Aforismi Morte

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ESSERE QUALCUNO

gennaio 25th, 2013

Prendi me, – le dissi. – Anch’io da ragazzo studiavo le scienze. E non sono diventato nessuno.-
-Cosa dici? Tu hai la laurea, sei professore. Vorrei saper io le cose che sai.
-Esser qualcuno è un’altra cosa, – dissi piano – Non te l’immagini nemmeno. Ci vuole fortuna, coraggio, volontà. Soprattutto coraggio. Il coraggio di starsene soli come se gli altri non ci fossero e pensare soltanto alla cosa che fai. Non spaventarsi se la gente se ne infischia. Bisogna aspettare degli anni, bisogna morire. Poi dopo morto, se hai fortuna, diventi qualcuno.

Cesare Pavese

PENSIERI SULLA MORTE

novembre 2nd, 2012

Morire sì,
non essere aggrediti dalla morte.
Morire persuasi
che un siffatto viaggio sia il migliore.
E in quell’ultimo istante essere allegri
come quando si contano i minuti
dell’orologio della stazione
e ognuno vale un secolo.
Poi che la morte è la sposa fedele
che subentra all’amante traditrice,
non vogliamo riceverla da intrusa,
né fuggire con lei.
Troppo volte partimmo
senza commiato!
Sul punto di varcare
in un attimo il tempo,
quando pur la memoria
di noi s’involerà,
lasciaci, o Morte, dire al mondo addio,
concedici ancora un indugio.
L’immane passo non sia
precipitoso.
Al pensier della morte repentina
il sangue mi si gela.
Morte non mi ghermire
ma da lontano annunciati
e da amica mi prendi
come l’estrema delle mie abitudini.

Vincenzo Cardarelli
***

La morte è la curva della strada,
morire è solo non essere visto.
Se ascolto, sento il tuo passo
esistere come io esisto.

La terra è fatta di cielo.
La menzogna non ha nido.
Nessuno si è mai perduto.
Tutto è verità e via.

Fernando Pessoa
***

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi-
questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.
Cesare Pavese

*

Per la Commemorazione dei defunti leggi anche: Frasi Sulla Morte

Dedicato a te, che sei lassù..

novembre 2nd, 2012

Dedicato a te, dolce anima dal cuore puro.. Sei la luna che illumina la notte, il sole che riscalda le pietre.. Come una piuma staccatasi dall’ala di un angelo, volteggi leggera a sfiorarmi l’anima.. Sei la mano che accarezza il cuore, l’allegria di una risata.. Una presenza silenziosa, discreta ma costante.. Una voce che mi culla dolcemente, gonfiandomi il petto d’orgoglio.. Sei la gioia, il dolore, la forza, la paura ma con la tua presenza riesci a infondermi una forza nuova, diversa, migliore.. Dai ancora una speranza alla mia vita, sei un faro acceso nella notte, un porto sicuro dove riposare la mia mente stanca, dove cercare la mia anima smarrita.. E’ lì che la ritrovo, nella tua anima, nel tuo cuore pulito, nella tua dolcezza infinita.. Sei l’aurora che mi sveglia ogni mattina, il tramonto che accompagna le mie sere.. Sei la notte che mi tiene sveglia, mentre mille parole sgorgano dal cuore.. Sei il mio tesoro, il più prezioso.. Quel tesoro che fa scorrere in me la linfa dell’amore e della vita.. Ti voglio bene, tesoro mio…. non ti dimenticherò mai!

 

(© Stefy)

FRASI 2 NOVEMBRE

novembre 2nd, 2012

Il 2 Novembre è il giorno della memoria, il giorno in cui si ricorda chi ha sfiorato la nostra vita e che la vita ce l’ha donata. Il 2 Novembre è solo un giorno della memoria, la memoria delle persone che si sono amate e che non ci sono più, ma che vivono nei ricordi di ognuno di noi, ogni giorno.
Stephen Litteword, Aforismi

*

Il dolore è sordo, il dolore è muto. Il dolore è sordomuto. Sordo perché ascolta solo se stesso, muto perché non ci sono parole che possano parlarne.
A. G. Pinketts, L’assenza dell’assenzio

*

Non lasciare che la morte o i dolori ti rubino i ricordi gioiosi.
Tieniti stretta questa tua felicità che hai conosciuto, che hai condiviso.
Non andrà mai persa.
Pam Brown

*

Se un giorno non mi vedessi più varcare la soglia della porta
come sono solita fare,
alza gli occhi al cielo turchese di un nuovo giorno
e cercami fra le stelle che accendono la luce della volte celeste,
fra le odoroso ginestre gialle che incorniciano le nostre colline.
Cercami negli occhi di chi ami.
Cerami nel silenzio del tuo Cuore.
Stephanie Sorrel

*

Il 2 Novembre si celebra la commemorazione dei defunti.

Per la commemorazione dei defunti segnaliamo le Poesie sulla Morte pensieri e riflessioni per i nostri cari che non ci sono più.

LA VITA PUO’ INTERROMPERSI IN QUALUNQUE MOMENTO

ottobre 25th, 2012

Un giorno c’è la vita. Per esempio, un uomo sano, neanche vecchio, senza trascorsi di malattie. Tutto è com’era prima e come sarà sempre. Passa da un giorno all’altro pensando ai fatti suoi, sognando solo il tempo che ancora gli si prepara. Poi, d’improvviso, capita la morte. Un uomo esala un leggero sospiro, si abbandona sulla sedia, ed è la morte. La sua subitaneità non lascia spazio al pensiero, non dà occasione allo spirito di cercare una parola che possa consolarlo. Restiamo soli con la morte, col dato inoppugnabile della nostra mortalità. La morte dopo lunga malattia possiamo accettarla con rassegnazione. Anche la morte accidentale si può attribuire al destino. Ma che un uomo muoia senza causa apparente, che muoia solamente perché è uomo, ci spinge cosí vicino all’invisibile confine tra la vita e la morte da farci domandare su che lato di esso ci troviamo. La vita si fa morte, ed è come se quella morte avesse posseduto questa vita da sempre. Morire senza preavviso. Come dire: la vita si interrompe. E può interrompersi in qualunque momento

P.Auster, l’invenzione della solitudine

Ghost

agosto 27th, 2012

Sono stanca di combattere contro fantasmi…Solo quando morirò, e solo allora..potremo combattere ad armi pari.

Tanya Bì ©

LA MORTE INTESA COME RINASCITA

agosto 26th, 2012

La morte intesa come rinascita è presente in molte culture… la rinascita intesa come restituzione di ogni cosa alla Terra Madre, rinnova continuamente il ciclo della vita, che si esprime sulla terra con il lasciare il proprio corpo fisico, e la rinascita, intesa come il risorgere della vita interiore al di là del corpo, della materia.
Si esprime nella religione cristiana attraverso il concetto di resurrezione dalla carne e salita al cielo.

O ancora la rinascita dello spirito, la morte fisica, intesa come rituale per accedere a una nuova vita, più vera ed autentica. Una rinascita di un se’ superiore libero dalla contingenza terrena, al di là del bene e del male.
Stephen Littleword

*

Leggi anche la sezione Frasi Sulla Morte, pensieri per riflettere e sperare.

*

Libri interessanti per approfondire il tema della morte intesa come rinascita:

Dopo la Morte prima della Rinascita Dopo la Morte prima della Rinascita

Un’affascinante indagine sul Bardo, il periodo intermedio tra la morte e una nuova vita

Joel L. Whitton – Joe Fisher

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Insegnamenti sul Bardo Insegnamenti sul Bardo

La via della morte e della rinascita

Lama Lodo

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L'Ultimo Viaggio L’Ultimo Viaggio

Terapia psichedelica, sciamanesimo, morte e rinascita

Stanislav Grof

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La vita oltre la morte La vita oltre la morte

Yogi Ramacharaka

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La Vita oltre la Vita La Vita oltre la Vita

