Aforismi Morte

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Pensando alla morte

giugno 22nd, 2011

Pensando alla morte, ora nell’età dove la forza ancora ci sostiene, ci sembra un assurdità che lei esista. Il tempo non l’allontana al contrario si distingue anche se pur lontana.  Oggi che la sagezza con gli anni ci ha arricchito, ci fa consapevoli di quanta gioia la vita ci dà e ci dispiace  lasciarla, invochiamo i ricordi per rendere l’attesa meno pesante, giorno dopo giorno ci conquistiamo un pezzetto di cielo con i nostri buoni proponimenti fino a quando il fragile castello di carta delle nostre paure  non crollerà, e a quel punto non rimarrà che la fede.

(Mirella Narducci)

STORIELLA ZEN Sulla Morte

giugno 8th, 2011

A uno dei suoi discepoli che stava per morire Bassui scrisse la seguente lettera:

«L’essenza della tua mente non è nata, perciò non morirà mai. Non è un’esistenza, che è peritura. Non è un vuoto, che è pura vacuità. Non ha né colore né forma. Non gode piaceri e non soffre dolori.

«So che sei molto malato. Da bravo studente di Zen, stai affrontando questa malattia con coraggio. Puoi non sapere esattamente chi è che soffre, ma domandati: Che cosa è l’essenza di questa mente? Pensa soltanto a questo. Non avrai bisogno di altro. Non desiderare niente. La tua fine che è senza fine è come un fiocco di neve che si dissolva nell’aria pura».

*

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Nyogen Senzaki – Paul Reps

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MI PIACI QUANDO TACI* Pablo Neruda

marzo 28th, 2011

Mi piaci quando taci

Mi piaci quando taci perché sei come assente,
e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca.
Sembra che si siano dileguati i tuoi occhi
e che un bacio ti abbia chiuso la bocca.

Siccome ogni cosa è piena della mia anima
tu emergi dalle cose, piena dell’anima mia.
Farfalla di sogno, assomigli alla mia anima,
e assomigli alla parola malinconia.

Mi piaci quando taci e sei come distante.
Sembri lamentarti, farfalla che tuba.
E mi ascolti da lontano e la mia voce non ti giunge:
lascia che io taccia con il silenzio tuo.

Lascia che ti parli anche con il tuo silenzio
chiaro come una lampada, semplice come un anello.
Sei come la notte, silenziosa e stellata.
Il tuo silenzio è di stella, così lontano e semplice.

Mi piaci quando taci perché sei come assente.
Distante e dolorosa come se fossi morta.
Poi basta una parola, un sorriso.

E sono felice, felice che non sia vero.

Pablo Neruda, Da “venti poesie d’amore e una canzone disperata”

*

A Paola*

E’ per te questo fiore che ho scelto”

marzo 24th, 2011

Quella rosa colta tra le tante che riempivano il cammino del tuo ultimo viaggio…tra le mie mani e dentro il mio cuore…. per sempre!

Pensando all’addio……..

marzo 20th, 2011

Penso al giorno che tutto di me sarà scomparso.  Penso alle lotte, alle fatiche che son costate giorni, alle cose udite ai pianti alle risate, a tutto il mondo di cui conosco solo il mio piccolo spazio. Senza rimpianti mi allontanerò dalle cose care, dagli affetti, leggera perche ogni cosa ho donato a chi seguirà l’opera mia. Solo una cosa mi rattrista, lasciar le creature che con voce accorata mi chiamano ancor mamma. Non è un addio i fili di chi ama e spera tessono scale invisibili che senza affanno in alto porteranno per un eterno abbraccio.

