Aforismi

Aforismi Aforismi Belli, Aforismi Per Tutti i Gusti, Scegli Un Aforisma Speciale, Aforismi e Aforismi Celebri ► AFORISMI BELLI!



Ti aspetterò…

giugno 12th, 2014

Ti aspetterò

dove muore il sole

dove nascono le stelle.

con l’ultimo desiderio.

Ti aspetterò…

L’ultimo giorno

E ti parlerò d’amore

e ti parlerò di me.

E nel buio del mio sguardo.

ti chiederò perdono

ti chiederò un abbraccio

ti chiederò un bacio e una carezza

E mi porterò con me l’ultimo tuo gesto

l’ultimo tuo tocco…

E se una lacrima vorrai donarmi

sulle mie labbra dovrà finire

La porterò lassù. Tra le nuvole

Nell’infinito

Ti aspetterò..

tra milioni di angeli

e un giorno lontano tu mi troverai.

E allora infinito sarà il nostro amore.

Ti aspetterò…

Con la tua anima nel mio cuore.

Cosi in eterno io possa amarti.

L’assenza

giugno 9th, 2014

Il non poterti toccare.

Il non poterti guardare.

Il non poterti sfiorare.

Il non poterti sentire. Addosso.

Che fa la differenza.

E tutta lì..

Nell’assenza.

 

Il tempo si riprenderà tutto….

giugno 9th, 2014

E chissà chi di noi due conserverà il ricordo più bello. Forse le nostre vite non si incroceranno più. E quanti giorni passeranno con quelle date pieni d’amore che il tempo sbiadirà per sempre. Quanti ricordi senza istantanee, senza poterli mai guardare quando la nostalgia comprimerà il petto. Noi siamo stati giorni e ricordi senza traccie, senza espressioni. Siamo stati nuvole che il vento ha fatto incontrare nei giorni di sole. Pieni di rabbia e rancori abbiamo assaporato la felicità come gli affamati di un destino che Dio ha disegnato solo per noi. Noi siamo stati il cerchio di un disegno che si è incontrato e non si è mai unito. Noi siamo stati lo “sbaglio”desiderato, la porta chiusa da anni e la voglia di vederne la luce. Meravigliosa. Accecante. Abbiamo difeso tutto, e ci siamo difesi da tutti, ma non da noi stessi. Noi che nel tempo conservavamo le nostre speranze, e invece il tempo si riprenderà tutto. Si riprenderà i momenti di ogni singolo giorno che siamo stati insieme. Momenti unici che neanche la mente e il cuore potrà mai ricostruire. Non abbiamo chiuso il cerchio. Abbiamo lasciato il momento definitivo, quello dei percorsi che non si incroceranno più. Siamo stati un sogno. Uno di quelli che non possono essere realizzati. E la felicità appartiene ai sogni. Nessuno mai potrà ricordarci. E anche noi col tempo non ci ricorderemo dei nostri giorni. Ci sfioreremo con la mente lasciando per strada ricordi meravigliosi. Unici…Chissà cosa se ne farà Dio dei nostri ricordi. Forse li metterà in qualche anima dove potrà disegnare un cerchio perfetto. Forse voleva vedere che cos’era l’amore. Forse…Ma gli occhi…? Gli occhi non potrà mai riprenderseli. E non ci sarà tempo che i tuoi occhi se ne andranno mai dai miei. E quel ti amo? Spezzato dal desiderio? Sarà indelebile. Può bastare tutto questo? Si. Può bastare. Anche senza più un giorno da ricordare.

 

 

E le stelle stanno a guardare

giugno 8th, 2014

Nella notte il sonno è incerto
delirante il pensiero, interrompe
la ragione e un turbine spazza
via i propositi, le idee….come
un terremoto distrugge ciò che
era in ordine nella mente.
Il delirio in un crescendo di
emozioni ingigantisce i pericoli
chi è tuo amico diventa alieno
pensi che tutto sia una recita
che il mondo sia un palcoscenico
e tu sei lì che fai la tua parte, bene
o male e gli applausi non giungono
mai.
Sei come un fantasma, silenziosa
e indaffarata ti senti oppressa, ti arrendi
lasci che tutto scorra, magari sperando
si dimentichino di te, lasciandoti vivere.
Ossessioni, incubi quando la notte ti
è nemica, rimani coperta da un tessuto
di domande sperando che alle prime
luci dell’alba giungano risposte nude e vere.

(Mirella Narducci)

E le stelle stanno a guardare...

 

Siamo donne…

giugno 8th, 2014

Donne, dolcissime
creature….
quadri imbevuti di
tinte pastello.
Malinconiche, allegre
come aquiloni
cercate rifugio nel cielo
accarezzando l’aria.
Fiori di carta di riso, scendete
ondeggiando nell’impalpabile
brezza.
Come petali leggeri, testimoni
d’amore cadete su l’umanità
che senza le vostre emozioni
non è che un ammasso fangoso
pieno di ortiche.
Donne, madri, figlie essenziali
per uomini che hanno bisogno
di pazienza, intelligenza, ascolto
sorrisi e amore.
Se pensi che lei non sia necessaria
potrai allontanarla…ma non
trascorrerà molto tempo che
tornerai a cercarla, anche in capo
al mondo…..
Il suo destino è legato al tuo.

(Mirella Narducci)

Siamo donne....

