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Il mare che ti parla………..

luglio 23rd, 2012

E’ tardi non c’è  neanche la luna,  solo il continuo rumore delle onde che non vedo nella loro massa scura, ne sento solo il mormorio. cosa vogliono dirmi, vengono da lontano mi aggrappo all’illusione che mi dicano di essere forte, di non crollare ora, ma io ho voglia di lasciarmi ghermire, di sentire la loro frescura in questo mio corpo di fuoco.  Tu immenso, tu vero lavami, cancella dal mio volto la smorfia dell’ipocrisia ormai dipinta su noi tutti, emblema di normalità.  Questa notte sono vera, i miei pensieri stressati s’immergono nelle tue acque scure, non salvarli, inghiottili nei tuoi abissi, che io non possa interrogarli e rispecchiarmi in quel dolore che si nutre di me, lasciami il tempo d’imparare ad affrontarlo, a viverlo. Se ancora ho del tempo rimarrò quì vicino ad ascoltare i tuoi consigli, libera di non volerli,  ma sicura d’ allontanare  dal  cuore  i  sospetti che mi uccidono. Ho tutta la notte per pensare!

(Mirella Narducci)

FOGLIE * ROMANO BATTAGLIA

luglio 22nd, 2012

Secondo una leggendaria pratica tibetana, per purificare il nostro spirito e ritrovare l’equilibrio perduto, occorre camminare nel bosco per tre giorni di seguito in solitudine osservando e ascoltando con molta attenzione quello che avviene intorno a noi. Me ne parlò un vecchio eremita che viveva sull’Himalaya alle pendici della
montagna di Dio.
Era molto anziano, aveva i capelli e la barba bianchi come la neve, gli occhi neri, la fronte piena di rughe.
Dicono che le leggende, dal momento che se ne parla da millenni, hanno qualcosa di vero e
nascondono spesso un mistero. Sono il possibile nell’impossibile.

***

Stando a lungo seduto sopra un sasso, con le mani unite sopra le ginocchia e gli occhi fissi nei suoi, ascoltai in silenzio il vecchio saggio.
Mentre stringeva fra le mani il cordone che serviva da cintura per una specie di tunica, bisbigliò alcune parole: era una preghiera silenziosa affinché si avverasse quello che desideravo. Non capivo le parole ma udivo poche sillabe ripetute più volte. I tibetani nelle loro preghiere ripetono  continuamente le stesse frasi, con la stessa intensità.
Spesso queste formule sono anche scritte su girandole di carta che continuano a ripeterle al
vento che le sospinge.
«Ogni passo che si muove su questa terra» spiegò poi «dovrebbe essere una preghiera. Il tuo cuore – ogni cuore – ha in sé il potere di un’anima pura che crescerà come fanno gli alberi
se ti abbandonerai a questa esperienza.
«La vita è un bosco senza confini. Devi comprenderla e respirarla.»

***

Spesso parlando o scrivendo ci capita di ripetere
cose già dette. Succede anche a me, nei miei libri, di esprimere concetti uguali, simili fra loro come le tavole di legno che formano il ponte da attraversare per andare dall’altra parte. Il ripetere è la regola di un mondo dove le situazioni belle ritornano roteando intorno a noi come foglie sospinte dal vento.
***

ogni giorno, durante le lunghe camminate nel bosco, si deve raccogliere una foglia a caso e portarla con sé.
Alla fine dei tre giorni di cammino le tre foglie insieme ci sveleranno un mistero.
***

Mi sono ricordato che sin da bambino la gente dalle mie parti diceva che dalle passeggiate nel bosco si può imparare molto di più che dalle pagine dei libri. Chi nel bosco c’era stato lo rispettava per quello che, con la sua purezza, sa infondere nell’animo: era sufficiente assistere alla pioggia di foglie che in autunno cadono nello stesso giorno, dopo essersi messe d’accordo per dire addio agli alberi. Raccontavano anche che in mezzo al verde si celasse il segreto della vita.
***

Il mistero ha sempre accompagnato il cammino dell’uomo e l’avventura dell’esistenza non sarebbe così affascinante se ci fosse dato conoscere tutto quello che ci circonda. Siamo arrivati sulle montagne della luna, abbiamo carpito i segreti delle profondità dei mari e la sperimentazione scientifica ha varcato i limiti dell’immaginabile.
Un lungo viaggio di ricerca per poi scoprire che il gene dell’immortalità è racchiuso nel minuscolo corpo di certe mosche.
***

