Aforismi Destino

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Ingiustizia

errebi2009 ottobre 28th, 2009

Sarebbe utopico pretendere che un’ingiustizia da noi subita abbia miglior fortuna delle altre. E’ inevitabile che debba seguire la sorte di tutte le ingiustizie, ossia rimanere tale.

Il Destino fa fuoco con la legna che c’è, A. Baricco

Stefania settembre 19th, 2009

Il destino fa fuoco con la legna che c’è.

Alessandro Baricco, da “Castelli di Rabbia”

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili, Castaneda

Stefania giugno 5th, 2009

Ogni strada è soltanto una tra un milione di strade possibili.
Perciò dovete sempre tenere presente che una via è soltanto una via.
Se sentite di non doverla seguire, non siete obbligati a farlo in nessun caso.
Ogni via è soltanto una via.
Non è un affronto a voi stessi o ad altri abbandonarla,
se è questo che vi suggerisce il cuore.

Ma la decisione di continuare per quella strada, o di lasciarla,
non deve essere provocata dalla paura o dall’ambizione.
Vi avverto: osservate ogni strada attentamente e con calma.
Provate a percorrerla tutte le volte che lo ritenete necessario.
Poi rivolgete una domanda a voi stessi, e soltanto a voi stessi.
Questa strada ha un cuore?

Tutte le strade sono eguali.
Non conducono in nessun posto.
Ci sono vie che passano attraverso la boscaglia, o sotto la boscaglia.
Questa strada ha un cuore? E’ l’unico interrogativo che conta.
Se ce l’ha è una buona strada.
Se non ce l’ha, è da scartare.

Carlos Castaneda, Gli insegnamenti di don Juan (A Scuola dallo Stregone)

I giorni perduti

Luciana marzo 22nd, 2009

Qualche giorno dopo aver preso possesso della sontuosa villa, Ernst Kazirra, rincasando, avvistò da lontano un uomo che con una cassa sulle spalle usciva da una porticina secondaria del muro di cinta, e caricava la cassa sul camion.Non fece in tempo a raggiungerlo prima che fosse partito. Allora lo inseguì in auto. E il camion fece una lunga strada, fino all’estrema periferia della città fermandosi sul ciglio di un vallone.Kazirra scese dall’auto ed andò a vedere. Lo sconosciuto scaricò la cassa dal camion e , fatti pochi passi, la scaraventò nel vallone, che era ingombro di migliaia e migliaia di altre casse uguali.Si avvicinò all’uomo e gli chiese: “Ti ho visto portar fuori quella cassa dal mio parco. Cosa c’era dentro? E cosa sono tutte queste casse?”Quello lo guardò e sorrise: “Ne ho ancora sul camion da buttare. Sono i giorni.”

“Che giorni?”

“I tuoi giorni.”

“I miei giorni?”

“I tuoi giorni perduti. I giorni che hai perso. Li aspettavi, vero? Sono venuti. Che ne hai fatto? Guardali, intatti, ancora gonfi. E adesso?”

Kazirra guardò. Formavano un mucchio immenso. Scese giù per la scarpata e ne aprì uno. C’era dentro una strada d’autunno , e in fondo Graziella, la sua fidanzata, che se ne andava per sempre. E lui neppure la chiamava. Ne aprì un secondo. C’era una camera d’ospedale, e sul letto suo fratello Giosuè che stava male e lo aspettava. Ma lui era in giro per affari. Ne aprì un terzo. Al cancelletto della vecchia misera casa stava Duk, il fedele mastino, che lo attendeva da due anni, ridotto pelle e ossa. E lui non si sognava di tornare. Si sentì prendere da una certa cosa quì alla bocca dello stomaco. Lo scaricatore stava dritto sul ciglio del vallone, immobile come un giustiziere. “Signore!” gridò Kazirra, mi ascolti. Lasci che mi porti via almeno questi tre giorni. La supplico. Almeno questi tre. Io sono ricco. Le darò tutto quello che vuole. Lo scaricatore fece un gesto con la destra, come per indicare un punto irraggiungibile, come per dire che era troppo tardi e che nessun rimedio era più possibile. Poi svanì nell’aria, e all’istante scomparve anche il gigantesco cumulo di casse misteriose.

E l’ombra della notte scendeva.

Inviata da Laurared

Più Prezioso Della Stessa Vita

Luciana marzo 14th, 2009

Un giorno, uno dei più grandi professori dell’universita’,
candidato al premio Nobel, famoso in tutto il mondo, giunse sulle rive di un lago.
Chiese ad un barcaiolo di portarlo a fare una passeggiata sul lago con la sua barchetta.
Il Brav’uomo accetto’.

Quando furono lontani dalla riva, il professore cominciò ad interrogarlo.
“Conosci l’informatica?”
“No”
“Allora 1/4 della tua vita e’ perduto.”
Sai l’astronomia?”
“No”
“Allora 2/4 della tua vita son perduti”
“E la filosofia sai cos’è?”
“No”
“Allora 3/4 della tua vita sono perduti”

All’improvviso prese ad infuriare una tremenda tempesta.
La Barchetta, in mezzo al lago, veniva sballottata come un guscio di noce.

Gridando sopra il ruggito del vento, il barcaiolo si rivolse al professore:
“Sa Nuotare?”
NO” ” rispose il professore.
“Allora tutta la sua vita è perduta!”

ognuno sta in mezzo agli altri, L’amuleto dell’essere

Riley febbraio 27th, 2009

“A quel punto invece, compresi
che ognuno sta in mezzo agli altri.
Ognuno deve capire, curare e definire il proprio
mondo interiore e deve però ricordare anche
che quello degli altri è in fondo un mondo simile,
in quanto tutti provano allo stesso modo
la gioia ed il sorriso, il dolore e il pianto. Anche
se ognuno vede e vive le situazioni della sua
vita e le sue aspettative in maniere e intensità
diverse, anche se ognuno mostra e intercambia
facciate diverse”.

“L’amuleto dell’essere” di Gaetano Barreca

Oggi non è che un giorno qualunque di tutti i giorni che verranno, E. Hemingway

Stefania febbraio 21st, 2009

oggi

Oggi non è che un giorno qualunque
di tutti i giorni che verranno,
ma ciò che farai in tutti i giorni che verranno
dipende da quello che farai oggi.

Ernest Hemingway

Grazie Luciana*!

Per il mio Natale…, GM aka Aphorism Secret

Aphorism Secret dicembre 25th, 2008

Per il mio Natale…
…mi faccio un regalo.

Rivendico il diritto alla gioia
e quello al dolore.
Al mostrarmi come sono
e a non avere maschere.

Il diritto di ridere e piangere.
Il diritto alla solitudine rumorosa.
Il diritto allo straziarmi il cuore
nel dolore e nel gioire.

Rivendico con me stesso il diritto a conservare,
a trattenere,
a non buttare via nulla.
A conservare i momenti belli e quelli brutti, nello stesso cassetto.

Rivendico ogni scelta della mia vita,
anche quelle sbagliate col senno di poi,
e se ne devo, ho dovuto, pagare un prezzo,
rivendico di pagare anche quello – con gli interessi.

Nel giorno del mio Natale
mi regalo una solitudine
non voluta
ma consapevole.

Mi concedo il diritto di condividerla,
certo che gli amici veri non la vedranno come un peso sulle loro spalle.
Mi concedo una festa privata
con gli amici che non ci sono – e con quelli che non ci sono più.

Nel giorno del mio Natale
mi regalo una preghiera
mi concedo di scomparire
mi regalo l’opacità del camminare invisibile.

Oggi mi regalo il freddo.

GM, aka Aphorism Secret

Prigionieri del tempo

Mauro novembre 22nd, 2008

Un cuore che sanguina non può battere nel tempo…

Specchi d’acqua in cui io mi bagnerò da solo nel silenzio…

Guardo il mondo ma il mondo scappa via, vorrei tornare indietro ma sò che prigioniero di me stesso resterò…..    Mauro.