Nel silenzio ci sei tu

giugno 8th, 2014

Disorientata in questo silenzio
che non conosce parole, e si
nutre di gesti, sguardi, movimenti
lasciandomi perduta, dubbiosa
ignara….
Sola come le corde d’un violino, pronta
a vibrare ad un semplice cenno fino nel
profondo dell’anima.
Il silenzio mi dice: Non sei una solista, io
sono la pioggia che ti bagna, sono il vento
che soffia ad est, sono il fruscio dell’ala
degli uccelli, sono quella stella che brilla
nella notte.
In questo oblio mi ritrovo ogni volta
chiudo gli occhi, non odo suoni
il silenzio mi sta parlando……
L’ascolto con malinconia perche dai suoi
taciti occhi, attraverso le sue lacrime, vedo
passare il mio cuore…….

(Mirella Narducci)

Nel silenzio ci sei tu

L’onestà non è un sentimento che puoi comprare

giugno 7th, 2014

Trovo più oneste le persone che se ne vanno, quelle che capiscono che non c’è più strada insieme da percorrere, quelli che fanno silenzio, che non continuano. Le trovo onesti nei loro comportamenti indifferenti, nella loro sofferenza buia. Nella voglia di non vendicarsi, nell’eleganza in cui ti girano le spalle, dove non ti danno neanche il loro sguardo di addio. Li trovo maledettamenti onesti, quando vedono le lacrime di chi hanno amato, e rimangono indifferenti. Quando al continuo di frasi amorevoli rimangono indifferenti, freddi, che poi freddi non lo sono. Li trovo onesti quelle persone che non usano il loro rapporto finito, per costruirsene altri. Che cercano compassione e consigli per crearsi il loro mondo dorato. Io li vedo onesti quelle persone lì. Quelli che non ti diranno più ti amo, quelli che se ne fregano. Li preferisco, lì c’è l’onesta del comportamento. Li preferisco a quelli che invece continuano a dirtelo quel ti amo,  come una sorta di poesia da imparare a memoria. Cinque lettere buttate lì… Da non dimenticare. Solo parole. Nessun sentimento. Preferisco le persone che se ne vanno. Che sanno farlo. Non quelle che rimangono con te…e con tutti gli altri.

Oggi finisce la scuola.

giugno 6th, 2014

Oggi finisce la scuola. Oggi finisce la scuola. Oggi finisce la scuola.

Su nove mamme otto hanno sbuffato, e una ha guardato il cielo.

Ma i figli che stanno a casa sono un peso? E su nove mesi che vanno a scuola, ti pesano proprio questi tre mesi? Dove puoi svegliarli senza fretta, magari con un bacio. Dove puoi viverli la mattina, parlarci e confrontarti, visto che in nove mesi hai avuto quelle poche possibilità per farlo. E poi mamma, hai mai visto tuo figlio alle nove del mattino cosa fa? Che sguardo ha…? Puoi sempre andare a fare la spesa con tuo figlio, magari alle nove. Puoi portarlo al parco, di lunedi, alle nove. Se non ti va di giocarci, puoi sempre passeggiarci, se proprio vuoi un po’ distrarti, puoi anche sederti mentre lui gioca, e tu puoi sempre vedere cosa c’è su facebook. Ma non farlo alle nove dai. Dalle nove alle undici stringi i denti, due ore insieme a tuo figlio. Magari senza sbuffare. Certo nove mesi sono pochi per una mamma impegnata a fare shopping, ma ce la puoi fare. Come quando per nove mesi lo tenevi in pancia, e quando scalciava ti emozionavi, e lì mamma, ricordi? Non era un peso. Non lo era quando facevi la spesa. Quando facevi le scale. E se lo era, lo accarezzavi. E lo amavi….

Dai mamma che sbuffi, i c…. tuoi puoi sempre cominciarteli a fare a settembre….

Adesso ricordati che nove mesi sono stati tanti perchè venisse al mondo. E se la tentazione di essere “libera” si fa spazio dentro di te, ricordati che ci sono donne come te, che mamme non lo sono diventate, che volevano esserlo, magari lo sono stati in una sala parto per pochi minuti…Ricordati che loro darebbero la vita per poterli svegliare alle nove del mattino, ed esultare insieme a loro la fine della scuola.

Non sbuffare. Ce la puoi fare. Dai mamma.

 

E POI LE DONNE PIANGONO

giugno 6th, 2014

E poi le donne piangono, perché ripetono sempre la solita frase che, l’uomo che cercano non esiste, e non si rendono conto che quando arriva lo chiamano amico, facendolo scappare via, prendendo per mano l’ultima persona che dovrebbero baciare…

Si comportano così, perché quando trovano l’amicizia trovano l’amore, quando trovano l’amore la chiamano amicizia, e si tirano la zappa sui piedi, rientrando a casa, si sdraiano sul letto con il cellulare in mano, e si addormentano, dopo aver postato su Facebook l’ultima frase riflessiva che in poche lettere riassume il loro stato d’animo, deluso, pensieroso e con una linea che sottolinea la perdita di speranza…

Poi succede questo, che il loro amico, gli scrive la buona notte, dopo averla ascoltata, mentre il loro amore, si addormenta…

Scrivendo la buona notte ad un’altra!

(Ejay Ivan Lac)

DONNE

 

« Prev - Next »