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Quel filo sottilissimo….

settembre 24th, 2012

Se dovessi rileggermi tutti i pensieri che ho scritto mi faccio una gran risata, se dovessi giudicarli nella distanza del tempo che passa mi faccio una riflessione dicendomi “ com’ero patetico”.

Non so il perchè di questa reazione, forse perchè in quei momenti avevo uno stato d’animo diverso del presente in qui li leggo, forse perchè quando leggo mi sento solo e non vedo l’anima che si rispecchia in quello che scrivo.

Ma continuo a scrivere, a scrivere pensieri di uno stato d’animo presente, di una felicità vissuta, scrivo perchè mi piace l’attimo da ricordare, perche in quel pensiero c’è sempre chi si rispecchia nelle parole che ti detta il cuore, scrivo perchè nella tristezza nella felicità nell’amore nella delusione non sei mai solo, c’è sempre qualcuno da qualche parte che condivide con te le gioie e le ferite che hai nel cuore, che pur non conoscendoti leghi a loro un filo sottilissimo che mai potrà spezzarsi, mai.

I nostri silenzi

settembre 24th, 2012

Basta parole tra noi, basta parole che non so decifrare, parole dette per poi non poterle più ritirare, i nostri momenti più belli sono fatti di silenzi, di sospiri, i nostri momenti più belli non hanno avuto mai voce. I nostri silenzi hanno avuto i nostri pensieri uniti, tra noi non c’è stato mai bisogno di dare voce al nostro amore, non c’è stato mai il bisogno di ascoltare quelle promesse eterne di due innamorati, tra noi i silenzi hanno fatto più rumore delle parole, è arrivato il tempo di tacere, di amarci senza promesse, di ascoltarci nei nostri silenzi, e raccoglierci i pensieri.

SOTTO QUESTA CORAZZA

settembre 24th, 2012

Principessa, se mi ascolti io sarò qui a parlarti, guardami bene con i tuoi occhi pieni di sofferenza, perchè qui davanti, hai un uomo con un’armatura di ferro, anche se sotto alle volte nascode un’anima spaventata, anche se alle volte nasconde la paura di affrontare la sua strada, lui sa ricostruire la sua corazza, e nessuno, dico, nessuno riuscirà mai a togliere questo ferro che avvolge la mia anima, e sono qui per dirti che, io lotterò, per mano del mio credere, per ogni cosa che vorrò, per ogni cosa che ritengo importante, tu principessa, sei una delle mie stelle da conquistare, anche se ora non senti molto, io andrò in battaglia, e dimostrarti che nel tuo cuore c’è anche spazio per me.

(Ejay Ivan Lac)

VEDERTI SORRIDERE

settembre 24th, 2012

Mi dissero di farti sorridere, così ti avrei fatto innamorare, ma più vedevo il tuo viso felice, e più mi innamoravo al tuo posto, farti sorridere per me è come creare un disegno da esporre come opera d’arte, vederti sorridere mi riempie di gioia, mi riempie la mente nel credere che la vita è meravigliosa, per me farti sorridere vale più di una notte di sesso, vale più di un bacio dato ad ogni momento, per me la tua felicità vale più di mille attenzioni, di mille parole, di mille colori, più riesco a farti sorridere più mi rendo conto che nulla è impossibile, e più vedo le tue labbra tirarsi nel ridere, e più mi sento di vivere.

(Ejay Ivan Lac)

QUANDO VOLEVO

settembre 24th, 2012

Mi ricordo che quando ero piccolo, e mi piaceva qualcosa, mi bastava piangere e i miei me la prendevano, ed io sorridevo e facevo il ruffiano, ora che sono adulto, mi rendo conto che, adesso che mi piaci, non piangerò perchè ti voglio, nessuno verrà da te a portarti da me, ho imparato ad essere forte, così combatto, e lotto, pur di farmi male, continuerò a girarti intorno, e non avrò fretta, aspetterò con il cuore forte come un leone, che la vita ti porti da me.

(Ejay Ivan Lac)

Buongiorno amore

settembre 23rd, 2012

Un pigro raggio di sole, trova il mio viso  d’istinto alzo il lenzuolo, avvolta  in  lui  respiro la sua  luce, mischiando  il tuo profumo a quello del caffè, assaggio il tuo sapore, in  quel dolce zucchero rimasto sulle tue labbra.  Sei quì,  ti  trovo vicino al mio cuore, nella notte insonne, in quello specchio che ti ritrae, nelle canzoni che ascolto a tutto volume e mi dicono che ci sei,  che danzi ancora tra le mura della mia anima. Apro gli occhi  e nei tuoi  raccolgo l’abbraccio dolce che mi  da  il buongiorno………

(Mirella Narducci)

LA VITA E’… (LUCIANO LIGABUE)

settembre 23rd, 2012

La vita è fatta di delusioni, botte e lividi che nemmeno il tempo è capace di cancellare. La vita è fatta di partenze e di ritorni, però una cosa ho imparato… che si potrà anche soffrire, stare male, piangere fino a sentir doloranti gli occhi…ma ci si rialza sempre, perchè nulla è più importante di noi stessi e della nostra vita, che è il dono più prezioso che abbiamo…QUINDI BISOGNA REAGIRE E RIALZARSI!
- Luciano Ligabue -

(reperita dal web: associazione onlus il sorriso negli occhi)

(immagine reperita dal web: fotosearch-archivi fotografici)

FRASI SUL BAMBINO INTERIORE

settembre 23rd, 2012

Il bimbo dentro me non conosce la parola “Rassegnazione”, qualora dovesse impararla, morirebbe.
Anton Vanligt
***

Il compito dell’adulto e’ far rivivere il bambino che è dentro di se’.
Stephen Littleword, Nulla è per caso

***

Il bambino che eravate un tempo continua a sopravvivere detro il vostro guscio di adulto. Che ci piaccia o no, siamo simultaneamente il bambino che siamo stati, che vive nell’atmosfera emotiva del passato, e spesso interferisce nel presente, e un adulto che cerca di dimenticare il passato e di viveretotalmente nel presente. Il bambino che siete statopuò intralciare o frustrare le vostre soddisfazioni da adulto, imbarazzarvi e tormentarvi, farvi ammalare oppure…arricchire la vostra vita.

W.Hugh Missildine, Your Inner Child of the Past

***

Aiutami Ti prego
Luna ascoltami Se da quell’angolo di altitudine ne sai di più di me
Scavalca i ponti tra mente e cuore, la soglia estrema del dolore
L’orgoglio ed il suo mare immenso per far capire che ci penso
Che soffro per amore intenso
Che gioco ancora con il vento
Ma non trovo più il bimbo dentro
Che rido ancora senza un senso e navigo distratto e attento
Ingenuo ma con la testa
O tutto o niente..o sempre o basta!
E che sono qui per ritrovarmi
E chiedo aiuto a te ….
Tiziano Ferro, Il bimbo dentro

***

I figli hanno bisogno di una sicurezza totale. E voi potete dare a voi stesse questo solido senso di sicurezza dando premure e affetto alla bambina spaventata che portate dentro di voi. Il seguente esercizio vi aiuterà a entrare in contatto con questa bambina interiore a rassicurarla. Se avete una fotografia di voi stessa da piccola, tiratela fuori, e guardatela bene. Se non l’avete, cercate d’immaginarvi come eravate, visualizzandovi in una situazione familiare.Fate finta che questa bambina viva dentro di voi. Se avete difficoltà a immaginarvi come una bambina piccola, osservatene una per strada, o in un campo da gioco, forse questa vista susciterà in voi qualche sensazione del passato. Quando comincerete a parlare con la vostra bambina interiore, fatelo lentamente. Se è  una trentina do anni che non parlate con lei, forse i primi momenti saranno difficili. Se l’avete ignorata chiedetele scusa. La vostra franchezza e sincerità vi permetteranno di stringere con lei una sincera amicizia.
Jody Hayes, Amore dipendente o amore intelligente?

***

È dentro noi un fanciullino che non solo ha brividi, come credeva Cebes Tebano che primo in sé lo scoperse, ma lagrime ancora e tripudi suoi. Quando la nostra età è tuttavia tenera, egli confonde la sua voce con la nostra, e dei due fanciulli che ruzzano e contendono tra loro, e, insieme sempre, temono sperano godono piangono, si sente un palpito solo, uno strillare e un guaire solo. Ma quindi noi cresciamo, ed egli resta piccolo; noi accendiamo negli occhi un nuovo desiderare, ed egli vi tiene fissa la sua antica serena maraviglia; noi ingrossiamo e arrugginiamo la voce, ed egli fa sentire tuttavia e sempre il suo tinnulo squillo come di campanello. Il quale tintinnio segreto noi non udiamo distinto nell’età giovanile forse così come nella più matura, perché in quella occupati a litigare e perorare la causa della nostra vita, meno badiamo a quell’angolo d’anima d’onde esso risuona. E anche, egli, l’invisibile fanciullo, si perita vicino al giovane più che accanto all’uomo fatto e al vecchio, ché più dissimile a sé vede quello che questi. Il giovane in vero di rado e fuggevolmente si trattiene col fanciullo; ché ne sdegna la conversazione, come chi si vergogni d’un passato ancor troppo recente. Ma l’uomo riposato ama parlare con lui e udirne il chiacchiericcio e rispondergli a tono e grave; e l’armonia di quelle voci è assai dolce ad ascoltare, come d’un usignuolo che gorgheggi presso un ruscello che mormora.

O presso il vecchio grigio mare. Il mare è affaticato dall’ansia della vita, e si copre di bianche spume, e rantola sulla spiaggia. Ma tra un’ondata e l’altra suonano le note dell’usignuolo ora singultite come un lamento, ora spicciolate come un giubilo, ora punteggiate come una domanda. L’usignuolo è piccolo, e il mare è grande; e l’uno è giovane, e l’altro è vecchio. Vecchio è l’aedo, e giovane la sua ode. Väinämöinen è antico, e nuovo il suo canto. Chi può imaginare, se non vecchio l’aedo e il bardo? Vyàsa è invecchiato nella penitenza e sa tutte le cose sacre e profane. Vecchio è Ossian, vecchi molti degli skaldi. L’aedo è l’uomo che ha veduto (oîde) e perciò sa, e anzi talvolta non vede più ; è il veggente (aoidós) che fa apparire il suo canto .

Non l’età grave impedisce di udire la vocina del bimbo interiore, anzi invita forse e aiuta, mancando l’altro chiasso intorno, ad ascoltarla nella penombra dell’anima . E se gli occhi con cui si mira fuor di noi, non vedono più , ebbene il vecchio vede allora soltanto con quelli occhioni che son dentro di lui, e non ha avanti sé altro che la visione che ebbe da fanciullo e che hanno per solito tutti i fanciulli. E se uno avesse a dipingere Omero, lo dovrebbe figurare vecchio e cieco, condotto per mano da un fanciullino, che parlasse sempre guardando torno torno. Da un fanciullino o da una fanciulla: dal dio o dall’iddia: dal dio che sementò nei precordi di Femio quelle tante canzoni, o dell’iddia cui si rivolge il cieco aedo di Achille e di Odisseo
Giovanni Pascoli, il Fanciullino, da Pensieri e discorsi

Sopravviverò

settembre 22nd, 2012

Sopravviverò ai tuoi silenzi,  alle tue assenze. Sopravviverò al gelido freddo della tua anima. Sopravviverò, nell’attraversare quel periglioso mare, che  in  pochi  hanno navigato. Cortina di  ghiaccio  la tua  indifferenza, sarà  la barriera  che ti dividerà  da me.  Non vedo raggi di sole  a sciogliere  i cristalli, ne  aliti caldi  che mi cercano.  Sopravviverò, finche resterò viva con tutto il mio amore da dare, con la mia vita da vivere.  Sopravviverò, sopravviverò, sopravviverò……………………….

(Mirella Narducci)

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