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CUORE AGGRESSIVO

aprile 14th, 2015

Nella vita ho incontrato molte persone, e sono consapevole che alcune, per via del mio cuore aggressivo e instabile, le ho trattate male…

Ma si dividono in categorie, due per essere sinceri, da una parte si trovano quelle persone che, grazie al lato oscuro del mio cuore, si sono rivelate ombre senza utilità per la mia strada.

Mentre, dall’altro lato, esistono quelle pochissime persone, che si sono, purtroppo, imbattute in un cuore stressato e arrabbiato, rivelandole anime senza colpa, è per questo potrei amarle ancora…

Ma ringrazio il mio battito oscuro, perché ogni volta mi mette in guardia, lui, è come un animale che vive nel mio petto, non è cattivo…

Vuole solo essere amato!

(Ejay Ivan Lac)

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FRASI SULL’ALCOL

aprile 12th, 2015

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La solitudine significa anche: o la morte o il libro. Ma innanzi tutto significa alcol
Marguerite Duras
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Trincare. Sbronzarsi, sbevazzare, ingurgitare o ingollare alcolici, bere come una spugna, eccetera. Abitudine disdicevole per il singolo, mentre le nazioni più dedite alla nobile arte del bere sono all’avanguardia della civiltà e della potenza. Di fronte ai cristiani più amanti dell’alcool, i poveri e astemi maomettani cadono come le spighe davanti alla falce; in India, centomila bevitori di brandy riescono a tenere in pugno duecentocinquanta milioni di vegetariani astemi, che pure appartengono alla loro stessa razza, quella ariana; e con quale eleganza e rapidità l’americano dedito al whisky è riuscito a espellere dai suoi possedimenti il temperato spagnolo! Dai tempi in cui gli invasati guerrieri vichinghi mettevano a ferro e fuoco le coste occidentali d’Europa e poi si addormentavano ubriachi in ogni porto saccheggiato, si è capito una volta per tutte che i popoli più bevono e meglio combattono, senza troppi scrupoli legalitari e “fair play”.
Ambrose Bierce, Il dizionario del diavolo
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Tutti dipendiamo da qualcosa, da un amore, da una donna, dagli amici. Dall’alcol, dal sesso, dal potere. Il tossicodipendente non è un cane, è una persona fragile che ha bisogno di noi. Vive in una condizione atroce. Ma lo scrivo chiaro: non drogatevi, non bevete. Dovete avere rispetto per voi stessi, non dovete buttarvi via
Vasco Rossi
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L’alcol uccide lentamente. Chi se ne frega. Non ho fretta.
Georges Courteline
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Alla base dell’assunzione delle droghe, di tutte le droghe, anche del tabacco e dell’alcol, c’è da considerare se la vita offre un margine di senso sufficiente per giustificare tutta la fatica che si fa per vivere. Se questo senso non si dà, se non c’è neppure la prospettiva di poterlo reperire, se i giorni si succedono solo per distribuire insensatezza e dosi massicce di insignificanza, allora si va alla ricerca di qualche anestetico capace di renderci insensibili alla vita.
Umberto Galimberti
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Maledetta la sobrietà. Da noi si beve troppo poco spirito, per averne qualche traccia.
Anselmo Bucci, Il pittore volante
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L’alcool è un buon disinfettante per le anime ferite.
Gianni Monduzzi, Orgasmo e pregiudizio
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Non pensate di annegare i vostri dispiaceri nell’alcol. Sanno nuotare.
Albert Willemetz
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L’alcol è come l’amore: il primo bacio è magico, il secondo è intimo, il terzo è routine. Dopo di che, spogli la donna e basta.
Raymond Chandler, Il lungo addio
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L’alcol è l’aspirina dell’anima.
Louis Gauthier, Anna
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È vero che l’alcol è nemico dell’uomo, ma è anche vero che chi fugge davanti al nemico è un vigliacco.
Anonimo
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L’acqua è la prosa dei liquidi, l’alcol ne è poesia.
Ferdinand Reiber
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L’amore dentro. …

aprile 11th, 2015

Ho conosciuto donne che parlavano d’amore, e si sentiva che c’è l’avevano dentro, più o meno venti centimetri, o giù di lì. …

DOVE SIETE DANZATORI?

aprile 10th, 2015

Dove sono finite le anime che si divertono insieme, con ogni forma, con ogni colore, ho creato le migliori composizioni per voi, che siete stanchi di queste regole, di queste leggi, ho scritto, il ritmo migliore per farvi alzare in volo e gridare alla libertà di essere…

Dove siete danzatori? Senza di voi, il cerchio è vuoto, bisogna riempirlo con le migliori anime, fate entrare dentro di voi questi arpeggi, dentro di voi, queste vibrazioni, che bollono il sangue cancellando il freddo di questa società, in via destinzione, la musica, unisce le razze, unisce i cuori, la musica, fa innamorare anche i peggiori, bisogna lasciarsi andare in questa onda di emozioni.
Ogni sguardo che incroci, è una richiesta di aiuto, ogni persona che sorridi, è il regalo più bello, senza parole brutte, senza rivalità, questa è la nota giusta per distruggere chi cerca di farti vivere in catene, senza libertà…

Solo quando gli esseri umani possono ballare restando uniti, riescono a distruggere il potere…

Ballare…

Dominare il pianeta….