Ed è proprio quello, Vasco Rossi

Aphorism Secret novembre 20th, 2008

Ed è proprio quello che non si potrebbe che vorrei
ed è sempre quello che non si farebbe che farei
ed è come quello che non si direbbe che direi
quando dico che non è così il mondo che vorrei

Vasco Rossi, da “Il mondo che vorrei”

Uno si costruisce grandi storie, A. Baricco

Eleonora novembre 17th, 2008

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci,
non importa quanto pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso, e basta.
Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbero non finire mai.
Poi, un giorno, succede che si rompe qualcosa,
nel cuore del gran marchingegno fantastico, tac.
Senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì,
senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai più addosso,
ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu.
Alessandro Baricco, da “Oceano Mare

Sfuggire dalla realtà per affrontarla, Gaetano Barreca

Riley novembre 12th, 2008

Ed è da quel caldo giorno dell’estate 1997,
all’età di 22 anni, che iniziai ad usare questo
amuleto per entrare in un mondo tutto mio,
chiamato “Khepri”, un luogo dove rifugiarmi
e dove combattere il male del mondo, della realtà,
dove rigenerarmi per affrontare il presente.
Quando mi stendo sul letto e leggo il rituale
sacro posto sul retro dello scarabeo immagino
che da quest’ultimo partano delle bende che
avvolgono il mio corpo, mummificandomi.
È allora che inizia la mia lotta interiore, è in
tal modo che ho fatto diventare Khepri parte
integrante di me, generando il mio mondo interiore”.

Da “L’amuleto dell’essere” di Gaetano Barreca

Perchè non si è mai, A. Baricco

Eleonora novembre 5th, 2008

Perchè non si è mai lontani abbastanza
per non trovarsi.

Alessandro Baricco

Il Destino, Luciano Ligabue

Eleonora novembre 3rd, 2008

Il Destino ha la sua puntualità.

Luciano Ligabue, da “Lettera a G.

La porta dell’anima, Giuseppe Nicola Di Leo

Aphorism Secret ottobre 29th, 2008

Dietro la porta dell’anima
si nascondono i ricordi di ognuno.
Per i più sentirseli raccontare
non ha nessun significato, ma sovente capita
che qualcun’altro ci si specchi dentro…
e riveda la propria storia.

E lì, in quel momento,
che si congiungono
i destini di tanti sconosciuti…

Giuseppe Nicola Di Leo, “La porta dell’anima”

E niente sai, niente basta – A. Tabucchi

Eleonora ottobre 28th, 2008

E niente, sai, davvero niente basta,
nemmeno le ginestre che fioriscono
a maggio per chi sa vederle
e che io guardavo senza vedere,
come di solito facciamo tutti, fino a cadere
nella nostalgia dell’irreversibile…
Antonio Tabucchi, da “Si sta facendo sempre più tardi

La felicità, Aphorism Secret

Aphorism Secret ottobre 26th, 2008

La felicità è un sentimento imperfetto tra due persone perfette!….Io e Te….!!!

Aphorism Secret, dalla mail del 25/10/2008 alle h 21,38

Là dove sei diretto, Sergio Bambarén

Aphorism Secret ottobre 17th, 2008

Là dove sei diretto non ci sono sentieri, né piste, solo il tuo istinto. Hai seguito i segnali e alla fine sei arrivato. Adesso devi fare il gran tuffo nell’ignoto e scoprire da solo chi ha torto, chi ha ragione, chi sei tu veramente.

Sergio Bambarén, da “Il delfino”

Possibile che quel lui…, A. Tabucchi

Eleonora ottobre 16th, 2008

...

Possibile che quel lui, nel quale un esibito sarcasmo nasconde in realtà un’incurabile malinconia, e quella lei così generosa e appassionata non potessero più incontrarsi, quasi come se l’autore avesse voluto prendersi gioco di loro e godere della loro infelicità?

Antonio Tabucchi, Si sta facendo sempre più tardi

La salvezza dell’uomo, Martin Luther King

Aphorism Secret ottobre 9th, 2008

La salvezza dell’uomo è nelle mani dei disadattati creativi.

Martin Luther King, da “La forza d’amare”

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