Studi e rivelazioni sul fenomeno della sopravvivenza

Raymond A. Moody

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Ritorno dall'Aldilà Ritorno dall’Aldilà

La vera storia di un uomo morto due volte e delle grandi rivelazioni che ha ricevuto

Dannion Brinkley con Paul Perry

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NESSUNO m’ha mai detto “Volerai”. NESSUNO m’ha promesso “Non morirai”.

agosto 12th, 2012

Nessuno m’ha mai detto “Volerai”. Nessuno m’ha promesso “Non morirai”. Eppur senz’ali ho già volato tanto e “ora” senza alcun rimpianto, di promesse mancate, di cose incompiute, senza pena aggiunta mi preparo a volare un’altra volta.

Tiziano Terzani, “La fine è il mio inizio”

*

La fine è il mio inizio La fine è il mio inizio
Un padre racconta al figlio il grande viaggio della vita
Tiziano Terzani

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UNA PARTE CHE BRUCIA

giugno 28th, 2012

Non pensavo che saresti diventata la mia parte più calda, adesso che sei volata via mi bruci le vene, anche se cerco di essere forte, le mie lacrime scendono se solo penso al tuo viso, non avrei mai pensato di ritornare a soffrire per colpa di una morte improvvisa, adesso che so come ci si sente il mondo è diventato ancora inutile, ma non cadrò a terra con la bocca su l’asfalto, come l’ultima volta, io con te voglio essere più forte, anche se la notte il mio cuore diventa acido e scioglie tutti i miei organi, sento il sangue che grida e sporca il mio letto, grida perchè avrei voluto abbracciarti, stringerti, e dirti che… oltre alla nostra amicizia cominciavi a piacermi, davvero, forse questo destino non ha voluto che continuassi a starti vicino, forse ha voluto infilarmi questa lama nel petto, strappandomi il cuore, non contento lo ha calpestato sotto i piedi, facendomi gridare dal dolore, sporcando il pavimento di tristezza e rabbia, mi sembra di tornare indietro, quando persi un’altra persona, che è rimasta nel mio cuore comunque, mi sembra di rivedere gli stessi demoni che la notte mi fermavano le braccia e le gambe, e con la coda mi bloccavano il respiro, mi sembra di cadere a terra come nullità senza senso, ma lotto per te, lo faccio per te, non mi vedrai mai sconfitto, ti terrò stretta a me, e non ti lascerò mai sola, anche se sei solo uno spirito, io ti farò scorrere nelle mie vene, ancora, ad ogni mio successo, ad ogni mio concerto, ad ogni mio obbiettivo, tu sarai la mia principessa, quella che mi diceva di non mollare mai, e che desiderava diventare famosa insieme a me, non mi vedrai soffrire, ti renderò felice facendoti vedere che io lotterò fino in fondo per creare i miei sogni, e per farti sorridere ancora……

(Ejay Ivan Lac)

I MISS YOU ZAKIA

giugno 28th, 2012

Dicono che i fantasmi danzano con la musica, io ho composto un brano per te, per farti sentire quanto mi manchi e quanto soffro, così potrai danzare anche tu e rendermi più felice.

(Ejay Ivan Lac)

LA MIA FATA ZAKIA

giugno 27th, 2012

Stavamo organizzando di vederci in questi giorni, ma tu hai preferito andartene in alto… forse perchè questa vita ti stava troppo pesante, ora invece sei più leggera, spero che almeno tu possa sorridere adesso, ora puoi guardare il mondo dall’alto, era quello che hai sempre voluto, volare…. ed io, anche se le lacrime invadono i miei occhi, sono comunque contento per te, vola dove vuoi, e vieni a guardarmi ai miei live, sarai la mia piccola fata porta fortuna, promesso…(Ejay Ivan Lac)

 
(Dedicato a Zakia, scomparsa il 26/06/2012)
 