Questa è la nostra libertà!

(Ejay Ivan Lac)

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CAMMINA SUL PALCO

aprile 10th, 2015

Lei, che cammina sul palco recitando le migliori scritture, che invade gli occhi dei suoi spettatori con le sue figure…

Lei…

Che su quel palco si sente protetta, e continua a valcarlo, toccarlo, continua, a spostare la sua immaginazione verso quella forma, verso quelle maschere, che invadono la sua mente, e decide così, di non aver più niente a che fare nella vita reale, e costruisce quel muro invalcabile, tra il suo personaggio migliore, a quello reale…

Lei che parla, lei che viaggia, in quei mondi di fantasia, nascondendo la sua solitudine agli occhi dei suoi spettatori, che vedono in lei, i migliori personaggi possibili, che costudiscono e nascondono, la sua vera identità, quella stessa identità che sul palco del mondo si sente fragile, e che ogni persona che guarda, risulta uno dei soliti attori che viaggiano in quelle storie da lei interpretate…

Lei che sceglie, di vivere sul palco, perchè sa, ed è convinta, che il mondo è falso, mentre gli attori, nella loro finzione, sanno essere più reali.

(Ejay Ivan Lac)

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LA LUCE DI UN SORRISO

aprile 10th, 2015

Non avere paura del buio, non ne hai motivo, ogni strada che prenderai, tu, avrai la forza di illuminarla con il tuo sorriso, e se non hai un sorriso cerca di disegnartene uno in fretta sul viso, perchè la vita, li fuori, aspetta soltanto te.

Non ascoltare quel che la gente ti dice, vivi come vuoi tu, e non chiedere permessi a nessuno, non nascondere mai il tuo modo di essere, non farlo, rendi questo mondo diverso e colorato, non soffrire se qualcuno ride di te, non ti abbattere, se nessuno crede in te, non distruggerti, se qualcuno cerca di bruciare i tuoi desideri, tu hai quell’arma che nessuno ha più, il brivido che il cuore ti regala ogni volta che tu, disegni un sorriso.

Sei capace, tu puoi farlo, ed ogni nuvola che guarderai sorriderà, loro lo fanno sempre, così come i fiori, gli alberi, gli animali che incontri, loro ridono, e aspettano anche te, per condividere insieme questo mondo che molti hanno perso, questo mondo, che tutti hanno abbandonato, tu invece, ricollegati ad esso, e vedrai, che ogni tuo desiderio sarà creato…

Ed ogni tuo sorriso, illuminerà il buio dei tuoi pensieri.

(Ejay Ivan Lac)

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STUPIDITA’ E DEBOLEZZA

aprile 8th, 2015

Quelle persone che, ridono di altre persone, le indicano, le guardano, credendosi superiori, sono le stesse che, quando arrivano a casa, piangono sotto la doccia…

Per nascondere la loro stupidità e debolezza!

(Ejay Ivan Lac)

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L’UOMO BIANCO

aprile 8th, 2015

L’uomo bianco? penso sia la razza che pensa solo ad essere superiore, perfetta e colonizzatrice…

Quella che si prende più in giro, rispetto ad altre!

(Ejay Ivan Lac)

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E finita.

aprile 7th, 2015

Quando dici basta e finita, non lo dici mai con il suono della voce, anzi, quando lo dici oppure lo gridi sembra quasi che quel basta assomigli più alla voglia di essere aiutati, a volte anche quella di essere amati. E finita lo puoi dire un milione di volte e poi ti accorgi che non è mai la volta buona, perché la volta buona è, quando lo dici a te stesso, quando sei il primo a saperlo, quando dentro di te senti lo strappo, quando ogni giorno cominci a sentire le distanze al suo fianco, perché ogni cosa parte da lontano, dai milioni di perdoni, dai tanti ricominciamo, e la “voglia” di fermarti che senti dentro non è mai istintiva, ha già tanti chilometri percorsi, complessi, quei basta urlati hanno già tanti pugni stretti, sorrisi tirati che hanno contaminato anche lo sguardo, anche la pelle. E allora arriva sempre il giorno che alla corda non rimane più nessuno spazio per il nodo, perché dalle tante tempeste ci si salva, ma e la goccia che fa traboccare il vaso, che ti fa trovare le forze anche quelle per il giorno dopo, e il giorno dopo non te ne vai in giro a ridere con la gente o scoparti qualcuna di passaggio, il giorno dopo quando senti che dentro di te e veramente finita, te ne stai con te stesso, senza rumori, solo tu e il tuo respiro, per ricordarti che sei ancora vivo, solo tu, e la voglia di ritrovare se stessi…

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