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IL CAMMINO TRA LE MONTAGNE

settembre 2nd, 2015

Su quella montagna, guardavo quel sentiero illuminato da un pallido sole, le nuvole stavano per disegnare un temporale, e il vento faceva gridare gli alberi…

E gli umani, che fuggivano dalle loro città, gli umani, tutti insieme che camminavano in quel sentiero, ammassati e amareggiati, il viso sporco e quelle poche valigie distrutte, i carri e le auto scassate, portavano i loro ultimi averi, e da lontano, guardando da quella montagna, il fumo e le fiamme di quelle città, avevamo distrutto tutto, avevamo ucciso i nostri simili…

Io preferivo restare su quella montagna a guardare la loro marcia, e dalle colline, gli animali li guardavano, e se li guardavi negli occhi, era come se ridessero di noi, i loro sguardi, i loro occhi, dicevano (Stupidi, esseri inutili, vi meritate anche di peggio) ed io, io non volevo far parte di quella marcia, perchè sapevo che primo o poi, tutto questo sarebbe successo…

Tre volpi, uscirono da dietro un cespuglio e mi guardavano intensamente, era come se dicessero (Non staranno qui adesso? vero?) e io gli risposi, che non se la sarebbero cavata, che sarebbero morti tra un paio di mesi!

Dietro di me, la mia principessa mi abbracciò, e con una lacrima sul viso disse che quella, era la marcia più triste e imbarazzante che l’umanità potesse fare…

La presi dalle mani e gli dissi, torniamo al nostro villaggio, chi ci ha ascoltato aspetta il nostro ritorno!

Così le volpi ritornarono a fissare i nostri simili, e noi, mano per la mano, illuminati da un raggio di sole, tornammo al nostro popolo, che ascoltava la terra e l’anima del nostro pianeta malato…

Lei mi guardò negli occhi e disse: (Ora, tornerà a respirare)

(Ejay Ivan Lac)

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LA VITA HA DISEGNATO PER NOI

settembre 1st, 2015

Sulla luna, c’è spazio solo quando nessuno la guarda…

Praticamente sempre! Perché siamo in pochi ad ammirare ciò che la vita ha disegnato per noi.

(Ejay Ivan Lac)

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NESSUNA VIBRAZIONE

settembre 1st, 2015

Bisognerebbe imparare a volare, imparare ad usare quelle ali che portiamo da quando siamo nati!

Ma prima, devi imparare a sognare e a guardare la vita, in tutte le sue sfaccettature, perché ogni cosa risulta diversa e mai uguale, come invece crediamo che sia!

I tuoi occhi guardano la strada, guardano le persone, il cielo, la luna e il sole, e crediamo che tutto deve essere uguale, e facciamo fuggire ai nostri occhi, quel particolare diverso, lo lasciamo andare per la sua strada anche se lo abbiamo sempre desiderato…

Perché i nostri occhi, ormai hanno preso il posto della nostra anima, ci soffermiamo solo a guardare, e non riusciamo più a sentire nessuna vibrazione!

(Ejay Ivan Lac)

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ORA RIESCI A VOLARE

settembre 1st, 2015

Vorresti prendere una lama e tagliare dall’addome al petto, lacerando la carne, la pelle e le ossa, sentire come tutto scivola fuori e liberarti da quel peso che è rimasto incastrato nella tua anima, ha sporcato le tue viscere e puzzano di rabbia!

Vorresti vedere quel sangue pieno di odio cadere sul pavimento, che bagna le dita dei piedi e sporca la tua pelle nuda, e ti senti più leggero, a mano a mano che tutto cade ed esce da dentro di te, è una liberazione…

La rabbia scompare e tutto diventa più semplice, i tuoi occhi si chiudono e ti senti leggero…

Ora riesci a volare!

