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Master The Art Of Bread Making – The Easy Guide To Better Bread

ottobre 25th, 2012

Finisce sempre cosi, conosci una persona attravers Master The Art Of Bread Making – The Easy Guide To Better Bread o i tuoi pensieri, le tue idee, alcuni si fanno quasi carico delle tue sofferenze, delle tue delusioni, e tu lì a pensare ( cavoli quante persone mi vogliono bene)

C’è chi ti asciuga le lacrime, chi ti da coraggio, chi ti dice che sei un ragazzo meraviglioso, i tuoi sogni diventano quasi condivisibili, e diciamoci la verità, fa sempre piacere sentirsi dire che non sei uno stronzo qualsiasi, che per alcuni rappresenti un sorriso, una speranza, la dolcezza scritta e letta.

Fa piacere quando chi ti conosce non smette mai di darti un sorriso, quando chi si fa carico delle tue sofferenze non smette mai di darti speranza.

Invece no,

finisce sempre che dopo un giorno mi ritrovo ad ascoltare quella persona che ha più problemi di quelli che ho scritto io, che la sua vita è un disastro, che quelle parole dette pieni di speranza in fondo servivano più a lei che a me.

Finisce sempre cosi, c’è chi ti legge e non c’è mai chi ti ascolta, mai,

e tu lì solo, come uno stronzo qualsiasi senza nessuno che ascolta il tuo cuore, mai.

 

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AMICO!

ottobre 25th, 2012

Amico, tu sei il mio io migliore, quello che vorrei essere, quello a cui desidererei assomigliare.

Per questo vorrei essere il tuo sostegno, vorrei cullarti quando hai paura, …e cantarti prima di dormire quando sei stanco.

Vorrei che fossimo la stessa cosa, che entrambi sapessimo tutto l’uno dell’altro.

La felicità a volte è solo aver provato l’amicizia, anche solo per un attimo. Perchè il segreto più nascosto è nel tuo e nel mio cuore.

Fidati di me amico,io mi fido già di te; quando ti vedo felice è la mia felicità, la tua tristezza è la mia pena.

Amico tu sei il mio sostegno,solido e unico.

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A te che stai leggendo questa pagina….regalo una ROSA!

ottobre 25th, 2012

A te che stai leggendo questa pagina:
 regalo una rosa perchè tu possa sentirne il profumo dolce per ammirarne il colore unico e perfetto,
per capire che le spine ci sono ma basta saperle maneggiare per farle essere innocue,
per scoprirne il… cuore prezioso,
perchè i petali possano accarezzarti e spingere via la tristezza ed il gelo, qualunque cosa ti stia capitando… per farti compagnia,
Ti regalo una rosa perché io stesso avrei bisogno di qualcuno che mi lasci scoprire tutto questo.
Perchè a volte mi capita di essere giù,e pensare che ho ancora la possibilità di ricevere la mia rosa mi dà forza, mi fa andare avanti,
mi permette di non arrendermi perchè io *non voglio* arrendermi mai .
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TUTTO IN UN ABBRACCIO

ottobre 25th, 2012

Quante volte abbiamo desiderato un abbraccio… un abbraccio che avvolgesse insieme al nostro corpo, anche la nostra mente e la nostra essenza. Un abbraccio talmente lungo da farci ascoltare tutto il silenzio del mondo. Un abbraccio talmente forte da toglierci il fiato, ma non tanto da impedirci di annusare quel profumo di amore e di vita. Quante volte abbiamo desiderato “quell’abbraccio”, non un abbraccio qualsiasi e non da chiunque. Un abbraccio talmente stretto da non farci male… perchè fa più male l’assenza di quell’abbraccio… ♥ℐℬ

– Imma Brigante –

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SESSO

ottobre 25th, 2012

Il sesso fa bene, al corpo, al cuore, all’anima, mentre le relazioni ti rendono nervoso, geloso e creano persone bugiarde e meschine.

(Ejay Ivan Lac)

 

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SPUGNE

ottobre 25th, 2012

Gli esseri umani sono come spugne, assorbono il passato e il presente, poi cercano di strizzarsi per lasciar andare via tutto quello che è nocivo, alcuni si svuotano, altri invece mantengono alcuni residui che si attaccano a quelli precedenti, che con il passare del tempo creano individui pesanti e privi di assorbire e svuotarsi.

