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FRASI SULL’INDECISIONE

agosto 15th, 2014

indecisione

L’indecisione ha sempre caratterizzato le mie scelte. Il grigio 18%, quello tanto conosciuto e utilizzato in fotografia è esattamente il colore che ricopre la mia pelle, i miei occhi, la mia mente. L’essere o non essere che confonde, consuma, scava dentro l’anima fosse infinite in cui a volte rischi di cadere e perderti in un limbo per giorni e giorni. E’ da persone estremamente coraggiose e piene di sé non dubitare mai del proprio operato, della propria bravura, della propria maniera di camminare nel mondo. Non posso farci molto, sono così: Preferisco fare qualche domanda in più allo specchio piuttosto che tuffarmi nel buio per poi scoprire come va a finire..
Anna Pianura, Foto Letteratura ed Emozione
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Se non sei capace di prendere decisioni per te stesso gli altri le prenderanno per te, e vivrai una vita in catene.

Stephen Littleword, Aforismi
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Sono almeno due anni che frequenta quel luogo oscuro e angoscioso che si chiama indecisione, senza rendersi conto che ogni giorno che passa un nuovo pezzetto del nostro rapporto va in frantumi: che cosa resterà fra tre mesi, cinque mesi, al massimo un anno? Ma lei non sembra rendersene conto. È una donna forte che d’improvviso ha scoperto dentro di sé gli abissi dell’esitazione, restandone spaventata. Una “decisionista” di colpo incapace di decidere.
Ermanno Rea, La dismissione
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Vivi o muori, ma per amor di Dio non avvelenarti con l’indecisione.
Erica Jong

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Poveri noi, il mondo è pieno di indecisi… Se stai seduto troppo a lungo, rischi di affondare!
Being Erica
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L’indecisione è spesso peggiore dell’azione sbagliata.
Gerald Ford
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La cosa più difficile è definire un cammino per noi stessi. Chi non compie alcuna scelta, agli occhi del Signore muore, anche se continua a respirare e a camminare per le strade. Perché l’uomo deve scegliere. In questo sta la sua forza: il potere delle sue decisioni.

Paulo Coelho
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L’indecisione sta alla base della flessibilità

Arthur Bloch
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Non c’è un essere umano più infelice di quello in cui nulla è abituale tranne l’indecisione

William James
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UNA RIVA COME TE

agosto 15th, 2014

La fortuna di noi umani è quella di possedere la capacità di provare emozioni forti, anche se molte volte queste emozioni possono fare male, se girano in un contesto poco favorevole al nostro cuore…

Ed è così che cominci a sentirle, sono quei momenti in cui non ci capisci più niente, è come quando un fiore vorrebe fiorire in inverno, e non lo può fare senza il calore del sole, ti senti così, cerchi mille risposte, e non ne senti gridare una, vorresti poter dire centinaia di parole per poter raggiungere persone, occhi, o semplicemente il suo cuore, muoverti come un’onda che sbatte sulla riva, tentando di sfuggire alla forza del mare, come la paura che ti impedisce di parlare, distruggere le rocce del tempo, che pesano sul cuore e lo rendono triste e lento.

Ma per una riva come te lo farei…

Potrei diventare la prima onda che sfida la forza del mare, per abbracciarti, la prima onda, che potrebbe pulire ogni roccia che si trova dentro di te, e non sarò acqua fredda, come le altre onde che ti hanno abbracciato o che ti abbracciano ancora, ti donerò il calore del sole, la luce del mondo, il fresco del respiro e l’orizzonte più bello…

Ma la mia paura è che il mondo possa girare nel verso sbagliato, rischiando di portarmi in mezzo all’oceano, diretto verso altre rive, rischiando di perderti e non vederti mai più, il terrore che altre rive, possano scaldarti al posto mio…

Navigando in questo mare che continua a cambiare direzioni, portandomi ovunque, tranne che da te, diventando gelido come l’inverno, con l’incapacità di fiorire, come fiori sepolti dalla neve.

Ma per una riva come te, scatenerei la peggior tempesta, e tornerei indietro, da dove il mondo mi ha mandato, alzerei il vento più forte per spazzare via tutte le altre onde, e correrei, con una lacrima sul viso, verso di te, per poterti abbracciare ancora…

Anche se il cielo sarà nero io non avrò paura di come si muoverà il mondo, per una riva come te, camminerei sui fulmini distruggendo le coste…

Pe una riva come te, scatenerei l’inferno, per essere la tua unica onda!