(Ejay Ivan Lac)

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L’ETERNITA’ PRO TEMPORE DEGLI AMANTI

agosto 31st, 2015

amore

Questa volta l’ho fatta grossa. Ho confessato ad un donna di amarla eternamente. Credevo di averle dato la massima prova, almeno verbale, della consistenza del mio sentimento. Ma non è stato così. Lei si è arrabbiata. Anche tanto. Mi ha accusato di prenderla in giro. Mi ha fatto una scenata. E come tutte le scenate, mi ha piantato in asso ed è andata via. Ho cercato di telefonarle più volte. Dapprima non mi ha risposto, poi mi ha mandato un messaggio col quale mi ha formalmente invitato ad andare a quel paese.
Inutile dire che ci sono rimasto male, anche tanto. Dopo qualche giorno ho cercato di riprendere la mia vita normale. Di distrarmi. Ma non ci sono riuscito. Ho ripensato più volte alle mie parole, sì, insomma, al fatto che le avevo detto di amarla e che questo sentimento sarebbe durato in eterno. Comunque la mettessi o la girassi non sono riuscito a comprendere la sua reazione. Eppure mi sembrava una donna tollerante, sensibile, intelligente.
Così mi sono imposto, per qualche tempo, di non pensare più a lei ed a quella sua reazione. Ho conosciuto altre donne, le ho frequentate poi, come spesso capita, ho smesso di farlo. Ma di lei, mi è sempre rimasto il dubbio sulle reali cause della sua reazione.
Giacomo è un mio carissimo amico. Ci conosciamo dall’infanzia, anche se non ci frequentiamo spesso. Lui, a differenza di me, ha studiato molto, veste con gusto e conosce le donne molto bene. Io gli ho raccontato tutto, per filo e per segno. Lu mi ha detto che gli sembrava una storia molto interessante. Ci ha pensato su un attimo e poi si è messo a ridere.
Subito dopo, Giacomo mi ha dato dell’imbecille e mi ha detto di farmene una ragione. Mi ha detto anche che lei avrebbe avuto una reazione identica se le avessi spergiurato di amarla a tempo determinato, che so ? magari per tre mesi. Poi ha soggiunto:
– In questa vita, caro mio, siamo tutti pro tempore!
Non ho avuto il coraggio di rispondere. Stasera uscirò con una signora che ho conosciuto al supermercato, al reparto ortofrutta. Sono sicuro che sarò un perfetto amante. Domani cambierò supermercato e reparto.

© 2015 Gianfranco Brevetto

Datemi un iPhone…

agosto 25th, 2015

Datemi un iPhone, e vi dimostrerò che sono felice. Questa è la felicità oggi, far sapere al mondo che abbiamo giocato dieci minuti con nostro figlio, che siamo andati al museo, che ci siamo fatti una semplice passeggiata, e se per caso vado al ristorante, devo ordinare ostriche e cozze, perché il pesce, va prima fotografato, poi mangiato. Datemi un, iPhone perché ho appena visto un bambino Down. Fammi fare una foto, perché tutti devono sapere che bella persona sono
(ciao bambino grazie)
Come si chiamava quel bambino?
Finalmente al mare.
Ti piace questo mare?
Dai facciamoci un bagno papà, giochiamo, voglio fare dei tuffi insieme a te. Ho un idea migliore figlio mio, vai da solo, ti faccio delle foto, poi vado io, anzi aspetta, metto l’auto scatto e immortaliamo i nostri cinque secondi insieme.
Post. Che bello giocare con tuo figlio.
Amore mi dai un bacio?
Un attimo.
Piccola parentesi (l’amore non può aspettare)
Scusaa, mi faresti una foto insieme a mia moglie?
Post. Io amo mia moglie.
Sei sempre con questo iPhone, non parliamo mai, sembra di essere soli, e vero papà, oggi mi sono annoiato, non giochi mai con me.
Dai la giornata è quasi finita, domani giochiamo, prendiamoci un aperitivo qui, in riva al mare.
Foto. Post. Rilassamento, finalmente.
Quelli che documentano ogni cosa, sono quelli che non fanno mai niente, se si fanno una foto con loro figlio mentre giocano, la maggior parte delle volte non ci hanno mai giocato, se baciano, amano e sentono già il bisogno di farlo sapere, sono già con la testa altrove.
Datemi una macchina fotografica
è importante, devo dimostrare di essere stato felice, che di esserlo veramente stato.
Domani vi prometto che non accendo l’iphone, e giochiamo tutto il giorno.
Andiamo a casa.
Guarda papà una signora e caduta, aiutiamola, prendi il telefono, fammi il video.
Papà e scarico.
E allora vaffanculo, si alzerà da sola.
Post. Oggi è stata una giornata meravigliosa….

C’E’ UN SOLO PECCATO: IL FURTO

agosto 20th, 2015

ilcacciatorediaquiloni7

“…C’ è un solo peccato.

Uno solo.

Il furto.

Ogni altro peccato può essere ricondotto al furto.

Lo capisci? “….Se uccidi un uomo, gli rubi la vita ”

“Rubi il diritto di sua moglie ad avere un marito, derubi i suoi figli del padre.

Se dici una bugia a qualcuno, gli rubi il diritto alla verità.

Se imbrogli, quello alla lealtà. Capisci? ……”

 

Khaled Hosseini, Il cacciatore di aquiloni

L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.

agosto 19th, 2015

acqua e fuoco

Una vita senza amore è una vita senza importanza.
Non chiederti di quale tipo di amore andare in cerca, spirituale o materiale, divino o mondano, orientale o occidentale…

le divisioni portano solo ad altre divisioni.
L’amore non ha etichette né definizioni.
È quello che è, puro e semplice.
L’amore è l’acqua della vita.
E un amante è un’anima di fuoco.
L’universo gira in un altro modo quando il fuoco ama l’acqua.

Elif Shafak *Le quaranta porte

 

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

agosto 18th, 2015

memoriediadriano

Ogni uomo, nel corso della sua breve esistenza, deve scegliere eternamente tra la speranza insonne e la saggia rinuncia a ogni speranza, tra i piacere dell’anarchia e quelli dell’ordine, tra il Titano e l’Olimpico. Scegliere tra essi, o riuscire a comporre, tra essi, l’armonia

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Vi sono già zone della mia vita simili alle sale spoglie d’un palazzo troppo vasto, che un proprietario decaduto rinuncia a occupare per intero.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Confesso che la ragione si smarrisce di fronte al prodigio dell’amore.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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… e per la prima volta, stamane, m’è venuto in mente che il mio corpo, compagno fedele, amico sicuro a me noto più dell’anima, è solo un mostro subdolo che finirà per divorare il padrone.
Basta … il mio corpo mi è caro; mi ha servito bene, e in tutti i modi, e non starò a lesinargli le cure necessarie.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Accetterò di assimilare l’amore alle gioie puramente fisiche (ammesso che ve ne siano) quando avrò visto un ghiottone anelare di piacere davanti alla sua pietanza favorita come un innamorato sulla spalla dell’essere amato.

Di tutti i nostri giochi, questo è il solo che rischi di coinvolgere l’anima, il solo altresì nel quale chi vi partecipa deve abbandonarsi al delirio dei sensi. Non è necessario per un bevitore abdicare all’uso della ragione, ma l’innamorato che conservi la sua non obbedisce fino in fondo al suo demone.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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La morale è una convenzione privata; il decoro è una faccenda pubblica: qualsiasi licenza allo scoperto m’ha fatto sempre l’effetto di un’ostentazione di bassa lega.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Le mie virtù, le ho utilizzate come ho potuto. Dei miei vizi, ne ho fatto buon uso. Ma non ci tengo in modo speciale a lasciarmi in retaggio a qualcuno. Del resto, l’autentica continuità umana non si stabilisce attraverso il sangue …

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Sono giunto a quel punto in cui la vita è, per ogni uomo, una sconfitta accettata. Dire che ho i giorni contati non significa nulla; è sempre stato così; è così per noi tutti.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Ho amato quella lingua per la sua flessibilità di corpo allenato, la ricchezza del vocabolario nel quale a ogni parola si afferma il contatto diretto e vario delle realtà, l’ho amata perché quasi tutto quel che gli uomini han detto di meglio è stato detto in greco.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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La tecnica del vero seduttore esige, nel passaggio da un soggetto all’altro, una disinvoltura, un’indifferenza che io non provo e che, comunque perdevo prima di abbandonarle intenzionalmente: non ho mai compreso come si possa essere sazio di un essere umano.

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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La convenzione ufficiale vuole che un imperatore romano sia nato a Roma, ma io sono nato a Italica; a quel paese arido e tuttavia fertile ho sovrapposto in seguito tante regioni del mondo. La convenzione ha del buono: dimostra che le decisioni dello spirito e della volontà hanno la meglio sulle circostanze. Il vero luogo natio è quello dove per la prima volta si è posato uno sguardo consapevole su se stessi : la mia patria sono stati i libri

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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Piccola anima smarrita e soave, compagna e ospite del corpo, ora t’appresti a scendere in luoghi incolori, ardui e spogli, ove non avrai più gli svaghi consueti. Un istante ancora, guardiamo insieme le rive familiari, le cose che certamente non vedremo mai più… Cerchiamo d’entrare nella morte a occhi aperti…

Marguerite Yourcenar * MEMORIE DI ADRIANO

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni