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Essere me stessa

ottobre 27th, 2012

Lo so, mi  trovo sola a gridare, sensazione  sgradevole apro la bocca ma non esce suono. Sono sola mi dico, anche se tra la folla. Invidiosa dei sorrisi, delle mani che s’incontrano, di due teste vicine, di  quei complici sguardi  che sorprendo nella  gente.  Esci mi dico, non ci sono cancelli chiusi, sono sempre stati aperti, non sbagliare,  il tuo cuore  è  pieno di quell’amore che hai costretto, serrato nella tua immaginazione, è  ancora  valido  vaga nel mondo, solo cercando  troverà  la sua copia perfetta e non avrai più voglia di gridare!

(Mirella Narducci)

“Spaccato a metà”

ottobre 27th, 2012

Mi sveglio, è scomposto ,ha nuovamente un battito irregolare, mi preoccupa sempre quando fa così. Rassomiglia ad un forte scuotimento. Mi sembra goda quasi di vita propria, esterna a me. Sembra se ne stia lì, quieto, fino a che io gli dia retta, ed in determinate circostanze e come se stabilisca di palesare quell’inconscio che spesso stringo in un angolo. Si è proprio così. Perché in realtà, lui c’è più dentro di quanto io possa concepire. Con lui non funzionano gli inganni che riservo al mio senno. Nella testa un lampo solitario, lo ha inviato lui, vorrebbe diventasse riflessione, ma io ancora una volta lo blocco. Mi accorgo vorrebbe riabbracciare la mia mente. Ho perso il conto delle volte che mi son ribaltato e ripiegato in questa notte irrequieta. Come avvolto da un rovente bagliore mi scopro fragile ancora una volta. Immediata, contrastante, una gran voglia di tornare ad esser freddo, con gran sgomento scalpito, urlo dentro. Ma non puoi fuggire a lungo… lui è scottante, ribolle, porta scompiglio , come rogo scioglie il gelo intenso in cui cerchi di ibernarlo. Ed è così che nuovamente ti ritrovi con l’estintore in mano a correre ai ripari. Ed è cosi che ancora una volta ti sorprendi a murare la cella di quella prigione che un tempo era un oasi felice. Devi permetterti di sopravvivere, allora hai  il dovere di lasciare che cuore e mente siano accanto nel dirimpetto ma non ancora riuniti. Non sei ancora pronto ad osservarli mentre tornano a combinarsi e spesso dissonano. La tua anima si spacca, ma assapori e ti sistemi in una finta e breve pace. Ma già hai la consapevolezza che presto o tardi lui tornerà a cercare la sua via verso la libertà…non resta che la speranza che la paura lasci spazio al coraggio e che questo si tramuti in prontezza…

A VOLTE HO DAVVERO VOGLIA DI TIRARE IL FRENO. SCENDERE. RESPIRARE.

ottobre 27th, 2012

Le telefonate mi perseguitano. Tutti stanno male. Nemmeno fossi Cristo risorto, mi cercano tutti. E io non so dire di no, perché anch’io non sto bene, e a volte da solo, a casa, mi trastullo con l’idea di smetterla con la vita di questi mesi, anche solo per una settimana. Penso di potercela fare, di prendere una pausa da queste anime in pena, per pensare a tutto quel che è stato. A volte ho davvero voglia di tirare il freno. Scendere. Respirare.

Invece no.

Alla fine esco, perché un po’ si ride e un po’ si rimanda tutto al giorno dopo, che è lontanissimo. Lontano quanto una notte di sbronze, dove il tempo si dilata all’infinito sotto le luci soffuse di un locale, nei riflessi scarlatti o ocra del bicchiere, nel mormorio degli avventori, nello specchio dietro al bancone che riflette sagome sfocate, nelle grida dei lunatici sbronzi, nel fumo delle ultime sigarette, nei vecchi senza più denti e capelli e vita che ti siedono accanto, nei brindisi sghembi e nei sorrisi forzati, nei borbottii di una canna fumata al freddo, nelle camminate per una città divorata dal gelo, in un’ora abbandonata come l’alba, mentre rincasiamo con i geloni e vediamo accendersi le prime luci, tanto calde da commuoverci, al pensiero del tepore di una famiglia, un bacio sul collo, un colpo di tosse e un caffè.

 

Perso l’Amore (non resta che bere) * Marco Rossari

Ricordi

ottobre 27th, 2012

Credo nei fantasmi. Credo anche alla leggenda che dice, ce ne sia uno per ogni castello. Ma credo ancora e molto di più, che questi “castelli” a volte…siano i nostri ricordi.

Tanya Bì ©

Gli invisibili

ottobre 27th, 2012

E poi ci siamo noi, gli invisibili,

quelli dell’amore non corrisposto,

quelli messi da parte,

quelli innamorati “soli”

quelli che vorrebbero uno sguardo anche di sfuggita

quelli che piangono da soli

quelli che sognano ventiquattro ore

quelli dallo sguardo triste è assente

quelli in un angolino che sbirciano se c’è rimasto qualcosa

si, esistiamo anche noi “vittime d’amore”

sdolcinati, patetici, insistenti,

chiamateci come volete

ma noi esistiamo e siamo sempre innamorati.

Noi siamo quelli che non conoscono il rancore

quelli che odiano ma non ne siamo capaci

quelli dal perdono facile

quelli che prendi e lasci quando vuoi

quelli senza orgoglio

noi siamo quelli che non fanno rumore

quelli dal cuore rotto e dai mille cerotti

quelli dalle canzoni da non condividere

si esistiamo,

siamo l’altra faccia dell’amore

quella che non vede mai

chi dovrebbe amarti.

HO SEMPRE DIMOSTRATO

ottobre 27th, 2012

Io ho sempre dimostrato di essere una persona seria, e sincera, ho sempre aspettato, ho sempre capito ed apprezzato, i difetti di tutti, i problemi seri, confidenze che mi porto ancora nel cuore, ma solo di coloro che mi sono ancora a fianco, e che non mi hanno mai mentito o fatto soffrire, io ho dato tutto a loro, e anche a quelli che ora non mi cagano più, che siano ragazze, che siano amori persi, che siano amici maschi….. già, amori persi, quelle, sono coloro che non riescono a toccare il mio cuore, a capire ciò che dico, ciò di cui ho bisogno, a questo punto, non credo esista quella persona capace di dimostrare ciò che vuole, in grado di scusarsi per i suoi sbagli, quindi? io dovrei essere sempre quello che deve cucire sempre tutto? nella mia vita ho eliminato solo una piccolissima parte di persone dalla mia anima, il resto io non l’ho cacciato, sono loro ad essersi allontanati da me, io ho sempre, comunque, camminato per la mia strada!

(Ejay Ivan Lac)
 
 
 

SE MOLLI ADESSO

ottobre 27th, 2012

Se molli adesso perderai quella strada che hai sempre sognato, se molli adesso non avrai altre possibilità dopo, perchè tutto quello che hai ora è solo di passaggio, sta a te tenerti tutto saldo e morire con esso, se molli adesso morirai dalla disperazione dopo e ti pentirai ad ogni ora della tua vita.

(Ejay Ivan Lac)

NON ERA UNO SBAGLIO

ottobre 27th, 2012

Quel pomeriggio freddo, mentre la nebbia avvolgeva la città, il freddo e le prime gocce di pioggia cadevano sull’asfalto, noi due, quasi sconosciuti, sotto questo grigiore un piccolo desiderio, chiusi in quella stanza, un piccolo rifugio, dove timidamente scherzavamo e parlavamo.
Non era uno sbaglio, se per un attimo ci siamo avvicinati un po’, leggermente annoiati dal mondo fuori, curiosi di sapere che sapore avevamo, dolci sguardi e un leggero calore che scaldava la pelle, il cuore, l’ambiente, una piccola carezza sul suo viso, e poi, un bacio innocente, in cerca della sua lingua, in cerca di scoprire il suo aroma, la sua spezia, sentirla muovere nella mia bocca mi eccitava tantissimo, passava le sue mani dietro la mia testa, mentre gli accarezzavo il viso, il mento, era così dolce, delicata, due conoscenti, semplici piccoli amici, che avevano voglia di assaggiarsi, cosa si nascondeva dietro a quel bacio, provai a baciarla sotto il collo, lentamente, piano, dietro al suo orecchio, lei chiudeva i suoi occhi lasciandosi andare su quel letto, il suo corpo coperto dai vestiti, mi incuriosiva, la voglia di scoprire le sue vibrazioni, la voglia di sapere che gusto aveva il suo essere.
Non era uno sbaglio se cominciai a toccagli il seno, perchè lei si faceva toccare, e si tolse la maglietta, iniziai a baciarla sul petto, sulla pancia, ad ogni bacio lei respirava, ad ogni bacio, io mi scioglievo, il suo profumo di more su la pelle, il suo viso rilassato, baci che scaldavano mentre le nostre pelli diventavano d’oca, il freddo ci sfiorava la pelle, si tolse il regiseno e ci infilammo sotto le coperte, quel gesto eccitò a tal punto di spogliarci, aprì le gambe, io sopra di lei, le si stringeva sotto di me, non esistava più nulla di noi, solo la voglia di fare sesso, non esistevano più le parole, solo la voglia di respirare assorbendo ogni tipo di sensazione, era impossibile trattenersi, sentire il suo corpo morbido e vederlo muoversi lentamente, mi faceva diventare fuoco, il profumo dei suoi capelli e il fresco delle lenzuola bloccavano il respiro fino alla gola, fino a quando il nostro sangue non esplose in una vampata calda di eccitazione, li, in quel pomeriggio diverso, li, mentre il cuore impazziva in uno solo battito, sapevamo che quello che abbiamo fatto non era assolutamente uno sbaglio.

(Ejay Ivan Lac)

Infinita passione

ottobre 26th, 2012

E’ bastato un sentiero una traccia, hanno seguito l’istinto  per inseguire il sogno. Nudi uno di fronte all’altro, due corpi, scolpiti, accarezzati da occhi pieni d’amore si cercano. Le braccia come radici s’intrecciano, si stringono  in un oceano di brividi, come due onde si  lambiscono.  Si respirano finché  sono  uniti  per darsi di più, scordare il passato che non ricordano, sono la nuova storia che non li separa più.

(Mirella Narducci)

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