(Mirella Narducci)

FRASI LUTTO

marzo 14th, 2011

NOI NON SIAMO SOLI e la speranza rinascerà sempre nel nostro cuore
perché si nutre dell’amore di chi, pur avendo lasciato questa terra, continua a vegliare su di noi.
Rosemary Altea, Noi Non Siamo Soli

*

Una strana conseguenza del mio lutto è che mi rendo conto di essere imbarazzante per tutti quelli che incontro. Al lavoro, al club, per strada, quando qualcuno mi avvicina, gli leggo in faccia l’incertezza se “accennarne” o no. Per me è odioso sia che ne parlino sia che non ne parlino. Alcuni, poi, battono in ritirata. R. mi evita da una settimana. Molto, molto meglio i giovanotti educati, poco più che ragazzi, che mi affrontano come se fossi il dentista, avvampano, si tolgono il peso e, appena le buone maniere lo permettono, sgattaiolano verso il bar. Forse chi è in lutto dovrebbe essere isolato in quartieri speciali, come i lebbrosi.
Per alcuni sono peggio che un imbarazzo, sono un teschio. Quando incontro due sposi felici, so che pensano: “Un giorno uno di noi due sarà come è lui ora”.
da DIARIO DI UN DOLORE di C.S. Lewis

*

Leggi altre Frasi Sulla Morte…

La Morte* Pessoa

marzo 2nd, 2011

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto,
sento i tuoi passi esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.

Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.

Pessoa

Grazie a.. il soffio di un angelo.

E’ solo quando cominci a temere davvero la morte, che impari ad apprezzare la vita …

marzo 2nd, 2011

La vita è oggi, del domani chissa’  …
La morte, il dolore piu’ grande, mi ha insegnato nell’ apprezzare il dono della vita.
Comprendendo il senso di vivere attraverso piccoli gesti, nella quotidianeita’ della propria vita.
Ma spesso si comprende, solo quando ormai ogni cosa è solo cenere dei propri ricordi.
Non si apprezza mai fin in fondo cio’ che la vita ci offre, non pensando un giorno sia …
un dono meraviglioso da poter perdere.

La lunga attesa

dicembre 26th, 2010

Madre dove sei, mille volte mi domando ma un silenzio grande quanto la tua assenza mi risponde… Gli occhi mi vanno al cielo e in una disperata ricerca tra le nubi si  riempiono d’un angoscia infinita. Spero nell’ingenuità del mio dolore, di avere un segno una piccola luce, un suono qual cosa che mi sussurri: Sto qui sono felice. Sogno ad occhi aperti di abbracciarti, di vederti e in una amara follia mi illudo circondandomi  delle tue cose. Ora la morte per me s’è dipinta di rosa, fra il terrore e la paura s’è aperta una via luminosa che squarcia le tenebre e che conduce a te. In questa speranza trovo la pace e la forza di vivere, perchè sicuramente all’ultima stazione ti troverò ad attendermi e sarà una gioia cosi grande che sarà come rinascere.

(Mirella Narducci)

La Morte (Fabrizio De André)

novembre 22nd, 2010

La morte verrà all’improvviso

avrà le tue labbra i tuoi occhi
ti coprirà d’un velo bianco
addormentandosi al tuo fianco
nell’ozio nel sonno in battaglia
verrà senza darti avvisaglia

la morte va a colpo sicuro
non suona il corno né il tamburo
madonna che in limpida fonte
ristori le membra stupende
la morte non ti vedrà in faccia
avrà il tuo seno e le tue braccia

Prelati notabili e conti
sull’uscio piangeste ben forte
chi bene condusse sua vita
male sopporterà sua morte
straccioni che senza vergogna
portaste il cilicio o la gogna
partirvene non fu fatica
perché la morte vi fu amica§

guerriero che in punta di lancia
dal suolo d’Oriente alla Francia
di stragi menasti in gran vanto
e fra i nemici il lutto e il pianto
di fronte all’estrema nemica

non vale coraggio o fatica
non serve colpirla nel cuore
perché la morte mai
non muore non serve colpirla nel cuore
perché la morte mai non muore

Per il mio nonno

novembre 19th, 2010

Con queste mie parole sospese nel silenzio

affido i miei pensieri a te

e che leggero sia il lasciare.

Forse così vuole la vita:

il destino di venir sorpreso

ma cosa è saper soltanto le domande?

Ora con un mio sguardo appeso al cielo

Mi dondolo alla luce

Come se aspettassi il tuo sguardo.

Annidati da mè

e  per questo momento terrò la tua mano perchè non fugga.

Trattengo il respiro.

Raccolgo forza per dirti addio.

È già in arrivo il vento.

Con i miei più bei ricordi ti lascio andare

e mi fai capire che il tuo amore è qui dentro me come un fuoco che non si spegnerà mai.

-la tua nipote Tati-

tesoro

È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più* Roy Arundhati

novembre 2nd, 2010

“… È strano come a volte il ricordo della morte sopravviva molto più a lungo della vita che essa ha rubato… “

IL DIO DELLE PICCOLE COSE, Roy Arundhati

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1° Novembre

novembre 1st, 2010

Quando una persona ci lascia, quando non è più qui e non possiamo più toccarla, o sentire la sua voce… sembra scomparsa per sempre. Ma un affetto sincero non morirà mai. Il ricordo delle persone che ci sono state care vivrà per sempre nei nostri cuori: più forte di qualsiasi abbraccio, più importante di qualsiasi parola.

Il 1° Novembre si celebrano i Santi, una festa straordinaria che ci ricorda di chi, pur vivendo da uomo, ha saputo essere santo.
Stephen Littleword, Aforismi

*

Il 1° Novembre si Celebra la Festa degli Ognissanti, Buon Onomastico a tutti!

*
Frasi Per i Santi

A mia madre

ottobre 27th, 2010

Avevi lo sguardo pieno di dolcezza ed il cuore colmo d’Amore. Bastava un gesto, una parola, per procurarti emozioni. Eri tenera e fragile come un bambino. Eri tranquilla. Accettavi tutto senza mai protestare, senza lamentarti. La tua presenza ha rallegrato, e dato valore alla nostra vita. La tua assenza ci addolora ma ci conforta il pensiero che ora, sei con il tuo amato consorte ed i tuoi cari nella luce del Signore e che un giorno ci rincontreremo e per sempre. Sei nei nostri cuori. Arrivederci Mamma.

Andai nei boschi per vivere con saggezza, Henry David Thoreau

agosto 25th, 2010

Andai nei boschi per vivere con saggezza, vivere con profondità e succhiare tutto il midollo della vita, per sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto.

Henry David Thoreau, da “Walden, ovvero La vita nei boschi”

FRASI SULLA MORTE* FRASI MORTE

gennaio 31st, 2010

La morte trasforma ogni istante in un elemento di vuoto, assenza di qualcosa che riempiva i tuoi pensieri, ed ora non c’è più.
Stephen Littleword, Aforismi

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‎”La morte non esiste, figlia. La gente muore solo quando viene dimenticata”,
mi spiegò mia madre poco prima di andarsene.
“Se saprai ricordarmi, sarò sempre con te”.
“Mi ricorderò di te” le promisi. [...]
Poi mi prese una mano e con gli occhi mi disse quanto mi amava, finché il suo sguardo non divenne nebbia e la vita uscì da lei senza amore.
Isabel Allende, Eva Luna

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Coloro che ci hanno lasciati non sono degli assenti, sono solo degli invisibili: tengono i loro occhi pieni di gloria puntati nei nostri pieni di lacrime.
Sant’Agostino

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NOI NON SIAMO SOLI e la speranza rinascerà sempre nel nostro cuore perché si nutre dell’amore di chi, pur avendo lasciato questa terra, continua a vegliare su di noi.
Rosemary Altea, Noi Non Siamo Soli

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Non è mica la morte che importa, è la tristezza, è la malinconia. Lo stupore. Le poche buone persone che piangono nella notte. La poca buona gente.
Charles Bukowski, Storie di ordinaria follia

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‎Soltanto un angelo può capire quanta compassione c’è nel suo ruolo, quanta tenerezza si crea in un rapporto così stretto. E soltanto un angelo può capire la morte per quello che è.
Carolyn Jess-Cooke, I diari dell’angelo custode

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Il richiamo della morte è anche un richiamo d’amore. La morte è dolce se le facciamo buon viso, se la accettiamo come una della grandi, eterne forme dell’amore e della trasformazione.
Hermann Hesse, Sull’amore

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La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto,
sento i tuoi passi esistere come io esisto.
La terra è fatta di cielo.
Mai nessuno s’è smarrito.
Tutto è verità e passaggio.
Pessoa

*

La morte è con tutta probabilità la più grande invenzione della vita.
Ricordarsi che si muore presto è il più importante strumento che io abbia mai incontrato per prendere le grandi scelte della vita. Siete già nudi. Non c’è ragione per non seguire il vostro cuore.
Steve Jobs

