Aforismi

Aforismi Aforismi Belli, Aforismi Per Tutti i Gusti, Scegli Un Aforisma Speciale, Aforismi e Aforismi Celebri ► AFORISMI BELLI!



Sémasai

gennaio 9th, 2015

Sémasai,
e il tempo non esiste,
sémasai,
e io sono simile a te,
sémasai,
noi possiamo capire,
sémasai,
l’amore è sempre vero,
sémasai,
è il saluto dei saggi,
sémasai,
e noi siamo più liberi,
sémasai,
e la follia non esiste,
sémasai,
è tutto ciò che sai,
sémasai,
e il futuro è già qui,
sémasai,
e tutto è possibile,
sémasai,
e il mito è reale,
sémasai,
è la coscienza degli Dei.

(Emmanuele Marchese)

Phi_02

Pianto consolatore

gennaio 8th, 2015

Che vuol dire…essere forti
non piangere mai.
Una donna dura, che virilmente
vuol nascondere la sua natura
di femmina,con tutte le sue debolezze.
Non si permette mai di piangere
ha archiviato ogni dolore, i suoi occhi
sono asciutti come il deserto.
Il momento di aprirsi per lei
non arriva mai.
Una barriera tra l’amore vissuto
e quel sopravvivere di oggi
la condannano ad una sorta
di ergastolo, ad una convivenza
dolorosa con una memoria silenziosa
che asciuga ogni lacrima.
Non voglio essere forte, ho voglia
di piangere di aprire i polmoni,
di far brillare gli occhi, di sentirmi
bene in quello sfogo consolatore
del pianto.
Nella solitudine di solide mura
far sgorgare copiose lacrime
senza alcun ritegno.

“ QUANTO E’ BELLO CHIAGGNE “

(Mirella Narducci)

pianto consolatore

 

 

 

L’amore in solitudine

gennaio 8th, 2015

Sono chiusa entro i confini
della mia pelle.
Ho solo campo visivo
e percezioni, ansie, gioie
e un mondo d’immagini.
Mi conosco perfettamente
il piacere, il dolore assumono
forme giganti nelle stanze
della mia anima.
La vita oscilla come un pendolo
tra la comunione di amare il mondo
o solo me stessa!
Ma ciò che sento e vedo è la diversità
che non dobbiamo cambiare.
Gli uomini sono come le onde del mare…
sembrano tutte uguali ma ognuna
è diversa, irripetibile.
Non si deve essere prigionieri del proprio
corpo, non possiamo liberarci dalle passioni
dalle emozioni bisogna abbandonarsi
alle nostre percezioni, capirne il senso.
Lasciare alla pelle il respiro intimo, sensuale
e non l’idilliaco amore platonico che tanto
superficiale non ci lascia amare veramente.
Blà..blà…blà..parole, parole che confondono
la mente.
Io so soltanto: Che voglio amare…….

(Mirella Narducci)

 

L'amore in solitudine

 

NOI PENSIAMO DI ESSERE…

gennaio 7th, 2015

Noi pensiamo di essere una razza predominante sul pianeta, ma non abbiamo fatto i conti con gli insetti!

(Ejay Ivan Lac)

Butterfly 3D-700

Ti ho amato e ti amo ancora

gennaio 6th, 2015

Ti ho amato e ti amo ancora

costantemente sei nella mia mente

vivo la nostra storia d’amore

nel passato e nel presente

anche quando sei assente

mentre ti bacio inalo l’odore della tua pelle

con le mani scompiglio i tuoi capelli

e nel tuo abbraccio mi perdo

il tuo caldo respiro ….brividi sulla mia pelle

mentre le tue mani la sfiorano lievemente

come assetati le bocche si cercano

occhi negli occhi i nostri sguardi si perdono

e nel delirio d’amore mi sussurri dolci parole

 

petali di desiderio-1

Fortunati…

gennaio 5th, 2015

Nella vita i fortunati sono quelli che hanno amato senza aver avuto niente in cambio, quelli che hanno pianto, quelli che hanno sopportato il dolore, quelli che ci sono rimasti delusi, illusi, quelli che hanno perso la pazienza, quelli che poi, l’hanno ritrovata, quelli che sono rimasti soli, quelli che non aspettano più una telefonata, quelli che si sono bruciati il tempo, quelli che si sono bruciati i sogni, quelli che non hanno più cassetti da metterli dentro, quelli che poi, guardano ancora il cielo, quelli che dormono in un letto a due piazze e non è più troppo grande, quelli che non ci credono più, quelli che poi, un bel giorno ci credono ancora, quelli che hanno perdonato se stessi, quelli che non si sono accontentati, quelli che hanno saputo aspettare, quelli che hanno saputo fermarsi, quelli che non hanno scelto, quelli che il cuore l’hanno donato, quelli che poi, se lo sono ripreso, quelli con la pelle dura, quelli che se ne stanno da parte, quelli che non vogliono più essere scelti, quelli che sono stati oggetti, quelli che i sentimenti glieli hanno giocati ai dadi, quelli che poi, i sentimenti non glieli hanno cambiati, quelli che non sono più cenerentole, quelle che hanno abbandonato il castello, quelle che hanno abbandonato le favole, quelle dalle scarpe strette, quelle senza tacco, quelle che poi, camminano col cuore scalzo sotto la pelle, quelli che non si buttano, quelli che hanno ancora paura, quelli con le ombre, quelli pieni di fantasmi, quelli che hanno assaggiato l’amaro, quelli che poi, sanno apprezzare il dolce, quelli che sorridono poco, quelli con il sorriso triste, quelli con il sorriso raro, quelli che fanno fatica ad amare, quelli che poi, ti danno l’anima. Nella vita i fortunati sono quelli che gli hanno rubato l’amore, quelli che sono caduti, quelli che hanno strisciato, quelli che poi, sanno sempre volare….

LA DOLCEZZA DELL’ANIMA

gennaio 4th, 2015

donna angelo

 

La dolcezza nasce dal cuore

suscitate dall’emozioni

che solo l’anima riesce a trasmettere…

Storie…

gennaio 2nd, 2015

Poi ci sono le storie.
Quelle fatte di parole, di promesse, di futuro insieme, storie dosate con strategie, storie vissute, di sogni impossibili, di verità nascoste, di realtà truccate, di piaceri sessuali, di incontri clandestini, di sotto e fugi. Storie costruite, che sembrano un caso, un destino, storie dettate dallo spirito di avventura, dalla noia, dall’insicurezza, dalla voglia di piacere e sentirsi desiderati. Storie che prendono le sembianze dell’amore, prendono forma, forme strane che assomigliano alle favole, storie piene di bugie per farle sopravvivere con il lieto FINE. Storie di vicinanze, di comodità, che non cerchi, ma ti vengono a cercare, perchè una storia vale l’altra. Storie di quotidianità affettive per sostituire le mancanze stesse, storie di lontananza che ti fanno uscire una lacrima comunque vada, storie che dalle lacrime stesse sopravvivi, storie di una speranza migliore, perchè dalle storie truccate comunque sia andata, c’è sempre una speranza che un amore un giorno ti farà vivere, non sopravvivere. Storie, che iniziano senza difetti nell’uno e nell’altro, e finiscono sempre pieni di difetti. Storie che non hanno perdono, ma l’abbandono, storie che vengono scoperti e se ne vanno in giro a raccontare storie. Storie di innamorati, di sentimenti truccati, di comprensioni, di passioni che finiscono sempre con la compassione. Storie che ti lasciano i segni sul corpo. Storie con l’anima venduta al diavolo. Storie che puzzano dopo tre giorni come i pesci morti. Storie che si prendono la parte più bella e non sanno mai cosa farsene. Storie che ti lasciano sospeso e in sospeso, e alla fine capisci che quella storia non sarà mai un grande amore, neanche da ricordare. Storie che diventeranno il niente, che passeranno come i giorni di pioggia. Storie che al primo soffio di vento, diventano già una storia. Storie che vivono solo con il sole, storie che scappano dal freddo, storie che non crescono, non ricrescono e non cresceranno mai. Storie che non avranno mai una primavera, senza radici, senza profumi. Storie che prendono in prestito l’amore, che si affittano le parole per tessere le loro ragnatele. Storie che giocano e si divertono con la parola amore. Storie che non sanno che grazie al loro egoismo, l’amore è più riconoscibile, e più riconoscente. Storie che non sanno che esiste l’amore vero, quello che “muore” e nasce ogni giorno, quello che non ha altri occhi da guardare, altri cuori da accarezzare, altri corpi da azzannare. Storie che non vivono sui coglioni o su vagine non più desiderate, su gambe affusolate e corpi mozzafiato. Storie che vivono senza passwod, storie sincere. Ci sono storie che vivono nel cuore, si annidano, stanno lì, in un angolino senza tante storie.
Ci sono storie che vivono d’amore comunque vada.
Ma questa, è tutta un altra storia….

Destini incrociati…

dicembre 29th, 2014

Il pensiero che faceva più male non era poterla amare quando era possibile, ma sapere che amarla sempre non era possibile. Sapere che prima o poi dovevamo dirci che il destino è stato in ritardo, che le strade trovate, esistevano già, che noi avevamo scelto quelle sbagliate.
La cosa che faceva più male era la consapevolezza, che uno di noi un giorno doveva dire addio. Doveva dire che e stato bello, meraviglioso. E stato..
La cosa che faceva più male era amare il presente come se fosse già un ricordo da conservare quando la ragione non avrebbe un giorno più trovavo la ragione stessa. La cosa che faceva più male era amare seduti su una sedia, e i pensieri in giro per il mondo.
Amare con la morte nel cuore, e l’amore ormai che faceva male nelle ossa, senza più speranza di poter guarire neanche nei ricordi.
Ho sempre pensato che il bello dell’amore fosse il mistero di non conoscere il suo futuro, che non sai se il domani ti portasse un dono, un emozione in più, oppure una lacrima di tristezza e un bacio che l’asciugava. E invece l’amore ha altre sfumature, grigi, a tratti colorati, destini incrociati che prima di cominciare ad amarsi ne conosci già la fine, forse è un modo di prendersi quello che la vita ti ha negato, quello che la vita ti ha presentato in ritardo. E allora pensi se c’è più amore nel lasciarlo andare, oppure nel viverlo e poi lasciarlo andare, se l’egoismo è solo una forma d’amore che arriva in ritardo, da prendere al volo quando ti si presenta e ti bussa il cuore, fino quasi a farlo scoppiare, fino quasi a farlo fermare, oppure amare quell’amore con il rancore di non averlo fatto…
A volte mi chiedo se è più giusto amare un destino che non abbiamo scelto, oppure continuare a vivere con il rancore e quel sogno che da qualche parte del mondo, c’è un amore che stai aspettando, c’è un amore che ti sta aspettando, c’è un amore che non potrai mai amare.
…sempre.

« Prev - Next »



LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni