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UNA VITA SENZA MISTERO

settembre 10th, 2012

Una vita senza mistero è una vita drammaticamente povera. Conoscendo la ragione di ogni cosa, si restringono sempre più le possibilità di provare emozioni, di trasformare queste emozioni in sentimenti.
La vita senza mistero è una grande pianura con un cielo grigio, basso. Si può camminare per ore, per giorni e non si vedrà mai nulla di diverso da una sterminata e piatta distesa d’erba, non si incontrerà mai qualcosa capace di farci sobbalzare, niente che provochi in noi quel moto dell’animo meraviglioso e gratuito che si chiama stupore.
Una vita senza mistero è una vita priva di poesia, incapace di accogliere profondamente la bellezza. Una vita che si guarda allo specchio e, rimirandosi, non è più in grado di farsi domande.

SUSANNA TAMARO, OGNI PAROLA E’ UN SEME

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Ogni Parola è un Seme Ogni Parola è un Seme

Susanna Tamaro

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La mia fatina

settembre 10th, 2012

Mia fata a volte appari inghirlandata, in una cascata d’oro i tuoi capelli scendono sulle spalle, in questo campo di grano ti perdi in volo. Non è che un sogno, ma io vivo di sogni e tu sei li che mi guardi attonita. Eterna bimba, speravo d’incontrarti  nei miei sonni, per ascoltare nenie, per aiutarmi nella preghiera. Divina la tua presenza, non osavo aprire gli occhi per non vederti sparire, le dolci pupille mi dicono che devo dimenticare il mondo, devo volare con ali di farfalla, seguendo le tue vie, ma la tua perfezione mi spaventa la fantasia è disegnata con tinte forti e folgora la mente, timida non oso tanto seguirti ma se mi darai la mano, a piccoli passi ti raggiungerò.

(Mirella Narducci)

IL MONDO CIVILE E IL SOGLIOLAMENTO

settembre 9th, 2012

Da qualche tempo a questa parte mi trovo a pensare sempre più spesso alle sogliole. Mi accade mentre cammino per strada o nel breve attimo di sospensione della coscienza che precede il sonno. Non alle sogliole già cucinate, nel piatto, ma a quelle vive, celate con il loro colore mimetico sul fondo del mare. Chi è abituato a usare la maschera subacquea, sa che sono difficili da individuare, ci si accorge della loro presenza solo per il lieve e regolare movimento che compie la sabbia sui loro corpi. Visibili sono solo gli occhi, uno accanto all’altro. Sono infatti gli occhi – e non i denti o le pinne o la struttura aerodinamica del corpo – a permettere a questo timidissimo esemplare di sopravvivere comandando le modifiche cromatiche del manto, individuando i pericoli e segnalando l’avvicinarsi di  possibili prede.
Non molti sanno però che la sogliola, similmente agli altri pleuronettiformi, non viene al mondo piatta, come noi la conosciamo, ma con una forma dorso-ventrale, come tutti gli altri pesci. Alla schiusa, la larva si fa trasportare dalla corrente, poi, appena il corpo prende consistenza, inizia a nuotare regolarmente, movendo la coda. Soltanto quando cominciano a plasmarsi le interiora si compie l’incredibile: l’intestino forma un’ansa che chiama a sé il resto del corpo. La prima a spostarsi è la bocca, seguita dalle ossa craniche, per ultimi migrano gli occhi.
Se Hans Christian Andersen avesse conosciuto la biologia della sogliola, di sicuro le avrebbe dedicato una fiaba di struggente tristezza e i pleuronettiformi, accanto alla sirenetta, al cigno e al soldatino di stagno, avrebbero raggiunto fama mondiale. Tutti si sarebbero commossi davanti a un destino così crudele che fa nascere una creatura a forma di pesce per poi trasformarla in un tappeto volante.
Leggendo i giornali, guardando la televisione, parlando con le persone, ho la netta impressione che anche
nel nostro cosiddetto mondo civile sia in corso un processo di “sogliolamento”. L’inizio del fenomeno non è recente, risale ad almeno tre secoli fa, ma il germe che ha dato il via a questa evoluzione è antico come l’uomo, da sempre vive nel suo cuore, ci parla con la voce rassicurante di chi dà buoni consigli. Proprio ascoltando queste voci suadenti, piano piano, con costanza e caparbietà, siamo riusciti a ottenere ciò che solo alcune specie di pleuronettiformi, in tutto il mondo vivente, hanno raggiunto.
La bocca sta ancora al suo posto e così il naso, ma gli occhi si sono spostati, invece di muoversi e scrutare lo
spazio circostante, sono fissi unicamente in avanti, al minuscolo orizzonte raggiungibile da mani e braccia, puntati su tutto ciò che si può prendere, afferrare, possedere. Il nostro sguardo ormai riesce a percepire una dimensione soltanto, quella della materia. Finalmente ce l’abbiamo fatta! Siamo una cosa, soltanto una cosa, felicemente immersa tra le altre cose. Al pari degli scimmioni di 2001: Odissea nello spazio, danziamo in circolo con le ossa in mano, ripetendo ossessivamente dei suoni che abbiamo imparato a modulare e che ci permettono di stare nel  branco.

