Aforismi d’Autore

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LETTERA DI UNA MAMMA A UNA FIGLIA

aprile 19th, 2014

LETTERA

Se un giorno mi vedrai vecchia, se mi sporco quando mangio e non riesco a vestirmi, abbi pazienza…
Ricorda il tempo che ho trascorso io ad insegnartelo quando eri piccola.
Se quando parlo ripeto sempre le stesse cose non m’interrompere, ascoltami…
Quando eri piccola io dovevo sempre raccontarti la stessa storia finchè non ti addormentavi.
Se a volte non ho voglia di lavarmi non biasimarmi e non farmi vergognare…
Ricordati quando dovevo correrti dietro inventando delle scuse perché non volevi farti il bagno.
Se vedi la mia ignoranza sulle nuove tecnologie, dammi il tempo necessario e non guardarmi con quel sorrisetto ironico…
Ho avuta tanta pazienza io quando t’insegnavo l’alfabeto e t’aiutavo nei compiti.
Se non riesco a ricordare e perdo il filo del discorso, dammi il tempo di ricordare, e se non ci riesco non t’innervosire, la cosa più importante non è quello che dico, ma il bisogno d’essere li con te ed averti li che mi ascolti…
Se le mie gambe stanche non mi consentono di tenere il tuo passo, non mi trattare come fossi un peso…Vieni verso di me con le tue mani nello stesso modo con cui io l’ho fatto con te quando muovevi i tuoi primi passi…
Se dico che vorrei essere morta non arrabbiarti…
Un giorno comprenderai cosa mi spinge a dirlo e cerca di capire che alla mia età non si vive, ma si sopravvive.
Un giorno capirai che nonostante i miei errori ho sempre voluto il meglio per te, che ho tentato di spianarti la strada.
Dammi un po’ del tuo tempo, dammi un po’ della tua pazienza, dammi una tua spalla su cui appoggiare la testa allo stesso modo in cui io l’ho fatto per te.
Ti amo figlia mia e prego per te anche se mi ignorerai.

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FRASI SULLA REALIZZAZIONE PERSONALE

aprile 9th, 2014

REALIZZAZIONE PERSONALE

Non è egoistico pensare alla realizzazione personale come obiettivo che primeggi su tutti gli altri nella vita. Semplicemente è il risultato ottimale per una perfetta sinergia fra la nostra vita e quella delle persone che amiamo. Un soggetto infelice, triste o non pienamente realizzato sta male da solo e peggio in compagnia. Miriamo dunque con forza alla realizzazione dei nostri sogni, non pensiamo che da chi ci sta intorno dipendano i nostri desideri. Alziamoci, adesso, e cominciamo a correre verso i nostri obiettivi!
Anton Vanligt

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In pratica la Realizzazione Personale è il tuo grado di Libertà: libertà dalle limitazioni di Cose, Persone e Situazioni esterne nel realizzare quello che veramente desideri.
La Realizzazione Personale non è un “evento”, una cosa che ti accade come premio per esserti impegnato, dopo alcuni mesi, anni o decenni di sforzi. È invece un “processo”, un percorso, una strada che dura tutta la vita (e, ovviamente, spesso tutta la vita non basta per raggiungere la “destinazione finale”, ammesso che esista).
Italo Cillo
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Chi può demolire la fede? Chi può cancellare la felicità? Gli uomini ci hanno provato, in ogni epoca; ma non vi sono riusciti. Felicità e fede sono inerenti all’universo. Nella crescita v’è dolore e lotta; nel conseguimento vi sono felicità ed esuberanza; nell’adempimento vi sono pace e serenità. Tra i piani e le sfere dell’esistenza esistono scale a pioli e tralicci. Colui che sale canta. E’ inebriato ed esaltato da visuali che si dispiegano. Ascende con piglio sicuro, pensando non a ciò che si trova in basso, ma a ciò che si trova più avanti. Tutto si trova più avanti. Il cammino è senza fine, e quanto più oltre ci spinge, tanto più la strada si apre.
H.Miller
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È proprio la possibilità di realizzare un sogno che rende la vita interessante.

Paulo Coelho, L’alchimista
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Tutti scoprono, più o meno presto nella loro vita, che la felicità perfetta non è realizzabile, ma pochi si soffermano invece sulla considerazione opposta: che tale è anche una infelicità perfetta. I momenti che si oppongono alla realizzazione di entrambi i due stati-limite sono della stessa natura: conseguono dalla nostra condizione umana, che è nemica di ogni infinito.

Primo Levi, Se questo è un uomo
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Un uomo realizzato è un uomo finito, ma ci sono fini peggiori.

Giovanni Soriano, Finché c’è vita non c’è speranza
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Il modo migliore per realizzare i propri sogni è svegliarsi.
Paul Valéry
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La vera “Realizzazione Personale” rifiuta tutti i compromessi

Non sei tu ad “adattarti” alle circostanze esterne: è la tua intera Realtà ad essere trasformata dalle tue Decisioni e dalle tue Azioni.

Non c’è niente che tu non possa realizzare, niente a cui tu debba “adeguarti”. Se non ti piace il tuo lavoro, ne crei uno su misura per te. Se non ti piace dove vivi, te ne vai da un’altra parte. Se non ti piacciono più gli amici che frequenti, cerchi (o crei) una nuova compagnia. E così via.
Italo Cillo
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FRASI DOTTOR MOZZI

aprile 5th, 2014

Dottor-Mozzi-Facebook

La domanda che mi faccio spesso, come uomo oltre che come medico, è che cosa lasceremo in eredità alle generazioni future. Più che il denaro sarebbe importante consegnare loro il pianeta in buono stato, cioè con il minor tasso d’inquinamento possibile.
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Il cibo è all’origine di molte patologie.
Perché il cibo sono sostanza che entrano a stretto contatto con il nostro sistema immunitario e se noi siamo programmati per tollerarle ci daranno un grande aiuto altrimenti ci daranno dei grossi problemi.
È che nessuno vuole capire che la vita è regolata da leggi semplici, noi siamo degli ingranaggi della natura, ogni cosa in natura ha il proprio ruolo.
La dieta del gruppo sanguigno è una grande intuizione che poi non va preso come un dogma. Il gruppo del sangue è l’espressione del nostro sistema immunitario che è caratteristico di ognuno di noi. E dietro a questo sistema immunitario c’è scritto ciò che possiamo o non possiamo tollerare.

Questa è una verità che purtroppo viene disconosciuta.
In base al proprio gruppo sanguigno ci sono delle famiglia di alimenti che non sono adatte alla nostra salute e altre che lo sono. Ormai ci alimentiamo in base a ciò che l’industria alimentare ci propone, a ciò che la cosiddetta scienza dice che è adatto a noi.
Il glutine è un nemico individuato. I cereali non sono adatti a questo tipo di vita, specie alla vita sedentaria, e soprattutto una vita che non è più governata dalla selezione naturale, ma è governata dalla medicina che praticamente tiene in vita tutti quanti.

Una delle leggi supreme della natura è quella della selezione naturale.
Oggi ci sono molti celiaci perché non c’è più la selezione naturale che cancellava dal pianeta i portatori di un DNA che non tolleravano il glutine. Da quando sono comparse le allergie respiratorie inesistenti, da quando è sorto l’allattamento artificiale (al cui interno ci sono delle malto destrine che sono ricavate dai cereali) da quando vengono dati alimenti ricchissimi di glutine, (a cominciare dai biscottini sciolti nel latte ed anche le pastine agglutinate).
Possiamo salvare qualche cereale ma con molta parsimonia:
Quelli con il glutine: frumento, farro, kamut, orzo, avena, segale
Quelli senza glutine: quinoa, grano saraceno (sviluppa pressione alta e glicemia), mais, amaranto, riso, miglio (il miglio contiene molto amido quindi o lo smaltiamo oppure si accumula)

Siamo programmati per fare un sacco di attività fisica, come tutti gli animali.

Il latte e i latticini possono rappresentare un grave pericolo per la salute (creano infertilità sia femminile che maschile). Il latte contiene degli ormoni di specie che entrano in conflitto con quelli umani. Contiene delle proteine, degli zuccheri e soprattutto degli ormoni che sono altamente specifici per ogni specie animale. Quindi il latte bovino è altamente specifico per i bovini. Quindi gli ormoni del latte vaccino contrastano con i nostri, soprattutto con quelli femminili, andando a colpire l’apparato riproduttivo.
La frutta contiene zucchero, e come tutti gli zuccheri, sono carboidrati, quindi o li si smaltiscono o possono creare dei problemi, specie alle persone del gruppo zero.

