Aforismi Vita

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Auguri di Xavier Wheel

aprile 22nd, 2014

auguri_cuore

Auguro a te che sei malato,

che la vita ti regali tanti sorrisi,

perché un sorriso a volte può curare

più di qualsiasi altro farmaco al mondo.
Auguro a te che ti senti solo,

anche in mezzo a migliaia di persone,

che la vita ti regali amici veri,

che facciano sentire la loro presenza

anche quando non ti sono fisicamente accanto.
Auguro a te che non credi più in niente, neanche in te stesso,

che la vita ti regali la fiducia per vedere il sole al di la delle nuvole,

una luce là dove prima vedevi solo buio e desolazione.
Auguro a te che ti credi già vecchio

perché senti il peso del tempo sulle spalle,

che la vita ti regali l’affetto dei tuoi cari,

a cui come un bastone, ti aggrapperai con tutte le tue forze,

per proseguire il tuo cammino, in quel tortuoso viaggio chiamato vita.
Auguro a te che dai per scontate le persone che ti stanno accanto,

che la vita ti faccia apprezzare la loro presenza

evitando che sia il peso insostenibile della loro assenza

a farti capire quanto erano importanti.
Auguro a te che ti senti triste,

con la malinconia che ti logora dentro,

che la vita ti regali la gioia per affrontare le sfide di ogni giorno.
Auguro a te che sei stato deluso dall’amore,

che la vita ti regali la voglia di ricominciare,

perché l’amore, giusto o sbagliato che sia,

è una magia a cui non si può, non si deve rinunciare.
Auguro anche a te perdutamente innamorato,

che la vita continui a regalarti,

quell’inspiegabile, incontenibile gioia nel cuore.
Auguro a te che credi di non avere niente,

anche se hai già tutto ciò che serve,

che la vita ti aiuti a dare il giusto peso alle cose,

alle parole, ai sentimenti e agli affetti,

prima che sia il rimpianto ad insegnarti tutto questo.
Auguro a te amico, che stai leggendo queste righe,

che la serenità possa albergare per sempre nel tuo cuore

e da esso trasmettersi alle persone a te più care.

Xavier Wheel

TUTTI UGUALI

aprile 18th, 2014

Io non faccio distinzioni, non guardo di che colore sei, o se ti piace lo stesso sesso, non guardo se sei alto o basso, se sei grasso o magro, non esiste questo disegno per me, davanti ai miei occhi vedo solo esclusivamente esseri umani…

(Ejay Ivan Lac)

no_razzismo

QUANDO TI PERDI

aprile 18th, 2014

Mentre torni a casa, con il mondo fuori dalla porta, lasciando cadere il capotto sul letto, ti fermi a guardare il muro, con quella lacrima che scende dai tuoi occhi e ti perdi in quei pensieri che sembrano di cemento, ad ogni azione ti perdi, quando guardi la televisione o stai davanti al tuo pc, ad ogni respiro ti perdi, quando ti affacci alla finestra o cammini per strada…

Pensi a come sarebbe stato diverso se le cose fossero andate in altro modo, come sarebbe stata la vita, se avessimo scelto una strada differente, i pensieri girano, i pensieri, si disegnano sopra ogni parte del nostro corpo e rimangono stampati per sempre, come quando un piano suona note che si incidono sul cuore, non svaniscono mai, ogni volta che lo riascolti si riformano tali uguali a prima, imparare a condividere con essi e porsi milioni di domande, cercare delle risposte, che non arriveranno mai…

I ricordi si mischiano ai pensieri, ti domandi se il suo cuore ogni tanto pensa a te, mentre tiene per mano qualcun’altro, se la sua mente si è pentita da come ti ha trattato, pensi, se tutti i tuoi progetti un giorno ti porteranno davanti a quel mare che brilla e salta insieme a te, sotto il sole ricco di calore, se la nostra felicità un giorno farà cambiare il mondo, che vive nel freddo e piange nella paura, per essere sicuri di poter regalare un sorriso a chiunque senza essere guardati male, sperare che le persone un giorno, si possano accettare per quello che sono e non per quello che dicono di essere…

Sperare… di poter entrare in casa, lasciando il mondo fuori dalla porta, mentre poggi i vestiti sul letto guardando il muro, con un sorriso..

(Ejay Ivan Lac)

Perdere-lutto-elaborazione

FORZE MAGGIORI

aprile 7th, 2014

Un mondo comandato da forze maggiori, che hanno creato una società di stupidi, facili da governare, esseri che conoscono solo il contatto della violenza, staccandoci l’uno dall’altro, piegandoci nella rabbia e confusione, esseri che non sanno più amare, che deridono chi è diverso e non rispettano il mondo su cui camminano.

È un mondo di stupidi, che ha paura di un abbraccio e un sorriso, che ha bisogno di contatto e calore, ma finge di aver schifo, esseri che vivono nel giudizio, nella incoerenza e pregiudizio, persone, che hanno dimenticato quel che la natura ha creato, diventando schiavi di altri…

Stupidi, che vivono in potere di altri stupidi!

(Ejay Ivan Lac)

STUPIDI

HO SCRITTO PAROLE

aprile 7th, 2014

Nella notte ho scritto parole, in quelle lune fantastiche, alcune brillanti altre nascoste, ho scritto frasi e sentimenti, riferiti a me, riferiti a te, il bisogno di far sapere come mi sentivo, quel bisogno di svuotare il peso, dal grido sulla collina alla scrittura lenta ma incisiva…

Ho scritto di tutto, di te che non mi guardi, di lei che non mi parla, dai miei sapori di sesso alle strade percorse in ogni verso, dall’aria che respiro alla puzza sotto il viso, ho scritto per Sarah, e con le lacrime negli occhi guardando il cielo anche per Zakia, ho scritto per chi soffre, per chi si buca, per chi domani morirà, leccando argomenti di vario interesse, che mi hanno colpito, divertito o fatto arrabbiare.

Ho detto di tutto, di come ho gridato, dal mio sangue al mio disgusto, dalla mia rabbia ai momenti che dedico per sentire l’anima, ho dedicato parole a lei che si è impiccata, ho fatto tremare, ma anche innamorare, ho ucciso persone con l’abilità delle mie parole, le ho appese al muro, le ho sepolte o tagliato a pezzi, bruciate o cancellate dal quadro della mia vita.

Ho descritto baci scottanti, toccate corporee e leccate su fiamme bollenti, ho descritto corpi bellissimi e amori impossibili…

E non ho intenzione di fermarmi, continuerai a leggere ogni mio stato d’animo, ogni mio sentimento, leggerai, la mia visione del mondo, continuerò a scrivere lettere a fantasmi di giovani morti, di quanto odio la politica, di quanto odio te che parli di me, di come sto male o di come sto bene, sono vivo, sono attivo, fino a quando avrò la forza…

Continuerò a suonare e a scrivere…

(Ejay Ivan Lac)

parole

ODIO CAMMINARE

marzo 29th, 2014

Ti capitano quelle giornate dove c’è il sole, ma quando apri gli occhi vedi solo pioggia? cammini per la tua strada mentre la gente a maniche corte si gode il sole, mentre i tuoi vestiti si bagnano di acqua…

Poi ti chiedi chi sei? Se lo chiedono in tanti, se lo chiedeva Beethoven, se lo chiedeva Sinatra, me lo chiedo io, Ejay Ivan Lac, sono uno stronzo, freddo con chiunque, caldo con chi merita, che non sopporta gli spigoli ma adora le curve, che non si fa dire quello che deve fare, e fa quello che la sua anima chiede, ciò che la sua anima usa per vivere…

Sono con il cuore graffiato, che compatisce i ridicoli, resta zitto e non dice nulla, perché sa perfettamente che tanto, non hanno nulla di speciale da offrire, sono rabbioso, quando una ferita si riapre, sono deluso, quando non riceve il rispetto sperato, che si infuoca, quando spariscono senza una motivazione, senza una ragione alcuna…

Ride, alla visione dall’incoerenza, so riconoscere con uno o due sguardi, riuscendo a metterti in una delle mie categorie, nullità, amici o amore!

Non ti do la possibilità di dirmi nulla, ti cucio la bocca ancora prima di parlare, usa il fiato per imparare a ragionare, davanti a me devi stare con l’anima rilassata, creo musica, scrivo, raggiungo le mie mete senza l’aiuto di nessuno, so camminare da solo, so guardare il cielo, so asciugare la mia pioggia e riscaldare la mia strada…

Ho sanguinato abbastanza e non permetterò mai a nessuno di farmi sanguinare ancora, stufo di cadere, stufo di camminare…

Non poggerò più i piedi a terra, non ora che ho imparato a volare!

(Ejay Ivan Lac)

pugno

Il circo

marzo 15th, 2014

“A volte la vita è come un grande circo. Ci sono pochi bravi acrobati e tanti pagliacci, tanti animali sofferenti ammansiti dal proprio domatore ed in fine un pubblico che da lontano sugli spalti ti osserva divertendosi…” (Fabio Ambrosino)

NON USARE L’ARIA

marzo 9th, 2014

Non usare l’aria per esprimere qualcosa, lascia che sia il cuore a prendere la penna, in questo modo ogni sentimento avrà una forma vera…

(Ejay Ivan Lac)

cuore-in-mano

MURO

febbraio 18th, 2014

Se solo non ti fossi fermata davanti al tuo muro, ora saresti meno sola, ed io avrei qualcosa in più…

(Ejay Ivan Lac)

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