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Sorridi

settembre 4th, 2014

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Sorridi…………

dietro la tua maschera ti senti sicura

la tristezza il dolore

intimamente custodite

appartengono a te sola

Sorridi ma…………..

la tua maschera non nasconde

l’aridità del tuo cuore

i segni duri stampati sul volto

creati da rancori e malumori

hai costruito il tuo castello

fatto di solitudine

innalzato muri invalicabili

allontanato te dagli altri……

gli altri da te

la realtà ti lacera l’anima

non hai saputo amare

la tua anima è vuota

inutili  e vuote lacrime

rigano il tuo volto

non c’è più maschera

ma tu sorridi ancora

 

 

 

 

 

 

Confessioni…

settembre 4th, 2014

Oggi la vita dell’uomo e diventata un confessionale. Apri il tuo bel pc, e ti confessi. A volte lo fai con perfetti sconosciuti, a volte con chi conosci da una vita. Con i perfetti sconosciuti è meglio, ti senti più ferito, più compreso. Una volta andavi in chiesa, e quando attraverso la grata in ginocchio confessavi i tuoi peccati, non c’era solo il prete. C’era anche Dio. Che ti aiutava ad andare avanti, che chiedevi di andare avanti. Con quello che avevi, che ti era rimasto. Ma i tempi cambiano, e poi un prete all’uomo che potrà mai dargli? L’assoluzione dei peccati? Ma l’uomo mica si confessa per andare in paradiso, l’uomo si confessa per poter peccare ancora. E allora visto che i tempi cambiano, sono cambiati anche i confessionali. Sono cambiati i peccati. Si i peccati. Oggi i peccati dell’uomo sono quelli che non hai fatto. E se proprio peccatore devi esserlo, sei stato costretto. Oggi l’uomo è Dio. “Mi hanno crocefisso perchè ho amato” Oggi l’uomo è senza peccati. Se parli con un uomo tramite confessionale, il peccato è l’opposto. E l’opposto chi è? La donna. Ecco allora che ritorni indietro con la mente. Eva. La donna del peccato. Donna che aveva tutto, ma non ha saputo aspettare. Ecco perchè siamo peccatori, siamo attirati dal paradiso che non c’è. E allora vedi confessionali pieni di uomini feriti, illusi, che hanno amato e non sono più in grado di farlo, vedi uomini che non sono più pronti a farlo, li vedi lì, che credono nell’amore ma non sono pronti. Lì vedi lì, nei loro confessionali con la loro sacerdotessa che li liberi dal male. Piangono senza una lacrima. Piangono con i versi. Piangono, aspettando che i centimetri che gli ha regalato Dio possano trovare un rifugio sicuro. E quando lo trovano, poi ti dicono che non sono pronti. E allore pensi. Chissà se tutti non fossero pronti. Per esempio, una donna, se ti dicesse che non è pronta, che non è il momento. Ma esiste un momento nella vita, un momento in cui sei pronto?

Pronta e la torta dopo averla riempita di dolci. Pronta e la camicia dopo averla stirata. E quando un figlio decidere di nascere, cosa gli dici. Non posso amarti? Non sono pronta? Ho visto uomini innamorarsi e dire che non erano pronti. Andarsene perchè non erano pronti. Una specie umana che pensavi estinta, qualche traccia qui e là. Invece è come l’AIDS. Una specie malata, che si espande a chiazza d’olio. Perchè pronti nella vita non lo siamo mai. Pronto lo sei quando sbagli strada e la percorri perchè è il tuo destino. Quando ti butti da un grattacielo e decidi di volare, pur sapendo che le ali le hai lasciate in posto che non ricordi più. Pronto lo sei quando ti svegli la mattina con i capelli spettinati. Pronto lo sei quando non sei ancora pronto. Pronta è l’incoscienza. L’uomo giusto è quello che accetta le scelte, che le condivide, che non fa tutta la strada per poi tornare indietro. L’uomo giusto la strada del ritorno non se la ricorda mai. E le scelte non sono mai pronte, qualunque esse siano. Quando trovate un uomo che non è pronto. Quando trovate il principe azzurro con il pisello in mano, regalategli una bambola gonfiabile. Quella sarà sempre pronta. Ma se nella disgrazia avete incontrato la principessa sul pisello. Un vibratore avrà lo stesso effetto…

Noi non siamo fortunati…

settembre 4th, 2014

Tutto non fa più notizia, la decapitazione ormai è diventato un gesto quotidiano. Guardi il tg mentre stai cenando, e vedi il terrorista che si appresta a tagliare la testa come se fosse un gesto che ormai appartiene al nostro stile di vita sociale. E il boccone ormai non ti va neanche di traverso. Poi ti fanno vedere i bambini a pezzi dalle bombe, e lì, quasi ti passa la fame, ma continui a mangiare, ti senti quasi in colpa nella tua quotidianità normale, nella tua quotidianità scontata. Poi c’è sempre qualcuno che azzarda commenti tipo: “Come siamo fortunati”

Noi non siamo fortunati. Sono loro che sono sfortunati. Tutto non fa più notizia, l’ennesima STRONZA maestra d’asilo che picchia i bambini ti fa solo rabbia, come se sapessimo già che in giro ci sono mostri, ti fa rabbia perchè e diventato “normale” mandare a scuola i nostri figli e avere paura che vengono picchiati. La notizia non è più il male, la notizia è: il male è diventato normale. Non c’è più stupore o sdegno, si stanno prendendo pian piano la sensibilità delle persone. Poi si fa mattina, e c’è l’informazione virtuale, una volta almeno si lavorava e aspettavi la sera per incazzarti, per dire: (Che cazzo di gente esiste al mondo.) Oggi invece ci siamo abituati anche al giorno, senza più un giornale in mano sappiamo tutto, ci confrontiamo, ognuno con la sua opinione, tutto è diventato condivisibile, tutto e diventato veloce, troppo veloce. Non hai neanche il tempo di apprezzare, oppure di essere disgustato. Tutto è diventato come se fosse una sfilata di macchine d’epoca, un solo giro, per apprezzarli oppure no, e poi via. Tutto non fa più notizia, se vediamo un video con uomini decapitati, dopo due minuti ne vediamo un altro con persone felici che giocano a calcio tra di loro. Se vediamo una foto di una donna picchiata, subito dopo c’è ne un altra di una donna felice. Se vediamo un bambino maltrattato, ne vediamo un’altro in braccio alla mamma pieno d’amore. E allora la visione del male sfugge, diventa scontata, abitudine, alla visione del bene. Non fa più notizia il male, e non fa più notizia il bene, il bello. Prima dell’era virtuale una frase di un poeta dell’ottocento la leggevi dieci volte per la sua bellezza, per il suo significato, oggi le stesse frasi sono messe su foto chiamate link, le vedi girare come le macchine d’epoca, solo che non fanno solo un giro, le leggi e le vedi fino alla nausea, non fanno più notizia. Perchè oltre alla quotidianità malata, e scontata, si sono portati via anche la poesia, i sogni che stavano dentro le persone. E come se ognuno si è impossessato di sentimenti che non gli appartengono, usandoli per uccidere il prossimo. E come se ognuno prendesse un coltello in mano e con quelle frasi che non gli appartengono andasse in giro ad uccidere persone. Ricordi? Come siamo fortunati… No. Noi siamo sfortunati come loro, noi siamo circondati da terroristi senza coltello, che non ti tagliano la testa, ma ti prendono la bellezza che avevi dentro, si prendono quella sensibilità senza lasciarti più lo stupore del bene e del male. Non siamo fortunati. Noi siamo come loro, ci hanno lasciano la testa per poter vedere. Senza riuscire più a soffrire. E alla fine viviamo ogni giorno pensando di avere un cuore e una testa. Quando ormai siamo dei decapitati con testa sulle spalle.

 

 

