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Bisogna vivere sempre

luglio 15th, 2016

Dopo i diciotto anni il tempo vola, ti ritrovi a trenta già con i figli e quei consigli (vedrai quando arriverai alla mia età)
I giorni passano, gli anni volano, ti giri un attimo fai due commissioni e ne hai già quaranta. Poi arrivano gli ultimi quindici giorni prima di andare al mare, e lì il tempo si ferma, sembra l’ergastolo dopo la sentenza, un giorno sembra un anno, come i bruchi ci si trascina dell’alba al tramonto, incazzati ci perdiamo gli attimi i sorrisi le gentilezze per un desiderio che aspettiamo e desideriamo.
Poi arriva il giorno della partenza, e quello sai com’è? E come quando ti scappa da pisciare e dopo due ore trovi il benedetto bagno con la vescica già infiammata (finalmentee)
Di colpo come i bruchi diventiamo farfalle per volare quindici giorni all’anno.
Farfalle per quindici giorni, perché poi arrivano le ripartenze, e al casello di melegnano già si perdono due gradi di abbronzatura, partono i primi vaffanculi, l’antidoto vacanziero comincia a sfumare, ritorniamo bruchi, schiavi della vita quotidiana. Arrivi a casa con le valigie da disfare guardi le foto e già ti sembra che sia passato un anno, lo stomaco comincia a riprendersi le contrazioni. Un paio di giorni e arriva il colpo di grazia. La sveglia.
Il tempo vola, fai altri due commissioni e ti ritrovi già a sessanta.
Ma ne vale la pena?
Bisogna vivere come il giorno prima di una partenza, di una vacanza, bisogna andare a lavorare come se fosse il giorno delle valigie, non si può “vivere” quindici giorni all’anno, perché è vero che il tempo vola, ma è anche vero che il tempo finisce, e quando è finito se hai vissuto settant’anni e lo moltiplichi per quindici giorni all’anno di soli emozioni non hai vissuto un cazzo..
Bisogna essere farfalle sempre, perché per essere bruchi abbiamo l’eterno riposo..

IL CONCETTO DI NATURA

luglio 14th, 2016

Gli esseri umani hanno perso il concetto di natura, la natura ha dato ad ogni creatura, il piacere, l’unico strumento in grado di formare qualcosa di vero, l’unico strumento reale per avere una fusione di piacere con qualcuno…

Ora invece basiamo tutto su parole, regali, false promesse e finti sentimenti, solo perché non si ha il coraggio di esprimere il bisogno primario, che madre natura ci ha programmato…

Il sesso!

(Ejay Ivan Lac)

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UN GIORNO PENSERAI…

luglio 14th, 2016

Un giorno penserai a tutte le stronzate che hai fatto, e a quelle che non hai mai osato fare, a quelle a cui hai rinunciato, e quelle che hai rifiutato…

Un giorno ci penserai molto, e sarà troppo tardi, perché tutti invecchiano, e sarai troppo avanti per recuperare, non avrai nessuna possibilità di scelta, se non quella di morire…

Quella, è la stronzata più grande!

(Ejay Ivan Lac)

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COME ACQUA IN BOTTIGLIA

luglio 14th, 2016

Le parole e le sensazioni, gli impulsi e i desideri sono come l’acqua in una bottiglia chiusa, sotto una cantina buia…

Se non vengono tirate fuori, diventano muffa!

(Ejay Ivan Lac)

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QUELLO CHE E’

luglio 14th, 2016

Le nuvole, i tuoni, la luce che si abbassa, il sole che si nasconde, la prima pioggia sull’asfalto e l’odore del bagnato, il vento e il fruscio degli alberi, i pensieri per la testa e il whisky nel bicchiere che scioglie ogni dilemma.

L’amico che ti scrive, i fans con i loro like, i messaggi in inglese e quelli in giapponese, lo sguardo verso il soffitto e la mano sul cellulare, la vita che scorre, le strade da scegliere, quelle giuste e quelle sbagliate, i problemi del passato e i mille del presente, la curiosità del futuro, la curiosità del come andrà a finire, i successi, gli insuccessi, i progetti nuovi e le loro ansie, il denaro che arriva, e quello che fugge, il cuore che batte, e la voglia di baciare il suo corpo.

Le persone che non riescono a fare a meno della mia musica, il mio sound che entra nelle case ogni giorno, i miei scritti che sanno di veleno altri che sanno di bellezza e verità, gli invidiosi, gli inutili, i falsi e i giusti, che mi cercano, che mi evitano, il ramo di un albero che sbatte sulla mia finestra, forse mi avvisa, o è solo stanco…

Donne che mi scrivono, e io che ultimamente le evito, gli inviti alle feste, gli inviti alle cene, persone che incontro, star che incrocio, e vip che riconosco, il web che mi cerca, il web che mi odia, la mia stanza d’albergo, o quella di casa mia, il mio letto lucido, e l’alcol che bevo, la droga che evito, i ricordi d’America, e gli amici di oltre mare… la paura, il terrore, i brutti pensieri e l’angoscia della notte, l’artista dannato che sono, l’artista amato che ascoltano…

Che leggono…. che condividono!

(Ejay Ivan Lac)

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I nonni

luglio 11th, 2016

In questo millennio la cosa più bella che ci è rimasta sono i nonni. Quelli che ci hanno insegnato ad andare in bicicletta, quelli della comprensione illimitata, quei nonni della cinque mila lire a Pasqua e quella frase (mi raccomando, non spenderli tutti)
I nonni, con il loro grembiule e quella tasca sempre piena di caramelle alla menta, con le case che avevano sempre quel odore di chiuso, e se ci andavi a mangiare finivi il giorno dopo.
Premurosi, confidenti e sicuri come le cassaforti, perché se dicevi un segreto a tuo nonno stai pur tranquillo che se lo portava nell’aldilà. Uomini e Donne di altro spessore, “l’ignoranza culturale” e maestri di vita.
Nonni, che sono stati duri con i figli e poi li vedi con i nipoti che sembrano bambini, nonni che vogliono più bene ai nipoti che ai figli, e anche lì non abbiamo compreso un cazzo, perché se un nonno ama suo nipote in maniera diversa di come ha Amato suo figlio sta già amando anche lui.
I nonni, ne trovi sempre tanti all’uscita di scuola che si portano a casa i nipotini e le merende sono pranzi di Natale. E poi quei compleanni dei nipoti, si indossano il pantalone più bello, stirato a dovere, con la nonna dietro che gli spazzola con le mani il colletto della camicia, e il loro regalo è sempre il più bello, di cuore e amore, ti viziano e sanno farlo senza nessuna pretesa.
Che Dio ce li conservi bene quelli che son rimasti, quelli con la guerra nello sguardo, quelli che poi te la raccontano, quelli che vanno in giro con la foto di quando erano militare, e quanto sono belli con quei cellulari e i nipoti esperti in tecnologia a sentirsi “superiori” e poi se devono fare una sottrazione arriva sempre il nonno con il suo fogliettino che ti viene in soccorso.
E allora viva i nonni, quelli della scorza dura,
quelli che vedi in giro ancora con i fazzoletti di stoffa, perché le lacrime non vanno mai buttate, vanno lavate asciugate e conservate.

Se avessi vent’anni

luglio 5th, 2016

Non sento il bisogno di avere vent’anni, io vent’anni li ho già avuti, anche se i miei sono stati un po’ diversi ma sono apposto così, adesso mi piace invecchiare senza nostalgia, senza invidia, mi piace guardare i vent’enni e dire: “minchia ma io ero così?”
Mi piace godermi una passeggiata, la panchina all’ombra, un posto affollato senza la canottiera e il tatuaggio in bella vista, mi piace l’imperfezione e il fiatone dopo una salita, mi piace esserci senza il bisogno di non esserci per forza.
Io i vent’anni li ho avuti, e in quegli anni vivevo per gli altri, dopo la palestra mi indossavo la vanità, il sudore lo dedicavo al pensiero di come fosse stato apprezzato dopo.
La discoteca era solo la ricerca di una scopata perfetta con la sconosciuta di turno.
Aaa se avessi vent’anni. Che poi quando li vivi non ne riconosci il valore, la spensieratezza, la voglia stessa di vivere. Le forze sono scontate e il cazzo lo usi solo per svuotarti i coglioni. Se avessi vent’anni e solo una frase di chi sente il tempo che passa una sconfitta, il non sapersi rassegnare e adeguare che c’è un tempo bello per ogni età.
Dei vent’anni mi manca il gel, il resto è solo stata un esperienza di età per vivere meglio i quaranta, e i quaranta saranno un percorso per vivere meglio i sessanta, perché è nel presente dei tuoi anni che capisci che nella vita non si finisce mai di imparare..
E comunque oggi mi sono comprato il gel, non si sa mai..

