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UNA LUNA CON IL TUO SGUARDO

maggio 19th, 2016

Se la luna avesse il tuo stesso sguardo, credo che il mondo si innamorerebbe di lei, potrei dormire di giorno e stare sveglio la notte, per guardarla negli occhi, a pensarci sento il sangue scorrere nell’ostomaco, a pensarci… ogni battito diventa un pulsante che attiva scosse elettriche.

Scosse che affannano il respiro, e distraggono ogni mia azione, verso pensieri oltre mare, come un raggio di sole che attraversa l’oceano e raggiunge quelle zone troppo lontane… per essere scaldate!

(Ejay Ivan Lac)

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L’albero con i suoi frutti..

maggio 15th, 2016

A me piacciono le persone che ci vado d’accordo un giorno si e un altro no.
Quelli del vaffanculo, quelli che poi con la coda dell’occhio non ti lasciano mai, e si preoccupano di non aver fatto troppo male. Mi piacciono le persone che non hanno mai sofferto, quelli dal destino dritto, liscio senza mai buche, quelle che, pur non essendoci caduti in quelle buche ne comprendono il percorso. Mi piacciono le persone che hanno sofferto, quelle che rispettano il dolore altrui e non solo il proprio.
Non mi piacciono quelli che si piangono addosso, quelli che parlano solo ed esclusivamente di loro, quelli del (ma che ne sai tu) Quelli per me sono come le ciliegie, nascono nel tuo ramo per portare parassiti, e allora devi fargli una preghiera e lasciarli andare; devi farli maturare, e vedrai che una volta mature cadono da soli, come sono arrivate se me vanno.
Perché il bello di un albero non sono i frutti, ma i rami.

Auguri Mamma, ovunque tu sia.

maggio 8th, 2016

Grazie, grazie per avermi fatto Amare dodici anni della mia vita, di quella che tu mi hai dato, di quella che pensavamo fosse lunga. Grazie, per avermi messo al mondo, per avermi fatto respirare nove mesi. Grazie per quel pianto di un cordone ombelicale tagliato, di quell’abbraccio di una mamma che un bambino non ricorderà mai. Grazie lo stesso. Grazie lo stesso Dio, per avermi dato una mamma per averla messa nei miei sogni quando il tempo passa e il ricordo sbiadisce. Grazie lo stesso.
Sia sempre fatta la tua volontà.

SENZA LUNA

maggio 1st, 2016

Senza la luna non esisterebberò più i sogni ad occhi aperti, sparirebbero gli incontri di persone lontane, che guardano la luna nello stesso momento per sentirsi più vicini…

Senza la luna, le nostri notti risulterebberò troppo buie, il mare vivrebbe in solitudine e il fascino di una sua fotografia, si sciglierebbe lasciandoci un vuoto, disperdendo tutti i desideri e i ricordi più belli nell’universo.

(Ejay Ivan Lac)

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SAI CHI SEI E VAI AVANTI

aprile 29th, 2016

Capire chi siamo non è poi così tanto difficile, io ad esempio sono una persona che può variare in varie circostanze, posso essere il più bravo del mondo ma credimi, che posso anche essere un gran bastardo, posso difendere un amico come un animale difende il suo branco, se quel amico poi mi si rivolta contro, conservo per lui lo stesso trattamento, potrei fargli del male…

Sono fantasioso, nella musica, nello scrivere, nei momenti intimi e nella vita in generale, ho la testa tra le stelle e mai sulla terra, combatto ogni giorno, sempre, saltando ogni ostacolo come un animale corre nella Savana, e per raggiungere i iei scopi spesso, voglio la solitudine più totale.

Sappi che questa è la vita, e non puoi fermarti e lasciarti andare, ti supereranno tutti se non tenti, il pianeta nasconde le insidie di questa umanità poco evoluta, devi essere offensivo contro la malvagità, un assassino di muri e porte chiuse, non avere mai paura di aver paura, non tremare davanti alla dificoltà, di sempre quello che devi dire, affronta, guarda negli occhi, tu sei una bestia e così devi continuare ad essere, ti sei mai chiesto perchè le personne si sono allontanate da te? semplice, avevano paura.

I migliori successi li raggiungi con l’anima di un angelo nero, e la forza dell’universo intero, schiaccia la feccia e alzati in quel volo che tutti cercano di raggiungere e mai nessuno, da solo, riesce a toccare, tu sei diverso, tu sei il Re del tuo impero, e credimi…

Quando raggiungi il tuo mondo, mordi con il cuore e fai sanguinare di invidia chi ti guarda, fidati, è tutta un’altra cosa!

(Ejay Ivan Lac)

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UN MONDO NASCOSTO

aprile 28th, 2016

C’è tutto un mondo nascosto, e nessuno ha ancora avuto l’intelligenza di andarlo a scoprire…

(Ejay Ivan Lac)

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IL SENSO DELLA VITA

aprile 28th, 2016

La più bella domanda che gli esseri umani si fanno è colei che cita: Qual’è il senso della vita?

Per un essere umano la vita è una missione che la natura ha deciso, noi siamo coloro che devono far sopravivvere la madre terra, lei in cambio, dona a noi frutti e aria per apprezzare, anche se per pochi anni, l’emozione di sentire le sensazioni dentro e fuori dal nostro corpo.

La vita, è l’essenza che va assorbita, fino al giorno in cui diventeremo anime, e continueremo a vivere… suppongo con una misisone diversa.

(Ejay Ivan Lac)

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Ti avrei amata lo stesso..

aprile 26th, 2016

Avrei preferito parole meno impegnative, magari con meno significato, con meno amore dentro. Per esempio; 
“vieni, ho solo voglia di scoparti” Sarebbero state parole più sincere più oneste. Anche se, in quelle parole stesse ci fosse solo stata attrazione io ti avrei amato tutte le volte che tu lo avresti desiderato. 
E, ti avrei dato le stesse attenzioni, lo stesso piacere lo stesso amore, pur sapendo che i tuoi occhi si accendevano solo quando il desiderio esplodeva e si spegnevano quando la carne si raffreddava. 
Ti avrei amata lo stesso, e nel dopo, mi sarei tenuto i morsi sulle labbra, i respiri affannati, quei mille baci che cercavano il piacere, me ne sarei andato con il tuo odore addosso, e lo avrei amato tutte le volte che tu non ci saresti stata. 
Si può fare l’amore senza amare? Evidentemente no. Ma il desiderio trascina, trasporta, si può solo scopare senza amare, ma ti avrei capita, sempre,
anche in quei ti amo che non servivano a niente, quelli dettati dalle tue contrazioni, e mai dai sorrisi, dalle smorfie, dalla quotidianità scontata. Sono stato solo un sogno, e i sogni si sa’ vanno chiusi nei cassetti e vengono aperti quando il bisogno si fa spazio nella solitudine, nella malinconia, nella voglia di stringerlo,  
come le gambe avvinghiate a un bacino.
Non ero amore e non era amore. Perché l’amore tutto può essere, tutto, con le sue mille sfumature e le sue tante bugie, ma non può mai essere solo desiderio. Avrei preferito solo la passione, bella e sporca allo stesso tempo. Io, ti avrei amata lo stesso. Avrei preferito solo il tuo godere, senza quel contorno d’amore sforzato che ti giustificava. Perché lo so, che il solo godere ci fa sentire sbagliati. Ma io, ti avrei amata lo stesso. Perché ci sono mille modi per ingannare l’amore. Va bene. E io lo so, sarei andato contro tutte le sue leggi, avrei continuato ad amarti senza sè e senza mà. Ma non si può ingannare chi non potrai mai amare, perché in quel momento chi ti sta amando non accetterà mai che prima di tutto e tutti inganni te stessa. 
Lo so, io per te sarò pure “insostituibile”
Ma tu sarai per me indimenticabile.
Con tutto l’amore…

 

Quel telefono a disco

aprile 22nd, 2016

Io me lo ricordo il telefono con il disco e quei numeri dall’uno al nove. Il lucchetto la sua rubrica sempre stropicciata e la chiave sempre nascosta sotto. Mi ricordo quel suono da campanella da intervallo da scuola. Non c’era il numero che ti appariva, se lo squillo era corto era urbana, e se lo squillo era più lungo era un interurbana. E quando arrivava un interurbana chi rispondeva per primo era già pressato da quello dopo, si formava la fila in casa come nelle stazioni. Non c’erano offerte, non si poteva parlare quando tempo volevi. Parole secche e concise. Poco importava se le conversazioni erano fotocopiate “come state” “che tempo fa” “noi tutto bene e voi?” “ti passo la mamma” E la mamma? “come state” “che tempo fa” “noi tutto bene e voi?” Io mi ricordo che un cazzo di telefono che per comporre un numero ci mettevi in media un minuto annullava le distanze, e quando chiudevi quella interurbana ci si spostava in salotto, in cucina, e tutti a dirci cosa ci eravamo detti. La felicità negli occhi di aver sentito dopo tanto tempo un Papà lontano, un amico, un parente.
Una volta con un telefono ci si sentiva vicini, oggi con un telefono per uno ci sentiamo lontani, tutti scriviamo e la conversazione ha perso le parole, sorda muta con le sue vibrazioni, le distanze si sono allungate e la felicità non è più un interurbana…
Questo è solo l’inizio…

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