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Ci sono in circolazione diverse pubblicazioni sulla relazione fra alimentazione, salute e gruppo sanguigno, però quasi tutte dicono le stesse cose, e tutte mancano della semplicità e della praticabilità. La gente deve capire che quando una persona mangia una cosa, il suo corpo gli manda a dire tutto: è un fatto e l’ho constato in tanti anni di visite.
L’introduzione di materiale non è tollerato può scatenare tutta una serie di reazioni da parte del nostro corpo: questo è ciò che la gente percepisce, vede, si riconosce. le persone mi dicono: “Sì ho mangiato questo e quest’altro e mi viene quello”. Questi sono i segnali che la natura ha messo a disposizione di in ogni essere umano, segnali che fino ad ora non erano stati collegati in modo preciso con l’introduzione di determinate sostanze.
Non lo dico per vantarmi, ma ho curato decine di migliaia di persone e fra le altre cose ho sempre cercato di mettere in relazione il sintomo con l’alimentazione. Ho impiegato tantissimi anni e con tanta cautela ho scritto questo libro, perché non c’è nulla di più importante della salute.
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Ogni essere vivente ha un suo DNA ben preciso. Il DNA governa tutto. Dal comportamento, al modo di reagire, al carattere. Lo stesso accade con i vari alimenti. Appena introduciamo una sostanza nel nostro corpo, il sistema immunitario viene allertato. Se la sostanza è giusta, c’è l’ok del sistema immunitario, la sostanza entra e viene trasformata. Se invece la sostanza è dannosa, il corpo si ammala.

Poi dipende, ovviamente se il contatto è sporadico la reazione è impercettibile, ma se è prolungato nel tempo allora arrivano i problemi.
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all’alba delle nostre origini, i primi uomini che hanno popolato la terra erano cacciatori-raccoglitori, onnivori con un’alimentazione basata sulle proteine animali, le bacche, i semi, i frutti spontanei della terra. Con questo voglio dire che l’uomonon è programmato per consumare cerali. La natura non ha previsto campi di grano e di riso da nessuna parte. La natura ha messo uccelli nell’aria, animali sulla terra, pesci nell’acqua, bacche, radici, germogli, foglie. Un consumo eccessivo di cereali non si adatta con la struttura antica del corpo umano. Conseguentemente mi preme anche dire che il modo generico in cui viene demonizzata la carne – soprattutto da una certa parte dell’oncologia – è a mio parere assurdo.
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Per me l’obiettivo fondamentale è essere custode e tenere in ordine il mio angolo di pianeta
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FRASI SULLE FARFALLE

aprile 4th, 2014

farfalle

Passa una farfalla davanti a me
E per la prima volta nell’Universo mi accorgo
Che le farfalle non hanno colore né movimento,
Così come i fiori non hanno profumo né colore.
E’ il colore che ha colore nelle ali della farfalla,
Nel movimento della farfalla è il movimento che si muove.
E’ il profumo che ha profumo nel profumo del fiore.
La farfalla è solo farfalla
E il fiore è solo fiore.
Fernando Pessoa, Poemi di Alberto Caeiro
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Farfallina, farfallina,
tu che voli birichina
da un fiore giallo a un fiore blu
con le tue ali volte all’insù,
vieni a posarti sulla mia mano
non andar via, così lontano.
Giochiamo insieme a nascondino
ora ti vedo, sei qui vicino.
Ancora un passo, due…tre…
e sarò lì vicino a te
potrò vedere i tuoi colori che si
confondono con i fiori.

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La felicità è come una farfalla: se l’insegui non riesci mai a prenderla, ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te.

Nathaniel Hawthorne

Dovrò pur sopportare qualche bruco se voglio conoscere le farfalle
Antoine de Saint-Exupery , Piccolo Principe

Noi farfalle si vive un giorno solo e quando son le sei di sera si han già le palle piene
Altan
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La mente umana e’ paragonabile ad una farfalla che assume il colore delle foglie sulle quali si posa… si diventa cio’ che si contempla.

Gustave Flaubert
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Adoro le farfalle.
Probabilmente le invidio.Loro riescono a volare e sono imbellettate di colori come l’arcobaleno.
Le invidio perchè hanno quella polverina che le cosparge e gli permette di andare via con un semplice e soffice battito d’ali.In silenzio,nelle strade del mondo.
Alessia Auriemma
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La farfalla non conta i mesi ma i momenti e ha tempo a sufficienza
Tagore
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Che cosa può essere un fatuo senza la sua presunzione? Se togliete le ali a una farfalla, non resta che un verme.
Nicolas de Chamfort, Massime e pensieri
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E se diventi farfalla nessuno pensa più a ciò che è stato quando strisciavi per terra e non volevi le ali.
Alda Merini
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Figlioli, questa notte ho sognato che ero una farfalla: ora io non so se ero allora un uomo che sognava d’essere farfalla, o se io sono ora una farfalla, che sogna di essere uomo. So che l’una o l’altra risposta sono parimenti logiche. Vi prego di meditare molto prima di scandalizzarvi.
Chuang Tzu
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La farfalla che svolazza intorno alla lampada finché non muore è più ammirevole della talpa che vive in una galleria oscura
Gibran
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Se le tempeste vengono provocate dal battito d’ali delle farfalle come suggerisce la teoria del caos, forse potremmo eliminare gli uragani uccidendo tutte le farfalle
R. Lee Park
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Vorrei quasi che fossimo farfalle e vivessimo appena tre giorni d’estate, tre giorni così con te li colmerei di tali delizie che cinquant’anni comuni non potrebbero mai contenere
J. Keats
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FRASI GIOVANNI PAOLO II

aprile 3rd, 2014

PAPAGIOVANNI

Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell’era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell’uomo.
Papa Giovanni Paolo II
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Violentare le coscienze è un grave danno fatto all’uomo. È il più doloroso colpo inferto alla dignità umana. È, in un certo senso, peggiore dell’infliggere la morte fisica, dell’uccidere.
Papa Giovanni Paolo II
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Non c’è pace senza giustizia, non c’è giustizia senza perdono.
Papa Giovanni Paolo II
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Oggi, grazie ai progressi della medicina nonché alle migliorate condizioni sociali ed economiche, in molte regioni del mondo la vita si è notevolmente allungata. Resta, però, sempre vero che gli anni passano in fretta; il dono della vita, nonostante la fatica e il dolore che la segnano, è troppo bello e prezioso perché ce ne possiamo stancare.
Papa Giovanni Paolo II – Lettera agli anziani 1999

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Riandare al passato per tentare una sorta di bilancio è spontaneo alla nostra età. Questo sguardo retrospettivo consente una valutazione più serena ed oggettiva di persone e situazioni incontrate lungo il cammino. Il passare del tempo sfuma i contorni delle vicende e ne addolcisce i risvolti dolorosi. Purtroppo crucci e tribolazioni sono largamente presenti nell’esistenza di ciascuno. Talvolta si tratta di problemi e sofferenze, che mettono a dura prova la resistenza psicofisica e magari scuotono la stessa fede. L’esperienza però insegna che le stesse pene quotidiane, con la grazia del Signore, contribuiscono spesso alla maturazione delle persone, temprandone il carattere.
Papa Giovanni Paolo II – Lettera agli anziani 1999
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Grazie a te, donna-madre, che ti fai grembo dell’essere umano nella gioia e nel travaglio di un’esperienza unica, che ti rende sorriso di Dio per il bimbo che viene alla luce, ti fa guida dei suoi primi passi, sostegno della sua crescita, punto di riferimento nel successivo cammino della vita.

Grazie a te, donna-sposa, che unisci irrevocabilmente il tuo destino a quello di un uomo, in un rapporto di reciproco dono, a servizio della comunione e della vita.

Grazie a te, donna-figlia e donna-sorella, che porti nel nucleo familiare e poi nel complesso della vita sociale le ricchezze della tua sensibilità, della tua intuizione, della tua generosità e della tua costanza.

Grazie a te, donna-lavoratrice, impegnata in tutti gli ambiti della vita sociale, economica, culturale, artistica, politica, per l’indispensabile contributo che dai all’elaborazione di una cultura capace di coniugare ragione e sentimento, ad una concezione della vita sempre aperta al senso del « mistero », alla edificazione di strutture economiche e politiche più ricche di umanità.

Grazie a te, donna-consacrata, che sull’esempio della più grande delle donne, la Madre di Cristo, Verbo incarnato, ti apri con docilità e fedeltà all’amore di Dio, aiutando la Chiesa e l’intera umanità a vivere nei confronti di Dio una risposta « sponsale », che esprime meravigliosamente la comunione che Egli vuole stabilire con la sua creatura.

Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani.

Papa Giovanni Paolo II, Lettera alle Donne
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Il Libro della Genesi parla della creazione in modo sintetico e con linguaggio poetico e simbolico, ma profondamente vero: « Dio creò l’uomo a sua immagine; a immagine di Dio lo creò: maschio e femmina li creò » (Gn 1, 27). L’atto creativo di Dio si sviluppa secondo un preciso progetto. Innanzitutto, è detto che l’uomo è creato « ad immagine e somiglianza di Dio » (cfr Gn 1, 26), espressione che chiarisce subito la peculiarità dell’uomo nell’insieme dell’opera della creazione.

Si dice poi che egli, sin dall’inizio, è creato come « maschio e femmina » (Gn 1, 27). La Scrittura stessa fornisce l’interpretazione di questo dato: l’uomo, pur trovandosi circondato dalle innumerevoli creature del mondo visibile, si rende conto di essere solo (cfr Gn 2, 20). Dio interviene per farlo uscire da tale situazione di solitudine: « Non è bene che l’uomo sia solo: gli voglio fare un aiuto che gli sia simile » (Gn 2, 18). Nella creazione della donna è inscritto, dunque, sin dall’inizio il principio dell’aiuto: aiuto – si badi bene – non unilaterale, ma reciproco. La donna è il complemento dell’uomo, come l’uomo è il complemento della donna: donna e uomo sono tra loro complementari. La femminilità realizza l’« umano » quanto la mascolinità, ma con una modulazione diversa e complementare.

Quando la Genesi parla di « aiuto », non si riferisce soltanto all’ambito dell’agire, ma anche a quello dell’essere. Femminilità e mascolinità sono tra loro complementari non solo dal punto di vista fisico e psichico, ma ontologico. È soltanto grazie alla dualità del « maschile » e del « femminile » che l’« umano » si realizza appieno.

Papa Giovanni Paolo II, Lettera alle Donne

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Ciascuno è chiamato a meditare sul tempo che passa secondo il metro del dono di Dio

Papa Giovanni Paolo II
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Questa città, come tante altre “megalopoli” del mondo intero, non appare ai nostri occhi, ed anche agli occhi degli stranieri, come uno dei tanti “ambienti laicizzati” dell’attuale secolarizzazione?

È difficile trovare una risposta univoca!

Tuttavia, non cessano di venire qui numerosi pellegrini, da diversi paesi e continenti.

Roma non cessa di parlare e non cessa di irradiare la luce che qui, una volta, è stata portata dalla riva del Giordano. E non si può mettere questa Luce “sotto il moggio”.

E dinanzi a tutti i sintomi e le statistiche dell’economia umana non cessa di agire la verità di queste parole di San Paolo: “Ubi abundavit peccatum, superabundavit gratia” – super-abundavit!

Secondo questo metro Dio stesso fa i conti con la storia dell’uomo sulla terra; anche con la storia di questa città.

E perciò l’ultima parola della nostra comune preghiera di oggi – della comune preghiera di Roma – è il “Te Deum”.

L’adorazione di Dio.

Papa Giovanni Paolo II
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Ci stiamo, purtroppo, abituando a vedere il peregrinare sconsolato degli sfollati, la fuga disperata dei rifugiati, l’approdo con ogni mezzo di migranti nei Paesi più ricchi in cerca di soluzioni per le loro tante esigenze personali e familiari. Ecco allora la domanda: come parlare di pace, quando si registrano costantemente situazioni di tensione in non poche regioni della Terra? E come il fenomeno delle migrazioni può contribuire a costruire fra gli uomini la pace?
Nessuno può negare che l’aspirazione alla pace sia nel cuore di gran parte dell’umanità. Proprio quello è il desiderio ardente che spinge a ricercare ogni via per realizzare un futuro migliore per tutti. Ci si va sempre più convincendo che occorre combattere il male della guerra alla radice, perché la pace non è unicamente assenza di conflitti, ma un processo dinamico e partecipativo a lungo termine, che coinvolge ogni fascia della società, dalla famiglia alla scuola, alle varie Istituzioni e Organismi nazionali ed internazionali. Insieme si può e si deve costruire una cultura di pace, atta a prevenire il ricorso alle armi e ogni forma di violenza. Per questo vanno incoraggiati gesti e sforzi concreti di perdono e di riconciliazione; occorre superare contrasti e divisioni, che diversamente si perpetuerebbero senza prospettiva di soluzione. Va poi ribadito con vigore che non ci può essere vera pace senza giustizia e senza rispetto dei diritti umani. Esiste, infatti, uno stretto legame tra la giustizia e la pace, come già evidenziava nell’Antico Testamento il Profeta: “Opus iustitiae pax” (Is 32,17).
Papa Giovanni Paolo II
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Nessuno resti insensibile dinanzi alle condizioni in cui versano schiere di migranti! Si tratta di gente in balìa degli eventi, con alle spalle situazioni spesso drammatiche. Di tali persone i mass-media trasmettono immagini toccanti e qualche volta raccapriccianti. Sono bambini, giovani, adulti ed anziani dal volto macilento e con gli occhi pieni di tristezza e solitudine. Nei campi dove vengono accolti sperimentano talora gravi restrizioni. E’ però doveroso, a questo riguardo, riconoscere il lodevole sforzo compiuto da non poche organizzazioni pubbliche e private per alleviare le preoccupanti situazioni venutesi a creare in più regioni del Globo.
Papa Giovanni Paolo II

FRASI SULLA TENEREZZA

marzo 28th, 2014

voglia di tenerezza 2

Se comincio a voltarmi, ricordando gli eventi del mio passato
gli amori, gli umori, i rumori, gli odori…
se mi volto m’incanto..
E’ una sensazione meravigliosa, di tenerezza, di protezione.
A volte è angosciante, triste, di smarrimento.
Il passato ha una certezza: è stato.
E quel che è stato non si modifica.
Il passato ha la sua utilità: è servito ad essere me stesso oggi.

Anton Vanligt

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Se a volte mi è capitato di inseguire qualcuno dei miei simili, si è sempre trattato di donne, perché ero continuamente a caccia d’amore, di amore fisico e di tenerezza.
Georges Simenon , Memorie intime

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L’uomo può essere adulto perché una donna, in un’altra stanza, conforta il suo bisogno di infanzia, può mostrarsi forte e attivo perché ha chi protegge la sua debolezza e i suoi abbandoni. Maschile e femminile, corpo e mente, natura e storia, è ciò che egli ha artificiosamente separato per poter ogni volta nascere e tornare bambino, essere la madre ed essere diverso da lei. In questa altalena di opposti, la donna si inserisce forzatamente, il suo bisogno di globalità e di interezza è l’impossibilità di collocarsi o solo su un versante o solo sull’altro: né solo natura né solo cultura, né solo maschio né solo femmina, nel significato che l’uomo ha dato ai suoi opposti desideri, essa può solo tentare di metterli insieme in uno sforzo creativo che è l’illusione di far nascere se stessa. Ma perché ciò avvenga, è necessaria una strettissima unità a due, silenzio e solitudine attorno e una garanzia d’amore totale, che si rompe appena l’uomo si profila come irriducibilmente diverso e staccato, incapace dell’attenzione e della tenerezza di una madre, intollerante della posizione di figlio, se diventa un impedimento alla sua vita sociale.
Lea Melandri
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Con tutto l’oro del mondo non si può comprare il battito del cuore, nè un lampo di tenerezza.
Alphonse De Lamartine
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La tenerezza e non l’autoritarismo fanno nascere l’amore.
Publilio Sirio
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Quando in una donna l’erotico e il tenero si mescolano, danno origine a un legame potente, quasi una fissazione

Anaïs Nin
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Gli unici occhi belli sono quelli che vi guardano con tenerezza.
Coco Chanel
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Mai hai potuto pensare in bianco o nero, buoni o cattivi, Dio o Diavolo: ammetti che sempre, anche quando pareva il contrario, hai trovato nel nero il germe, il riflesso del suo contrario: perfino la tua crudeltà, quando sei stato crudele, non era soffusa di una certa tenerezza? Sai che ogni estremo contiene il proprio contrario: la crudeltà la tenerezza, la viltà il coraggio, la vita la morte: in qualche modo (quasi inconsciamente, per essere quello che sei, di dove sei e per quello che hai vissuto) sai tutto questo, perciò non potrai mai assomigliare a loro, che non lo sanno. Ti dispiace? Si, non è comodo, è fastidioso, è molto più comodo dire: qui sta il bene e lì sta il male. Il male. Tu non potrai definirlo mai. Forse perché noi, più indifesi, non vogliamo che si perda quella zona intermedia, ambigua, fra luce e ombra: quella zona dove possiamo trovare il perdono. Dove tu lo potrai trovare. Chi non sarà capace, in un solo momento della sua vita (come te) di incarnare nello stesso tempo il bene e il male, di lasciarsi guidare nello stesso tempo da due fili misteriosi, di colore diverso, che provengono dallo stesso gomitolo, affinché poi il filo bianco vada in su e il nero discenda e, ciò nonostante, tutti e due si ritrovino fra le tue dita? Non vorrai pensare a questo. Detesterai il tuo io perché te lo ricorda. Vorresti essere come loro e ora, da vecchio, quasi ci riesci. Quasi, però. Soltanto quasi. Tu stesso eviterai l’oblio: il tuo coraggio sarà fratello gemello della tua viltà, il tuo odio sarà figlio del tuo amore, tutta la tua vita avrà contenuto e promesso la tua morte: non sarai stato né buono né cattivo, né generoso né egoista, né fedele né traditore. Lascerai che gli altri rivelino le tue qualità e i tuoi difetti; però anche tu, come potrai negare che ognuna delle tue affermazioni negherà se stessa, che ognuna delle tue negazioni affermerà se stessa? Nessuno se ne renderà conto, eccetto te forse. La tua vita sarà intessuta con tutti i fili del telaio, come le vite di tutti
Carlos Fuentes , La morte di Artemio Cruz
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Tenerezza e gentilezza non sono sintomo di disperazione e debolezza, ma espressione di forza e di determinazione.
Khalil Gibran
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I baci non sono anticipo d’altre tenerezze, sono il punto più alto. Dalla loro sommità si può scendere nelle braccia, nella spinta dei fianchi, ma è trascinamento. Solo i baci sono buoni come le guance del pesce. Noi due avevamo l’esca sulle labbra, abboccavamo insieme
Erri de Luca
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La tenerezza come l’amore sono le uniche cose al mondo che crescono quando si condividono.
Jacques Salomé
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Parla loro con tenerezza. Lascia che ci sia gentilezza sul tuo volto, nei tuoi occhi, nel tuo sorriso, nel calore del nostro saluto. Abbi sempre un sorriso allegro. Non dare solo le tue cure, ma dai anche il tuo cuore.
Madre Teresa di Calcutta
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Esteriormente dimostrava l’età che in realtà aveva, e nello stesso tempo due, tre, cento volte di più, proprio come la mummia di una ragazza; ma interiormente era già morta da tempo. Quando era bambina suo padre le aveva dato un colpo sulla fronte con l’attizzatoio, poco più su della radice del naso, e da allora lei aveva perso l’olfatto e qualsiasi senso di calore umano e di freddezza umana e soprattutto qualsiasi passione. Quell’unico colpo l’aveva resa estranea alla tenerezza come all’avversione, estranea alla gioia come alla disperazione. In seguito, quando andò a letto con un uomo, non provò nulla, e nulla provò quando partorì i propri figli. Non portò il lutto per quelli che le morirono e non si rallegrò per quelli che le restarono. Quando il marito la picchiava non si scomponeva, e non provò nessun sollievo quando lui morì di colera all’Hótel-Dieu. Le uniche due sensazioni che conosceva erano un lievissimo offuscamento dell’animo quando si avvicinava l’emicrania mensile, e un lievissimo rasserenamento dell’animo quando l’emicrania se ne andava. Per il resto questa donna insensibile non provava nulla.
Patrick Süskind , Il Profumo

FRASI PER DIRE NO

marzo 25th, 2014

no

 

 

 

Stanca delle scuse, stanca dei ritardi, stanca delle improvvisazioni e delle approssimazioni. Non ho mai avuto il coraggio ma adesso la mia stanchezza supera la mia paura e mi permette di chiudere la porta e dirti finalmente NO!
A.Pianura
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Vorrei imparare a dirti no, a guardarti negli occhi e dirti basta, vivi la tua vita senza di me. Puntualmente il mio proposito però si perde nell’azzurro del tuo sguardo, un cielo infinito in cui mi perdo e cammino e mi ritrovo. Ma a tutto c’è un limite, il mio l’ho superato oggi, in questo giorno in cui la dignità voglio valga più dell’incanto. Non provare a dire altro. La mia risposta è NO.
A.Pianura
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In momenti come questo il coraggio più grande vive in una risposta di due sillabe: NO!
A. Pianura
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Come medico non posso farmi un tattoo sulla faccia, non me lo posso permettere
come donna ho peli sulle gambe e le braccia e non me li posso permettere
quando supero gli ‘anta metto su panza, lascio i capelli sul pettine
vorrei provarci con te, ma ho la faccia da rettile, non me lo posso permettere
pensioni come i senatori non me le posso permettere
stasera niente cena fuori, non me la posso permettere
e tra l’altro qui passano i mesi ma non ho riscosso per niente, man
era meglio la Roma dei sette re, di un futuro che fa bubu settete
non me lo posso permettere, non me lo posso permettere
non me lo posso permettere… quindi ti dico di no!

Non me lo posso permettere, non me lo posso permettere
e non ci devo riflettere, te lo dico a chiare lettere,
non me lo posso permettere… quindi ti dico di no!
Caparezza, non me lo posso permettere

You went with another man
And I cried when I read your letter
But I don’t really want to know
Where you’ve gone
Or if it was better….

If you can’t say no just think about
If you can’t say no just think about
If you can’t say no just think about ME!
Lenny Kravitz

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Pensare è dire no.
Alain
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Un no non è necessariamente un rifiuto dell’altro o una prevaricazione, ma può invece dimostrare la fiducia nella sua forza e nelle sue capacità.
Asha Phillips, I no che aiutano a crescere
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Io dico no quando tutti, in coro, dicono sì. Questo è il mio impegno.
Jorge Amado, Tocaia Grande
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Chiamami tra un’altra vita, questa ormai l’hai rovinata
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Telefonami tra vent’anni, io adesso non so cosa dirti, non so risponderti e non ho voglia di capirti
Lucio Dalla
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Sono arrivata alla conclusione che merito di più, ecco tutto. E so che non lo avrò, ma non fa niente. Preferisco vivere di speranze ma essere onesta con me stessa piuttosto che accontentarmi di bugie, sciocchezze e scelte di ripiego.
A. L. Kennedy
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Un no bene acconciato è alle volte più gustoso di un sì mal condito.
Ettore Mazzuchelli
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Bisogna separarsi da qualsiasi cosa costringa uno a ripetere continuamente No.
Friedrich Nietzsche, Ecce Homo
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Impara a dire di no… e sii scortese quando è necessario.
Robert Anson Heinlein, Lazarus Long l’Immortale
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Credeva che l’amore potesse bastare per superare le difficoltà. Non è stato così. Sarebbe bastato poco perché le cose andassero diversamente. Sarebbe bastato poco anche tornando a quel momento, davanti al sacerdote. Bastava dire no. E invece ha detto sì
Chiara Maffioletti, Bastava dire no
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C’è qualcuno che non sa più che cos’è un uomo
C’è qualcuno che non ha più rispetto per nessuno
C’è chi dice NO!
Io non ci sono! Io non mi muovo!
Vasco Rossi

Frasi Sulla Gravidanza

marzo 21st, 2014

vita

Nessuno stato è così simile alla pazzia da un lato, e al divino dall’altro quanto l’essere incinta. La madre è raddoppiata, poi divisa a metà e mai più sarà intera.
Erica Jong
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C’è un momento nella vita in cui cade
ogni ombra di dubbio  sulla grandezza
e la magnificenza di questa nostra esistenza:
La prima volta che si ascolta
un Cuore che batte nel ventre materno
Anton Vanligt
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Il bambino comincia in noi molto prima del suo inizio. Ci sono gravidanze che durano anni di speranza, eternità di disperazione.

Marina Cvetaeva, Lettera all’Amazzone
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Il bambino nel ventre materno non è un essere distinto e separato, ma una sorta di prolungamento, sul quale vengono proiettati i desideri della madre, le sue speranze segrete, affinché si realizzino attraverso lui.

Jacques Hochmann
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La strada della donna porta sempre al figlio, prima della maternità e dopo
Rainer Maria Rilke
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Quando si parla di una madre incinta, parliamo di due vite: entrambe devono essere preservate e rispettate perché la vita è un valore assoluto.
Papa Francesco

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E’ la solita legge degli opposti che si attraggono. Lei era incinta, e io no.
Daniele Luttazzi

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Noi donne portiamo avanti una gravidanza anche nei momenti più tragici. Io sono per la vita.

Michelle Hunziker
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Alla donna disse: “Moltiplicherò i tuoi dolori e le tue gravidanze, con dolore partorirai figli. Verso tuo marito sarà il tuo istinto, ma egli ti dominerà”.

Genesi, Antico Testamento, VI-V sec a.e.c.
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UN AUGURIO A TUTTI I PAPA’

marzo 18th, 2014

PAPA'

A coloro che hanno scoperto quest’anno per la prima volta la gioia del sorriso di un figlio neonato;
a quelli che accarezzano il pancione della compagna immaginando il giorno in cui lui o lei gli correrà in contro gridando: PAPA’;
a quelli che tornano stanchi a casa dopo una giornata di lavoro e che invece di buttarsi a letto si siedono sul pavimento a montare puzzle e trenini;
a quelli che non dimenticano mai il compleanno dei loro figli e quelli che puntualmente vi arrivano in ritardo arrangiando un regalo all’ultimo secondo;
a quelli che dai figli vengono portati sottobraccio perchè riescono a fatica a camminare
a coloro che hanno dedicato la propria vita alla famiglia e nel nome del padre hanno costruito la propria via seguendola con cura, determinazione e pazienza
a quei papà che dispensano consigli anche quando non richiesti e a quelli che invece sono di poche parole e tanti buoni sentimenti
a tutti i papà che guardano dà chissà quale altrove la propria famiglia
a tutti i padri del mondo…..e al mio grande uomo, Papà

AUGURI!

Anton Vanligt

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