(Ejay Ivan Lac)

Tratta dalla poesia musicale (Una riva come te)

onda

 

 

 

COME UN BRANCO DI LUPI

agosto 13th, 2014

Quando cominci a sentire l’odore delle foglie bagnate dalle lacrime e il freddo illuminato dalla luna, allora quello è il momento di indurire i muscoli del corpo, pietrificare il cuore e comincia a correre per la tua foresta…

Alla ricerca dei tuoi simili insieme potrete conquistare la vostra strada, guardarvi negli e occhi e ridisegnare l’orizonte, la paura, che gli altri devono provare vedendovi arrivare, il fastidio che i vostri passi dovranno fare e le grida, verso la luna, quando siete arrabbiati, ed io come voi, valcherò quella collina, la più alta che la vita ci ha donato, ma che nessuno ha mai il coraggio di raggiungere!

Io con voi, come un branco di lupi, ci ripuliremo il pelo dallo schifo che le persone ci hanno buttato sopra, la puzza dell’odio e l’amaro di amori diventati merda, i nostri occhi si accendono con il calar della notte, dove il sole che rende le giornate accese lascia spazio al nostro quadro perfetto.

La notte, che ci aiuta a superare nel silenzio di un mondo addormentato, ci protegge dal silenzio, di bocche che respirano dormendo, quante gole vorremmo morsicare insieme? quante anime vorremmo divorare… insieme?

Il momento è giusto…

L’attimo è quello che aspettavamo…

Con le nostre zampe sul terreno e la luce della nostra energia sul muso, cambieremo ciò che abbiamo intorno e distruggeremo ogni cosa che, fino ad ora, ci siamo portati a forza nel cuore, quel quore che è stanco, ci addormenta e si sente fiacco, ha solo voglia di vivere, ha solo voglia di gridare, sopra quella collina che riusciremo a salire insieme…

Come un branco di lupi, comanderemo la nostra strada, con il sangue alla bocca e sulle unghie, cancelleremo quelle lacrime sprecate, il tempo perso e le giornate passate a chiederci ciò che volevamo, mentre la notte renderà tutto più semplice, riusciremo ad arrivare la dove altri non riusciranno ad arrivare…

Ed insieme, ricostruiremo il mondo perduto!

(Ejay Ivan Lac)

Awesome-Fantasy-Blue-Wolf-Wallpaper

SE SOLO POTESSI

agosto 13th, 2014

Se solo potessi, brucerei tutto il mondo intorno a me, per te, potrei ridisegnare ogni angolo della tua vita, con una semplice penna e un po di inchiostro, se solo potessi, potrei mostrarti quei battiti che nessuno ti ha mai dato, che nessuno ti ha mai raccontato, che gridano dentro di me nella speranza di trovare quel gancio che ho sempre cercato, riscaldare il freddo che ricopre le tue notti e il ghiaccio che non si scalda mai sulla tua pelle…

Se solo potessi, ti afferrerei ogni volta che cammini dentro i miei sogni, ogni volta, che passi davanti ai miei occhi quando mi sveglio, ma poi ti cancello, perchè molte volte manca il coraggio, e accade, ogni volta che l’abbaio della paura mi viene a trovare, anche se ogni tua parola è come un soffio di vento, che mi spinge a cercarti lo stesso, e lo ammetto…

Camminerei tutta la notte pur di venirti a sussurrare la buonanotte, e la mattina per darti il buongiorno, come la luna rincorre la terra e il sole che colora il mare appena sveglio, e non si ferma, continua a farlo, non potrei scriverti tutto quello che ti direi, non basterebbero fogli, parole, lettere, sarebbe come inondare le strade che percorri con mucchi di parole, che verrebbero incise su ogni strada, su ogni muro…

E se rinunciassi per un attimo al mio tempo lo farei, scriverei su ogni angolo del tuo percorso, solo per vederti sorridere ad ogni mia parola detta, ad ogni mio sbaglio timido, ad ogni mio tentativo…

Se solo potessi, ti prenderei, perchè se nel tuo mondo il tempo ogni tanto si ferma, nel mio sarai sempre felice e protetta…

Se solo potessi…

(Ejay Ivan Lac)

protetta

 

 

E’ TROPPO FACILE

agosto 13th, 2014

È troppo facile ora parlare di sentimenti, senza però saperli provocare, ad oggi i cuori non parlano più d’amore ma solo di frasi e parole al vento, dimmi quante bocche danno emozione, dimmi, quante mani raccontano vibrazioni e baciano il cuore…

Ed io che continuo a voler baciare i battiti dell’anima, e vedo spesso, occhi di donna che mi chiamano utopia, perché nessuno conquista più con lo sguardo, il calore e parole!

