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QUANTE BUONANOTTE!

agosto 26th, 2016

Quante notti hai passato, con i pensieri verso il soffitto, e il cuore in gola, aspettando quella buonanotte che stupidamente hai inviato?

Quante sono, le notti, passate a guardare i ricordi che ti hanno distrutto, quante buonanotte mancate, quelle mai ascoltate, quelle che non si sono mai illuminate, quelle mai ricevute, quante, quelle pensate e mai create, quelle indecise e quelle sincere…

Quelle notti che non finivano mai, e che hanno scolpito solo un intenso dolore dentro i nostri cuori, quelle notti, che potevano concludersi con un sorriso e invece, si tingevano di lacrime, notti passate a scegliere, se dormire, o aspettare l’indomani, per un altro fottuto messaggio, e nella nostra stanza, la mano sul cellulare, a digitare un’altra stupida buonanotte…

E ora, che siamo più forti, siamo consapevoli che verranno giorni migliori, e che i nostri cuori sono pronti a riceve e inviare quel saluto notturno, che esprime pensiero e racchiude milioni di battiti, che il nostro cuore prova, quando le nostra buonanotte, riceverà la sua risposta… quello sarà il momento di provare, e ricominciare a guardare il soffito, e sorridere, perchè non avremo più pensieri malvagi, ma la voglia di arrivare a domani, per un’altra buonanotte…

(Ejay Ivan Lac)

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SEI COME UN’AQUILA

agosto 26th, 2016

Devi essere un’aquila, in grado di volare sopra ogni terra, nonostante le difficoltà che le persone ti mettono sotto la pelle, l’aquila sa di poter volare, e sa che gli altri, non riusciranno mai a farlo, e preferisce stare con i suoi simili, piuttosto che rinunciare ad aprire le ali, per assecondare chi si appesantisce la vita, e nel contempo quella degli altri!

L’aquila è forte, e volerà sempre in alto guardando altre mete…

Si come l’aquila, anche se hai paura di volare!

(Ejay Ivan Lac)

Aquila-Mythological

NON SONO ABITUATO A NON CREDERE

agosto 26th, 2016

Io non sono abituato a non credere, cerco sempre di arrivare a qualcosa in cui credo, come non rinuncio ad avere ciò che mi piace, provo sempre a provare, non lascio mai nulla, io combatto per provare ad essere felice dimenticando il passato, dimenticando i dolori!

(Ejay Ivan Lac)

traguardi

ANGELI NERI

agosto 26th, 2016

Ci chiamano angeli neri, perché abbiamo versato le lacrime nella notte e gridato nel buio, e nessuno ha mai recepito.

Angeli neri, che possono diventare ostili, se cerchi di tradirli, perché di tradimenti ne abbiamo avuto troppi, abbiamo camminato vicino a quelli che cedevamo amici, fratelli e amori, abbiamo, fatto battere il cuore per anime che ci hanno distrutto, abbiamo aiutato chi poi ha ucciso la nostra anima, stretto un abbraccio a chi poi ha donato ghiaccio al nostro sangue, baciato labbra, che baciavano altre labbra, detto ti amo, guardando occhi che guardavano altri occhi…

Ma siamo ancora vivi, capaci di volare sempre più in alto, e non cambieremo per nessuno, ne per chi ami, ne per il mondo, anche se molte volte abbiamo sbagliato, siamo riusciti a capire, ma sbaglieremo ancora, perché questa è la nostra natura, ma forse, nessuno capisce, quanto la nostra anima ha la capacità di rispettare chi rispetta noi anime dannate, e siamo capaci di amare, amare come nessun altro riesce ad amare, perché noi, angeli neri, abbiamo sempre cercato questo sentimento da voi, che non avete mai dato niente al nostro cuore, così, ci siamo nutriti da soli, e ne abbiamo troppo, anche se fa paura… molta paura!

Ma con i graffi nell’anima che bruciano la carne, siamo sempre noi, capaci di combattere e raggiungere, anche con la morte, i nostri traguardi, sopravvivendo alla stupidità umana, arriveremo la, dove tutti sognano, e nessuno arriva mai!

(Ejay Ivan Lac)

Far-away_800

Sperando che il mondo aldilà delle nuvole sia più colorato

agosto 25th, 2016

La vita continua, si dice così vero? Si dice così quando veramente fai fatica ad accettare una realtà cruda, come la natura certe volte. Ma in un modo o nell’altro alla fine bisogna fare spazio alla ragione. E allora ci si deve aggrappare a qualsiasi sentimento pur di andare avanti. Ce chi ti dice, il destino, ma ogni tanto bisognerebbe spiegare al destino che sbaglia strada, che la sua fede nei confronti degli altri è sbagliata,
che ci sono persone ancora che un destino non lo hanno ancora scelto, come i bambini. Io mi immagino sempre la vita di un bambino, di quanta gente incontrerà nel suo cammino. Di quanti amici, di quanti amori, di quanti destini incrocerà, rendendoli diversi…
Ogni bambino che muore, poteva cambiare la vita di chi poteva incontrare, poteva cambiare un percorso di chi poteva amare, ogni bambino che muore muoiono altre vite che rimangono in vita, muore una generazione che non nascerà mai, non ne muore solo uno, no, quando muore un bambino non se ne va solo una vita. Se ne va un mondo che non vedremo mai…
E allora ti dicono che devi pregare, ci si affida alla preghiera, la fede, ma bisognerebbe dire alla preghiera (Proteggi sempre quelli che ancora non hanno peccati) poi certo, possiamo anche accettare (Sia fatta la tua volontà) 3027674-poster-p-1-banksy-and-idris-elba-stand-with-victims-of-syrian-civil-war-in-this-animated-video

Quello che non siamo..

agosto 19th, 2016

Preghiamo un Dio tradito da un bacio quando in realtà siamo tutti figli di giuda…

Noi del Sud

agosto 15th, 2016

Poi ci sono quelli della prima volta al Sud, la prima volta al mare..
Quelli che al pensiero di andarci avevano quel timore, quello della brutta gente, dei terroni. Poi lì vedi tornare e sembrano più terroni dei terroni stessi. Ti raccontano che la gente quando si incontra con le macchine si fermano a parlare bloccando la strada e nessuno suona, ti dicono che ogni tanto qualcuno bussa e ti da olio pomodori e arance. E tu che sei un terrone nostalgico gli dici. Lo so lo so.
“Poi senti questa, devo raccontarti anche questa”
(E intanto l’entusiasmo sale, come i bambini che vanno sulla giostra per la prima volta.)
“Dimmi”
Entro in un supermercato piccolino, c’era un po’ di gente prima di me, e la signora mi dice, prego, allora rispondo che c’erano gli altri prima di me, lei mi dice, nun ti preuccupari, Comincio con il dire, mi dia questo poi quell’altro, e mi fa.
Di unni si.
Milano, e comincia a parlare, io preoccupato cerco di parlare poco, penso, cazzo perde pure tempo già mi ha fatto passare davanti a tutti, finisco e in cassa andavo di fretta, mettevo i prodotti nelle buste come uno che stava per perdere il treno, e la cassiera mi fa:
Ma chi c’hai u trenu ca sta pattiennu?
No signora, ma visto che mi ha fatto passare davanti a tutti cercavo di non rubare del tempo agli altri.
Sai com’è finita?
Come.
Sono stato lì un oretta, mi ha fatto assaggiare un po’ di prodotti locali senza la presunzione di acquistarli, offerti come vecchi amici che si conoscevano da vent’anni, poi gli altri si sono infilati nei discorsi, il bambino intanto mangiava pane e pomodoro, naturalmente offerto, perché nell’aspettare aveva detto che aveva fame, c’è poco, ma quel poco lo dividono sempre.
Incredibile come il tempo usato bene possa fare del bene a te e agli altri.
Sai, il prossimo anno ci ritorno, ho bisogno di questi ritmi rallentati, e poi la gente, ci ritorno ci ritorno.
Adesso capisci perché un terrone anche se ha girato il mondo vuole sempre ritornare?

NOTTE DI FERRAGOSTO

agosto 15th, 2016

16 - 1

 

Saranno le stelle

a pronunciare l’esplosione

calda dell’estate

L’atmosfera della notte

si accende

al frastuono dei fuochi d’artificio

al ritmo dei canti

attorno ad un falò

viviamo la magia  fino all’alba

la notte di Ferragosto !

 

La mamma.

agosto 7th, 2016

Ti culla e ti bacia.
Ti ama prima, quando ancora non conosce il tuo viso.
Piange e gioisce insieme a te,
Ti ama nel mentre non la ami, e anche dopo continua a farlo per il resto dei suoi giorni.
La più alta forma di poesia è la mamma, inutile cercare altrove un amore incondizionato,
non ci saranno versi che potranno mai sostituirla.

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni