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SAI CHI SEI E VAI AVANTI

aprile 29th, 2016

Capire chi siamo non è poi così tanto difficile, io ad esempio sono una persona che può variare in varie circostanze, posso essere il più bravo del mondo ma credimi, che posso anche essere un gran bastardo, posso difendere un amico come un animale difende il suo branco, se quel amico poi mi si rivolta contro, conservo per lui lo stesso trattamento, potrei fargli del male…

Sono fantasioso, nella musica, nello scrivere, nei momenti intimi e nella vita in generale, ho la testa tra le stelle e mai sulla terra, combatto ogni giorno, sempre, saltando ogni ostacolo come un animale corre nella Savana, e per raggiungere i iei scopi spesso, voglio la solitudine più totale.

Sappi che questa è la vita, e non puoi fermarti e lasciarti andare, ti supereranno tutti se non tenti, il pianeta nasconde le insidie di questa umanità poco evoluta, devi essere offensivo contro la malvagità, un assassino di muri e porte chiuse, non avere mai paura di aver paura, non tremare davanti alla dificoltà, di sempre quello che devi dire, affronta, guarda negli occhi, tu sei una bestia e così devi continuare ad essere, ti sei mai chiesto perchè le personne si sono allontanate da te? semplice, avevano paura.

I migliori successi li raggiungi con l’anima di un angelo nero, e la forza dell’universo intero, schiaccia la feccia e alzati in quel volo che tutti cercano di raggiungere e mai nessuno, da solo, riesce a toccare, tu sei diverso, tu sei il Re del tuo impero, e credimi…

Quando raggiungi il tuo mondo, mordi con il cuore e fai sanguinare di invidia chi ti guarda, fidati, è tutta un’altra cosa!

(Ejay Ivan Lac)

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UN MONDO NASCOSTO

aprile 28th, 2016

C’è tutto un mondo nascosto, e nessuno ha ancora avuto l’intelligenza di andarlo a scoprire…

(Ejay Ivan Lac)

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IL SENSO DELLA VITA

aprile 28th, 2016

La più bella domanda che gli esseri umani si fanno è colei che cita: Qual’è il senso della vita?

Per un essere umano la vita è una missione che la natura ha deciso, noi siamo coloro che devono far sopravivvere la madre terra, lei in cambio, dona a noi frutti e aria per apprezzare, anche se per pochi anni, l’emozione di sentire le sensazioni dentro e fuori dal nostro corpo.

La vita, è l’essenza che va assorbita, fino al giorno in cui diventeremo anime, e continueremo a vivere… suppongo con una misisone diversa.

(Ejay Ivan Lac)

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Ti avrei amata lo stesso..

aprile 26th, 2016

Avrei preferito parole meno impegnative, magari con meno significato, con meno amore dentro. Per esempio; 
“vieni, ho solo voglia di scoparti” Sarebbero state parole più sincere più oneste. Anche se, in quelle parole stesse ci fosse solo stata attrazione io ti avrei amato tutte le volte che tu lo avresti desiderato. 
E, ti avrei dato le stesse attenzioni, lo stesso piacere lo stesso amore, pur sapendo che i tuoi occhi si accendevano solo quando il desiderio esplodeva e si spegnevano quando la carne si raffreddava. 
Ti avrei amata lo stesso, e nel dopo, mi sarei tenuto i morsi sulle labbra, i respiri affannati, quei mille baci che cercavano il piacere, me ne sarei andato con il tuo odore addosso, e lo avrei amato tutte le volte che tu non ci saresti stata. 
Si può fare l’amore senza amare? Evidentemente no. Ma il desiderio trascina, trasporta, si può solo scopare senza amare, ma ti avrei capita, sempre,
anche in quei ti amo che non servivano a niente, quelli dettati dalle tue contrazioni, e mai dai sorrisi, dalle smorfie, dalla quotidianità scontata. Sono stato solo un sogno, e i sogni si sa’ vanno chiusi nei cassetti e vengono aperti quando il bisogno si fa spazio nella solitudine, nella malinconia, nella voglia di stringerlo,  
come le gambe avvinghiate a un bacino.
Non ero amore e non era amore. Perché l’amore tutto può essere, tutto, con le sue mille sfumature e le sue tante bugie, ma non può mai essere solo desiderio. Avrei preferito solo la passione, bella e sporca allo stesso tempo. Io, ti avrei amata lo stesso. Avrei preferito solo il tuo godere, senza quel contorno d’amore sforzato che ti giustificava. Perché lo so, che il solo godere ci fa sentire sbagliati. Ma io, ti avrei amata lo stesso. Perché ci sono mille modi per ingannare l’amore. Va bene. E io lo so, sarei andato contro tutte le sue leggi, avrei continuato ad amarti senza sè e senza mà. Ma non si può ingannare chi non potrai mai amare, perché in quel momento chi ti sta amando non accetterà mai che prima di tutto e tutti inganni te stessa. 
Lo so, io per te sarò pure “insostituibile”
Ma tu sarai per me indimenticabile.
Con tutto l’amore…

 

Quel telefono a disco

aprile 22nd, 2016

Io me lo ricordo il telefono con il disco e quei numeri dall’uno al nove. Il lucchetto la sua rubrica sempre stropicciata e la chiave sempre nascosta sotto. Mi ricordo quel suono da campanella da intervallo da scuola. Non c’era il numero che ti appariva, se lo squillo era corto era urbana, e se lo squillo era più lungo era un interurbana. E quando arrivava un interurbana chi rispondeva per primo era già pressato da quello dopo, si formava la fila in casa come nelle stazioni. Non c’erano offerte, non si poteva parlare quando tempo volevi. Parole secche e concise. Poco importava se le conversazioni erano fotocopiate “come state” “che tempo fa” “noi tutto bene e voi?” “ti passo la mamma” E la mamma? “come state” “che tempo fa” “noi tutto bene e voi?” Io mi ricordo che un cazzo di telefono che per comporre un numero ci mettevi in media un minuto annullava le distanze, e quando chiudevi quella interurbana ci si spostava in salotto, in cucina, e tutti a dirci cosa ci eravamo detti. La felicità negli occhi di aver sentito dopo tanto tempo un Papà lontano, un amico, un parente.
Una volta con un telefono ci si sentiva vicini, oggi con un telefono per uno ci sentiamo lontani, tutti scriviamo e la conversazione ha perso le parole, sorda muta con le sue vibrazioni, le distanze si sono allungate e la felicità non è più un interurbana…
Questo è solo l’inizio…

UN BACIO CALDO PER SCONGELARE

aprile 14th, 2016

Un bacio caldo, può scongelare ogni graffio congelato sul cuore, come una lingua bollente può far evaporare ogni cubo di ghiaccio inciso nell’anima.

Due corpi che bruciano, elimineranno in una sola notte ogni pianto, ogni delusione, ogni brutto pensiero scivolato nel sangue che vive, e pianta la sue radici dentro il suo percorso!

(Ejay Ivan Lac)

Sensual

“POESIA” by dfgerry

aprile 13th, 2016

"POESIA" 


_Poesia,  quel soffio di silenzio mistico  a catturar carezze e deliziare  sogni d'emozioni nel suo mondo  e dove ogni brivido si fa grande  e grande l'emozione al suo senso  e sogna e vive. Sospiri a colori  perché nasca un fiore  per l'anima che ostenta a trovare  i perché per vivere serena anche quando non c'è neppure l'alito della serenità. Se quest'anima con te si ferma subito  a suo agio e una sottile gioia che va  nel tuo profondo e si fa vivo e felice di  esistere. _by dfgerry_

“POESIA”
_Poesia,
quel soffio di silenzio mistico
a catturar carezze e deliziare
sogni d’emozioni nel suo mondo
e dove ogni brivido si fa grande
e grande l’emozione al suo senso
e sogna e vive.
Sospiri a colori  perché nasca un fiore
per l’anima che ostenta a trovare
i perché per vivere serena anche quando
non c’è neppure l’alito della serenità.
Se quest’anima con te si ferma subito
a suo agio e una sottile gioia che va
nel tuo profondo e si fa vivo e felice di  esistere.
_by dfgerry_

Senza più foto..

aprile 4th, 2016

Finirà così.
Con i nostri figli che si sposeranno, e noi saremo lì, tutti emozionati, con i nostri iPhone, scatteremo foto e faremo video, con un click faremo selfie con tutti gli invitati.
Finirà così.
Diventeremo nonni, ma noi non saremo in bianco e nero come i nostri, noi saremo nonni a colori, tecnologici, giocheremo con i nostri nipotini a buble bobble, insegneremo a loro come vincere un campionato a play station, scatteremo selfie e invieremo cuoricini via WhatsApp.
Finirà così.
Con i nostri figli e i loro capelli bianchi, con i nipoti di un metro e ottanta che ci verranno a trovare la domenica a pranzo a Pasqua, a Natale, e dopo aver riempito l’appetito, nel tardo pomeriggio tireranno fuori i loro iPhone, decideranno di guardarsi qualche foto della loro mamma quando era piccola, adolescente, quando andava a scuola e quando andava al parco.
Si. Sto cazzo.
Finirà così.
Senza più scatole di scarpe nelle credenze, senza tutte quelle foto che tiravi fuori ogni tanto, quando la nostalgia prendeva il sopravvento, quando avevi voglia di ricordi, di ricordare.
Senza più quel odore di chiuso, di polvere depositata, senza più emozione nel passarsi di mano in mano quelle foto e a volte non riconoscersi.
Finirà così.
Senza più foto con il suo retro kodak e quel appunto (9 anni)
Finirà così.
Con i nipoti che si sposano, con i figli che saranno nonni, e noi nonni non più in quelle tavole apparecchiate.
Finirà così.
Con i nostri ventiquattro mila selfie finiti chissà dove.
Con i nostri momenti più belli cancellati da una scheda smagnetizzata.
Con un iPhone che abbiamo resettato…
Finirà così.
Senza più essere baciati e ricordati attraverso una foto…

QUALUNQUE ESSA SIA

marzo 30th, 2016

Ogni donna va guardata, e ha bisogno di un sorriso.

Qualunque essa sia, rimmarrai nella sua mente per molto tempo.

(Ejay Ivan Lac)

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