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E le stelle stanno a guardare

giugno 8th, 2014

Nella notte il sonno è incerto
delirante il pensiero, interrompe
la ragione e un turbine spazza
via i propositi, le idee….come
un terremoto distrugge ciò che
era in ordine nella mente.
Il delirio in un crescendo di
emozioni ingigantisce i pericoli
chi è tuo amico diventa alieno
pensi che tutto sia una recita
che il mondo sia un palcoscenico
e tu sei lì che fai la tua parte, bene
o male e gli applausi non giungono
mai.
Sei come un fantasma, silenziosa
e indaffarata ti senti oppressa, ti arrendi
lasci che tutto scorra, magari sperando
si dimentichino di te, lasciandoti vivere.
Ossessioni, incubi quando la notte ti
è nemica, rimani coperta da un tessuto
di domande sperando che alle prime
luci dell’alba giungano risposte nude e vere.

(Mirella Narducci)

E le stelle stanno a guardare...

 

Siamo donne…

giugno 8th, 2014

Donne, dolcissime
creature….
quadri imbevuti di
tinte pastello.
Malinconiche, allegre
come aquiloni
cercate rifugio nel cielo
accarezzando l’aria.
Fiori di carta di riso, scendete
ondeggiando nell’impalpabile
brezza.
Come petali leggeri, testimoni
d’amore cadete su l’umanità
che senza le vostre emozioni
non è che un ammasso fangoso
pieno di ortiche.
Donne, madri, figlie essenziali
per uomini che hanno bisogno
di pazienza, intelligenza, ascolto
sorrisi e amore.
Se pensi che lei non sia necessaria
potrai allontanarla…ma non
trascorrerà molto tempo che
tornerai a cercarla, anche in capo
al mondo…..
Il suo destino è legato al tuo.

(Mirella Narducci)

Siamo donne....

Nel silenzio ci sei tu

giugno 8th, 2014

Disorientata in questo silenzio
che non conosce parole, e si
nutre di gesti, sguardi, movimenti
lasciandomi perduta, dubbiosa
ignara….
Sola come le corde d’un violino, pronta
a vibrare ad un semplice cenno fino nel
profondo dell’anima.
Il silenzio mi dice: Non sei una solista, io
sono la pioggia che ti bagna, sono il vento
che soffia ad est, sono il fruscio dell’ala
degli uccelli, sono quella stella che brilla
nella notte.
In questo oblio mi ritrovo ogni volta
chiudo gli occhi, non odo suoni
il silenzio mi sta parlando……
L’ascolto con malinconia perche dai suoi
taciti occhi, attraverso le sue lacrime, vedo
passare il mio cuore…….

(Mirella Narducci)

Nel silenzio ci sei tu

L’onestà non è un sentimento che puoi comprare

giugno 7th, 2014

Trovo più oneste le persone che se ne vanno, quelle che capiscono che non c’è più strada insieme da percorrere, quelli che fanno silenzio, che non continuano. Le trovo onesti nei loro comportamenti indifferenti, nella loro sofferenza buia. Nella voglia di non vendicarsi, nell’eleganza in cui ti girano le spalle, dove non ti danno neanche il loro sguardo di addio. Li trovo maledettamenti onesti, quando vedono le lacrime di chi hanno amato, e rimangono indifferenti. Quando al continuo di frasi amorevoli rimangono indifferenti, freddi, che poi freddi non lo sono. Li trovo onesti quelle persone che non usano il loro rapporto finito, per costruirsene altri. Che cercano compassione e consigli per crearsi il loro mondo dorato. Io li vedo onesti quelle persone lì. Quelli che non ti diranno più ti amo, quelli che se ne fregano. Li preferisco, lì c’è l’onesta del comportamento. Li preferisco a quelli che invece continuano a dirtelo quel ti amo,  come una sorta di poesia da imparare a memoria. Cinque lettere buttate lì… Da non dimenticare. Solo parole. Nessun sentimento. Preferisco le persone che se ne vanno. Che sanno farlo. Non quelle che rimangono con te…e con tutti gli altri.

Oggi finisce la scuola.

giugno 6th, 2014

Oggi finisce la scuola. Oggi finisce la scuola. Oggi finisce la scuola.

Su nove mamme otto hanno sbuffato, e una ha guardato il cielo.

Ma i figli che stanno a casa sono un peso? E su nove mesi che vanno a scuola, ti pesano proprio questi tre mesi? Dove puoi svegliarli senza fretta, magari con un bacio. Dove puoi viverli la mattina, parlarci e confrontarti, visto che in nove mesi hai avuto quelle poche possibilità per farlo. E poi mamma, hai mai visto tuo figlio alle nove del mattino cosa fa? Che sguardo ha…? Puoi sempre andare a fare la spesa con tuo figlio, magari alle nove. Puoi portarlo al parco, di lunedi, alle nove. Se non ti va di giocarci, puoi sempre passeggiarci, se proprio vuoi un po’ distrarti, puoi anche sederti mentre lui gioca, e tu puoi sempre vedere cosa c’è su facebook. Ma non farlo alle nove dai. Dalle nove alle undici stringi i denti, due ore insieme a tuo figlio. Magari senza sbuffare. Certo nove mesi sono pochi per una mamma impegnata a fare shopping, ma ce la puoi fare. Come quando per nove mesi lo tenevi in pancia, e quando scalciava ti emozionavi, e lì mamma, ricordi? Non era un peso. Non lo era quando facevi la spesa. Quando facevi le scale. E se lo era, lo accarezzavi. E lo amavi….

Dai mamma che sbuffi, i c…. tuoi puoi sempre cominciarteli a fare a settembre….

Adesso ricordati che nove mesi sono stati tanti perchè venisse al mondo. E se la tentazione di essere “libera” si fa spazio dentro di te, ricordati che ci sono donne come te, che mamme non lo sono diventate, che volevano esserlo, magari lo sono stati in una sala parto per pochi minuti…Ricordati che loro darebbero la vita per poterli svegliare alle nove del mattino, ed esultare insieme a loro la fine della scuola.

Non sbuffare. Ce la puoi fare. Dai mamma.

 

E POI LE DONNE PIANGONO

giugno 6th, 2014

E poi le donne piangono, perché ripetono sempre la solita frase che, l’uomo che cercano non esiste, e non si rendono conto che quando arriva lo chiamano amico, facendolo scappare via, prendendo per mano l’ultima persona che dovrebbero baciare…

Si comportano così, perché quando trovano l’amicizia trovano l’amore, quando trovano l’amore la chiamano amicizia, e si tirano la zappa sui piedi, rientrando a casa, si sdraiano sul letto con il cellulare in mano, e si addormentano, dopo aver postato su Facebook l’ultima frase riflessiva che in poche lettere riassume il loro stato d’animo, deluso, pensieroso e con una linea che sottolinea la perdita di speranza…

Poi succede questo, che il loro amico, gli scrive la buona notte, dopo averla ascoltata, mentre il loro amore, si addormenta…

Scrivendo la buona notte ad un’altra!

(Ejay Ivan Lac)

DONNE

 

COSI’ DOVREBBE ESSERE

giugno 6th, 2014

In quel momento scelsi la mia bibita al market, dirigendomi verso la cassa vidi un uomo in carrozzina, spinto dal suo figlioletto, e la moglie al suo fianco, mentre l’uomo cercava di aiutare la moglie il figlioletto esclamò “lascia papi, aiuto io la mamma”

Misi la mia bibita sul nastro e affianco a me, una copia, di soli maschi che si tenevano liberamente per mano, e dietro di loro, un ragazzo di colore si baciò con la sua ragazza bianca…

Pagai la mia bibita, uscito dal market vidi una ragazza senza un braccio, mano per mano ad un bel ragazzo, mentre un altro giovane in carrozzina veniva portato in giro, da una ragazza splendida che sotto il sole lo baciò sulle labbra da dietro…

E mi chiesi, se ero capitato nel mondo sbagliato…

(Ejay Ivan Lac)

UnMondoDiverso

 

FRASI DI MASSIMO TROISI

giugno 4th, 2014

troisi2

 Io sciupai il tuo candido seno di giovane madre,
di donna piacente
Rubai allo specchio la tua bellezza
E nelle tue mani sempre più vecchie, fotografie.
I discorsi di mio padre li ho imparati a memoria.
Fosse per lui crederei ancora ai libri di storia.
Con te devo riincontrarmi in un fiume nero
E tra fiori e marmi ritorna il rimpianto.
La guerra ti tolse dalle labbra il sorriso
Io cancellai anche quel po’ di rossetto.

