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LO SPACCIATORE DI CARNE * GIULIANO SANGIORGI

settembre 12th, 2012

«Stella. Solo il suo nome mi ha rimesso in moto il sangue, sotto la pelle.
Ancor prima che il cervello fosse operativo, ha dato al cuore il preciso ordine di pompare e di farlo scorrere placido nelle vene.
No. Questa mattina, il cuore mio non è soltanto un muscolo. Stella è di nuovo in circolo, non è andata via da quel buco sulle labbra che credevo ormai scomparso. Fluttua leggera da qualche parte nel fiume di sangue che scorre nel letto delle mie vene tra argini e rive di carne, pelle, ossa e pensieri.
È ancora qui, tra le pareti di questa casa, tra le mura di questa città. Basterà soltanto cercarla».

Giuliano Sangiorgi, Lo spacciatore di carne

OGNI PAROLA E’ UN SEME * SUSANNA TAMARO

settembre 12th, 2012

Sì, ogni parola è un seme, e il cuore dell’uomo il luogo in cui si deve posare. E lì, dentro di noi, che deve mettere radici, spezzare il tegumento dell’indifferenza, crescere, innalzarsi verso il cielo, trasformandoci da pongidi in creature colme di sapienza.
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Ruben, il protagonista del mio primo libro, La testa tra le nuvole – un romanzo onirico, fantastico – a un certo punto viene colto da una implacabile ossessione e, per soddisfarla, va incontro a tragiche disavventure.
La sua ossessione era naturalmente la mia. Da quando ho memoria di me stessa, ricordo di essermi interrogata sulle parole. Stavo seduta sul pavimento e toccavo le gambe del tavolo. Questa cosa scura con quattro gambe e un tetto si chiama tavolo, mi dicevo, perché tutti lo chiamano così, ma se io lo chiamo votalo è sempre un tavolo? Perché nell’altra lingua che parla la nonna si chiama Tisch ed è sempre un tavolo? Cosa c’entra il nome con l’essenza della cosa? Quanto ha a che fare il nome con la verità?

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Con l’ingresso nella scuola, ho lasciato le parole per occuparmi delle cose. Nessun amore per la poesia, nessun esercizio di bello scrivere, tutto quel lato dell’insegnamento
mi sembrava di una noia mortale. Mi interessava piuttosto sapere come aveva fatto Dio a creare il mondo in sette giorni: i fiori e le erbacce, le formiche, le farfalle, le coccinelle, insomma le forme di tutto, come aveva fatto ad immaginarle?
***

Una notte, però, mi sono svegliata di soprassalto con una domanda. Cosa era successo alle scimmie?
Perché, a un tratto, avevano cominciato a lavarsi i denti, a vestirsi, a guidare le auto? Non solo perché, ma in che modo lo avevano fatto? Era successo loro come a
Pinocchio, che, dopo essere uscito dal ventre della balena con il padre, un giorno al risveglio si era visto non più di legno ma di carne.
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Ma perché mai abbiamo abbandonato gli alberi che ci davano riparo, frescura e nutrimento?
I pongidi pare siano scesi a terra per eccesso di peso [...] Ma gli ominidi?
Se mettiamo una persona vicina ad un gorilla ti rendiamo subito conto del
la differenza. Per quanto possiamo essere obesi, non saremo mai così pesanti. [...] In ogni caso, noi siamo scesi e abbiamo cominciato a camminare, anzi a correre, perché le radure all’epoca non erano affatto luoghi rassicuranti, esistevano già i grandi carnivori e avevano sempre una fame tremenda.
Pare che la selezione naturale abbia favorito la nascita di un piede adatto alla corsa e Inattitudine, tipica degli erbivori, a considerare la FUGA come unica via di salvezza.
Così, per parecchi milioni di anni, gli ominidi corrono.
Molti vengono divorati da tigri dai denti a sciabola e da altre belve dell’epoca. Soltanto qualche milione di anni fa, i sopravvissuti diventano “uomini”.
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La chimica e la fisica reggono l’universo e su questo, naturalmente, non si può che concordare. Ma la chimica e la fisica, ci viene detto, reggono anche la nostra vita individuale. Se ci innamoriamo di quel tal giovanotto, non è perché in lui, che so, riconosciamo delle qualità che ci turbano nel profondo o perché le sue parole ci emozionano.
No, ci innamoriamo unicamente perché, stando pericolosamente vicini, i nostri ormoni sessuali – i feromoni – si incontrano, provocando quello stato di trance biochimica che si chiama, appunto, innamoramento. È ancora la chimica poi, con i capricci stagionali dei nostri umori interni, che ci allontana per sempre da una persona e ce ne fa trovare un’altra. Cos’altro possiamo fare, se non ubbidire?
È la materia di cui siamo costituiti a determinare i nostri desideri, nient’altro. Immaginare un diverso orizzonte vorrebbe dire inseguire i mulini a vento, come don Quijote con il suo fido Sancho Panza.
***

Così il darwinismo è diventato un grande schedario ordinato, ogni scheda al suo posto. Non c’è un cassetto vuoto né un foglietto che svolazza. Tutto è rigidamente nominato, catalogato, organizzato. Non ci sono domande che non hanno risposta perché non ci possono essere. Il sistema è perfetto. Quando la risposta non è immediata, la si allunga e la si allarga come la pasta della pizza fino a che riesce comunque a coprire il piatto.
Da dove nasceva la mia insofferenza nel fare i documentari? Dal fatto che tutto era già stabilito, come nello schedario. Non c’era spazio per la sorpresa, la meraviglia, il dubbio.
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Basta guardare uno qualsiasi dei documentari che vengono trasmessi in televisione per rendersi conto che questa visione è imperante. Personalmente li ritengo
diseducativi e perciò sconsiglio sempre di farli vedere in gran numero ai bambini.
Perché sono diseducativi? Perché insegnano il dogma del neodarwinismo. Il mondo è dei più forti. Il
destino degli altri – dei non adatti – è di soccombere. Ed è giusto che sia così, perché è “una legge di natura”. E la natura conosce la verità del mondo.
Ma siamo proprio sicuri che sia una verità di natura? O non è piuttosto un comodo cannocchiale che usiamo per vedere soltanto lo spicchio di realtà che ci fa comodo vedere?

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VITA SPORCA

settembre 12th, 2012

Per quanto la vita possa essere sporca con te, devi imparare che quando trovi qualcuno di importante che ti ama, devi tenertelo stretto, e non farlo scivolare dalle mani, perchè se poi se ne va, potresti rimpiangere la sua allontananza per il resto della tua vita.

(Ejay Ivan Lac)

?? Eva non è peccato

settembre 11th, 2012

Il peccato è una delle tante imperfezioni dell’essere umano. Una donna, solo perche donna spesso ne  è  il  suo simbolo.  La sua castità stride con i sentimenti, trattieni  i  respiri, ma vivi, trattieni  le lacrime e combatti,  ma non  trattenere le passioni, amare non è peccato.  Senza  la  tua  sensualità  sei  una  rosa  senza profumo,  angelo  candido, sei  preda  ambita  del  peccato supremo  assoluto,  di quel demone, tuo tentatore che nel paradiso perduto, rubò la tua ragione  e fece di te  un’ Eva piangente, strappate  le ali,  ti rimase  quel  tuo cuore grande, che fa del peccato, essenza d’amore.

(Mirella Narducci)

Il fardello della vita

settembre 11th, 2012

Osservo le persone nella loro quotidianità…
sui volti di ognuno di loro rughe di preoccupazione
hanno sostituito la serenità e i sorrisi con cui
guardavano il futuro…il fardello della vita si
è appesantito

Perche sei sexy……….

settembre 11th, 2012

Il  più bel complimento l’ho  sentito dalle tue labbra, mi hai sussurato: “Sei vera, autentica sei te stessa  e questo basta  a renderti sensuale, unica.” Non mi ero mai accorta, che  il  modo di guardare negli occhi, di accavallare le gambe, di ascoltare, di dimostrare  empatia cose normali, naturali,  gesti  della  mia personalità,  ti avessero  affascinato. La mia sensualità senza copione seduce non potrei essere diversa, il mio sorriso si trasformerebbe in un ghigno, gli occhi perderebbero la loro luce. Sono una  pessima attrice  e  tu  hai  capito  il  mio segreto, so essere sexy senza far nulla.  Ed è per questo che mi stringi e non mi lasci andar via!

(Mirella Narducci)

MI CHIESE LA LUNA

settembre 11th, 2012

Mi chiese ieri notte la luna (Cosa hai?) ed io risposi timidamente che non avevo nulla, anche se dentro di me tutto si confondeva, occhi, parole, sguardi, varie persone, vari battiti del cuore che si fondevano, e non riuscire a capire quale sia il cuore di chi, lei aggiunse (Dimmi cos’hai, posso aiutarti) io dissi che nessuno poteva aiutarmi, che la mia mente non ascolta parole altrui, ma ascolta solo il suo pensiero, quello che non riesci a risolvere, quello che nasconde tutto ciò che hai di buono intorno, ma lei insisteva chiedendomi (Come pensi di dormire tranquillo, se con la tua mente complichi la tua vita?) gli dissi che non pensavo, che lasciavo andare le mie sensazioni, gli dissi che avevo un gioiello tra le mani, ma che ora è scivolato via, dissi che avrei voluto una famiglia migliore, ma che invece, quelle cose accadono solo nei film, dissi, che l’unica cosa a farmi sorridere, è la mia musica e la mia fantasia, che, nonostante cerchi di amare qualcuno, quel qualcuno non si vuole fidare di me, della mia sincerità, della mia purezza, e della sua vita (Tu sei un’anima complessa, hai mille difetti, la tua vita non ti sorride, ma tu devi sorridere a te stesso, anche se ti guardi allo specchio e vedi le lacrime scendere, non dagli occhi, ma dalla tua anima, ma tu, devi continuare a sorridere, perchè il mondo gira veloce, e tu, resti fermo, e rimani indietro a quale scopo?) guardai la luna, e gli sorrisi, (Grazie meraviglia, prometto che ora cercherò di dormire)

(Ejay Ivan Lac)

LO FAREI ADESSO

settembre 11th, 2012

Lo farei adesso, in questo momento, uscirei di casa, qualche soldo, uno zainetto con cose essenziali, prenderei un taxi e mi farei portare all’aereo porto, salirei sul primo volo per una destinazione lontana, senza badare al costo, un solo viaggio, un’andata, e un ritorno immediato, sentirsi staccare dal terreno, in mezzo alle nuvole e vedere le città nel buio della notte, mentre tutti dormono, io volo sempre più in alto, una destinazione lontana, che mi tenga su per 12 ore circa, via da tutto, via da tutti, senza facebook, senza cellulare, senza parlare con nessuno, atterrare e poi, ripartire per tornare indietro, sentirsi vivo, in alto su nel cielo, e vedere la terra che gira sotto i miei piedi, per poi, arrivare nuovamente nella mia città, e avere la sensazione che, in 24 ore di mia assenza sulla terra, sia tutto cambiato, dentro di me, e intorno a me, anche se non sarà così, io tengo sempre viva ogni speranza.(Ejay Ivan Lac)

AFORISMI SULLA PAZIENZA

settembre 11th, 2012

Sii paziente, rispondi a ogni domanda che i bambini ti porgeranno, quella che oggi è la soddisfazione di una curiosità, domani diventerà un grande tesoro le cui gemme, monete e pietre preziose saranno il sapere acquisito, e tu genitore avrai contribuito ad arricchirli, comincia adesso!

Anton Vanligt, Mai troppo folle

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La sapienza ha lo sguardo stellante di un cane che sta lì e in silenzio aspetta di entrare.
Aspetta davanti ogni porta, davanti ogni vita perché “la moltitudine dei sapienti è la salvezza del mondo”.

OGNI PAROLA è UN SEME, SUSANNA TAMARO

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Scrivo, triste, nella mia stanza quieta, solo come sempre sono stato, solo come sempre sarò. E penso se la mia voce, apparentemente così poca cosa, non incarni la sostanza di migliaia di voci, la fame di dirsi di migliaia di vite, la pazienza di milioni d’anime sottomesse come la mia al destino quotidiano, al sogno inutile, alla speranza senza fondamento. In questi momenti il mio cuore palpita più forte per la coscienza che ho di esso. Vivo più, perché vivo più grande.

IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE, FERNANDO PESSOA

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C’è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
EDMUND BURKE

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La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.
JEAN JACQUES ROUSSEAU

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La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni.

Honoré de Balzac, Le illusioni perdute

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Si è tentati di definire l’uomo un animale razionale che perde la pazienza ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.

Oscar Wilde, Il critico come artista

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