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È inutile indagare le occasioni mancate. Non sai mai se ti sei salvato dalla morte, o ti sei perso la vera vita.
Margaret Mazzantini, Nessuno si salva da solo

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Solo un fumo torbido è il sogno della morte, | e il fuoco della vita sotto vi arde.
Hermann Hesse, Storie di vagabondaggio

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Verso la fine della vita avviene come verso la fine di un ballo mascherato, quando tutti si tolgono la maschera. Allora si vede chi erano veramente coloro coi quali si è venuti in contatto durante la vita.
Arthur Schopenhauer

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La morte fa paura solo perchè non la conosciamo.
Renato Cherchi

*

La morte | si sconta | vivendo.
Ungaretti

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Perche’ temere la morte? Essa ci e’ eppure sempre vicina.
Mahatma Gandhi

*

Chiunque sia felice rende felici anche gli altri. Chi ha coraggio e fede non morirà mai in miseria!
Anna Frank

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Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radice in altri.
Leone Tolstoi

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Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.
Sono mille venti che soffiano.
Sono la scintilla diamante sulla neve.
Sono la luce del sole sul grano maturo.
Sono la pioggerellina d’autunno.
Quando ti svegli nella quiete del mattino…
Sono le stelle che brillano la notte.
Non restare a piangere sulla mia tomba.
Non sono lì, non dormo.

Canto Navajo

*

E ricordati, io ci sarò. Ci sarò su nell’aria.
Allora ogni tanto, se mi vuoi parlare, mettiti da una parte,
chiudi gli occhi e cercami. Ci si parla.
Ma non nel linguaggio delle parole. Nel silenzio.
Tiziano Terzani, da “La fine è il mio inizio”

*

Nella morte non c’è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore.
Charles Bukowski, Pulp

Nulla è per sempre neanche la morte! Parnassus

gennaio 15th, 2010

parnasuss

Nulla è per sempre neanche la morte!

Dal film Parnassus-L’uomo che voleva ingannare il diavolo

Vivere il Presente, Seneca

ottobre 1st, 2009

vita

La vita è breve: evitiamo, dunque, programmi troppo estesi: ogni giorno, ogni ora ci mostra la nostra nullità e ricorda a noi smemorati, con qualche nuovo argomento, la nostra fragile natura. Allora noi, che facciamo programmi come se la nostra vita fosse eterna, siamo costretti a pensare alla morte. Si volge, infatti, ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.

Seneca, da “L’arte di vivere”

Leggi anche le Frasi Sul Presente

SE MI AMI NON PIANGERE* Sant’Agostino

settembre 3rd, 2009

Se mi ami non piangere!
Se tu conoscessi il mistero immenso del cielo dove ora vivo,
se tu potessi vedere e sentire quello che io vedo e sento
in questi orizzonti senza fine,
e in questa luce che tutto investe e penetra,
tu non piangeresti se mi ami.
Qui si è ormai assorbiti dall’incanto di Dio,
dalle sue espressioni di infinità bontà e dai riflessi della sua sconfinata bellezza.

Le cose di un tempo sono così piccole e fuggevoli al confronto.
Mi è rimasto l’affetto per te:
una tenerezza che non ho mai conosciuto.
Sono felice di averti incontrato nel tempo,
anche se tutto era allora così fugace e limitato.
Ora l’amore che mi stringe profondamente a te,
è gioia pura e senza tramonto.
Mentre io vivo nella serena ed esaltante attesa del tuo arrivo tra noi,
tu pensami così!
Nelle tue battaglie,
nei tuoi momenti di sconforto e di solitudine,
pensa a questa meravigliosa casa,
dove non esiste la morte, dove ci disseteremo insieme,
nel trasporto più intenso alla fonte inesauribile dell’amore e della felicità.
Non piangere più, se veramente mi ami!

Padre G. Perico – Sant’Agostino

I giorni perduti

marzo 22nd, 2009

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?”

“I tuoi giorni.”

“I miei giorni?”

“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?”

Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò Kazirra, mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

E l’ombra della notte scendeva.

Inviata da Laurared

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