frasi

Aiutaci a Crescere clicca +1 su Google Plus! Fai Girare la Cultura e il piacere della condivisione!

Iscriviti alla nostra Newsletter non perderti le migliori frasi del web nella tua posta!


Unisciti a noi su Facebook! :-)
Frasi Aforismi, un luogo dove scrivere in completa libertà tutto ciò che ti sta nel cuore, lascia una tua Citazione, un Aforisma, una Frase e trasformalo in Dedica per qualcuno che ami!
Colora la tua giornata con le dediche, frasi, aforismi, citazioni che più ami. Stai leggendo un libro e trovi una frase che desideri proprio condividere? Non esitare, scrivila qui nella sezione citazioni! Scrivi le frasi e dagli aforismi qui: leggi qui! ... e lascia le tue impronte sul Diario della Vita di Frasi Aforismi! Inizia Ora!
IN EVIDENZA: Frasi, Frasi D'Amore, Frasi Amicizia

LA MENTE E I BRUTTI SCHERZI

luglio 30th, 2014

Spesso la mente gioca brutti scherzi, scatena paure, tristezza, ansia e brutti pensieri, anche se intorno a noi non esiste nulla di tutto questo!

Non ascoltiamoci ogni volta, spesso mentiamo a noi stessi, dobbiamo andare verso l’obbiettivo fregandocene del mondo e del nostro essere…

(Ejay Ivan Lac)

neurone1

IL POTERE PIU’ GRANDE

luglio 30th, 2014

Il potere più grande è quello di imparare a conoscere se stessi, per poi imparare a conoscere gli altri, riuscire a conoscere l’essere umano nella sua forma e nel suo pensiero!

Capisci i suoi sbagli, perché deve imparare, e se sei in grado di sistemare la sua mente aprirai anche le tue strade più segrete!

(Ejay Ivan Lac)

la_mente_umana_e_un_abisso

 

UCCIDERE IL PASSATO

luglio 30th, 2014

Ho ucciso il mio passato, l’ho chiuso dentro ad una porta con tutte le sue persone dentro, e gli ho dato fuoco…

Per far spazio ai miei sogni!

(Ejay Ivan Lac)

FIAMME

 

E SE MENTRE…

luglio 30th, 2014

E se mentre guardi la televisione, sei distratto da altro… Sei fottuto!

Se mentre tiri su un grosso respiro, e senti qualcosa di strano… Sei fottuto!

Se cammini per casa, esci, corri, ti muovi per scaricare adrenalina, e sei comunque nervoso… Sei fottuto!

E se per ogni piccolo suono, anche diverso dal solito tiri fuori il tuo cellulare…

Sei completamente fottuto!

(Ejay Ivan Lac)

uomo-innamorato

FRASI SUL VOLERE

luglio 28th, 2014

odore-vento2

Se non puoi essere un pino in cima alla collina.
sii un arbusto nella valle, ma sii
il miglior, piccolo arbusto accanto al ruscello;
sii un cespuglio, se non puoi essere un albero.
E se non puoi essere un cespuglio, sii un filo d’erba,
e rendi più lieta la strada;
se non puoi essere un luccio , allora sii solo un pesce persico:
ma il persico più vivace del lago!
Non possiamo essere tutti capitani, dobbiamo essere anche equipaggio.
C’è qualcosa per tutti noi qui,
ci sono grandi compiti da svolgere e ce ne sono anche di più piccoli,
e quello che devi svolgere tu è li, vicino a te.
Se non puoi essere un’autostrada, sii solo un sentiero,
se non puoi essere il sole, sii una stella.
Non é grazie alle dimensioni che vincerai o perderai:
sii il meglio di qualunque cosa tu possa essere.
Douglas Malloch, “The Best of Whatever You Are”
***

Si, voglio essere io la vita che hai deciso di prendere per mano, io.
Io che voglio essere la prima della fila, io che la sera prima di dormire ho bisogno di pensarti e sorridere.
Voglio essere quella a cui pensi mentre fai colazione, quella che ti distrae dai libri mentre stai studiando.
Io, quella che quando ti vede arrivare già sente il cuore che esplode.
E voglio mancarti, voglio sapere che mi pensi, voglio sapere che in fondo per te non c’è niente di meglio, di me. Di me che son fragile, di me che se litighiamo piango.
E voglio essere io quella strada da percorrere per mano, tra tanti baci e mille abbracci dentro a un letto.
Perchè io voglio sapere che se alla mattina apri gli occhi e sorridi, è perchè ci sono anch’io, con te.
Con te tutta la vita, con te anche quando non ci sono. Con te dentro al cuore, nella mente e nelle ossa. Con te dappertutto.
E voglio essere io ad amarti, io a riempirti di sorrisi e di quelle risate che ti rendono bello come nessuno.
E voglio che sia tu ad amarmi, tu a prendermi per mano. E voglio che sia tu, per tutta la vita. {C
***

Voglio Volere. Io Voglio un mondo all’altezza dei sogni che ho.
L.Ligabue

***

Voglio diventare un barcone, vedere capire e sentire il peso di chi porto, poi imparare a non capovolgermi mai. Voglio diventare un politico europeo o italiano, salire su quel barcone, fare lo stesso tragitto al contrario e non perchè mi obbliga qualcuno e mi manda alla deriva o a morire così imparo, ma per imparare da solo davvero a sapere cosa vuol dire, e cosa è quel tragitto: forse è quello che manca per inventare una nuova legge o decidere di fare qualcosa usando il veramente. Voglio diventare un bagnino e mettermi sulla riva coi binocoli, per scrutare se c’è qualcuno da salvare in mare, poi voglio girarmi e vedere se anche sulla terra c’è qualcuno da salvare da quelle onde alte delle politiche che annegano gli uomini e le loro decisioni prese da troppo lontano a certi vicini. Voglio diventare un numero di vittime e cambiarmi, diventare più piccolo, avvicinarmi allo zero. Voglio diventare un giornalista, un attore, uno scrittore, e piangere o pregare prima di parlare, informare o raccontare, senza sentirmi accusare di non saper fare il mio mestiere, di non saper contenere il dolore, di non essere composto davanti ai corpi in decomposizione. Voglio diventare un’accusa e assaporare la mia eventuale indifferenza, accidia, incompetenza. Voglio diventare un innocente e avere qualcos’ altro da raccontare ai miei simili un po’ meno innocenti. Voglio diventare una vergogna, provarmi, poi sentire cosa sentono quelli che mi provano o non riescono a provarmi. Voglio diventare sabbia per sopportare i chili di morti che si appoggiano a me almeno per la fine. Voglio diventare un sub per vedere se c’è qualcosa sotto quei natanti, cosa c’è sotto l’Europa, sotto gli uomini, cosa c’è in fondo alla morte. Voglio diventare un centro di accoglienza e star benissimo. Voglio diventare un euro, chiamare tutti gli altri euro possibili, e servire a chi servo, non a chi parla di cosa serve. Voglio diventare un Papa e cominciare anche a predicare, senza essere accusato di predicare, o di volermi paragonare a un Papa .Voglio diventare una colpa e darmi un nuovo senso, voglio diventare un senso e aggiungerlo ai primi cinque ormai non bastanti. Voglio diventare una paura e passare, voglio diventare uno stronzo più di quel che sono, per andare fino in fondo, risalire, e cercare di farmi salvare da chi non lo sarà mai più o non lo è mai stato. Voglio essere una guerra e scoprire come mi moltiplico e perchè credo nel continuamente. Voglio diventare una parola e smettere di farmi solo pronunciare. Voglio diventare.
Alessandro Bergonzoni
***

Io non voglio essere guidata nella mia vita dalla paura, ma voglio essere guidata dal coraggio. Il coraggio che ho sempre avuto nella mia vita
V.Luxuria
***

Io sono chi Voglio Essere!
Paolo Borzacchiello
***

Voglio essere un dettaglio, quel dettaglio che migliora.
Lo zucchero a velo sul croissant, la panna sul caffè, il pezzo preferito di una canzone, il ciondolo di un braccialetto.
Non voglio essere essenziale, perché non c’è nulla di cui in realtà non si possa fare a meno o non possa venir sostituito.. Voglio essere un dettaglio.
tumblr

FRASI SUI PAPAVERI

luglio 27th, 2014

papaveri

 

Dormi sepolto in un campo di grano | non è la rosa non è il tulipano | che ti fan veglia dall’ombra dei fossi | ma sono mille papaveri rossi.
Fabrizio De André
***

Il fiore di papavero è generoso.
Kurt Cobain

***

io sono il piccolo papavero,
vivo nel prato, tra le spighe di grano
sorrido, sorrido, sempre,
anche quando il vento e la pioggia,
cercano di abbattere me..
i bambini mi amano, e io gioco con loro,
sono l’allegria di ogni, prato!

daniela cesta
***

Lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | e tu sei piccolina, e tu sei piccolina, | lo sai che i papaveri son alti, alti, alti, | sei nata paperina, che cosa ci vuoi far…
Nilla Pizzi

***
Su un campo di grano che dirvi non so, | un dì Paperina col babbo passò | e vide degli alti papaveri al sole brillar… | e lì s’incanto’. | La papera al papero chiese: | “Papà, pappare i papaveri, come si fa?” | “Non puoi tu pappare i papaveri” disse Papà.

