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BATTERE IL CUORE

ottobre 29th, 2012

Vorrei sapere, se sei quella che cerco, adesso che scrivo queste righe, sei tu la principessa che invade i miei sogni? perchè ne avevo una ma è svanita nel nulla, tu invece? ricordi i momenti in cui qualcuno ti faceva battere il cuore? ricordi quella sensazione? io vorrei essere quel qualcuno, che ti parli quando vuoi essere ascoltata e in silenzio quando vuoi essere lasciata in pace, posso essere la tua via d’uscita dal tuo mondo incerto e confuso, la luce che splende la mattina, un piccolo bacio sulle tue labbra per farti cominciare bene la giornata, il creatore di piccoli gesti, che ti rendano comunque molto felice anche quando sei triste, vorrei capire se sei tu, la ragazza che piace essere presa un po’ in giro, e poi coccolata per ore, al calar e sorgere del sole, posso essere io, quella persona che si innamori della tua anima, decidi tu, quello che vuoi, posso essere il tuo amante, posso essere il tuo amore, non importa, vorrei comunque capire se posso essere la persona che ti possa far battere il cuore.

(Ejay Ivan Lac)

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QUELLA DATA

ottobre 28th, 2012

Umani ben venuti, questo è il mondo che viviamo, dove la California trema e sprofonda, dove l’Italia è bombardata da terremoti sempre più forti, tsunami che fanno piazza pulita, dove le radiazioni mangiano lentamente i pesci del mondo, alle porte della data Maya, dove nessuno crede ma intorno tutto cede, perché il cielo e una grande griglia bianca, perché il nostro sole si sveglia e scoppia dallarabbia, non ti resta molto, non ora, sarà quel giorno in cui ti pentirai dei tuoi sbagli, delle tue scelte, sarà quel giorno, dove in quella tormenta di ghiaccio e neve piangerai, per le persone che hai ucciso, per chi hai tradito, per le guerre che hai fatto e i complotti che hai creato.

Sarà mentre la terra sotto i tuoi piedi tremerà, dalla Sicilia alla Calabria, che scivoleranno giù nel mare, da Potenza, Roma, Milano, dove le strade si spaccheranno, e noi saremo lì, a guardare e sentire quella paura che morsica nel sangue, pentiti dei nostri sbagli, di non esserci goduti la vita a pieno, perché l’abbiamo sempre tenuta salda al nostro passato, alle nostre paranoie, perché quando potevamo non abbiamo mai sorriso, non abbiamo mai capito, non abbiamo mai deciso di troncare ciò che ci faceva paura, ed ora, quella paura va ad aggiungersi ad altra paura, che ti farà fermare per un attimo, un solo attimo, quello di capire che la vita non ci ucciderà questa volta, ma ci darà solo una possibilità, quella di vivere tutti insieme, come fanno il resto delle creature su questo pianeta, che cerca ogni giorno di insegnarci qualcosa, ma noi, orgogliosi come siamo, non gli diamo mai retta!

(Ejay Ivan Lac)

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“Diventa Vita”

ottobre 28th, 2012

Le cose che sembrano le più semplici la maggior parte delle volte si dimostrano le più complicate, ma esse sono sempre innegabilmente quelle che racchiudono la felicità più grande. Trovare la soluzione?? Vuol dire vivere, non illudersi di farlo. Vuol dire respirare la vita, il suo profumo è sminuito annusato da un angolo. Vuol dire osservare, altresì vedere, ma meglio osservare, cogliere. Vuol dire toccare, ma per percepire. Vuol dire udire, ma ascoltare è tutta un’altra cosa. Vuol dire gustare a grandi sorsi, ma essere capaci anche di assaporare a piccoli. Provare il dolore, perdersi per scoprire, far battere il cuore, ma per percepirlo addirittura sorridere. Non ignorare se stessi. Smettere solamente di accelerare e frenare come su di un binario a tappe ed ore prestabilite, dove noi possiamo decidere soltanto la velocità, nonostante il capolinea sia inevitabile. Essere felici…? desiderare di più per se stessi, mai facendo del male ad altri, mai egoisticamente nella misura in cui gli altri ti permettono di esistere, rompere gli schemi, fidarsi del proprio istinto, credere nelle proprie forze. Non ignorare se stessi in mezzo alle altre persone…? no! la difficoltà è non ignorare se stessi sempre,perfino quando si è da soli. Difficile. Ma possibile. Se vi riesci forse tutto di colpo diventa colorato, chiaro, vero, superbo, raggiungibile…diventa vita …

(Gabriele Paoletti)

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Liberi di votare

ottobre 28th, 2012

Vorrei ricordare a tutti che il voto è libero e segreto. E nella sfera delle libertà di ogni cittadino rientra anche quella di non votare, per cui non capisco questo tentativo di costrizione psicologica di far votare chi non vuole. E non rientra nei nostri diritti quello di offendere chi eventualmente non volesse votare. Peraltro non credo che con certi post offensivi nei confronti di chi non vuole votare si possano eventualmente ottenere frutti positivi. E comunque sarebbe bello che si invitasse a votare con termini educati. Non ci lamentiamo poi se veniamo rappresentati da dei maleducati, se siamo noi i primi ad esserlo. Non capisco questo discutere di un argomento importante come le elezioni con parolacce a raffica. Libera opinione di un cittadino qualunque che nella serata odierna andrà alle urne.

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LA FIDUCIA….

ottobre 28th, 2012

La fiducia è un delicatissimo velo  che cela la vera essenza di chi amiamo. ♥ℐℬ

Imma Brigante –

 

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LE FOTOGRAFIE NON HANNO UNA “SOMIGLIANZA”

ottobre 28th, 2012

Non ho mai saputo in che cosa consista la somiglianza in un ritratto. Si può vedere se c’è o se non c’è, ma resta un mistero. Per esempio, le fotografie non hanno mai una «somiglianza». Di una fotografia non ce lo si chiede neanche. La somiglianza ha ben poco a che fare con i lineamenti o le proporzioni. Forse nasce da ciò che un disegno riceve, se due mire si incontrano come la punta di due dita.

JOHN BERGER, FOTOCOPIE

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FOTOGRAFARE E’ PREMERE UN GRILLETTO, ABBASSARE IL DITO AL MOMENTO GIUSTO

ottobre 28th, 2012

La fotografia non mi interessa più.

Se fosse un animale, penso che sarebbe una lepre; è sempre sul punto di scappar via. Non prendendo il volo. Non con una battuta di spirito. Ma casualmente, per il gusto di farlo. Invece di orecchie, a portargli notizia di tutto, ha occhi. Occhi divertiti.

– La sola cosa della fotografia che mi interessa – dice – è la mira, prendere la mira.

– Come un tiratore scelto?

– Conosce il trattato buddhista zen sul tiro con l’arco? George Braque me lo diede nel ’43.

– Temo di no.

– È uno stato dell’essere, una questione di apertura, di dimenticanza di se stessi.

– Non si mira alla cieca?

– No, c’è la geometria. Cambi posizione di un millimetro e la geometria muta.

– Ciò che lei chiama geometria è estetica?

– Nient’affatto. È come ciò che matematici e fisici chiamano eleganza, quando discutono di una teoria. Se un approccio è elegante forse sta avvicinandosi al vero.

– E la geometria?

– La geometria entra in scena per via della sezione aurea. Ma i calcoli non servono. Come diceva Cézanne: «Quando comincio a pensare, tutto è perduto». Quel che conta in una foto sono la sua pienezza e la sua semplicità.

Noto la piccola macchina fotografica sul tavolo accanto a lui, a portata di mano.

– Ho smesso di fotografare vent’anni fa – dice – per tornare a dipingere e soprattutto a disegnare. Eppure continuano a farmi domande sulla fotografia. Qualche tempo fa mi hanno offerto un premio per la mia «creativa carriera di fotografo». Ho detto che non credevo in una carriera simile. Fotografare è premere un grilletto, abbassare il dito al momento giusto.

Imita il gesto in modo scherzoso, proprio a un palmo dal suo naso. E, mentre rido, ripenso alla tradizione buddhista zen di insegnare scherzando, di rifiutare tutto ciò che è ponderoso.

– Nulla va perso – dice -, quel che hai visto rimane con te per sempre.

JOHN BERGER, FOTOCOPIE

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Il Popolo

ottobre 27th, 2012

Il potere è del popolo. Spesso, però, il popolo se ne dimentica.

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Essere me stessa

ottobre 27th, 2012

Lo so, mi  trovo sola a gridare, sensazione  sgradevole apro la bocca ma non esce suono. Sono sola mi dico, anche se tra la folla. Invidiosa dei sorrisi, delle mani che s’incontrano, di due teste vicine, di  quei complici sguardi  che sorprendo nella  gente.  Esci mi dico, non ci sono cancelli chiusi, sono sempre stati aperti, non sbagliare,  il tuo cuore  è  pieno di quell’amore che hai costretto, serrato nella tua immaginazione, è  ancora  valido  vaga nel mondo, solo cercando  troverà  la sua copia perfetta e non avrai più voglia di gridare!

(Mirella Narducci)

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