(Ejay Ivan Lac)

 

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LA VITA PUO’ INTERROMPERSI IN QUALUNQUE MOMENTO

ottobre 25th, 2012

Un giorno c’è la vita. Per esempio, un uomo sano, neanche vecchio, senza trascorsi di malattie. Tutto è com’era prima e come sarà sempre. Passa da un giorno all’altro pensando ai fatti suoi, sognando solo il tempo che ancora gli si prepara. Poi, d’improvviso, capita la morte. Un uomo esala un leggero sospiro, si abbandona sulla sedia, ed è la morte. La sua subitaneità non lascia spazio al pensiero, non dà occasione allo spirito di cercare una parola che possa consolarlo. Restiamo soli con la morte, col dato inoppugnabile della nostra mortalità. La morte dopo lunga malattia possiamo accettarla con rassegnazione. Anche la morte accidentale si può attribuire al destino. Ma che un uomo muoia senza causa apparente, che muoia solamente perché è uomo, ci spinge cosí vicino all’invisibile confine tra la vita e la morte da farci domandare su che lato di esso ci troviamo. La vita si fa morte, ed è come se quella morte avesse posseduto questa vita da sempre. Morire senza preavviso. Come dire: la vita si interrompe. E può interrompersi in qualunque momento

P.Auster, l’invenzione della solitudine

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QUANTO I LIBRI MI HANNO INSEGNATO

ottobre 25th, 2012

Da trentacinque anni lavoro alla carta vecchia ed è la mia love story. Da trentacinque anni presso carta vecchia e libri, da trentacinque anni mi imbratto con i caratteri, sicché assomiglio alle enciclopedie, delle quali in quegli anni avrò pressato sicuramente trenta quintali, sono una brocca piena di acqua viva e morta, basta inclinarsi un poco e da me scorrono pensieri tutti belli, contro la mia volontà sono istruito e cosí in realtà neppure so quali pensieri sono miei e provengono da me e quali li ho letti, e cosí in questi trentacinque anni mi sono connesso con me stesso e col mondo intorno a me, perché io quando leggo in realtà non leggo, io infilo una bella frase nel beccuccio e la succhio come una caramella, come se sorseggiassi a lungo un bicchierino di liquore, finché quel pensiero in me si scioglie come alcool, si infiltra dentro di me cosí a lungo che mi sta non soltanto nel cuore e nel cervello, ma mi cola per le vene fino alle radicine dei capillari. Cosí in un solo mese presso in media venti quintali di libri, ma per trovar la forza per questo mio benedetto lavoro, allora in questi trentacinque anni ho bevuto tanta birra che questa lager formerebbe una piscina da cinquanta metri, un parco di peschiere per le carpe di Natale. […]
E adesso tutto si ripete dentro di me, da trentacinque anni pigio i bottoni verde e rosso della mia pressa, da trentacinque anni però bevo anche brocche di birra, non certo per il bere, io ho orrore degli ubriachi, io bevo per aiutare il pensiero, per arrivare meglio al centro stesso dei testi, perché quello che io leggo non è né per divertimento né per far passare il tempo o addirittura per addormentarmi meglio, io, che vivo in un paese in cui quindici generazioni sanno leggere e scrivere, io bevo per poter non dormire mai piú a causa della lettura, perché la lettura mi faccia venire il tremito, poiché io condivido con Hegel quell’opinione che un uomo nobile è poco un nobile e un criminale è poco un assassino. Se io sapessi scrivere, scriverei un libro sulla maggiore felicità e sulla maggiore infelicità dell’uomo. Attraverso i libri e dai libri ho appreso che i cieli non sono affatto umani e che un uomo che sa pensare, anche lui non è umano, non che non lo voglia, ma ciò contrasta col giusto modo di pensare. Sotto le mie mani e nella mia pressa meccanica periscono libri preziosi e io non posso impedire questo flusso e corso. Non sono nulla piú di un tenero macellaio. I libri mi hanno insegnato il gusto e la gioia della devastazione, io amo i nubifragi e le squadre di demolizione, sto fermo ore intere per vedere come i pirotecnici, con un movimento sincronizzato, come se pompassero giganteschi pneumatici, fanno saltare blocchi interi di case, intere vie, fino all’ultimo non mi sazio di guardare quel primo attimo che solleva tutti i mattoni e le pietre e le travi, perché poi sopravvenga il momento in cui le case scivolano giú silenziose come un vestito, con la velocità di un transatlantico sul fondo del mare dopo lo scoppio delle caldaie.

Bohumil Hrabal, una solitudine troppo rumorosa

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Credi

ottobre 24th, 2012

 

 

Credi nella bellezza del vento, nelle rocce, nella pioggia… Si, io sono in tutte le cose, nelle belle e nelle brutte. Si, io sono tutte le cose..Nel Principio e nella Fine…”)O(

la Soffitta Delle Streghe )O(

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni