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Facebook…

maggio 27th, 2015

Facebook, piattaforma che ti avvicina alle persone lontane, e ti allontana le persone vicine…

Se l’amore è una gabbia, allora devi aprire la porta…

maggio 27th, 2015

Quando amerai un’altra volta, non accostare nessuna frase, nessun respiro, nessun silenzio a quello che eravamo noi. Bacialo diversamente, sorridi in modo che ti possa amare diversamente, da come ci amavano noi. Pensami ogni tanto. Se vorrai. Pensami felice, innamorato, di chissà chi. Sorridi se ne hai voglia dei nostri momenti trascorsi insieme. E, non dirmelo mai. Quando amerai un’altra volta, fallo senza appuntamento nella mente. Fallo quando camminerai in quelle stesse strade dove noi un tempo eravamo per sempre. Fallo nei vicoli senza uscita, dove i nostri silenzi facevano rumore, buttami fuori dalla tua pelle quando amerai un’altra volta. Ama, come se fosse l’ultimo bacio, l’ultimo abbraccio, l’ultima volta. Non innamorarti del buio, non immaginare di che colore è, un tramonto riflesso nel mare. Quando amerai un’altra volta, non innamorarti di un estraneo. Sei donna, non farti scegliere come una vergine discussa a tavolino. Se amerai ancora, non farlo per vendetta, non è la vendetta che sazia l’amore, l’amore è, la sconfitta di poter amare ancora
. . non farti costruire una gabbia per sputare i nostri desideri. Quando amerai un’altra volta, io amerò un’altra volta. A te l’amore, a me l’immaginazione di poterti amare ancora, un’altra volta…

Come il Canto del Mare

maggio 26th, 2015

La sensibilità sa farci apprezzare la bellezza e l’autenticità delle cose semplici ma grandi; sa accarezzarci il cuore per un sorriso e sa farci piangere per un dolore non nostro. Ci rende fragili, ma ci fa cogliere sfumature della vita che senza di lei non sapremmo cogliere.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)

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Se anche sapessimo parlare come il più grande oratore di tutti i tempi, nono riusciremmo a comunicare se non avessimo anche la pazienza di ascoltare ciò che gli altri hanno da dire e la capacità di percepire quello che non dicono.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)

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Nella vita ti diranno che ci sono cose che non si possono fare, perché sono impossibili; cose che non dovrai fare perché altrimenti potresti restare deluso. Ti diranno ancora che i sogni non sempre si realizzano. Tu, invece, ricorda una cosa: tutto potrai fare se lo vorrai veramente.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)

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Importanti non sono i passi che ci “impediscono” di compiere, ma quelli che facciamo, nonostante tutto il vento contrario.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)

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Non cambierò mai per piacere a qualcuno, rimarrò sempre me stessa anche costo di non piacere. Cambiare per gli altri significa non avere rispetto nè per se stessi, né per gli altri.

(© Alessia S. Lorenzi da “Come il Canto del Mare” ed. Phasar 2014)

cop sito

Pensieri tratti da “Come il Canto del Mare” – ed. Phasar 2014.  In tutte le librerie online

 

 

 

 

 

 

L’ultimo addio. L’ultimo abbraccio

maggio 23rd, 2015

No, non è ancora il momento. Prima del tuo addio voglio guardarti l’ultima volta. Devo sentire il tuo odio, devo sentire perché non ci siamo meritati un po’, perché non è rimasto niente. Prima devo stringerti. Devo vestire la mia pelle del tuo odore. Devo guardarti, ancora. Devo sentire il tuo desiderio, nello sguardo, nello stomaco, nelle ossa. Devo inghiottirmi i sospiri, devo ascoltarmi i tuoi silenzi, devo portarmi qualcosa da raccontare alla notte. Poi te lo prometto, sarà finita. Ti lascerò vendere a buon mercato le mie promesse, il mio amore, ti lascerò andare dove tu vorrai, potrai sporcarmi e sporcare quello che di noi è stato. Te lo prometto, sarà l’ultimo abbraccio e mi dirai addio, e lì, dovrai essere brava quando mi girerai le spalle, dovrai farlo con eleganza e menefreghismo, dovrai farlo sembrare vero, e convincermi che non mi hai amato, che tremavi solo perché avevi freddo, dovrai sembrare soddisfatta quando i tuoi passi si allontaneranno da me, non devi cedere, non devi piangere. Dovrai andartene così, lasciarmi il niente, il vuoto, non dovrai girarti quando te ne andrai, nemmeno per un attimo, nemmeno per sbaglio dovrai mostrarmi l’ultimo sguardo, perché se lo farai mi porterò via la parte migliore di noi, la parte migliore di te….

La lascio agli altri….

maggio 22nd, 2015

Io la felicità la lascio agli altri, la lascio a chi la cerca, a chi si sporca pur di averla per cinque minuti. A chi gira le spalle per apparire, per sorridere, a chi si vende l’anima, e poi si illude ancora di poterla donare. La lascio agli altri, a quelli che si prostituiscono pur di ricevere qualcosa in cambio, a chi nonostante tutto illude e si illude ancora che la felicità dipende dagli altri…

Ri-Trovarsi

maggio 20th, 2015

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A volte, quando ti perdi, trovi qualcosa che non sapevi nemmeno di cercare.

Anna Biason, Metacomunicazione

Le coppie di una volta…

maggio 20th, 2015

Ieri ero alla festa del paese. Balli e musica. Bambini che correvano, il complesso con fisarmonica che la faceva da padrona. C’erano tutti, quando dico tutti mi riferisco a quelle persone che non vedi mai in giro, a quelle che vedi una volta l’anno. Il più giovane sulla pista da ballo credo avesse sui sessantacinque anni. Di solito mi annoio, ma ieri guardavo il rispetto che c’era nella coppia. Lui tirava fuori il fazzoletto, lo adagiava sul muretto dove la sua sposa doveva sedersi. Lei li pulita la forfora dal colletto. Lui si alzava per andare a prendere da bere. Lei aveva lo sguardo fisso su di lui, come se fosse una mamma che guarda il bambino che perde la strada. Poi il ballo. Lui orgoglioso. Lei importante. Con la sua spilla sul petto, lucida. Indossata per la ricorrenza. I capelli cotonati, le scarpe strette e le caviglie gonfie. li guardavo e pensavo a quanto fosse bello vedere due persone di settant’anni che si tengono ancora per mano, mi emozionavano, la normalità mi emozionava. Il rispetto mi stupiva. Bisognerebbe farli uscire un po’ di più queste coppie. Era da tanto che non vedevo così l’amore. Ormai sono abituato a vederli in giro diversi, mi sono abituato ai vaffanculo ai non mi rompere i coglioni. Quante cose abbiamo da imparare dalla quinta elementare. Quante cose abbiamo da imparare dalle donne sporche di farina.
Bisognerebbe farli andare nelle scuole queste coppie. Bisognerebbe che impariamo che la base dello stare insieme con amore, è il rispetto…

Nessuna come te

maggio 20th, 2015

Non so se è così sottile
il filo che ci tiene,
io non lo so.
So che ogni lacrima è diversa
e so che nessuna è come te.

Francesco Nigro

Chi avevo di fronte….?

maggio 20th, 2015

Non ci indurre in tentazioni non lo trovo giusto. La tentazione mi ha sempre fatto capire chi avevo di fronte. Io sono più per il, liberaci dal male…

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