Io sto bene così..

luglio 3rd, 2016

Io sto bene così. Da sola.
Sono le donne che ci hanno provato con tutte le loro forze.
Quelle incazzate con il mondo, quelle che si sono annullate, quelle che hanno rinunciato ad essere donne, quelle che sono diventate mamme, e ci sono rimaste, quelle che hanno abbandonato i trucchi, quelle che hanno amato l’altro senza mai amare se stesse, quelle che la vita l’hanno donata e sono andati in tilt per amore, quelle che hanno avuto sempre la paura di essere troppo poco, sono loro, quelle dalle foto mai ritoccate, quelle vere, quelle che non sono mai interessanti, mai belle, quelle che non vivono in un mondo studiato, costruito, calcolato, quelle che non riflettono mai cos’è l’amore, quelle che hanno amato con la necessità di capire quanto gli altri possano essere felici, senza convincere di farglielo credere, quelle che escono una volta all’anno a fare shopping, e tornano a casa senza aver comprato niente per loro, quelle che amano e non parlano mai d’amore. Voi ce l’avete presente quelle donne del, io sto bene così, quelle che sono state fregate, quelle che sono diventate invisibili, quelle che hanno spiato la parola whatsapp e pensavano che il marito fosse interessato alla lavatrice, quelle che hanno tentato di adeguarsi, quelle che poi, si sono sentite tonde, perchè il falso sporca le cose vere, quelle incazzate, quelle belle, quelle che ancora si chiedono.
Dove ho sbagliato.
E allora alla fine in quel, io sto bene così c’è tutta l’amarezza e la rabbia di una strada percorsa e finita di colpo, senza nessun bivio nessuna scorciatoia. Di colpo, si muore e si sta bene così. Come gli infarti, nessun sentimento in rianimazione, le favole che rimangono favole, nessun sogno, nessun desiderio, nessuna speranza.
Quando una donna ti dice, io sto bene così, è la più grande sconfitta, significa che prima non si stava bene,
maltrattate, picchiate tradite, cominciano ad amare la solitudine, ad armarsi e convincersi che in fondo l’amore è solo una questione di fortuna.
E allora ti raccontano la loro “bugia” più grande, io sto bene così, come se non hanno mai amato, come se l’amore fosse alla fine un inganno, una bugia durata anni.
Quanti ne ho conosciuti di quelli che stanno bene così, di quelli che ormai, sono i miei figli l’amore più grande, e poi al primo battito di emozioni si sono buttati nei sogni senza nemmeno guardarli, quanti dopo la “morte” hanno desiderato la resurrezione,
perché non siamo fatti per restare da soli, perché un bacio sulla spalla, un come stai amore mio, ha sempre fatto la differenza, e se una donna con le lacrime in gola ti continua a dire ancora, io sto bene così, e perché non sa ancora come si scrivono le lacrime, e perché il dolore è rimasto incastrato nello stomaco, perché le ferite dopo anni sono ancora fresche, e lì a volte c’è tutta la voglia di essere amate. Ma loro continuano a dire sempre.
Io sto bene così..

LA VITA E’ TUTTO QUEL CHE VEDI

luglio 1st, 2016

La vita è il sole che si sveglia all’alba e si addormenta al tramonto, la vita, è il gelato che si scioglie al sole e il cuore che si scalda, ad ogni tuo sguardo…

La vita, è la morte in ogni angolo, è la paura del buio e della solitudine, la vita è tutto, la pioggia sui tetti delle case, e la neve sull’asfalto, è il profumo del caffè al mattino, il treno delle sette, e il ritorno delle diciotto, la vita, sono gli sguardi intensi, i baci strappati e quelli cercati, i massaggi nella notte e le carezze sotto il sole…

È il correre con le cuffie, l’amore finito e quello iniziato, la vita, sono le parole non dette, quelle nascoste, e quelle vogliose di uscire, la vita è il gruppo di amici, un cane da coccolare e un gatto da accarezzare, è il guardare una città che cresce, i pianti nel letto, e le lacrime in bagno, i sorrisi all’aria aperta, i sorrisi di due innamorati, le prese per il culo, e gli abbracci di chi ti vuole bene.

La vita, è l’attesa per qualcosa, l’emozione e l’imbarazzo, un invito romantico, un invito e basta, le prostitute sulla strada, la politica che uccide e le guerre che invadono, la vita è l’odio, l’invidia e la superficialità, la vita è passione, il rispetto e l’amore per il mondo, è la natura che fiorisce e quella che muore, la vita è ogni cosa che vedi…

La vita, è lo spettacolo più bello che tu abbia mai visto!

(Ejay Ivan Lac)

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni