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Quella, la mia musica

settembre 19th, 2012

C’è un brano, una musica che cura la mia  anima, dolce  triste,  voce di donna, riempie  i miei spazi.  Le note  soavi  le  respiro  pensandoti,   ti  portano  a me, si distendono sul mio corpo dolenti e gioiose, come un fiume in piena scrivono sulla pelle  la dolce melodia  dell’amore. Non  un rifiuto, un dolore, la rabbia tutto  dimenticato, solo  la musica e  il mio essere  accartocciato  contro il  tuo petto,  provi  dolcemente   a sciogliere  l’intreccio delle  mani che respingono nervose l’amore. Sentivo   il  tuo sguardo mettere a nudo ogni mia convinzione, ero,  ora  tutto quello che non  ero  mai  stata. Le  parole nei  tuoi occhi  esprimevano solo  desiderio, le  note  ormai spente  dettavano  un altra musica,  dolce  sommessa,  quella del  tuo  amore.

(Mirella Narducci)

Monitor, effimero specchio

settembre 18th, 2012

Ciao amica mia, ascolti  una canzone  e le luci del  tuo pc si accendono e si spengono, non alzi  mai  lo sguardo assorta nei tuoi pensieri, pensi  ai tuoi guai, cercando fra i volti  nuovi e vecchi l’amico sincero.  Ricordati amica mia, fai quello che credi, ma credici fino in fondo, di perfetto c’è ben poco  ogni mela ha la magagna, quello che cerchi deve essere speciale.  Attenta, non  sbagliare  nel dare  a tutti  il potere, di dirigere le tue emozioni, ama la tua  solitudine, solo lei ti fa capire tante cose.  Ora  alzato lo sguardo, ti sei vista riflessa   nel monitor  in bianco e nero come un negativo, nello specchio  e nel  silenzio  hai ringraziato  le tante anime che hanno accolto i tuoi sogni,  le poesie…..e regalato a te momenti meravigliosi.

(Mirella Narducci)

IL DISEGNO DELLA SOFFERENZA

settembre 18th, 2012

Chi disegna nella propria anima la sofferenza, colora di orgoglio anche la sua sagoma, esso crede di camminare affianco a demoni e pericolose ombre nascoste dietro ai muri del suo cammino, chi soffre, sente la pressione delle sofferenze, e il dolore delle proprie cicatrici, ma altri prima di tutti hanno sofferto e hanno insegnato: chi porta troppa pressione dentro rischia di cancellare l’aria dal suo corpo, diventando sordi nel ascoltare le parole e gli affetti altrui, rischiando di gettare sotto i piedi tutto ciò che potrebbe aiutarci a credere ed essere forti nel lungo percorso che ci attende.

(Ejay Ivan Lac)

FRASI SUL BIANCO

settembre 18th, 2012

Bianco come il sole acceso, bianco come il mio cuore nel pensarti.
Stephen Littleword, Piccole Cose
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Bianco, se il mio  amore avesse un colore, non sarebbe rosso cuore, ma bianco.
Puro, innocente, tenero, che invita a dolci e delicati pensieri, ma allo stesso tempo forte, tanto forte da reggere in se’ tutti gli altri colori.
Allo stesso modo ciò che sento è somma d’emozione,  mistura suprema e perfetta, voce dell’anima, coro armonioso del più intenso mio sentire.
Anton Vanligt

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O è bianco o è nero, spesso non si riescono a vedere mezze misure. Ma se stai a guardare cio’ deriva da uno sguardo distorto dovuto alla paura e alla rabbia. Il mondo è fatto di sfumature. Tutte in se’ splendide!
Stephen Littleword, Aforismi

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“Bianco, mi ha detto, il colore dell’origine e della fine. Il colore di chi sta per cambiare condizione. Bianco, mi ha detto, il colore del silenzio assoluto; non il silenzio della morte, ma quello del preludio a tutte le metamorfosi possibili.”
Marcela Serrano, Il tempo di Blanca

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E quando lei mi parlerà di un cielo scuro, di un paesaggio bianco, ricorderò stelle che non ho visto, che lei guardava, e neve che nevicava nel suo cielo. Con la strana delizia di ricordare di aver toccato ciò che non toccai, se non con quelle mani che non raggiungo con le mie, tanto distanti. P. Salinas
Pedro Salinas, la voce a te dovuta
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Com’è soave l’amore quand’è sincero da entrambe le parti, è un airone bianco sulla neve, l’occhio non lo separa
s.f.
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Ogni cosa è un colore. Ogni emozione è un colore. Il silenzio è bianco. Il bianco infatti è un colore che non sopporto: non ha confini. Passare una notte in bianco, andare in bianco, alzare bandiera bianca, lasciare il foglio bianco, avere un capello bianco…
Anzi, il bianco non è neanche un colore. Non è niente, come il silenzio. Un niente senza parole e senza musica. In silenzio: in bianco.
Alessandro d’Avenia, Rossa come il sangue, bianca come la neve

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Si comincia con uno spazio bianco. Non dev’essere necessariamente carta o tela, ma secondo me dev’essere bianco. Noi diciamo bianco perché abbiamo bisogno di una parola, ma la definizone giusta è «niente». Il nero è l’assenza della luce, ma il bianco è l’assenza della memoria, il colore del non ricordo.
Stephen King, Duma Key

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Diceva un foglio bianco come la neve: “Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro”. Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch’esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre – puro e casto – ma vuoto
Kahlil Gibran
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Sebbene sia bianco il signore degli elefanti bianchi, che i barbari Pegu pongono sopra a ogni cosa
E bianche le pietre che i pagani antichi donavano in segno di gioia, per un giorno felice
Bianche cose nobili e commoventi, come i veli di sposa, l’innocenza, la purezza, la benignità dell’età sebbene abiti bianchi vengano dati ai redenti davanti a un trono bianco, dove il santissimo siede, bianco come la lana,
sebbene sia associato a quanto di più dolce, onorevole e sublime…
La bianchezza della balena:
Niente è più terribile di questo colore,
Una volta separato dal bene,
Una volta accompagnato al terrore
La bianchezza dello squalo bianco, l’orrida fissità del suo sguardo che demolisce il coraggio
La fioccosa bianchezza dell’albatro, nelle sue nubi di spirito
La bianchezza dell’albino bianco
E cosa atterrisce dell’aspetto dei morti se non il pallore Bianco sudario colore?
Spettri e fantasmi immersi in nebbie di latte il re del terrore avanza nell’apocalisse
Su un cavallo pallido
E pallidi i cappucci della pentecoste
E il mare nel suo richiamo abissale

Nell’antartico, bianco sconfinato cimitero,
il bianco sogghigna nei suoi monumenti di ghiaccio
Il pensiero del nulla si spalanca nella profondità lattea del cielo
Bianco l’inverno bianco, la neve bianca, bianca la notte, bianca l’insonnia bianca, la morte bianca e bianca la paura è bianca
L’universo vacuo e senza colore ci sta davanti come un lebbroso
Anche questo è la bianchezza della balena
La bianchezza della balena
Capite ora la caccia feroce? Il male abominevole, l’assenza di colore
Vinicio Capossela, La bianchezza della balena
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E’ forse perchè con la sua indefinitezza, adombra i vuoti e le immensità disumane dell’universo e, in tal modo, ci colpisce alle spalle con il pensiero dell’annullamento, quando contempliamo le bianche profondità della Via Lattea? O è forse perché, nella sua essenza, il bianco non è tanto un colore quanto l’assenza visibile del colore e, al tempo stesso, la fusione di tutti i colori; è forse per questi motivi che c’è una così muta vacuità, piena di significato, in un vasto paesaggio nevoso – un incolore onnicolore d’ateismo dal quale rifuggiamo? e quando consideriamo quell’altra teoria degli scienziati, secondo la quale ogni diversa tinta terrena – ogni imponente o aggraziata coloritura – i dolci riflessi dei cieli e dei boschi al tramonto; si, e i velluti dorati delle farfalle, e le guance di farfalla delle giovanette, non sarebbero altro se non inganni sottili, non veramente inerenti alle sostanze, ma deposti su di esse dall’esterno, così che ogni cosa la natura che abbiamo deificata dipinge né più né meno che una prostituta, i cui allettamenti non fanno altro che nascondere l’intimo corrompimento; e quando, procedendo oltre, consideriamo che il mistico cosmetico il quale produce ciascuna tinta, il grande principio della luce, rimane perennemente bianco e incolore in sé, e che, ove operasse senza tramiti sulla materia, toccherebbe ogni oggetto, persino i tulipani e le rose, con la sua tinta senza colore – quando consideriamo tutto questo, l’universo ammorbato sembra disteso sotto i nostri occhi come un lebbroso; e come il viaggiatore ostinato in lapponia, che rifiuta di portare occhiali colorati e coloranti, allo stesso modo il povero infedele perde la luce degli occhi fissando il monumentale sudario bianco che avvolge ogni aspetto del mondo che lo circonda. E di tutte queste cose la balena albina era il simbolo. Vi stupisce dunque la caccia accanita?…
Moby Dick, Herman Melville

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IL BISOGNO DI SOFFRIRE

settembre 17th, 2012

Avvolte abbiamo il bisogno di soffrire, ci aiuta ad entrare all’interno della nostra realtà, fino a sentire l’odore della sua aria, per capire le menzogne, le turbolenze che ci soffocano, ma quando la sofferenza comincia a non indicarci più la via ma si limita a sconvolgere in male la nostra esistenza, allora quello è il momento di abbandonarla, cercando di non portarsi dietro neanche un minima bricciola nella nostra anima.

(Ejay Ivan Lac)

QUANDO UN ESSERE UMANO NASCE

settembre 17th, 2012

Quando un essere umano nasce, non è consapevole degli avenimenti che tracceranno le fotografie del suo percorso, ma chi lo guarda nascere, sa perfettamente a cosa andrà in contro, in questa esistenza che prima regala emozioni e poi te le leva, alcuni continuano a vivere con il sorriso, altri invece, quel sorriso è come uno specchio che si frantuma ad ogni pietra colpita, se rompi qualcosa, difficilmente torna come prima, l’esistenza va affrontata, senza farsi ferire da nulla, se qualcuno ti graffia devi avere la forza è il coraggio di sorridegli ancora, non dare la soddifazione di sconfitta, la vita se tu piangi si intenerisce? è la corazza dell’energia che protegge il tuo corpo, e sarà la forza che ricostruirà il tuo vetro rotto.

(Ejay Ivan Lac)

Difficile vivere in un sogno

settembre 17th, 2012

Leggimi dentro, il mio amore per te nasce e vive nel cuore.  Ti sogno, ti  riveli con le tue parole  sincere, l’istinto mi  guida  a  capire quella  che sei. Mi sto innamorando di ciò che sta accadendo, delle frasi dei pensieri, nulla ha più importanza fino a che ci sei. Ti stancherai di queste parole ma sono le uniche a cui rimango appeso, questo per non rinunciare alla bella persona che sei. Se  il destino è questo, tienimi dentro di te, sognami tutte le notti appena si fa giorno svanirò, avvertirò  la quiete  e il  silenzio che precede l’alba, irriconoscibile……per chi non sa morire!!!!!

(Mirella Narducci)

IL SEGRETO … (M. Quintana)

settembre 17th, 2012

Il segreto non è correre dietro le farfalle.

È curare il giardino perché loro vengano da te.

(M. Quintana)

DIMMI… DOV’E’ IL TUO AMORE?

settembre 17th, 2012

Guardati allo specchio, dimmi ora dov’è il tuo amore? guarda dentro i tuoi occhi, hai visto cosa stai cancellando? paura dell’amore, paura di essere amati, paura della delusione, paura delle menzogne, paura, regali al tuo corpo sensazioni di malessere, pensi di camminare con tranquillità sulla tua strada, mentre tutti si tengono per mano, si guardano negli occhi, diversi dai tuoi, perchè i loro sono ricchi di colori, ma questo non vuol dire che non hanno mai sofferto, per una cosa o per l’altra, quelle persone, a differenza tua, sono forti e coraggiose.

Guardati allo specchio, guarda i tuoi occhi, sono scuri, sono bui, ridi e scherzi con tutti, ma, manca quella fiamma, dove sono i tuoi sorrisi? dove sono i tuoi pensieri felici? senza amore nulla potrà salvarti, tu, che sei una splendida creatura, che sa di avere un grande cuore, ma che lo secca e lo comprime con odio verso chi per te prova amore, e se guardi nel tuo futuro scoprirai solo notti isolate, notti sole, avrai solo gente intorno che vorrà scoparti, ma mai vorrà fare l’amore, tu con le lacrime agli occhi, nel letto di qualcuno che ama solo toccarti, ma che non ti darà mai quella fiaba che altri vivono, o che qualcuno possa raccontarti.

Guardati allo specchio, guarda i tuoi occhi, ora piangono e sono arrabbiati dalle mie parole, sai che è la verità, sai che io ho capito in questo mondo da che parte si va, tu invece rimani con l’anima serrata dalla parte sbagliata, io credo che l’amore sia per tutti, anche se alle volte fa male da morire, questo non significa che tutti per forza continueranno a soffrire, ogni uno avrà quello che si merita, ma non si ottiene scappando dai sentimenti, si ottine lottando, essere forti davanti agli avvenimenti, davanti alle persone, affrontando le loro parole, percependo e assorbendo i loro sentimenti, quello che fai è sbagliato, e se tu vedi una persona giusta davanti a quello specchio, io vedo solo un’anima secca, senza una via, senza una strada, senza bene ne intelligenza, cancellare l’amore è stupido, non ascoltare chi ti ama è stupido.

Guardati allo specchio, e vedi ciò che resta, perchè io ora ti lascerò qui in solitudine a guardarti, mentre io aspetterò fuori, ringraziando la mia forza e il mio amore, che mi fa andare avanti.

(Ejay Ivan Lac)

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