Scelti…

settembre 3rd, 2014

Le persone non le devi guardare, non sono fatte per essere guardate. Se le guardi sono tutte belle. Se guardi le persone e basta, e come se guardassi le vetrine dei negozi. Come quando devi comprarti un vestito e giri tutto il giorno. E non lo trovi, e ne guardi tanti, quello è stretto, quello è grande, e non ti piace il colore, e il modello, troppo lungo, troppo basso. Troppo. Troppo stretto. Ma io lo voglio cosi, perchè lo visto e si usa, perchè e la moda, lo voglio con le tasche, grandi, e strette. Ecco oggi noi siamo come i vestiti in un manichino, siamo come le prostitute nelle vetrine di amsterdam. Scegliamo per apparenza senza mai entrare nel profondo. La visione sempre incerta. Distaccata. E il desiderio dentro. Nascosto. Che si fa spazio. Di possedere qualcosa che ci piace senza ancora averla indossata. Ci sono quelli che girano tutto il giorno, che devono innamorarsi a prima vista, come il vestito sul manichino senza indossarlo. Oddio che bello. Lo voglio. Ma dopo?
Eppure sembrava bello.
Pensavo fosse…
Vi sarà capitato di un vestito in vetrina ed è stato amore al primo colpo. Di quelli che vedi e la follia per averlo si porta via la responsabilità. E allora speri che non abbia un prezzo alto. Perchè a volte l’amore è un lusso che non possiamo permetterci. Vi sarà capitato poi di guardarlo da dentro il negozio quel vestito, e vedere già qualcosa che non andava.
L’amore è uguale, le persone sono uguali. Anzi no. L’amore è diverso, e le persone sono uguali, sono il desiderio appagato nel momento in cui lo conquistano. Siamo dei vestiti senza essere indossati, c’è chi colpisce per quella tasca, chi per quel colletto, chi per quel colore. E alla fine ti portano a casa, sperando mai di non fare la muffa in qualche armadio. Perchè il nuovo è più bello. Perchè il nuovo affascina. Perchè il nuovo è di moda. Alcuni sono un vestito da ammirare, sempre in vetrina, mai fuori moda. Sempre pronti ad essere scelti. Poi c’è l’amore, poi ci sono le persone che amano, poi ci sono i sentimenti, e quelli se li vuoi ammirare non li devi guardare, li devi indossare. Sulla pelle. Te li devi portare a casa di notte. E poi sognarli, senza averli mai “comprati”

SIAMO SOLO ESSERI VIVENTI

settembre 3rd, 2014

La società ha dato agli esseri umani la capacità di creare l’etichetta, su altri esseri umani, non esistono classificazioni, ma persone, non esistono gli amici, i fidanzati o la fidanzata, non esistono i pareti o i colleghi, non esistono ricchi come non esistono poveri, il più bello o il più brutto, il più forte o il più debole…

Siamo creature viventi, che amano, tutti uguali, tutti sopra lo stesso pianeta…

(Ejay Ivan Lac)

ESSERI

STIAMO MANGIANDO TUTTO

settembre 3rd, 2014

Stiamo mangiando tutti gli animali, i pesci scarseggiano e il verde è scomparso, abbiamo finito il petrolio, sporcato gli oceani e prosciugato i laghi…

Abbiamo indebolito la crosta terrestre, inquinato il cielo e creato malattie, siamo riusciti a cambiare il clima, che si deteriora minuto per minuto…

Ancora qualche anno, e moriremo tutti…

Se non ci svegliamo adesso!

(Ejay Ivan Lac)

terra

NON ESISTONO AMICI

settembre 3rd, 2014

Non esistono amici, ma persone, che poi collochi in vari settori della tua vita in base al grado di affetto, tutti possono essere tutto, senza paletti ne strade prestabilite!

(Ejay Ivan Lac)

SAGOME

 

PICCOLI DIAVOLI

settembre 3rd, 2014

Noto un rialzo di male educazione, da parte dei piccoli esseri umani, non hanno rispetto per gli animali, per la natura, per i coetanei e gli esseri umani…

Non è colpa loro, ma di chi li mette al mondo, gli insegnano che per andare avanti nella vita bisogna essere migliori e perfetti!

(Ejay Ivan Lac)

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Tu….nella mia vita

settembre 1st, 2014

Nella mia prima vita c’eri tu

ci sei entrato come un uragano

sconvolgendo la mia normalità di adolescente

con prepotenza e senza esserne a conoscenza

mi hai rubato l’anima

giorni e notti a frenare i miei pensieri

a ricorrere i tuoi passi

senza conoscerne la via

ti ho ritrovato poi e ho legato

la tua vita alla mia.

Ricordo le attese e la paura

di chi o cosa poteva portarti via,

guardare alla finestra la strada

attendento il tuo arrivo e

sentire il cuore accellerare

nel vederti arrivare,

volare e non scendere le scale

per poterti riabbracciare

il mio sogno le mie speranze

Tu…nella mia vita.

Poi sei andato via

portandoti i miei sorrisi

il mio cuore con tutto l’amore

vuotando le mie mani

frenando i miei passi………

ma sono qui ad aspettarti ancora.

Nella mia seconda vita

sulla menzogna  ho costruito

un nuovo amore

ho inventato sorrisi

riempito le mie mani con

mani che non sono le tue

affiancato i miei passi a

passi che non sono i tuoi

si cammino……………

ma sono qui ad aspettarti ancora.

 

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