La morte più annichilente non è quella reale…

giugno 8th, 2012

“La morte più annichilente non è quella reale, che quando giunge lei noi non ci siamo, ma quella che può prenderci da vivi, quella esistenziale e del gusto della vita…quell’essere ciechi di fronte agli inattesi doni che la vita può dare in ogni stagione, quell’essere indifferenti a tutto quel che esula dall’ego, quell’essere non in pace con sé stessi, vivendo nell’oscurità e nella paura”

©Riflessi d’acqua –
Copyright©2012
Blog Riflessi d’acqua

 

La morte di qualcuno a noi caro, che sia giovane o anziano, è sempre un dolore troppo grande.

maggio 18th, 2012

La morte di qualcuno a noi caro, che sia giovane o anziano, è sempre un dolore troppo grande…
quando è improvvisa, poi, ti lascia un vuoto incolmabile..
ti crolla il mondo addosso e te la prendi con tutti…e te la prendi con Dio anche se hai tanta fede nel cuore..e dentro di te sai che in questo momento è felice tra le Sue braccia..
Ma la vita è questa…non siamo noi a controllarla…a decidere con i nostri progetti a lungo termine..
Impariamo ad apprezzare e a vivere intensamente ogni attimo di questa vita…a dire “ti voglio bene” più spesso…e a dimostrarlo…a sorvolare su stupidi rancori..
AMIAMOCI ORA…PERCHE’ DOMANI POTREBBE ESSERE GIA’ TROPPO TARDI!!!

A te, lassù…

aprile 27th, 2012


A te, che da lassù continui a vegliare su di me…
A te, che, con dolce prepotenza, sei parte di me…e vivi con me…
A te, che, attraverso silenzi, segni, ricordi, attimi, parole, sguardi, lacrime…rendi questo mio cuore proiezione del tuo…
A te, che nonostante ogni luogo, ogni tempo, ogni spazio…continui a essere…
A te, che con tenera violenza mi spingi a continuare a guardare in faccia a questa vita e a darle un senso anche senza il tuo essere qui, ora…
A te, che sei… che continuerai a essere… qui..con me…
Osservo questo cielo…sopra di noi…e so che tu, per me, stai sorridendo alle stelle…alla luna…al sole…e al mio cuore dolorante…
Guardo lassù e sento la tua carezza… e ti stringo a me…con rabbia e amore…
Non lasciarmi… fa’ che io ti senta sempre in me… fa’ che io viva per te…per me…e per quanti mi vogliono bene…
Vola…e non lasciarmi mai… (© MGrazia Tulimieri)

UN ANGELO TRA I CAPELLI* Lorna Byrne

aprile 19th, 2012

Per la maggior parte degli essere umani, la morte è un passaggio da una vita ad un’altra vita, all’insegna della più perfetta armonia. Sappi che nell’attimo in cui è sopraggiunta la morte, quei ragazzi non hano sentito nulla. La stessa cosa accade alle persone colpite da una malattia che ha causato loro grandi sofferenze; nell’attimo in cui sopraggiunge la morte, non sentono nessun dolore .
Quando si muore, si nasce a nuova vita.
Lorna Byrne, Un angelo tra i capelli

*

Lo spirito di una persona appena deceduta può chiedere agli angeli di portare aiuto e conforto a chi è rimasto.
… non posso fare a meno di sorridere ogni volta chepernso quanto sia assurdo che si debba morire per poter chiedere agli angeli di portare aiuto a chi resta. Non occorre che aspettiamo di essere in preda al dolore e allaa disperazione: ogni giorno, oppure una volta al mese o una volta all’anno, dovremmo dire “voglio che i miei angeli mi stiano vicini in tutto quello che faccio”. Attraverso questa semplice richiesta, autorizziamo gli angeli ad aiutarci.
Lorna Byrne, Un angelo tra i capelli

*

Un Angelo Tra I Capelli - Lorna Byrne Un Angelo Tra i Capelli

Lorna Byrne

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Preghiera per la morte di un amico

marzo 30th, 2012

È facile, Signore, pensare alla tua croce
e commuoverci appena,
guardando un film il venerdì santo.
È la tua morte, Signore.
È facile pregare Maria, tua madre,
immaginandola anche sotto la croce.
Era il suo dolore.
È facile, Signore, esultare di gioia
nella notte di Pasqua.
Quella è la tua resurrezione.
Ma quando si tratta di un figlio,
un fratello, un amico,
tutto, improvvisamente, diventa difficile
e cerchiamo un senso ed una risposta
che non possiamo trovare.
Quanto è piccola e fragile la nostra fede!
Questa è la nostra preghiera oggi:
rendi vera e forte la nostra fede;
aiutaci ad accogliere con serenità i tuoi progetti,
anche quando sono umanamente incomprensibili,
con la certezza che ogni cosa in te
ha un significato.
Aiutaci a piangere, ma con speranza,
e a cantare la tua resurrezione
non con le parole,
ma con la nostra vita.

RIPOSA IN PACE

marzo 26th, 2012

Pensarti ancora mi stringe la gola, pensarti annega il mio corpo nell’acqua profonda, e tutto diventa buio, senza di te, senza il tuo sorriso e i tuoi occhi che mi salutano, anche solo guardandoti nelle immagini dei miei occhi, mi tiri giù in un mare profondo, dove tutto è azzurro scuro, e più vado giù e più diventa nero e buio, la pressione comprime le mie ossa e le mie vene, fermando il sangue, fermando il cuore, sapere che il tuo corpo è sepolto sotto i miei piedi, che i tuoi occhi non ridono più perchè sono chiusi, così come la tua bocca e le tue parole.

Mi manchi, ed io mi sento solo, a pensare che il mondo mi viene incontro senza il tuo aiuto per respingerlo e respirare a fondo, quella sensazione di mandarti un messaggio sul telefono la notte, quando non riesco a dormire, quando la vita mi comprime e mi ferisce, e alle volte lo faccio ancora, ti scrivo e mi rispondo da solo, nelle acque gelide di un mare nero senza luce, senza aria, ne pesci ne terra, profondo come l’universo, un ambiente sconosciuto dove tutto è triste e maledettamente cupo, le mie vene si spaccano e il mio sangue colora questo mare di lacrime salate, tutto si sporca, si attacca su di me, distrugge come vetro la mia anima, ed io che vorrei toccarti ancora, per sentire il calore della tua pelle in ogni fibra del mio corpo, consapevole che basta un gesto per raggiungerti, basta un gesto per tornare a sentire il profumo dei tuoi capelli, e baciare le tue lacrime ogni volta che ti senti triste, basta un attimo per tornare a ridere e scherzare con te, dove ad ogni mia battuta il tuo viso esplodeva in un fantastico sorriso, ma ho troppa paura di quel gesto breve è veloce.

Arriverà quel giorno in cui ti dirò (eccoci ancora qui) e potremmo tornare a stare abbracciati e parlare per ore senza fermarci, ora come ora, posso solo dirti riposa in pace, e tutto andrà bene.

(Ejay Ivan Lac)

CIAO!

marzo 1st, 2012

“..e noi sempre più lessi a farci abbindolare
con la nostra indifferenza, la passione per le cose
-che non possiamo stare senza-
anche le pericolose
come ad esempio una canzone
mentre la stai cantando …
di là qualcuno muore
qualcun altro sta nascendo
è il gioco della vita
la dobbiamo preparare
che non ci sfugga dalle dita
come la sabbia in riva al mare …”

CIAO!

CIAO, LUCIO DALLA!

CIAO * LUCIO DALLA

La reincarnazione

febbraio 19th, 2012

Noi non siamo altro che la morte

nella nascita innocente

in percorsi di speranza di amore e di piaceri

Noi vivremmo e terremmo tutto vivo

ma la morte è sempre in noi

Morirà il pianto e il sorriso

moriranno i nostri timori e i nostri rancori

morirà tutto di noi

Noi siamo solo un corpo nella polvere

nei percorsi della vita

Ma la vita arriverà

e  un bambino nascerà

Si e vero

Tutto morirà… ma tutto nascerà

in quel che abbiam lasciato

LETTERA A ELISABETTA!

febbraio 9th, 2012

Non scorderò mai quel giorno in cui le tue mani hanno toccato le corde di quella chitarra, era come se mi sfioravi il cuore, quella melodia che avevi scritto per te stessa, e che per gioco l’hai chiamata Elisabeth, e io ti dissi “si scrive Elizabeth” e facevi il musetto da arrabbiata, e diventavi rossa dalla vergogna, come il primo giorno che ci siamo incontrati, sotto quelle luci che accompagnavano la musica del locale, come loro ballavano affianco a te, tu ballavi vicino a me, un Angelo che nascondeva le sue ali, che voleva volare sul mondo, su tutti, un Angelo dai mille nomi d’arte.

E più passavo il tempo con te e più il mondo mi sembrava facile, con te tutto rideva, con te tutto era leggero, eri la pittrice della mia vita, la musa dei miei spartiti, l’acqua che mi teneva in vita, la tua anima era il sangue che faceva battere il mio cuore, con te il mio cuscino non si bagnava mai, la notte era una piuma leggera che mi portava nell’aria, e la mattina splendeva sempre con un bel sole, anche se pioveva, perché sapevo che ti avrei rivista e la tua luce nascondeva il grigio dalla mia vista..

Ma ora senza di te è tutto cambiato, tu e la tua maledetta ossessione di farla finita, quel cappio al collo ti ha portata via da me, ed io ho sofferto, non hai saputo mantenere la promessa, quella famosa frase che mi hai sussurrato nel letto a casa tua, che non mi avresti lasciato da solo, e che mi avresti difeso su ogni cosa, maledetta te, che hai fatto della mia vita il buio, hai distrutto le mie mattine, le vedo brutte e grigie anche se splende il sole, e queste lacrime che hanno bagnato il cuscino tutte le notti, sgorgano come lame dai miei occhi, facendoli sanguinare, e quando in casa era tutto vuoto io gridavo come un pazzo, perché tu mi hai lasciato in mezzo ai miei problemi, senza nessuno che mi curasse il cuore come facevano le tue risate, la voglia di stringere il tuo corpo mi fa tremare le mani, la voglia di sentirti ridere, e sgridarti quando piangevi, di coccolarti quando eri triste, e di accarezzare la tua schiena quando eravamo a letto insieme, quella sofferenza che davanti allo specchio del mio bagno mi faceva male, un dolore impossibile, il mio corpo si apriva e i miei organi cadevano sul pavimento, freddo e sporco, l’odore del sangue, l’odore della morte che mi guardava con sorriso beffardo, si divertiva mentre io piangevo, era lì che aspettava il mio gesto…

E sapere di amarti mentre tu eri sepolta sotto quel manto di terra mi lacerava lo stomaco, mi mancavi piccola, per 7 lunghi anni ho fatto finta di averti qui, la notte ti sentivo appoggiata alla mia schiena, nel mio letto, e io mi giravo nella speranza di vederti, ho tentato di raggiungerti ma sono stato molto più forte di te, sono ancora qui, ad affrontare la mia vita schifosa, piena di di stronzi e anime in pena, che mi hanno abbandonato e giudicato, ma io a differenza tua ho mantenuto la mia promessa, quella che mi avevi chiesto, volevi vedermi firmare il mio nome sul mondo, e io sto lottando per farlo, lo faccio per me, per la mia passione, per il tuo spirito!

Ma ora è tutto ok, tutto procede, e sono guarito dalla tua ossessione, anche se ogni giorno guardo negli occhi ragazze diverse, per la speranza di trovare un’altra te, so che mi stai vicino, e che mi stai guardando, so che anche da morta puoi trasformare le mie mattine in quadri colorati, che il tuo cuore batte anche senza che io lo veda, so che mi ami ancora, so che un po’ ti amo anche io….. Che non mi lascerai mai, che manterrai l’ultima frase della tua promessa, e io ne ho la prova…. Riposa in pace mia piccola mora!

(Dedicato a Elisabetta, ispirato al brano Elisabeth di Ejay Ivan Lac)

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