano, / come un fiore che fugga su lo stelo / esile, e vada a rifiorir lontano.

Giovanni Pascoli, L’Aquilone, Primi poemetti, 1904/07

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Far svolazzare un aquilone, dopo gli anni giovanili, è come volare attraverso un tunnel del tempo.
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E’ ‘n friccico de vita, ‘n sentimento
che rassicura er bbimbo quanno er vento
je strappa l’ aquilone da la mano
e su ner cjelo …. lo fà volà lontano !

Er bbimbo prima pjaggnje e se dispera,
ma dopo avè versato i lacrimoni,
spera che ar di là dei nuvoloni
pe’ l’ aquiloni puro è vita vera !

E quello suo, je tornerà d’ accanto
pe’ seguità a giocà co’ lui e cor vento :
l’ ommo è così … lo stesso sentimento,
che nega er bbrutto, e fà tornà l’ incanto
***

È come far volare un aquilone: all’inizio bisogna correre forte tenendolo ben stretto nella mano, in alto tanto quanto il nostro braccio ci consente, finché l’aria non comincia a sollevarlo. Solo adesso puoi mollare la presa, ma è importante continuare a correre mantenendo il filo corto. Questo è il momento più difficile e faticoso ed è quello determinante per la riuscita del volo. Quando l’aquilone ha preso quota lo si affida alla forza del vento perché lo sostenga. Ora non è più necessario correre con lui. Bisogna solo allungare il filo piano piano, controllando sempre che non perda quota. L’aquilone andrà sempre più in alto e, col naso all’insù, lo si potrà ammirare austero, luccicante al sole. Un filo invisibile lo sostiene. E lungo quel filo corre l’amore autentico che non si spezza, l’amore che dà vita, che mai abbandona.

Laura Tangorra, Solo una parentesi, 2003

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Ho fatto un bel sogno: due aquile giocavano in cielo, si rincorrevano, si sfioravano, ingoiavano l’aria felici; poi, unendosi, sono diventate un unico aquilone, di finissima carta di riso. I mille colori di cui era composto si sono slacciati uno dall’altro esplodendo in un magnifico fiore. Qualcuno ha raccolto il fiore, l’ha annusato, l’ha rivolto al cielo e… due aquile sono tornate a rincorrersi.
Jom Morrison
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Se la corda è lunga l’aquilone volerà in alto.

Proverbio cinese

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NOI, INVENTORI DI FAVOLE LA PENSIAMO COSI’

gennaio 10th, 2015

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Noi inventori di favole, che crediamo a tutto, ci sentiamo in diritto di credere che non è ancora troppo tardi per intraprendere la creazione di una nuova e devastante utopia della vita, dove nessuno possa decidere per gli altri addirittura il modo in cui morire, dove davvero sia certo l’amore e sia possibile la felicità, e dove le stirpi condannate a cento anni di solitudine abbiano finalmente e per sempre una seconda opportunità sulla terra.

Gabriel García Márquez

FRASI SULL’IDENTITA’

gennaio 8th, 2015

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Dio stesso è la patria della tua identità.
Ermes Maria Ronchi
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Credo negli angeli ma frequento l’inferno.
Colgo occasione così senza necessità.
Sono la venere che risorge nel niente…
Non conosco più la mia vera identità.
Portami a bere oltre le stelle!
Spiegami il senso dimmi la verità,profeta!
Fammi fumare venti d’immenso!
Dimmi il futuro che sarà…
CHIARA GALIAZZO*IL FUTURO CHE VERRA’
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E così, conferendo al nulla un potere semantico che si irradia a distanza fino a significare qualsiasi cosa, la moda risolve a buon prezzo problemi di identità che pongono fine all’angosciante interrogativo: «Chi sono?».
Umberto Galimberti
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In apparenza tutto sembra opporre la nozione d’identità alla nozione di rappresentazione. La prima è caratterizzata dalla vanità, dall’arroganza, dal fatto che si espande al di là di ciò che può essere ragionevolmente detto, mentre la seconda, pigra, si tiene al di qua delle capacità del linguaggio. La rappresentazione teme il linguaggio.

Identità e métissage

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L’identità di un uomo consiste nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa.
CHARLES SANDERS PEIRCE
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Sapere dove è l’identità è una domanda senza risposta.
JOSE’ SARAMAGO
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…Dai, che cos’è che ti rende triste in questo momento ?” “Ho immaginato che tu eri un’altra” “In che senso ?” “Che eri diversa da come ti immagino io. Che mi ero ingannato sulla tua identita’”
MILAN KUNDERA
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Non esiste forza psicologica più grande del bisogno che abbiamo di rimanere coerenti con la nostra identità.[...] State molto attenti a quello che aggiungete alle parole “io sono” perchè sarà esattamente quello che diventerete !

ENERGY * Roberto Re e Roy Martina
“Nella nostra voce tutto diventa favola, perché in essa nulla è mai potuto accadere”
“Quando le associazioni non sanno a cosa rifarsi, fioriscono”
Noi aggiungiamo che ciò vale ugualmente per i singoli individui: quando non sanno a cosa o a chi rifarsi, allora essi possono esprimere al meglio la propria identità vera, il proprio mondo interno, la propria creatività. Questa è la base della creatività e della libertà. Questa è anche la base di una vita autentica e felice.

Rainer Maria Rilke

DIECI LUNE – HO TUTTO IN TESTA MA NON RIESCO A DIRLO

gennaio 7th, 2015

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Il suono di una stella

può far vibrare l’intero cuore

fin dentro lo scorrere di vasi.

Ed è allora che come

in un incanto

un prestigiatore  riporta alla luce

l’interezza.

E’ una nenia, un canto

una giostra che lascia

la sua presenza discostandosi.

 

BARBARA MATILDE ALOISIO

***

A volte capita di roteare

è una giostra in cerca di suoni

registrare sigilli ceralacca

nella semplice ombra tarmata di un tessuto

distesa su superficie porosa

assorbire cielo di nubi

ed è solo il vibrare di tessuto oltre la luce.

BARBARA MATILDE ALOISIO

***

 

Picchio il becco contro il guscio

sono a testa in giù

sottosopra vedo una zampa rosa

come fosse asfaltata sul sale

e un rubino

l’occhio di chi mi ha covato

di chi mi terrà sotto l’ala

al riparo dal sole.

Io picchio

picchio

e picchio ancora

e un refolo di vapore caldo mi avviluppa.

Sbatto queste ossa asciutte

che saranno ali imporporate

SILVIA ZAMPERINI

***

 

Ti vedo passare oltre il filo spinato.

Ne passano cose che puoi chiudere gli occhi

a non vedere te non bastano le palpebre.

Bisognerebbe chiudersi le mani e il fiato

chiudersi il cuore.

E vedere è toccare,

[...] e ricordi che il filo spinato

è inventato e non ha radici

ANDREA TOMASELLI

***

 

è proprio così la mia esistenza:

una penna che sfrigola

tra le budella tritate

di un maiale selvatico

ucciso dagli esseri umani.

ANDREA TOMASELLI

***

 

Penso che se non bevessi, non riuscirei

a stare per più di cinque minuti in mezzo alle persone.

Penso che se non bevessi , non riuscirei

a stare per più di cinque versi solo, nell’inferno di me stesso.

Adesso contate le righe e offritemi da bere

IVAN RUCCIONE

auguri di BUON ANNO *FOTOGRAFI*

dicembre 30th, 2014

fotografa - anna pianura

 

A tutti coloro che
hanno avuto il coraggio di lasciare la propria terra
per andare alla ricerca delle cose belle del mondo.
A coloro che si alzano prima dell’alba o aspettano
quei preziosi secondo dopo il tramonto per avere
la luce perfetta.
A coloro che vogliono cogliere l’istante
e rischiano la vita
per dare immagine alla notizia.
A tutti quelli che pazientano, e di fronte
ad un paesaggio, studiano la giusta composizione
distanza, luci, toni… perchè tutto sia
come nel disegno della mente.
A quelli che vedono la vita
incorniciata in un rettangolo
da riempire con la meraviglia,
la sorpresa, la bellezza, l’emozione,
il sentimento a colori o in bianco e nero
a seconda del proprio occhio,
del proprio sentire.
A chi ha scoperto il modo in cui
riempire di senso il proprio tempo
e di immagini la propria vita.
A tutti i FOTOGRAFI di professione,
di passione, di cuore.
A chi ama la fotografia e l’apprezza come arte
come strumento d’espressione del sé,
come terapia dell’anima ammalata,
come sfogo, rifugio, divertimento,
come bisogno estremo di dire, fare, sentire,
come mezzo di aggregazione
come direzione.
A tutti coloro che trovano nella fotografia
un motivo in più d’esistere
    *BUONA LUCE*

—FELICE 2015!—–

Anna Pianura.  Foto Letteratura ed  Emozione

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