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LO FAREI ADESSO

settembre 11th, 2012

Lo farei adesso, in questo momento, uscirei di casa, qualche soldo, uno zainetto con cose essenziali, prenderei un taxi e mi farei portare all’aereo porto, salirei sul primo volo per una destinazione lontana, senza badare al costo, un solo viaggio, un’andata, e un ritorno immediato, sentirsi staccare dal terreno, in mezzo alle nuvole e vedere le città nel buio della notte, mentre tutti dormono, io volo sempre più in alto, una destinazione lontana, che mi tenga su per 12 ore circa, via da tutto, via da tutti, senza facebook, senza cellulare, senza parlare con nessuno, atterrare e poi, ripartire per tornare indietro, sentirsi vivo, in alto su nel cielo, e vedere la terra che gira sotto i miei piedi, per poi, arrivare nuovamente nella mia città, e avere la sensazione che, in 24 ore di mia assenza sulla terra, sia tutto cambiato, dentro di me, e intorno a me, anche se non sarà così, io tengo sempre viva ogni speranza.(Ejay Ivan Lac)

AFORISMI SULLA PAZIENZA

settembre 11th, 2012

Sii paziente, rispondi a ogni domanda che i bambini ti porgeranno, quella che oggi è la soddisfazione di una curiosità, domani diventerà un grande tesoro le cui gemme, monete e pietre preziose saranno il sapere acquisito, e tu genitore avrai contribuito ad arricchirli, comincia adesso!

Anton Vanligt, Mai troppo folle

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La sapienza ha lo sguardo stellante di un cane che sta lì e in silenzio aspetta di entrare.
Aspetta davanti ogni porta, davanti ogni vita perché “la moltitudine dei sapienti è la salvezza del mondo”.

OGNI PAROLA è UN SEME, SUSANNA TAMARO

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Scrivo, triste, nella mia stanza quieta, solo come sempre sono stato, solo come sempre sarò. E penso se la mia voce, apparentemente così poca cosa, non incarni la sostanza di migliaia di voci, la fame di dirsi di migliaia di vite, la pazienza di milioni d’anime sottomesse come la mia al destino quotidiano, al sogno inutile, alla speranza senza fondamento. In questi momenti il mio cuore palpita più forte per la coscienza che ho di esso. Vivo più, perché vivo più grande.

IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE, FERNANDO PESSOA

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C’è limite oltre il quale la pazienza cessa di essere una virtù.
EDMUND BURKE

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La pazienza è amara, ma il suo frutto è dolce.
JEAN JACQUES ROUSSEAU

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La pazienza è ciò che nell’uomo più somiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni.

Honoré de Balzac, Le illusioni perdute

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Si è tentati di definire l’uomo un animale razionale che perde la pazienza ogniqualvolta sia chiamato ad agire secondo i dettami della ragione.

Oscar Wilde, Il critico come artista

Un fuoco d’artificio

settembre 11th, 2012

Ci  vorrebbe  uno  “scontro-incontro” cosi per caso in una giornata di sole, due puntini nell’universo, riescono ad incontrarsi.  Si  l’inizio di tutto, sconosciuto un secondo  prima  e  scoprire  che  sembra  conoscersi da un eternità. Ci sono tutte: Sintonia, empatia, complicità non manca nulla e l’entusiasmo sale fino a toccare il cielo.  A quanti  accade di voler fare il pieno di questa persona, che come  una stella  è caduta sul  tuo cammino.  Ma l’incantesimo finisce, nel breve tempo di  due lune  e pensi: Forse non ci siamo guardati abbastanza, oppure ci siamo visti troppo o semplicemente non ci siamo guardati  con gli occhi dell’amore  e  ad un tratto finisce come un fuoco d’artificio, in quel’  ultimo botto, quello più forte che implode dentro al petto  e  non  rimane che il  silenzio…………….

(Mirella Narducci)

ASSASSINANDO LA NATURA ASSASSINIAMO NOI STESSI

settembre 10th, 2012

Assassinando la natura, assassiniamo noi stessi. Ci assassiniamo perché ben presto mancheranno le risorse per vivere. Mancherà l’aria, mancheranno la pioggia e l’acqua. Nella nostra presunta superiorità ci crediamo gli unici degni di vivere. Senza ricordare che noi siamo quello che siamo perché un giorno gli aminoacidi si sono raccolti in catene, perché si sono formate le cellule e un batterio, infilandosi nella cellula, è diventato un mitocondrio. È successo così per tutti: per il protozoo, per l’alga unicellulare e per tutte le forme di vita che ci hanno preceduto.
Al nostro interno giace la memoria di ogni forma evolutiva precedente e anche la memoria di ciò che non è mai stato vivo. Dentro di noi sognano anche il sasso, la terra, la sabbia. Perchè il sasso, la terra, la sabbia sono stati la piattafórma da cui si è lanciata la vita.
Come si può essere così distratti da pensare che la redenzione e la salvezza si compiano soltanto nell’uomo!
Si salverà tutta la creazione oppure non si salverà neanche l’uomo. Non resterà solo a custodire un palazzo ormai vuoto.

OGNI PAROLA E’ UN SEME, SUSANNA TAMARO

nel silenzio delle parole che vorrei ascoltare

settembre 10th, 2012

In caotica armonia,
ascolto il suono del tuo silenzio,
lì dove si dice tanto, tutto,
senza sforzo e senza bisogno di averne il coraggio
e senza essere ammutolito dallo stupido orgoglio,
ascolto il tuo silenzio, da sempre, senza crearti fastidio,
o imbarazzo, nel mio di silenzio,
basta saperlo ascoltare, bisogna avere l’orecchio giusto,
sapere le giusta frequenza, di quelle indelebili,
che non si scorda mai, che sintonizzi il cuore e rompi
la manopola per non cambiare più canale,
anche se fa male, ascolto il tuo silenzio
pur essendo stato brutalmente dimenticato

La strada incantata

settembre 10th, 2012

Aiutami, liberami da un ossessione. Questa  notte i  miei sogni  che  mi facevano felice, sono diventati  ostili. Mi hanno  schiaffegiata, calpestata, sembravano gridarmi: svegliati  illusa guarda in faccia  la realtà, non esistono le passioni se  non si  è  in due, non puoi far l’amore con una visione, non esiste l’ideale che ti disegni ogni notte, non puoi tenere accesa una candela  soffiandoci sopra.  Ho visto crollare il mio mondo  fantastico, mi stavano strappando l’anima, non potevo  più  viverli  quei sogni,  oggi ribelli.  Con i miei  desideri  li  ho  incantati, immobili  fermati lì per sempre, segnano  la strana via che porta al mio cuore, a nessuno l’ho mai svelata, se non a te……………

 

(Mirella Narducci)

Ho cominciato ad amarla….

settembre 10th, 2012

Quando alle sue lacrime cercavo una spiegazione, quando la sua presenza mi bastava più della tua assenza, quando i suoi sorrisi illuminavano i miei occhi, e i suoi abbracci riempivano i miei vuoti,

quando i nostri corpi si univano all’unisono, vivevo solo i momenti, a volte solo attimi senza pensiero, a tratti malinconici di una quotidianità scontata.

Ma quando Dio ha deciso di prendersi il fiore più bello, quando ho capito che il destino non aveva il percorso da me desiderato e sperato, quando ho capito che di quel fiore non sarei stato più il giardiniere,

ho cominciato ad amarla, a capire cos’è l’amore.

Ho capito cos’è l’amore quando non avevo più i suoi abbracci, i suoi sorrisi, quando non avevo ciò che desiderava il mio corpo, quando i suoi occhi si riempivano di lacrime e sentivo lo stringersi al petto,

quando i suoi sorrisi sofferenti mi lasciavano la speranza di un futuro migliore capivo l’amore.

Ed io ho cominciato ad amarla quando i nostri corpi non erano più uniti dalla passione ma dal dolore.

Ho cominciato ad amarla quando le sue foto mi davano sorrisi e lacrime di momenti vissuti e rimasti nell’aria con i profumi del passato.

Ho cominciato ad amarla quando alzando gli occhi al cielo la cercavo in una stella,

quando la sua assenza e diventata più forte della sua presenza.

Ho cominciato ad amarla quando ormai era troppo tardi, quando non c’era più tempo.

E in quel ciao con il sapore d’ addio, ho cominciato ad amarla.

PER QUANTO SIAMO COMPLICATI

settembre 10th, 2012

Per quanto siamo complicati, per quanto il nostro cervello sia complicato, riusciamo ad eliminare, inconsciamente, alcune delle parole che ci ricordano, anche per due lettere, momenti brutti, e persone passate, che ci hanno fatto soffrire.

(Ejay Ivan Lac)

PAURA DELL’AMORE

settembre 10th, 2012

Capita spesso, in molte persone, di avere paura dell’amore, philofobia, quella sensazione di confusione che ti appesantisce la mente, facendoti ricordare quanto hai sofferto, i pianti, le litigate, i maltrattamenti, le prese in giro, le illusioni e delusioni, tutti disegni che hanno lasciato un’inchiostro sotto la pelle, così intenso che se fai la doccia, ne puoi vedere lo sporco che cade in

sieme all’acqua, ma solo il fatto di vedere, sporco e acqua cadere insieme, pensi, allora non tutto è perso, se lo sporco riesce a stare insieme all’acqua, allora anche io posso stare con qualcuno, perchè allontanarsi dall’amore? perchè ci ha fatto soffocare tante volte? ma se lo riufiutiamo, perdiamo qualcosa che magari non si ripeterà mai più, se tu mangi un tipo di pasta, ma quella pasta ti da un brutto sapore, allora dovresti smettere di mangiare tutta la pasta? no, perchè se il caffè lo bevi amaro, ti fa paura a metterlo in bocca, ma se lo bevi dolce, ti piace, e continui a berlo altre volte, l’amore è la stessa cosa, alcune persone, con alcuni ingredienti ti hanno fatto piangere, ma altre invece, con altri ingredienti, ti potrebberò fare sorridere, a vita, per sempre, ed è per questo che ora, io non ho paura dell’amore, ho solo paura di soffrire ancora, ma non rifiuterò mai questo sentimento, perchè sono consapevole che primo poi, qualcuno mi amerà così tanto, che sorriderò ogni volta che mi alzerò la mattina.

(Ejay Ivan Lac)

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