Nilla Pizzi
***

In un tempo lontano accadde un giorno che il Sole, mentre camminava
attraverso la volta celeste, cominciò a dolersi dicendo:
“Oh! Questi giorni d’estate sono così lunghi,
e nemmeno una nuvoletta che mi faccia compagnia.
In questi giorni il tempo sembra, non passare mai !

Gli spiriti dell’aria che udirono le sue parole, non sapendo cosa fare,
decisero di chiedere aiuto ai folletti dei boschi.
Questi si riunirono e discussero a lungo, perché era veramente difficile
trovare qualcosa di così bello e sempre nuovo,così da vincere la malinconia del sole.

Pensa e ripensa, discuti e ridiscuti, alla fine tutti si convinsero che non
c’era niente di più bello e vario dei fiori.
“Chiederemo alla terra di inventare un nuovo fiore”, disse uno,
ma il folletto più vecchio e saggio disse:

“Il fiore che doneremo al Sole, in segno di ringraziamento, dovrà essere
un fiore speciale, un fiore nuovo e mai visto, dovrà nascere dai sogni di un bambino”.
Fu dunque deciso. Tutti partirono alla ricerca di fiori, sognati, inventati,
o disegnati dai bambini di tutta la terra.

I giorni passarono e dopo un lungo cercare, si ritrovarono nel cuore del bosco.
Ognuno portava con sé le immagini bellissime dei fiori sognati dai bambini
che avevano incontrato nel loro peregrinare.

Erano fiori grandi e piccoli, umili e sfarzosi, fiori di carta o di seta, fiori di cristallo
o di semplici fili d’erba intrecciati, fiori d’oro o d’argento.
Era veramente difficile scegliere il fiore più bello, tanto che i folletti
cominciarono a discutere e a litigare tra di loro.

Ma ecco, che la porta si aprì lentamente, cigolando, nel silenzio improvviso che
regna nel cuore della foresta: nessuno dei folletti si era accorto che il più
piccolo di loro non era ancora ritornato dal suo viaggio.
Lo videro entrare ancora affannato e stanco per il lungo cammino, e con sé,
non aveva che una piccolissima scatola.

Tutti lo osservarono con curiosità, e pensando che tanta fatica lo aveva portato
a quella scatolina insignificante, scoppiarono in una fragorosa risata.
Ma il più vecchio e saggio, li zittì, chiedendo al piccolo Evelino,
di raccontare per primo la sua storia.

Ancora ansante e un poco intimorito, Evelino cominciò il suo racconto:
“Ho viaggiato nei sogni dei bambini, ed ogni volta credevo di aver
trovato il fiore più bello, così lo raccoglievo e lo portavo con me.
Ma quando lo riponevo nel cesto con gli altri fiori, rimanevo stupito e
guardando il cesto rimanevo incantato e non sapevo più riconoscere il più bello.
Così continuai a cercare, e cercare ancora, e il mio cesto fu presto colmo.

Decisi allora di ritornare, quando un vento dispettoso venne e cominciò a soffiare
e soffiare sempre più forte, finché perduto il mio cammino, turbinando mi portò con sé.
Quando la bufera si placò, mi ritrovai nei pressi di una capanna, sperduta tra i monti.
Qui viveva un bambino molto povero; non aveva i soliti giocattoli
delle vetrine di città, ma era ricco di fantasia e ogni volta sapeva inventare o
creare nuovi giochi, usando sassi, fili d’erba e pezzi di legno.

Lo vidi correre e saltare nel suo piccolo regno, quand’ecco trovò fra l’erba del
prato un foglio di carta leggera che il vento aveva lasciato cadere.
Lo raccolse, lo porto in casa e lo colorò con l’unico pastello che possedeva,
di un bel rosso vivo. Ritagliò i petali delicati e li cucì tra loro con un
sottile filo nero. Ne nacque un fiore così bello, come non ne avevo mai visto.
Lasciai in dono al bambino il cesto con tutti i fiori raccolti, e gli chiesi in cambio
quel suo unico fiore.

Intanto che raccontava, il piccolo folletto aprì la piccola scatola,
e alla vista di quel fiore tanto intenso quanto delicato, tutti rimasero incantati.
Allora il più vecchio disse:”Piccolo Evelino, hai scelto col cuore.
Il fiore che hai portato verrà dato alla Terra, perché lo custodisca,
e possa farlo nascere.
Esso fiorirà nei campi di grano, e tra le spighe selvatiche sul ciglio dei fossi;
mischierà il suo colore a quello del sole, perché sempre si ricordi che nacque
per portare gioia e serenità.”

Quando poi il sole vide il nuovo fiore rosseggiare tra le spighe dorate,
commosso per il dono ricevuto,lo ricambiò donandogli la sua luce.
E ancora oggi, nel tramonto delle sere d’estate, i papaveri,
come fiammelle accese, portano memoria di quel tempo che fu.

Marco Giussani
***

Chiazze di rosso
fra campi di grano..

ondeggiano papaveri
lunghi esili steli
dondolano corolle
di purpurea seta.

Par sussurrino
al vento
passione ed ardore
invitano gli amanti
ad amarsi finchè c’è tempo,
di non perdere l’occasione.

Ma al cuore, ferito d’amore,
ben altro è il lor significato…

fior della consolazione
il papavero è anche chiamato
per aver alleviato
con il sonno
di Demetra, la disperazione
sopendone il dolore.
LM Citarei

FRASI SULLA CONCENTRAZIONE

luglio 26th, 2014

concentrazione
Credo che la vera concentrazione si trovi ad un certo punto tra la rabbia e la serenità.
***

Questa, o monaci, la nobile verità sulla cessazione del dolore: il nobile ottuplice sentiero – retta visione, retta risoluzione, retto parlare, retto agire, retto modo di sostentarsi, retto sforzo, retta concentrazione, retta meditazione.

Buddha
***

La concentrazione è il segreto della forza in politica, in guerra, nel commercio, in breve, in tutta la gestione degli affari umani.

Ralph Waldo Emerson, Condotta di vita
***

Se un problema necessita di assoluta concentrazione, simultaneamente interverrà una distrazione assolutamente irresistibile.
Arthur Bloch
***

La concentrazione è focalizzazione della mente su un singolo oggetto: ma a noi interessa tutto il processo della vita, e se ci concentriamo solo su un particolare aspetto di essa, ne risulterà banalizzata.

Bruce Lee, Pensieri che colpiscono
***

La concentrazione è una forma di esclusione, e dove c’è esclusione c’è qualcosa che pensa e che esclude. E colui che pensa, esclude e si concentra, a creare contraddizione, perché allora vi è un centro dal quale è possibile deviare, distrarsi.

Bruce Lee, Pensieri che colpiscono
***

Se in combattimento perdi la concentrazione sei carne morta.

Karate Kid
***

I meriti e la meditazione consentono la concentrazione.
Wú Chéng’ēn
***

A tua concentrazione… Serve più concentrazione!

Karate Kid
***

Essere un attore è la cosa più solitaria del mondo. Sei completamente da solo con la tua concentrazione e con la tua immaginazione, e quello è tutto ciò che hai.

James Dean
***

La concentrazione e la determinazione mentale sono i margini di una vittoria.
Bill Russell
***

Strano, lo sguardo del cane che spinge. È sempre una faccenda che lo assorbe molto. Preferirebbe non essere visto, vorrebbe tanto guardare altrove, ma la cosa richiede tutta la sua concentrazione. Si tratta di ottenere un equilibrio pendolare del treno posteriore, di calcolare un’esatta verticale, di non farsela sulle zampe e di non caderci seduto dentro. Un gran numero di parametri da valutare contemporaneamente. Si vorrebbe fare in fretta e con discrezione, ma l’evento richiede lentezza, esige applicazione. La fronte si corruga, il sopracciglio si aggrotta. Se c’è una circostanza della sua vita in cui il cane sembra pensare, un momento di pura introspezione, è quando spinge.

Daniel Pennac
***

Quando si è determinati, l’impossibile non esiste: allora si possono muovere cielo e terra. Ma quando l’uomo è privo di coraggio, non può persuadersene. Muovere cielo e terra senza sforzo è una semplice questione di concentrazione.
Yamamoto Tsunetomo
***

FRASI SULL’AMBIZIONE

luglio 26th, 2014

entusiasmo

Ho ambizioni strane che metto al di sopra di Me,
le indosso come un cappello d’altri tempi,
a nascondere i miei pensieri,
che, quelli, lì sotto, hanno paura.
Paura di volare libero,
di farsi vedere,
di farsi sentire.
Al caldo, Oggi, i miei pensieri,
in mezzo alla gente,
si sentono protetti,
e nell’intimità della mia stanza,
quando appenderò QUEL cappello,
i pensieri voleranno intorno a Me.
Chiare o scure
emanazioni del mio Animo.
Francesco Patera

***

L’ambizione è una sorta di lavoro.
Kahlil Gibran
***

“L’ambizione s’attacca più facilmente alle anime piccole che alle grandi, come il fuoco si appicca più facilmente alla paglia e alle capanne che ai palazzi”

Nicolas de Chamfort – “Massime e pensieri“

***
L’ambizione è generata dalla scontentezza verso noi stessi e verso il nostro lavoro. Prefiggersi delle mete e desiderare di conseguirle è un’ottima cosa. Ma un eccesso di ambizione potrebbe indurvi a prefiggervi obiettivi inaccessibili. Non cercate di fare il passo pù lungo della gamba. Concentratevi sullo sforzo, non sui risultati.
Ari Kiev
***

Le varie branche dell’Aritmetica: Ambizione, Distrazione, Mostrificazione e Derisione.

Lewis Carroll
***

L’ambizione costa poco, tranne a colui che l’accetta e la sostiene: gli è costata – Se stesso!
Emily Dickinson, lettere 1878
***

L’uomo politico senza ambizione è come un cane da caccia che resta a cuccia.

H.Kohl
***

L’ambizione è una moneta falsa che a volte impoverisce chi la possiede, a volte arrichisce chi la sa ben spacciare….
Marguerite Duras, vita materiale
***

Un buon progetto non nasce dall’ambizione di lasciare un segno, il segno del designer, ma dalla volontà di instaurare uno scambio anche piccolo con l’ignoto personaggio che userà l’oggetto da noi progettato.

Achille Castiglioni
***

La pace sarà mantenuta da popoli che vivranno a modo loro senza alcuna ambizione.

Winston Churchill
***

L’ambizione è l’ultimo rifugio del fallito.

Oscar Wilde
***

Un uomo ambizioso vince qualsiasi battaglia che è costretto ad affrontare.
Ken il guerriero
***

L’ambizione è una droga che fa di colui che vi si dedica un demente in potenza. Chi non ha osservato in sé o negli altri queste stigmate, quest’aria di animale smarrito, questi tratti inquieti e come accesi da un’estasi sordida, rimarrà estraneo ai malefici e ai benefici del Potere, inferno tonificante, sintesi di veleno e di panacea.
Emil Cioran
***

Felice vita quella che si inizia con l’amore e termina con l’ambizione. Fin che c’è in noi qualche ardore, possiamo essere amati. Poi questo fuoco si spegne: allora come è bello e grande il posto per l’ambizione.

Blaise Pascal
***

L’ambizione è spietata. Ogni valore meritevole che non può usarla la trova spregevole.

E. Roosvelt
***

Voi ce l’avete presente quelle donne lì…

luglio 25th, 2014

Voi ce l’avete presente quelle donne incazzate con il mondo, quelle che si sono annullate, quelle che hanno rinunciato ad essere donne, quelle che sono diventate mamme, e ci sono rimaste, quelle che hanno abbandonato i trucchi, quelle che hanno amato l’altro senza mai amare se stesse, quelle che la vita l’hanno donata e sono andati in tilt per amore, quelle che hanno avuto sempre la paura di essere troppo poco, quelle dalle foto mai ritoccate, quelle vere, quelle che non sono mai interessanti, mai belle, quelle che vivono in un mondo studiato, costruito, calcolato, quelle che non riflettono mai cos’è l’amore, quelle che hanno amato con la necessità di capire quanto gli altri possano essere felici, senza convincere di farglielo credere, quelle che escono una volta all’anno a fare shopping, e tornano a casa senza aver comprato niente per loro, quelle che amano e non parlano mai d’amore, ma l’amore lo possono insegnare, voi ce l’avete presente quelle donne lì, quelle che sono state fregate, quelle che sono diventate invisibili, quelle che hanno spiato la parola whatsapp e pensavano che il marito fosse interessato alla lavatrice, quelle che hanno tentato di adeguarsi, quelle che poi si sono sentite tonde, perchè il falso sporca le cose vere, quelle incazzate, quelle belle, quelle che ancora si chiedono. Dove ho sbagliato….

Next »