SUSANNA TAMARO, OGNI PAROLA E’ UN SEME

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Ogni Parola è un Seme Ogni Parola è un Seme

Susanna Tamaro

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Cercami come sono…….

settembre 9th, 2012

Cerco sempre di andare avanti, anche tra l’indifferenza della gente. Aspetto senza stancarmi il momento della meraviglia. Senza ricambiare l’odio, ascoltando menzogne e mai mentire perche non  ne sono capace. Ho sognato  e pensato senza farmi  illusioni,  nel  bene e nel male sono stata sempre me stessa, anche  perdendomi nelle trappole  degli  idioti  sono rimasta in silenzio e ho ricominciato daccapo.  Come cavallo selvaggio, non mettermi il morso mi uccideresti, prova solo a correre al mio fianco, perche essere vivi richiede amore e coraggio.

(Mirella Narducci)

 

L’altra metà

settembre 9th, 2012

Fallimento…
fallimento totale..
fa male!
Desiderio di solitudine
per colmare l’inquietudine,
seppellire ogni pensiero,
per essere più leggero,
alzare un muro,
e non vedere più nessuno.
L’anima inficiata,
troppe volte oltraggiata,
chiede di essere risarcita…
ci vorrebbe un’altra vita,
un’altra opportunità…
ma ogni traccia sparisce
l’esperienza acquisita
non serve alla nuova vita,
l’anima non riconosce
l’altra metà,
e il ciclo continua
nell’incessante ricerca
di quella mezza mela,
che mai troverà!

Galoppare

settembre 9th, 2012

 

 

” i sentimenti, i pensieri, la Magia, sono cavalli selvaggi.. lasciate che siano liberi e senza freno.. lasciateli galoppare…”

….

settembre 9th, 2012

 

“PARLA poco, ASCOLTA molto”.

LaSoffittaDelleStreghe )O(

NON HO PAURA DI TE

settembre 8th, 2012

Non ho paura di te, di quanto sei difficile, non ho paura dei tuoi problemi, dei tuoi misteri, non ho paura del tuo cuore, non ho paura di niente, pensi che io non possa farcela a starti vicino? l’unica paura che ho è quella di perderti, non perchè penso che tu te ne vai, ma perchè temo di non riuscire a tenerti, ecco perchè come un cavaliere combatto i tuoi disagi, senza cadere, anche se alle volte barcollo è normale, non sono una macchina che non sa temere, ho salda la tua anima sul mio cuore, mi piaci così come sei, e perdonami se ogni tanto ho un po’ di timore, ma resto qui, e ascolto il mio cuore, mi sussurra, restale accanto ma accetta ciò che vuole, perchè così posso diventare forte, da che ero debole ora sto imparando ad essere e credere, grazie a te, ora non mi sento più cadere, così quando sarà tutto finito io potrò coprirti di bene, e se accadrà un’altra volta, saprò finalmente con che occhi ti dovrò vedere.

(Ejay Ivan Lac)

PROFUMO

settembre 8th, 2012

Guardami negli occhi e ascolta le mie parole dolce creatura, perchè se ora senti una voce non è la mia bocca, ma è il mio cuore che si è svegliato dopo tanto tempo, hai avuto la capacità di renderlo felice, e di questo te ne sono grato, per questo che vorrei averti sempre su la mia pelle, userò le gocce del tuo corpo e le metterò in una bocetta, così quando non ci sarò, ti userò come profumo, e sarà come abbracciarti ogni giorno.

(Ejay Ivan Lac)

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