Aforismi Verità

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IN POSTI DIVERSI

maggio 25th, 2014

Gli esseri umani hanno la capacità di riuscire a stare in due posti diversi, sono in grado di camminare nel passato e nel presente, contemporaneamente…

(Ejay Ivan Lac)

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DARE LA COLPA

maggio 16th, 2014

Siamo tanto abituati a dare la colpa agli altri, ma mai ci ascoltiamo dandoci la colpa, è più facile essere arrabbiati con noi stessi gridando verso altri che, per colpa nostra hanno sbagliato verso di noi…

(Ejay Ivan Lac)

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PRIMA DI DOMANI

aprile 25th, 2014

Ci pensi mai a quello che succederà quando ti sveglierai?

Ti fa paura perchè oggi hai pianto, come ieri, e come il resto della tua vita, quella morsa intensa che stringe il cuore e non lo lascia respirare, perchè ora ti senti così, e domani sarà ancora uguale…

Dimmi quanti sguardi hai nella mente, quanti occhi hai guardato, quante volte la tua bocca ha detto ti amo, senza che le orecchie sentissero risposta, dimmi, quante volte hai finto di ridere mentre dentro l’anima giaceva in un mare di lacrime, quel mare infinito dove non esistono speranze, ma solo la paura di guardare avanti, di guardare qualcuno negli occhi e digli quanto è speciale, ma ti fermi, perchè esiste ancora quel terrore di parlare e lasciarsi andare…

E non mi dire che domani sarà ancora uguale, non raccontarmi che solo tu, vivi nel buio e nel freddo di un bosco, perchè esistono anime che soffrono per paura di essere quel che sono, esistono quelle persone che vivono nel freddo, perchè si sentono sole, perchè si sentono diverse, piangono, perchè si sentono perse, piangono, perchè amano troppo o non hanno niente…

Anime che hanno sogni, anime che hanno rabbia, anime che si alzano la mattina con un coltello tra le mani, e aspettano che la luce li porti via, la morte per loro, è qualcosa di magico è reale, la via del respiro per raggiungere l’infinito…

Ora dimmi, preferisci morire piangendo o continuare a correre e ridere? perchè oggi sarai così ma domani sarà diverso, tu ti alzerai da quel letto ricco di energia e manderai a fanculo il mondo a squarcia gola, gridalo in faccia agli occhi che non ti guardano, gridalo davanti allo specchio, gridalo alla tua famiglia se non ti ama, fai esplodere le finestre e riempi il mondo con la tua voce, tu sei il tuo destino, sei il tuo futuro e nessuno, dico nessuno ha il diritto di dirti cosa sei, cosa devi fare e cosa devi dire, questa è la tua esistenza e la tua strada, non esistono lacrime per le persone, non esiste rabbia per le parole…

Tu, sei la luce del tuo mondo e solo tu puoi illuminare quel che ora si trova al buio.

Prima di andare a dormire…

Guardati allo specchio e mandati a fanculo…

Perchè domani sarà un giorno migliore!

(Ejay Ivan Lac)

SULLE

 

 

LA LUNA COME IL SOLE

aprile 24th, 2014

Bisogna che le persone capiscano che, anche se la luna non è brillante come il sole, riesce a far innamorare e scaldare il cuore, senza raggi a disposizione…

(Ejay Ivan Lac)

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TUTTI UGUALI

aprile 18th, 2014

Io non faccio distinzioni, non guardo di che colore sei, o se ti piace lo stesso sesso, non guardo se sei alto o basso, se sei grasso o magro, non esiste questo disegno per me, davanti ai miei occhi vedo solo esclusivamente esseri umani…

(Ejay Ivan Lac)

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QUANDO TI PERDI

aprile 18th, 2014

Mentre torni a casa, con il mondo fuori dalla porta, lasciando cadere il capotto sul letto, ti fermi a guardare il muro, con quella lacrima che scende dai tuoi occhi e ti perdi in quei pensieri che sembrano di cemento, ad ogni azione ti perdi, quando guardi la televisione o stai davanti al tuo pc, ad ogni respiro ti perdi, quando ti affacci alla finestra o cammini per strada…

Pensi a come sarebbe stato diverso se le cose fossero andate in altro modo, come sarebbe stata la vita, se avessimo scelto una strada differente, i pensieri girano, i pensieri, si disegnano sopra ogni parte del nostro corpo e rimangono stampati per sempre, come quando un piano suona note che si incidono sul cuore, non svaniscono mai, ogni volta che lo riascolti si riformano tali uguali a prima, imparare a condividere con essi e porsi milioni di domande, cercare delle risposte, che non arriveranno mai…

I ricordi si mischiano ai pensieri, ti domandi se il suo cuore ogni tanto pensa a te, mentre tiene per mano qualcun’altro, se la sua mente si è pentita da come ti ha trattato, pensi, se tutti i tuoi progetti un giorno ti porteranno davanti a quel mare che brilla e salta insieme a te, sotto il sole ricco di calore, se la nostra felicità un giorno farà cambiare il mondo, che vive nel freddo e piange nella paura, per essere sicuri di poter regalare un sorriso a chiunque senza essere guardati male, sperare che le persone un giorno, si possano accettare per quello che sono e non per quello che dicono di essere…

Sperare… di poter entrare in casa, lasciando il mondo fuori dalla porta, mentre poggi i vestiti sul letto guardando il muro, con un sorriso..

(Ejay Ivan Lac)

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FORZE MAGGIORI

aprile 7th, 2014

Un mondo comandato da forze maggiori, che hanno creato una società di stupidi, facili da governare, esseri che conoscono solo il contatto della violenza, staccandoci l’uno dall’altro, piegandoci nella rabbia e confusione, esseri che non sanno più amare, che deridono chi è diverso e non rispettano il mondo su cui camminano.

È un mondo di stupidi, che ha paura di un abbraccio e un sorriso, che ha bisogno di contatto e calore, ma finge di aver schifo, esseri che vivono nel giudizio, nella incoerenza e pregiudizio, persone, che hanno dimenticato quel che la natura ha creato, diventando schiavi di altri…

Stupidi, che vivono in potere di altri stupidi!

(Ejay Ivan Lac)

STUPIDI

HO SCRITTO PAROLE

aprile 7th, 2014

Nella notte ho scritto parole, in quelle lune fantastiche, alcune brillanti altre nascoste, ho scritto frasi e sentimenti, riferiti a me, riferiti a te, il bisogno di far sapere come mi sentivo, quel bisogno di svuotare il peso, dal grido sulla collina alla scrittura lenta ma incisiva…

Ho scritto di tutto, di te che non mi guardi, di lei che non mi parla, dai miei sapori di sesso alle strade percorse in ogni verso, dall’aria che respiro alla puzza sotto il viso, ho scritto per Sarah, e con le lacrime negli occhi guardando il cielo anche per Zakia, ho scritto per chi soffre, per chi si buca, per chi domani morirà, leccando argomenti di vario interesse, che mi hanno colpito, divertito o fatto arrabbiare.

Ho detto di tutto, di come ho gridato, dal mio sangue al mio disgusto, dalla mia rabbia ai momenti che dedico per sentire l’anima, ho dedicato parole a lei che si è impiccata, ho fatto tremare, ma anche innamorare, ho ucciso persone con l’abilità delle mie parole, le ho appese al muro, le ho sepolte o tagliato a pezzi, bruciate o cancellate dal quadro della mia vita.

Ho descritto baci scottanti, toccate corporee e leccate su fiamme bollenti, ho descritto corpi bellissimi e amori impossibili…

E non ho intenzione di fermarmi, continuerai a leggere ogni mio stato d’animo, ogni mio sentimento, leggerai, la mia visione del mondo, continuerò a scrivere lettere a fantasmi di giovani morti, di quanto odio la politica, di quanto odio te che parli di me, di come sto male o di come sto bene, sono vivo, sono attivo, fino a quando avrò la forza…

Continuerò a suonare e a scrivere…

(Ejay Ivan Lac)

parole

ODIO CAMMINARE

marzo 29th, 2014

Ti capitano quelle giornate dove c’è il sole, ma quando apri gli occhi vedi solo pioggia? cammini per la tua strada mentre la gente a maniche corte si gode il sole, mentre i tuoi vestiti si bagnano di acqua…

Poi ti chiedi chi sei? Se lo chiedono in tanti, se lo chiedeva Beethoven, se lo chiedeva Sinatra, me lo chiedo io, Ejay Ivan Lac, sono uno stronzo, freddo con chiunque, caldo con chi merita, che non sopporta gli spigoli ma adora le curve, che non si fa dire quello che deve fare, e fa quello che la sua anima chiede, ciò che la sua anima usa per vivere…

Sono con il cuore graffiato, che compatisce i ridicoli, resta zitto e non dice nulla, perché sa perfettamente che tanto, non hanno nulla di speciale da offrire, sono rabbioso, quando una ferita si riapre, sono deluso, quando non riceve il rispetto sperato, che si infuoca, quando spariscono senza una motivazione, senza una ragione alcuna…

Ride, alla visione dall’incoerenza, so riconoscere con uno o due sguardi, riuscendo a metterti in una delle mie categorie, nullità, amici o amore!

Non ti do la possibilità di dirmi nulla, ti cucio la bocca ancora prima di parlare, usa il fiato per imparare a ragionare, davanti a me devi stare con l’anima rilassata, creo musica, scrivo, raggiungo le mie mete senza l’aiuto di nessuno, so camminare da solo, so guardare il cielo, so asciugare la mia pioggia e riscaldare la mia strada…

Ho sanguinato abbastanza e non permetterò mai a nessuno di farmi sanguinare ancora, stufo di cadere, stufo di camminare…

Non poggerò più i piedi a terra, non ora che ho imparato a volare!

(Ejay Ivan Lac)

pugno

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