Aforismi

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Lei

ottobre 9th, 2012

Folgorante il suo sguardo,trasparente la sua dolcezza,inebriante la sua bellezza,irresistibile il desiderio di lei

Fiori

ottobre 9th, 2012

Ci sono persone che come fiori ti danno un attimo del loro profumo e della loro bellezza per poi morire.

In Guerra con se stessi

ottobre 9th, 2012

Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile
camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.

Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perchè‚ non è pericoloso.

Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l’aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare.

Non essere in guerra con se stessi, vivere d’amore e d’accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.

E se fossimo gli artefici della nostra guarigione?

ottobre 9th, 2012

Quando sorge una patologia o un infezione siamo portati automaticamente ad accusare il microbo, ma se invece andassimo a cercare ciò che ha reso fragile la persona cosa succederebbe? Forse potremmo comprendere perché a causa di uno stesso microbo, certe persone sono affette da gravi malattie infettive mentre altre restano dei “portatori sani”.

Una malattia può essere legata a delle esperienze negative, a dei cattivi ricordi. Un cattivo ricordo che influisce negativamente sull’immunità favorendo così le infezioni, i tumori, ecc.! In medicina, siamo accecati da prodezze tecnologiche sempre più stupefacenti, ma la nostra comprensione e la nostra gestione delle malattie (emicranie, Alzheimer, melanoma…) restano a un punto morto. Non ci diamo abbastanza tempo di riflettere e continuiamo a ragionare secondo dogmi e postulati antichi, confondendo fattori di rischio con cause prime.

Giorgio Mambretti

Rimani

ottobre 9th, 2012

Imprevedibile come un temporale, il mio incontro con te, ti avevo fra le mani  ma  come sabbia disperso,  come un lampo senza tuono, tempesta senza pioggia.  Non c’è stato tempo di capirti, rimani accarezza la mia anima non mutarti in un ricordo che sfuma nell’aria, dopo aver colorato i miei giorni.  Mi spoglio del  niente che mi resta, di quelle ore che sono ormai ricordo, le lascio naufragar nel cielo cupo, minaccioso, come  il  dì  del nostro  incontro. Catturerò  i tuoi sensi imbrigliati nella tua mente, li scioglierò con le mie labbra  e  non fuggirai  più!

(Mirella Narducci)

LEI GRIDAVA FORTE

ottobre 9th, 2012

Lei, scappò di casa e gridava forte, con il peso di quella creatura che viveva dentro il suo corpo, mentre la pioggia cadeva e bagnava il suo corpo, il dolore era forte, la paura di far nascere un’anima nuova e farla vedere ai suoi genitori, lei che viveva da sola per via dell’università, lei, che non aveva il sostegno di chi amava, perché lui, al momento del suo bisogno faceva sesso con un’altra.
Ma decise, decise di portare avanti la sua creatura, e così, durante la tempesta si recò all’ospedale vicino casa sua, a piedi nudi sull’asfalto, camminava a fatica, nelle pozzanghere e lo sporco di una città che nella notte, rimaneva in silenzio, li all’ingresso del pronto soccorso cadde a terra, mentre le infermiere la circondarono per aiutarla, le sue gambe sporche di sangue sporcavano il pavimento, e quando la dottoressa gli sollevò il vestito da notte, vide la testa in procinto di uscire, lei, che spingeva fortissimo, lei, che mentre soffriva i ricordi gli passavano come proiezioni sui muri di quel corridoio, dove tutti lavoravano per far si che quella creatura fosse sana e salva, un attimo di silenzio, un attimo di fermo, e poi, il pianto di quella bambina che commosse tutti, che riempiva l’atrio, anche le persone della sala d’attesa uscirono fuori, con il sorriso sulle labbra, staccarono il cordone, e la misero tra le braccia di sua madre, la dottoressa chiese a lei il nome “Laura, la chiamo Laura” il medico gli fece una domanda “Qual’è il tuo nome? quanti anni hai?” lei con un grosso respiro rispose “Valeria, ieri ho compiuto 17 anni”

(Ejay Ivan Lac)

L’esempio ….

ottobre 9th, 2012

Il mondo cambia con il tuo esempio non con la tua opinione!

buona giornata a tutti!

Svegliarsi

ottobre 9th, 2012

.Svegliarsi con L’odore di pioggia fuori.
Svegliarsi con l’odore di magia che bagna la terra.
Svegliarsi osservando righi d’acqua sul vetro..
Svegliarsi e sapere che sei parte di tutto questo…)O(

La soffitta delle streghe

ACQUA BOLLENTE

ottobre 8th, 2012

Mi piace sentire l’acqua bollente della vasca, sulla pelle, diventa rossa e brucia, sento il corpo che si scalda e si stacca dal mondo, una sensazione di piacere che rilassa i muscoli, l’anima e il cuore.

(Ejay Ivan Lac)

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