La sensazione di scrivere nel nulla sensazioni al vento, in un mondo vuoto!

(Ejay Ivan Lac)

PAROLE

L’ARTEFICE

agosto 13th, 2014

L’artefice della mia distrazione è il sorriso che si disegna sul tuo viso, il guaio che provoca i miei pensieri perdendo i miei occhi nel vuoto, è l’immagine del tuo sguardo che guarda il mondo…

E ogni tuo bacio potrebbe fermare il mio cuore, il volo tra le nuvole per via del tuo calore e la luce delle stelle sotto la mia pelle, per il battito sul mio petto del tuo cuore!

(Ejay Ivan Lac)

ARTEFICE

Innocenza

agosto 6th, 2014

Ho voglia di raccontarmi
come una brava pescatrice
gettare le reti e raccogliere
le parole, così alla rinfusa
come capitano, devo riempire
l’ultimo spazio bianco del foglio.
Mi provo a spiegare i perchè
dell’amore e perchè sono stregata
da questa sua dipendenza.
Tutte le ragioni si dissolvono di fronte
alla sfida di amare e di essere amata.
Quando mi prende, l’osceno desiderio
non riesco a negarlo, a non vivere
senza essere completata da lui.
E’ stupido pensare che quell’amore
materiale, casuale possa essere la felicità.
Donna, mi sono incamminata anch’io
senza bagagli verso l’ultima carrozza
di quel treno che si chiama desiderio
per non lasciarmi sfuggire la sana dose
di sesso.
Mentre andavo sentivo i passi della coscienza
dietro di me, avrei voluto che mi raggiungesse
per poterla guardare in faccia, ma lei rallentava
rimanendo indietro.
Pensavo di giustificarmi con pensieri puritani
per quello che accadeva, perche oggi mi si uccide
con poco!
Ho perso quella verginità preziosa, l’innocenza.
Ho abbracciato la consapevolezza della donna
lasciando ai bambini senza passato, il mistero
della magica innocenza dei loro sorrisi.

(Mirella Narducci)

 

Parole…Parole…..Parole….

agosto 6th, 2014

Queste mie parole cadono
sui fogli come pioggia
che batte sulla tegola,
a volte delicata, a volte
in uno scroscio.
Gocce che sembrano forare
la carta, che appena si bagna
le assorbe.
Sei tu che me le detti, vagano nel vento
che le fa mulinare e loro si attraggono
si incontrano, si uniscono e ne nasce
una rima melodiosa o triste solo per te.
Sono il mio dono, per riempire
la solitudine, anche se fuori dalla tua
vista non sarò fuori dalla tua mente.
Leggimi, ascoltami come sai fare tu
c’è continuità nelle parole
non si frantumeranno, arriveranno
al cuore e lì vi rimarranno impresse.

(Mirella Narducci)

Parole...Parole...Parole...

Io e lo stress……

agosto 6th, 2014

Pomeriggio uggioso
in bagno seduta sul bordo
della vasca, nuda, con lo sguardo
assente non volevo esser
più schiava delle pulsioni
delle illusioni.
Stanca del mio lasciarmi andare
in questo mistero dell’inconscio
desideravo emergere dalle riflessioni
negative che mi dominavano.
Triste e felice, d’una malinconia
stabilmente insediata nella vecchiaia
rendeva la felicità un ospite frettoloso.
Sopraffatta dai ricordi, incollata
a questa terra, decisa a non mollare
da me stessa, che per niente mi sentivo
vecchia, indugiavo nei pensieri.
Mi preparavo ad un viaggio in una notte
di silenzio e nel vuoto cercavo di costruire
una assenza.
Amore, ti immaginavo al mio fianco, mentre
ridevo con te del passato e il riso era come
quello che da ragazza mi prendeva pensando
al futuro.
Da soli è maledettamente difficile ridere del tempo.
Non posso fare a meno dell’amore, esso
è la conservazione della specie, non può essere
inutile………
Mi specchiai, avevo pianto, la vasca incominciava
a riempirsi, misi un impacco di camomilla sugli occhi.
L’acqua profumata mi copriva fino al mento, mentre
mi ripetevo che non c’era stata un età nella mia vita
veramente felice……..

(Mirella Narducci)

Io e lo stress......

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