Ti vedevo gigante, poi un rivolo di saliva
all’ angolo della bocca.
E ti vidi bambina, ti vidi morire
e tra fiori e marmi
Tra un pugno e un bacio,
tra la strada e il mio portone
Tra un ricordo e un giorno nero
Torna e vive anche il rimpianto.

Massimo Troisi
***

Ma ‘sti contadini so’ cose ‘e pazzi. Pure quando andavo io a scuola i contadini nun se so’ mai truvati cu ‘e cunt’, mai. Sono passati tanti anni, e ancora s’hanna ‘mparà. Cioè, sacco di farina a na’ part e uova a nata part!

Massimo Troisi
***

Io credo che non ci sia niente di più bello dell’amore, nel bene o nel male è la cosa più bella che possa esistere
Massimo Troisi
***

Io faccio film intelligenti? Non lo so, faccio film che mi piacciono, ne farei uno ogni sei mesi, sempre con il piacere di girare e recitare. E invece non si può. Mi propongo sempre di fuggire dai luoghi comuni, dalle cose che potrebbe dire chiunque
Massimo Troisi  
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Ma io preferisco l’ indifferenza all’odio. Se uno ti odia può farti male. Metti che ti odia uno come Hitler. E’ meglio se gli sei indifferente, no?
Massimo Troisi  
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Nei film spesso si va alla ricerca di una definizione dell’ amore. Ma ce ne sono tante, troppe. Forse non c’ è una definizione dell’amore, ma c’è l’amore….e questa è l’unica certezza!
Massimo Troisi  
***

“Adesso vengono i giornalisti e mi chiedono: “Troisi, tu che ne pensi di Dio?”, “Troisi, come si possono risolvere i problemi di Napoli?”, “Troisi, come si può esprimere la creatività giovanile?”. Ma che è? Pare che invece ca ‘nu film agg’ fatto i dieci comandamenti.”
Massimo Troisi  
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La poesia non è di chi scrive, è di chi se ne serve.
Massimo Troisi  
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“Papà ma perchè muoiono sempre le persone migliori?”
“Se tu vai in un giardino, quali fiori strappi, quelli belli o quelli brutti?”
Massimo Troisi  
***

Quando si smette di amare, in genere non si ha la pazienza di aspettare che finisca bene.
Si cerca la strada più breve: la rottura, la sofferenza.
Invece ci vuole lo stesso impegno e la stessa intensità dell’inizio, bisogna superare gli egoismi, vivere questo momento con la stessa passione, far sentire alla persona lasciata tutto il bene che c’è stato: ci vuole amore per chiudere una storia.
Massimo Troisi  
***

Ma pecché siete tutti così sinceri con me, che cosa vi ho fatto di male, io?… Chi vi ha chiesto niente? Queste non sono cose che si dicono in faccia. Queste sono cose che si vanno dette alle spalle dell’interessato. Sono sempre state dette alle spalle.
Massimo Troisi  
***

Inseguendo il futuro di Xavier Wheel

giugno 4th, 2014

Chi passa la propria vita inseguendo il futuro
è come colui che si illude di raggiungere l’orizzonte,
senza rendersi conto che esso si allontanerà
esattamente di un passo ad ogni passo
che lui compirà nella sua direzione.
L’uomo saggio invece non mira a raggiungere il futuro,
in quanto è consapevole che esso si costruisce nel presente e che ci sarà sempre futuro fino a quando ci sarà un domani, in quanto oggi era il futuro di ieri
e domani sarà già passato.

Xavier Wheel

Man Looking Out at Ocean

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