Se ci fosse consentito di vivere una seconda volta, forse, non rinunceremmo a cercare di capire il linguaggio degli alberi. Ci abbandoneremmo all’amore per la natura che ogni giorno rimane in attesa di essere ascoltata.
Nella mia terra qualcuno diceva di essersi avventurato nella grande selva, ma non volle mai parlare di ciò che aveva visto. Forse si era imbattuto in qualcosa che desiderava tenere chiuso nel suo cuore.
***

Nelle foglie appaiono i segni più mutevoli e fantasiosi che madre natura abbia mai inventato.
La forma è quella di una lamina piatta, larga o allungata, collegata al ramo attraverso il picciolo,
una specie di rametto a volte cortissimo o anche assente. Il contadino custodiva le foglie del bosco: quelle del faggio, della betulla, del pioppo, dei pini e dei lecci: le aveva messe in ordine; le scheletriche raccontavano dell’inverno, dei venti freddi del Nord che penetrano nelle pieghe più nascoste della natura irrigidendo anche i pensieri.
***

A volte mi meraviglio che un uomo come me, alla mia età, possa ancora dar credito alle leggende e occuparsi delle foglie. Mi accade da sempre forse perché non sono mai cresciuto e la meraviglia in me non si è ancora spenta. Non sono mai stato un uomo pratico, ho perso molte occasioni e sono rimasto indietro in tante cose,
vivendo soprattutto di illusioni e di sogni. Pensando esclusivamente a me stesso e ai miei ideali svagati ho dato poco agli altri.
***

Nessuno accetterebbe di vivere nella siccità del deserto, ma spesso ci lamentiamo anche della pioggia che rende verdeggiante la terra. Desidereremmo essere tutti eterni,
però non siamo capaci di apprezzare il tempo che ci è dato di vivere. In realtà abbiamo smarrito l’unica qualità necessaria per essere felici: la gratitudine verso il Creatore.

TU

luglio 22nd, 2012

Nelle tue mani …. il Mondo, nel tuo cuore il calore, nelle tue parole la speranza. Nella fiducia in te stessa la verita’

LA FORZA DELLA VITA

luglio 22nd, 2012

Non importa come corri

 

la tua è vera energia!

 

Non badare agli occhi

 

della gente

 

soffermandosi..indignati

 

Il coraggio ch’è in te

 

pochi ne conoscono 

 

il valore!

 

Quel sorriso dolce

 

che nasce dalle

 

tue labbra

 

c’insegni

 

quanto grande sia

 

l’amore la forza

 

di vivere!

Il superbo, con l’orgoglio nel petto, gongolando e solo, affogò…

luglio 22nd, 2012

Autore dell'aforisma: Massimiliano Marigliani Costanzo

 

 

L’uomo perbene, allorché nudo, nel dubbio, chiamò.  Il superbo,  d’orgoglio mai spoglio, sufficiente,  rispose.

M.
(L’uomo dei difetti…)

101 COSE CHE MI MANCANO DI TE

luglio 22nd, 2012

1. Quando trovo i tuoi biglietti sulla mia macchina, anche se sono insulti;
2. Quando ridi alle mie battute e io rido alle tue;
3. Il brindisi di capodanno, il bacio sotto il sedano e il tuo vestito con la scollatura sulle spalle;
4. Tutte le volte che abbiamo cenato insieme;
5. Quando mangi troppo e quando mangi troppo poco, anche se, ne converrai, succede raramente…..
98. La notte in cui abbiamo fatto l’amore e l’espressione che avevi la mattina quando mi hai portato il caffè;
99. Il tuo modo di sorridere, ma anche quello di piangere e quello di arrabbiarti;
100. Il disordine che hai portato nella mia vita e non solo quel giorno quando mi hai distrutto il ristorante, ma tutti i giorni che sono seguiti e quelli che seguiranno…
Volevo che lo sapessi, che sapessi tutto questo. Ma non ti chiedo niente, neanche di perdonarmi

da Da Tutti pazzi per amore 1×24 “Ti sposerò perché”

Sui facili giudizi

luglio 22nd, 2012

Il giudizio facile, temerario… la maldicenza, il puntare il dito…, solo per sentito dire o per errate convinzioni, feriscono e uccidono più della spada o d’una malattia.
E anche se con i nostri occhi vedessimo qualcosa a nostro parere errata, mai criticare: noi guardiamo il visibile, ma i segreti del cuore e dell’anima ci sono sconosciuti.
Maria Savasta

illusione

luglio 22nd, 2012

Con la verità non riusciamo a convivere, ma convivere con un’illusione equivale a non vivere.

CHI DICE CHE E’ IMPOSSIBILE

luglio 22nd, 2012

Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo.

Albert Einstein

 

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LIBRO: Ricette Vegan - Le 4 Stagioni